{"id":82356,"date":"2025-09-02T02:02:13","date_gmt":"2025-09-02T02:02:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/82356\/"},"modified":"2025-09-02T02:02:13","modified_gmt":"2025-09-02T02:02:13","slug":"quelli-per-cui-il-problema-non-e-netanyahu-sono-il-problema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/82356\/","title":{"rendered":"Quelli per cui \u00abil problema non \u00e8 Netanyahu\u00bb sono il problema"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019orrore della guerra di Gaza ha superato da tempo il livello in cui poteva ancora essere accettabile o persino ragionevole discutere di dettagli, singoli episodi, circostanze attenuanti o aggravanti, questioni collaterali, di metodo, ideologiche o terminologiche. La stessa discussione sull\u2019uso del termine \u00abgenocidio\u00bb, scelta lessicale che ho sempre contestato come provocatoria, nonch\u00e9 rivelatrice di un macabro spirito di rivalsa, \u00e8 una discussione ormai superata, tragicamente superata dai fatti.<\/p>\n<p>Davanti all\u2019orrore resta poco da dire e ancor meno da eccepire, e anche chi come me dopo il 7 ottobre ha avuto molto da eccepire su slogan, argomenti e portabandiera del fronte filo-palestinese, a questo punto deve alzare le mani. Dinanzi alla fame usata come strumento di guerra, alla tecnica del doppio bombardamento per colpire soccorritori e giornalisti, dinanzi a tutto quello che ogni giorno fanno e dichiarano apertamente di voler fare Benjamin Netanyahu e i suoi ministri, a Gaza non meno che in Cisgiordania, per non parlare delle deliranti pianificazioni etnico-palazzinare concepite alla Casa Bianca, bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Siamo davanti a un massacro quotidiano e sistematico che va fermato, e chiunque faccia qualcosa per fermarlo, come la flotta partita ieri con l\u2019obiettivo di sfidare l\u2019assedio per portare aiuti alla popolazione di Gaza, merita solo applausi e sostegno.<\/p>\n<p>Ricorre tuttavia nel dibattito un curioso argomento, che vale la pena di segnalare per la sua significativa trasversalit\u00e0. Mi riferisco all\u2019argomento secondo cui sarebbe troppo facile, per non dire ipocrita, prendersela con Netanyahu. Lo dicono i difensori di Netanyahu, per giustificarlo, sostenendo che questa sarebbe la guerra dell\u2019intera Israele, che chiunque al suo posto farebbe lo stesso (ignorando le enormi manifestazioni che lo contestano e le tante voci di dissenso provenienti persino dall\u2019esercito e dagli apparati di sicurezza). Ma lo dicono anche i peggiori estremisti del fronte filo-palestinese, che purtroppo non sono pochi, senza bisogno di arrivare fino ai deliri antisemiti di quel professore universitario secondo cui tutti gli ebrei, persino quelli apertamente schierati contro la guerra e contro Netanyahu, meriterebbero di essere messi all\u2019indice, perch\u00e9 sotto sotto non possono che essere tutti d\u2019accordo.<\/p>\n<p>Come si vede, sia pure con intenzioni e giudizi di valore opposti, la sostanza dell\u2019argomentazione \u00e8 esattamente la stessa. Anzi, come spesso accade nello scontro tra opposti fanatismi, gli uni rafforzano e confermano le tesi degli altri. Gli uni per salvare Netanyahu (e s\u00e9 stessi), gli altri per condannare tutti gli israeliani (o peggio tutti gli ebrei) in blocco, tutti convergono sulla stessa analisi. Per questo motivo bisogna invece insistere a dire che il problema, il primissimo problema del Medio Oriente, oggi \u00e8 proprio Netanyahu. E loro sono il secondo.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un estratto di \u201cLa Linea\u201d la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine \u2013 dal luned\u00ec al venerd\u00ec \u2013 alle sette. Pi\u00f9 o meno.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Qui<\/a>\u00a0per iscriversi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019orrore della guerra di Gaza ha superato da tempo il livello in cui poteva ancora essere accettabile o&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":82357,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,73,75,72,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-82356","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-gaza","12":"tag-hamas","13":"tag-israele","14":"tag-mondo","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}