{"id":83016,"date":"2025-09-02T10:18:11","date_gmt":"2025-09-02T10:18:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83016\/"},"modified":"2025-09-02T10:18:11","modified_gmt":"2025-09-02T10:18:11","slug":"ansia-e-depressione-per-una-persona-su-7-nel-mondo-costi-da-mille-miliardi-di-dollari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83016\/","title":{"rendered":"Ansia e depressione per una persona su 7: nel mondo costi da mille miliardi di dollari"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">Ansia e depressione come una nuova pandemia, che affligge una persona su sette nel mondo: oltre un miliardo di individui &#8211; con le donne colpite \u201cin modo sproporzionato\u201d &#8211; i cui disturbi mentali sono la concausa di grandi costi umani ed economici. Depressione e ansia, da sole, costano all\u2019economia globale circa 1.000 miliardi di dollari all\u2019anno. Mentre i costi indiretti legati anche solo alla perdita di produttivit\u00e0 sono incalcolabili.<br \/>E\u2019 l\u2019allarme che arriva dall\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, su persone di tutte le et\u00e0 e di ogni reddito. E malgrado molti Paesi abbiano rafforzato le politiche e programmi per la salute mentale, servono maggiori investimenti e azioni a livello globale per potenziare i servizi volti a proteggere e promuovere la salute mentale delle persone. Non solo: vanno definite le priorit\u00e0 cos\u00ec come occorre ridurre lo stigma e affrontare le cause profonde del malessere.<\/p>\n<p>Seconda causa di disabilit\u00e0<\/p>\n<p class=\"atext\">I disturbi mentali rappresentano la seconda causa di disabilit\u00e0 a lungo termine, contribuendo alla perdita di una vita sana. Fanno aumentare i costi dell\u2019assistenza sanitaria per le persone colpite e le loro famiglie, causando al contempo ingenti perdite economiche su scala globale. \u00abTrasformare i servizi di salute mentale \u00e8 una delle sfide pi\u00f9 urgenti per la salute pubblica &#8211; avvisa il Dg Oms Tedros Ghebreyesus -. Investire nella salute mentale significa investire nelle persone, nelle comunit\u00e0 e nelle economie: un investimento che nessun Paese pu\u00f2 permettersi di trascurare. Ogni governo e ogni leader ha la responsabilit\u00e0 di agire con urgenza e di garantire che l\u2019assistenza sanitaria mentale non sia trattata come un privilegio, ma come un diritto fondamentale per tutti\u00bb.<\/p>\n<p>Lo stato dell\u2019arte<\/p>\n<p class=\"atext\">Gli ultimi dati sono messi in fila da due rapporti \u2013 <a target=\"_self\" href=\"https:\/\/iris.who.int\/bitstream\/handle\/10665\/382343\/9789240113817-eng.pdf\" rel=\"nofollow noopener\">World Mental Health Today<\/a> e<a target=\"_self\" href=\"https:\/\/iris.who.int\/bitstream\/handle\/10665\/382452\/9789240114487-eng.pdf\" rel=\"nofollow noopener\"> Mental Health Atlas 2024<\/a> \u2013 che evidenziano alcuni progressi ma anche lacune significative nell\u2019affrontare i problemi di salute mentale a livello mondiale. Su questa base, secondo l\u2019Oms, andrebbero orientate le strategie nazionali e plasmare il dialogo globale in vista della Riunione di Alto Livello delle Nazioni Unite del 2025 sulle malattie non trasmissibili e la promozione della salute mentale e del benessere , che si terr\u00e0 a New York il 25 settembre 2025.<\/p>\n<p>Allerta suicidi<\/p>\n<p class=\"atext\">Il suicidio rimane una conseguenza devastante, con circa 727.000 vittime nel solo 2021. Ed \u00e8 una delle principali cause di morte tra i giovani in tutti i paesi e in tutti i contesti socioeconomici. Nonostante gli sforzi globali, i progressi nella riduzione della mortalit\u00e0 per suicidio sono troppo bassi per raggiungere l\u2019Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (Sdg) delle Nazioni Unite di ridurre di un terzo i tassi di suicidio entro il 2030. Con l\u2019attuale traiettoria, entro tale scadenza si otterr\u00e0 solo una riduzione del 12%.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/areautente.ilsole24ore.com\/#newsletter\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/exco\/addToCart?sku=Z.SP_AXXAY5&amp;tipoAbbonamento=annuale&amp;tipoConsegna=noConsegna&amp;utm_medium=posizioni_marketing\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"atext\">L\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 sottolinea che dal 2020 &#8211; l\u2019anno nero del Covid &#8211; i Paesi hanno compiuto passi da gigante nel rafforzare le proprie politiche e la propria pianificazione in materia di salute mentale. Molti hanno aggiornato le proprie politiche, adottato approcci basati sui diritti e migliorato la preparazione per la salute mentale e il supporto psicosociale durante le emergenze sanitarie. Tuttavia, questo slancio non si \u00e8 tradotto in riforme legislative. Un numero sempre minore di Paesi ha adottato o applicato una legislazione sulla salute mentale basata sui diritti, e solo il 45% dei Paesi ha valutato le leggi in piena conformit\u00e0 con gli standard internazionali sui diritti umani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo Ansia e depressione come una nuova pandemia, che affligge una persona su sette&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83017,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-83016","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83016\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83017"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}