{"id":82678,"date":"2025-09-02T06:36:11","date_gmt":"2025-09-02T06:36:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/82678\/"},"modified":"2025-09-02T06:36:11","modified_gmt":"2025-09-02T06:36:11","slug":"rientro-a-scuola-lo-psichiatra-mencacci-perche-e-giusto-iniziare-a-studiare-gia-dai-giorni-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/82678\/","title":{"rendered":"Rientro a scuola, lo psichiatra Mencacci: \u00abPerch\u00e9 \u00e8 giusto iniziare a studiare gi\u00e0 dai giorni prima\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Angela Cotticelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">La scuola in Italia prevede vacanze estive che durano da giugno a settembre. Un periodo che rischia di influire negativamente sui ragazzi: \u00e8 bene riprendere a studiare nei giorni precedenti la riapertura delle scuole<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tornare a scuola dopo le lunghe vacanze estive rappresenta ogni anno una sfida per ragazzi e genitori. Ma \u00e8 davvero utile iniziare a studiare qualche giorno prima della ripresa ufficiale delle lezioni? La risposta di Claudio Mencacci, psichiatra e co-presidente della <a href=\"https:\/\/sinpf.it\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Societ\u00e0 italiana di neuropsicofarmacologia<\/a>, \u00e8 un deciso s\u00ec.<\/p>\n<p>    Vacanze prolungate e rischio di regressione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La scuola italiana, a differenza di altri Paesi europei, come UK, Francia e Germania, dove la pausa \u00e8 di 4-6 settimane, prevede<b> un periodo di sospensione estiva molto lungo<\/b>. \u00abQuesta lunga interruzione pu\u00f2 rappresentare un momento importante di riposo e recupero, ma spesso rischia di trasformarsi in una fase di regressione &#8211; avverte Mencacci -. <b>Gli studenti, privi di stimoli, tendono a dimenticare informazioni acquisite durante l\u2019anno scolastico<\/b>. Non si tratta solo di contenuti, ma anche di abilit\u00e0 e competenze: capacit\u00e0 di concentrazione, attenzione, organizzazione della memoria, gestione del tempo e responsabilit\u00e0. Tutte componenti fondamentali del processo di apprendimento, che vengono gradualmente meno con l\u2019inattivit\u00e0 prolungata\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p>    No ai rientri del giorno prima<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abRientrare improvvisamente in classe, dopo tre mesi di vacanze, senza un minimo di preparazione graduale, \u00e8 come <b>riportare uno studente direttamente dalla spiaggia, con il secchiello in mano, al banco scolastico <\/b>&#8211; sottolinea Mencacci -. Il risultato \u00e8 spesso una fase iniziale della scuola vissuta in modo traumatico, piena di fatica, resistenze e tensioni sia per i ragazzi che per le famiglie. <b>I famosi &#8220;rientri del giorno prima&#8221;, con i supermercati affollati, le citt\u00e0 che si ripopolano e i compiti accumulati da terminare in fretta, diventano il simbolo di un\u2019organizzazione carente<\/b>, che si traduce in stress, irritabilit\u00e0 e conflitti tra genitori e figli. La chiave \u00e8 la gradualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>    Mantenere il ritmo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIntrodurre fin da fine giugno piccoli spazi settimanali dedicati allo studio, <b>focalizzandosi su materie complesse come la matematica<\/b>, aiuta a mantenere allenate le capacit\u00e0 cognitive &#8211; continua lo psichiatra -. Come un atleta che, se non si allena, perde forma fisica e performance, cos\u00ec anche <b>lo studente ha bisogno di esercizio costante per mantenere il ritmo scolastico<\/b>. In questo senso, un piano di studio settimanale leggero ma costante diventa un alleato prezioso\u00bb. Non si tratta di trasformare l\u2019estate in una scuola parallela, ma di <b>mantenere viva la connessione con ci\u00f2 che si \u00e8 appreso<\/b>, cos\u00ec da ritrovarsi pronti a settembre.<\/p>\n<p>    Buone abitudini prima del rientro a scuola<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abA partire da almeno tre o quattro settimane prima del rientro, \u00e8 consigliabile riprendere progressivamente alcune abitudini: <b>qualche esercizio ogni giorno, la lettura di un certo numero di pagine, il ripristino di orari pi\u00f9 regolari, in particolare del sonno<\/b>. \u00c8 fondamentale iniziare ad alzarsi prima, avvicinandosi gradualmente agli orari cui si \u00e8 abituati durante l\u2019anno scolastico. Tutto questo contribuisce a rientrare nel ritmo. <b>La scuola non \u00e8 solo trasmissione di conoscenze, ma anche un contesto relazionale in cui si sviluppano abilit\u00e0 sociali, empatia, senso di responsabilit\u00e0 e autonomia<\/b>. Un minimo di pianificazione settimanale condivisa tra genitori e figli pu\u00f2 fare la differenza. Non serve trasformarsi in &#8220;cerberi&#8221; pronti a controllare ogni mossa, ma <b>accompagnare i ragazzi nella ripresa del ritmo pu\u00f2 essere un\u2019occasione per rafforzare il senso di responsabilit\u00e0 personale e l\u2019autonomia nello studio<\/b>. Il ritorno a scuola, se ben preparato, lungi dall\u2019essere un momento critico, pu\u00f2 rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 di crescita\u00bb, conclude Mencacci.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova App <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-02T06:57:04+02:00\">2 settembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Angela Cotticelli La scuola in Italia prevede vacanze estive che durano da giugno a settembre. 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