{"id":83204,"date":"2025-09-02T12:07:10","date_gmt":"2025-09-02T12:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83204\/"},"modified":"2025-09-02T12:07:10","modified_gmt":"2025-09-02T12:07:10","slug":"oltre-1-miliardo-di-persone-ha-problemi-mentali-piu-colpite-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83204\/","title":{"rendered":"Oltre 1 miliardo di persone ha problemi mentali, pi\u00f9 colpite le donne"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel mondo <strong>oltre 1 miliardo di persone<\/strong> ha <strong>problemi di salute mentale<\/strong>, soprattutto <strong>ansia<\/strong> e <strong>depressione<\/strong>, che sono i disturbi pi\u00f9 frequenti. Il <strong>disagio mentale<\/strong>, inoltre, \u00e8 responsabile di oltre <strong>700 mila suicidi<\/strong> ogni anno. Nonostante ci\u00f2, la spesa pubblica per la salute mentale \u00e8 stabile da anni e ammonta ad appena il 2% dei bilanci sanitari totali. Sono i dati che emergono da due rapporti pubblicati oggi dall\u2019<strong>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cTrasformare i servizi di salute mentale \u00e8 una delle sfide pi\u00f9 urgenti per la salute pubblica\u201c, ha affermato in una nota il direttore generale dell\u2019Oms <strong>Tedros Adhanom Ghebreyesus<\/strong>. \u201cOgni governo e ogni leader ha la responsabilit\u00e0 di agire con urgenza e di garantire che l\u2019assistenza sanitaria mentale sia trattata non come un privilegio, ma come un diritto fondamentale per tutti\u201c. I rapporti (\u2018World mental health today\u2019 e \u2018Mental health atlas 2024\u2019) analizzano l\u2019impatto delle malattie mentali e i progressi compiuti dai Paesi nell\u2019implementazione di servizi dedicati a queste patologie.<\/p>\n<p>Le donne tendono a essere pi\u00f9 colpite (secondo le stime, soffre di disturbi mentali <strong>il 14,8% della popolazione femminile<\/strong> rispetto al <strong>13% di quella maschile<\/strong>). I <strong>disturbi d\u2019ansia<\/strong> sono i pi\u00f9 diffusi (colpiscono il 4,4% della popolazione); segue la <strong>depressione<\/strong> (4%), i problemi legati a <strong>disabilit\u00e0 intellettuale<\/strong> (1,2%) l\u2019<strong>Adhd<\/strong> (1,1%). Sono tuttavia forti le differenze tra fasce di et\u00e0 e generi: \u201cI disturbi depressivi e d\u2019ansia sono pi\u00f9 comuni tra le donne rispetto agli uomini nel corso della vita, mentre gli uomini hanno molte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di avere disturbi dello sviluppo intellettivo (idiopatici), disturbi dello spettro autistico, disturbi della condotta e Adhd\u201c, si legge nel rapporto. Enorme l\u2019impatto dei disturbi mentali sulla <strong>qualit\u00e0 di vita<\/strong>: rappresentano la <strong>seconda causa di anni vissuti con disabilit\u00e0<\/strong>, pari a al <strong>17,2% del totale<\/strong>. Saltano per\u00f2 al primo posto nei giovani adulti.<\/p>\n<p>Il punto della situazione sull\u2019assistenza<\/p>\n<p>Sul fronte dell\u2019assistenza, nell\u2019ultimo quinquennio si \u00e8 assistito a un rafforzamento delle politiche per la\u00a0salute mentale\u00a0su scala globale, anche se gli investimenti complessivi sono rimasti stabili e restano enormi differenze territoriali: se i Paesi ad alto reddito spendono fino a <strong>65 dollari a persona<\/strong> per la\u00a0salute mentale, in alcuni paesi a basso reddito si arriva a spendere 0,04 dollari. In questi paesi, inoltre, si riscontra una forte carenze di operatori sanitari specializzati. Anche per questa ragione, meno del 10% delle persone con problemi di\u00a0salute mentale\u00a0riceve assistenza. L\u2019accesso all\u2019assistenza resta per\u00f2 carente anche nei Paesi ad alto reddito, dove poco pi\u00f9 della met\u00e0 delle persone che ne ha bisogno \u00e8 in cura. Nonostante i progressi organizzativi, restano <strong>forti criticit\u00e0 anche nei modelli di assistenza<\/strong>: in molti paesi gli ospedali psichiatrici restano la principale modalit\u00e0 di risposta ai bisogni delle persone con disturbi mentali; <strong>quasi la met\u00e0 dei ricoveri avviene contro la volont\u00e0 del paziente<\/strong> e oltre il 20% di questi ricoveri dura pi\u00f9 di un anno. \u201cInvestire nella\u00a0salute mentale\u00a0significa investire in persone, comunit\u00e0 ed economie, un investimento che nessun Paese pu\u00f2 permettersi di trascurare\u201c, ha concluso <strong>Tedros<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/salute-mentale-2.webp.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1001833427\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/salute-mentale-2.webp.webp\" alt=\"salute mentale\" width=\"1792\" height=\"1024\"  \/><\/a>Immagine a scopo illustrativo realizzata con l\u2019Intelligenza Artificiale \u00a9 MeteoWeb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel mondo oltre 1 miliardo di persone ha problemi di salute mentale, soprattutto ansia e depressione, che sono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83205,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-83204","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83204\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}