{"id":82459,"date":"2025-09-02T03:44:12","date_gmt":"2025-09-02T03:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/82459\/"},"modified":"2025-09-02T03:44:12","modified_gmt":"2025-09-02T03:44:12","slug":"il-maestro-la-recensione-film-con-pierfrancesco-presentato-alla-mostra-del-cinema-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/82459\/","title":{"rendered":"Il maestro, la recensione film con Pierfrancesco presentato alla Mostra del Cinema di Venezia"},"content":{"rendered":"<p>Pierfrancesco Favino emoziona con Il maestro, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia 2025 e diretto da Andrea Di Stefano. Un film intenso e struggente che racconta l\u2019elogio della sconfitta: un ex tennista fallito e un ragazzo oppresso dal padre scoprono che il talento da solo non basta. Una parabola di cadute e rinascite, tra racchette sbattute, primi piani commoventi e una colonna sonora che unisce Battiato, Raf, Bert\u00e8 e Renato Zero<\/p>\n<p>Il tennis \u00e8 uno sport crudele. Vai in campo da solo, e contro hai soltanto te stesso. Nessun compagno che possa coprire il tuo errore, nessuna scusa, solo silenzi interrotti dal rimbombo di una palla. Il maestro di Andrea Di Stefano, presentato fuori concorso a Venezia 2025 (<strong><a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/09\/01\/festival-venezia-1-settembre-diretta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">DIRETTA<\/a><\/strong>), affonda proprio in questa solitudine. Pierfrancesco Favino diventa Raul Gatti, ex promessa delle racchette, un uomo stropicciato che ha conosciuto la gloria effimera degli ottavi al Foro Italico e poi il baratro delle sconfitte. Un fallito che allena un ragazzino, Felice, tredici anni e tutte le aspettative del padre sulle spalle.<\/p>\n<p>\u00abMio padre non ti paga per dormire\u00bb, dice il genitore (Giovanni Ludeno), ingegnere severo e ossessionato dal successo. E Felice sembra vivere sotto il peso di una lista infinita di sconfitte: sette tornei nazionali, sette cadute, nessun riscatto. \u00abBisogna giocare d\u2019attacco\u00bb, suggerisce Raul, ma il campo rosso continua a macchiare i calzini di terra rossa.<\/p>\n<p>\t\t \tIl gesto della sconfitta<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019immagine che resta incisa: la mano che si posa sulla gola e il sussurro \u00abla vita mi sorride\u00bb, subito dopo l&#8217;ennesima partita persa. \u00c8 la contraddizione del vivere, l\u2019ossimoro di un sorriso che non basta a cancellare l\u2019amarezza. Di Stefano costruisce un film fatto di questi gesti minimi, di una dolcezza nascosta nelle crepe. Non la vittoria, ma la capacit\u00e0 di guardare negli occhi la sconfitta e riconoscerla come parte inevitabile dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/video\/2025\/08\/31\/venezia-82-fuori-concorso-il-maestro-con-pierfrancesco-favino-1032717\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1032717_1756648202504_thumb_494.0000001_1756648463487.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1032717_1756648202504_thumb_494.0000001_1756648463487.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Venezia 82, fuori concorso &#8220;Il Maestro&#8221; con Pierfrancesco Favino\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tL\u2019elogio dei maestri imperfetti<\/p>\n<p>Il regista lo dichiara nelle note: Il maestro \u00e8 un omaggio ai mentori imperfetti, a coloro che non insegnano la tecnica, ma il coraggio di perdersi. E Favino, in conferenza stampa, lo ribadisce: \u00abRaramente ho interpretato un personaggio cos\u00ec apertamente perdente. Forse c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di me in Raul di quanto immaginassi\u00bb. \u00c8 qui che l\u2019attore romano trova una verit\u00e0 nuova: spogliandosi del carisma granitico dei suoi ruoli precedenti, sceglie la fragilit\u00e0, il fallimento come specchio.<\/p>\n<p>Accanto a lui, Tiziano Menichelli sorprende nel ruolo di Felice, sospeso tra rabbia e obbedienza. E tra i comprimari si accendono presenze forti: Dora Romano, Valentina Bell\u00e8, e un\u2019apparizione speciale di Edwige Fenech, icona che porta con s\u00e9 l\u2019eco di un cinema che fu.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/video\/2025\/08\/31\/il-maestro-film-pierfrancesco-favino-clip-1032673\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1032673_1756634894449_thumb_494.0000001_1756634970085.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1032673_1756634894449_thumb_494.0000001_1756634970085.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Il Maestro, una clip dal film con Pierfrancesco Favino\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tLe canzoni come memoria<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro personaggio, invisibile ma potentissimo: la colonna sonora. Cuccurucuc\u00f9 di Franco Battiato vibra come una profezia, Ti pretendo di Raf accende il ritmo delle estati anni Ottanta, Meglio libera di Loredana Bert\u00e8 diventa un inno alla ribellione adolescenziale. E ancora: Gringo di Sabrina Salerno, Sereno \u00e8 di Drupi, L\u2019estate di Orietta Berti, Autostop di Patty Pravo, Voyeur di Renato Zero. Ogni brano \u00e8 una scheggia di tempo, un frammento che racconta il Paese, i suoi sogni e le sue cadute.<\/p>\n<p>Come se la musica completasse il viaggio dei protagonisti: due perdenti che trovano il loro riscatto non nelle coppe, ma nelle note che restano, nei ricordi che non si cancellano<\/p>\n<p>\t\t\tIl talento non basta<\/p>\n<p>\u00abIl talento da solo non basta per avere successo\u00bb, sembra dire il film. \u00c8 una lezione dura, quasi crudele: Raul \u00e8 un fallito che allena una \u201cpippa\u201d. Eppure, nel legame tra i due, qualcosa fiorisce. Non \u00e8 un trionfo, non \u00e8 l\u2019happy ending da manuale: \u00e8 un\u2019estate irripetibile, che rester\u00e0 negli occhi come quelle giornate che ti segnano per sempre. L\u2019immagine indelebile non \u00e8 la coppa alzata, ma due primi piani finali che inchiodano lo spettatore: anche i perdenti possono essere portati in primo piano.<\/p>\n<p>\t\t\tUn film che parla al presente<\/p>\n<p>Eppure Il maestro non resta confinato alla nostalgia. Favino, nelle sue parole, richiama l\u2019urgenza del presente: la libert\u00e0 di espressione, la necessit\u00e0 che il cinema torni a risvegliare coscienze, non a compiacere narcisismi. \u00c8 questo il senso ultimo di un\u2019opera che sceglie di raccontare la vita senza falsi eroi, restituendo dignit\u00e0 a chi non vince.<\/p>\n<p>\t\t\tIl maestro come cocktail<\/p>\n<p>Se Il maestro fosse un cocktail, sarebbe un <strong>Americano anni Ottanta<\/strong>: semplice, disilluso, con un retrogusto amaro che per\u00f2 disseta. Non il glamour del Negroni, non l\u2019esotismo dei drink d\u2019autore, ma un bicchiere che profuma di bar di provincia, di luci al neon e di estati finite troppo presto.<\/p>\n<p>\t\t\tLa vittoria segreta dei perdenti<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Andrea Di Stefano firma un film che rifiuta la retorica della vittoria e preferisce la poesia della sconfitta. Favino si offre vulnerabile, Menichelli cresce davanti ai nostri occhi, la musica anni Ottanta ci riporta a un\u2019Italia ingenua e feroce. E noi, spettatori, usciamo con un pensiero: forse la grandezza non \u00e8 nel diventare campioni, ma nel saper restare umani anche dopo un 6-1 al secondo set.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pierfrancesco Favino emoziona con Il maestro, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia 2025 e diretto da Andrea&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":82460,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,53874,454,204,1537,90,89,16299,1521],"class_list":{"0":"post-82459","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-festival-di-venezia","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-mostra-del-cinema-di-venezia","16":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82459"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82459\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}