{"id":83149,"date":"2025-09-02T11:34:09","date_gmt":"2025-09-02T11:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83149\/"},"modified":"2025-09-02T11:34:09","modified_gmt":"2025-09-02T11:34:09","slug":"oriente-occidente-di-rampini-la-vera-storia-della-resa-del-giappone-che-xi-jinping-celebra-con-la-parata-della-vittoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83149\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | La vera storia della resa del Giappone, che Xi Jinping celebra con la Parata della Vittoria"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi una schiera di leader mondiali \u00e8 a Pechino per la <b>Parata della Vittoria<\/b>: si celebrano gli <b>80 anni della capitolazione del Giappone<\/b>. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_settembre_02\/avviso-modi-trump-show-xi-jinping-tanjin-ff3f5baa-cb59-4a9d-bb00-a43c542d2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Xi Jinping<\/a> \u00abriscrive\u00bb quella storia con un revisionismo sfacciato: il ruolo degli americani viene ridimensionato, la sconfitta dell\u2019imperialismo nipponico diventa una gloria della Resistenza del popolo cinese. Perfino Putin, presente alla parata, deve ingoiare amaro, perch\u00e9 lo stesso ruolo dell\u2019Unione sovietica finisce in secondo piano. Nel comunicato ufficiale del governo che descrive la Parata si legge: \u00abNel 1945, dopo 14 anni di resistenza, la Cina raggiunse la vittoria al prezzo tremendo di 35 milioni di morti militari e civili, un terzo di tutte le vittime mondiali nella seconda guerra mondiale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La propaganda che riscrive i manuali di storia non \u00e8 una novit\u00e0, n\u00e9 in Cina n\u00e9 sotto altri regimi autoritari. E almeno su un punto Xi ha ragione: noi occidentali tendiamo a limitare la nostra attenzione alla \u00abseconda guerra mondiale\u00bb, che <b>vista da Pechino fu solo il capitolo finale di una vicenda molto pi\u00f9 lunga<\/b>, il conflitto dell\u2019Asia-Indo-Pacifico scatenato dal militarismo di Tokyo fin dal 1931 con l\u2019invasione della Manciuria. In quest\u2019ottica \u00e8 giusto ricordare che i cinesi combatterono contro i giapponesi molto pi\u00f9 a lungo. O per essere pi\u00f9 precisi, \u00abuna parte dei cinesi\u00bb combatteva contro l\u2019occupazione; altri scelsero il collaborazionismo; altri ancora davano la priorit\u00e0 alla guerra civile, al regolamento di conti con l\u2019avversario interno, per decidere se il loro paese doveva essere controllato dai comunisti o dai nazionalisti.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In ogni caso, <b>i cinesi nel 1945 la guerra non la stavano vincendo<\/b>, e forse non l\u2019avrebbero vinta mai. La capitolazione del Giappone, quella che Xi ha celebrato oggi in pompa magna, avvenne a bordo di una nave militare americana, non cinese. Perci\u00f2 oggi mentre la scenografia del regime di Pechino ha organizzato un trionfo di nazionalismo al cospetto del mondo intero, \u00e8 utile ricordare quell\u2019episodio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La cerimonia di resa del Giappone nella baia di Tokyo, il 2 settembre 1945, segna non solo la fine della seconda guerra mondiale, ma anche <b>la conclusione di quindici anni di aggressione militare giapponese in Asia<\/b>. La prima scelta simbolica fatta dai vincitori americani \u00e8 quella del luogo. L\u20198 luglio 1853, il commodoro <b>americano Matthew Perry<\/b> era entrato nella baia di Tokyo con quattro navi, costringendo il Giappone ad aprire le sue porte al mondo esterno e in particolare agli Stati Uniti. Il fragile stendardo originale issato da Perry nel 1853 viene esposto in modo ben visibile durante la cerimonia del 1945\u2014simbolo non solo del passato, ma anche del futuro che si intende imprimere: una nuova apertura del Giappone verso il mondo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019invincibile armada che entra nella baia di Tokyo il 2 settembre 1945 \u00e8 molto pi\u00f9 imponente di quella che vi era apparsa quasi un secolo prima. \u00c8 composta da oltre <b>300 navi militari<\/b>. Quella prescelta per ospitare la cerimonia della resa, la corazzata USS Missouri, \u00e8 stata varata nel 1944 e ha partecipato alle battaglie cruciali di Iwo Jima e Okinawa. Porta il nome dello Stato natale del presidente Harry Truman, colui che ha dato il s\u00ec finale al lancio delle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/le-serie-del-corriere\/la-bomba-atomica\/1945-il-primo-uso-della-bomba-su-hiroshima-e-nagasaki-perche-usare-la-bomba-a-guerra-vinta.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki<\/a>. <b>\u00c8 stato lo stesso Truman a nominare MacArthur alla guida dell\u2019occupazione del Giappone<\/b>. Accanto a MacArthur sul ponte della nave si trovano il generale britannico Arthur E. Percival e il generale americano Jonathan M. Wainwright, che hanno rispettivamente subito l\u2019umiliazione di dover presiedere alla resa di Singapore e delle Filippine nel 1942.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli undici delegati giapponesi incaricati di firmare la resa sono guidati dal ministro degli Esteri Mamoru Shigemitsu e da rappresentanti delle forze armate. Li circondano migliaia di marinai americani, rappresentanti di tutte le nazioni alleate, e decine di giornalisti. <b>La cerimonia sar\u00e0 trasmessa in tutto il mondo<\/b> (anche se non in tempo reale, la tecnologia dell\u2019epoca non lo consente). \u00abUn milione di occhi sembravano trafiggerci come milioni di dardi infuocati scagliati da una tempesta di frecce\u00bb, ricorder\u00e0 il diplomatico giapponese Toshikazu Kase. \u00abMai avevo realizzato quanto potesse far male lo sguardo di occhi fiammeggianti. Aspettavamo\u2026 in piedi sotto lo sguardo pubblico, come ragazzi penitenti in attesa del temuto maestro.\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">MacArthur accoglie la delegazione giapponese seduto dietro un tavolo su cui sono disposti i documenti della resa. Dopo una preghiera e l\u2019esecuzione dell\u2019inno nazionale \u00abStar-Spangled Banner\u00bb tiene un breve discorso: \u00ab\u00c8 mio sincero auspicio, e in verit\u00e0 l\u2019auspicio dell\u2019intera umanit\u00e0, che da questa solenne occasione emerga un mondo migliore del sangue e dalla carneficina del passato, un mondo fondato sulla fede e sulla comprensione, un mondo dedicato alla dignit\u00e0 dell\u2019uomo e alla realizzazione del suo pi\u00f9 caro desiderio: libert\u00e0, tolleranza e giustizia.\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per i giapponesi, da quel momento il generale MacArthur non \u00e8 solo il comandante delle forze d\u2019occupazione che li hanno sconfitti. <b>Diventa per alcuni anni una figura sovrana<\/b>, quasi un alter ego del loro imperatore. Nella cerimonia della resa incondizionata che tutti hanno visto, lui stava seduto, i dignitari giapponesi in piedi: l\u2019immagine di una sottomissione totale. Da quel momento ha inizio una relazione complessa, dove il carnefice si trasforma in maestro, guida e protettore.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">MacArthur rimane a Tokyo per oltre cinque anni. Scrive la nuova Costituzione, censura i media, impone riforme, avvia una \u00abrieducazione\u00bb collettiva. Diventa un \u00abaltro imperatore\u00bb, mentre quello vero, Hirohito, resta al suo posto per decisione degli americani, sorprendentemente rispettato, ma relegato a simbolo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quello che si apre \u00e8 un esperimento unico: una dittatura militare americana in un paese orientale. (Una prova generale, ma su scala ridotta e in una nazione ben pi\u00f9 povera e arretrata, si era tenuta nelle Filippine all\u2019inizio del Novecento dopo l\u2019unica guerra \u00abcoloniale\u00bb degli Stati Uniti, sotto la presidenza di Theodore Roosevelt e con il generale Taft come capo dell\u2019occupazione). \u00c8 un laboratorio di trasformazione imposto dall\u2019alto, potrebbe scatenare un rigetto, invece genera una rinascita profonda e duratura. Il Giappone si avvia a diventare una superpotenza economica e tecnologica, una democrazia pacifista e stabile.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo la fine del maoismo, proprio <b>il miracolo giapponese diventer\u00e0 il modello da imitare per la nuova classe dirigente di Pechino<\/b>. Quando Deng Xiaoping succede a Mao, e traghetta la Cina verso l\u2019economia di mercato, alla fine degli anni Settanta il paese che lui studia con maggiore attenzione \u00e8 il Giappone. Gli enormi successi ottenuti dalla Repubblica Popolare nella sua modernizzazione, sono stati raggiunti quasi tutti applicando il \u00abmanuale\u00bb giapponese. Salvo che su due aspetti qualificanti dell\u2019eredit\u00e0 di MacArthur: democrazia e disarmo.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-02T13:08:54+02:00\" content=\"2025-09-02\">2 settembre 2025, 12:42  &#8211; modifica il 2 settembre 2025 | 13:08<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi una schiera di leader mondiali \u00e8 a Pechino per la Parata della Vittoria: si celebrano gli 80&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83150,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[4593,61142,61143,4717,2017,536,528,2109,61144,61145,11691,61138,61146,391,61147,61148,61149,818,61139,61150,356,384,4081,14,164,165,7695,39654,1426,769,5941,61151,61152,61140,61153,5945,61154,5974,77,16158,61155,3453,13263,1302,385,61137,15263,794,61156,61157,61158,888,1353,61159,61160,4422,166,13402,15597,1354,7,15,273,1890,9317,15592,386,9983,61141,2521,38795,13753,1567,5946,11,167,12,168,2224,161,162,163,380],"class_list":{"0":"post-83149","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-aggressione","9":"tag-aggressione-militare","10":"tag-aggressione-militare-giapponese","11":"tag-americana","12":"tag-americani","13":"tag-americano","14":"tag-asia","15":"tag-attenzione","16":"tag-auspicio","17":"tag-avvia","18":"tag-baia","19":"tag-baia-tokyo","20":"tag-baia-tokyo-settembre","21":"tag-ben","22":"tag-capitolazione","23":"tag-capitolazione-giappone","24":"tag-capitolazione-giappone-xi","25":"tag-cerimonia","26":"tag-cerimonia-resa","27":"tag-cerimonia-resa-giappone","28":"tag-cina","29":"tag-cinese","30":"tag-cinesi","31":"tag-cronaca","32":"tag-dal-mondo","33":"tag-dalmondo","34":"tag-democrazia","35":"tag-filippine","36":"tag-finale","37":"tag-forze","38":"tag-giappone","39":"tag-giappone-baia","40":"tag-giappone-baia-tokyo","41":"tag-giappone-xi","42":"tag-giappone-xi-jinping","43":"tag-giapponese","44":"tag-giapponese-asia","45":"tag-giapponesi","46":"tag-guerra","47":"tag-guerra-mondiale","48":"tag-guerra-mondiale-quindici","49":"tag-guida","50":"tag-imperatore","51":"tag-inizio","52":"tag-jinping","53":"tag-macarthur","54":"tag-maestro","55":"tag-militare","56":"tag-militare-americana","57":"tag-militare-giapponese","58":"tag-militare-giapponese-asia","59":"tag-militari","60":"tag-mondiale","61":"tag-mondiale-quindici","62":"tag-mondiale-quindici-aggressione","63":"tag-mondiali","64":"tag-mondo","65":"tag-nave","66":"tag-navi","67":"tag-ne","68":"tag-news","69":"tag-notizie","70":"tag-nuova","71":"tag-occhi","72":"tag-occupazione","73":"tag-parata","74":"tag-pechino","75":"tag-resa","76":"tag-resa-giappone","77":"tag-seconda","78":"tag-seconda-guerra","79":"tag-seconda-guerra-mondiale","80":"tag-storia","81":"tag-tokyo","82":"tag-ultime-notizie","83":"tag-ultime-notizie-di-mondo","84":"tag-ultimenotizie","85":"tag-ultimenotiziedimondo","86":"tag-vittoria","87":"tag-world","88":"tag-world-news","89":"tag-worldnews","90":"tag-xi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83149"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83149\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}