{"id":83374,"date":"2025-09-02T14:02:12","date_gmt":"2025-09-02T14:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83374\/"},"modified":"2025-09-02T14:02:12","modified_gmt":"2025-09-02T14:02:12","slug":"non-solo-ferrari-a-monza-la-mclaren-gioca-in-casa-di-andrea-stella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83374\/","title":{"rendered":"Non solo Ferrari, a Monza la McLaren &#8220;gioca in casa&#8221; di Andrea Stella"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ingegnere umbro, <strong>oggi alla guida di una delle scuderie pi\u00f9 storiche della Formula 1<\/strong>, arriva al circuito brianzolo con la sua squadra in testa sia al mondiale piloti sia a quello costruttori con <strong>Oscar Piastri leader a 309 punti e Lando Norris a 275<\/strong>, staccati di ben 70 punti da Max Verstappen, terzo in classifica. Un risultato che, fino qualche anno fa, sembrava lontanissimo e che invece porta il suo nome.<\/p>\n<p>Da Orvieto al trionfo mondiale<\/p>\n<p>Andrea Stella \u00e8 cresciuto professionalmente <strong>tra i box Ferrari e quelli McLaren<\/strong>, lavorando al fianco di campioni come <strong>Michael Schumacher, Fernando Alonso e Kimi R\u00e4ikk\u00f6nen<\/strong>. <strong>Dal 2022 guida la McLaren<\/strong>\u00a0al fianco di Zack Brown ed \u00e8 stato\u00a0<strong>capace di trasformare la squadra in una macchina vincente<\/strong>.<\/p>\n<p>Per lui, Monza \u00e8 molto pi\u00f9 di una semplice tappa di calendario: <strong>\u00e8 un ritorno a casa, il luogo dove passione e professione si fondono<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/125350325-8bacc6dd-c3ab-465e-ac6b-8d77263d475c.jpg\"\/><\/p>\n<p>L\u2019ultimo capolavoro McLaren a Monza<\/p>\n<p>Il circuito italiano occupa gi\u00e0 un posto speciale <strong>nella memoria recente della McLaren<\/strong>. Qui, nel 2021, <strong>Daniel Ricciardo regal\u00f2 al team di Woking la sua ultima vittoria in Formula 1 prima del ritiro<\/strong>, precedendo il compagno di squadra Lando Norris. Quella doppietta rimane un ricordo indelebile: <strong>fu la conferma che il progetto di rinascita della McLaren poteva funzionare<\/strong>.<\/p>\n<p>Andrea Stella, all\u2019epoca gi\u00e0 parte integrante del team <strong>nel ruolo di Racing Director<\/strong>, contribu\u00ec a quel successo, che oggi assume quasi un valore simbolico: <strong>il ritorno a Monza con la McLaren da leader assoluta del mondiale<\/strong> chiude un cerchio aperto quattro anni fa.<\/p>\n<p>E se nel 2024 Oscar Piastri non \u00e8 riuscito a portare a casa il primo posto preceduto da un fortissimo Charles Leclerc su Ferrari, <strong>quest\u2019anno i piloti della scuderia di Woking giocheranno il tutto per tutto per ottenere la vittoria<\/strong> e trasformare il rosso delle tribune in un arancione deciso.<\/p>\n<p>Italiani vincenti a casa: una tradizione da replicare<\/p>\n<p>Per l\u2019ingegnere umbro, <strong>Monza rappresenta il GP di casa<\/strong>, e il pensiero corre inevitabilmente a quei pochi, rarissimi precedenti che hanno visto <strong>un Team Principal italiano vincere il Gran Premio d\u2019Italia al muretto box<\/strong>.<\/p>\n<p>Il primo a riuscirci fu Stefano Domenicali. <strong>Nel 2010 la Ferrari non era la monoposto dominante, ma Fernando Alonso seppe cogliere l\u2019occasione a Monza<\/strong>, regalando alla Scuderia un successo che il pubblico attendeva da anni.<\/p>\n<p><strong>Fu una giornata memorabile<\/strong>: l\u2019inno di Mameli che risuonava sotto il podio, la marea rossa che celebrava il trionfo dello spagnolo e la sensazione, per un istante, che il mondiale potesse davvero tingersi di rosso. <strong>Domenicali, divenne cos\u00ec il primo italiano dell\u2019era moderna a portare la Ferrari al successo davanti al proprio pubblico<\/strong>.<\/p>\n<p>Nove anni dopo, <strong>nel 2019, tocc\u00f2 a Mattia Binotto\u00a0rivivere la stessa emozione<\/strong>. Appena nominato team principal, raccolse subito un risultato che avrebbe segnato per sempre la sua carriera: <strong>la vittoria di Charles Leclerc\u00a0a Monza<\/strong>.<\/p>\n<p>Fu una gara di resistenza, di nervi saldi e di difese <strong>al limite contro Hamilton e Bottas<\/strong>. Quando la bandiera a scacchi sanc\u00ec il trionfo del monegasco, <strong>il boato del pubblico si confuse con gli occhi lucidi di un giovane ragazzo puntati al cielo<\/strong>. Per Binotto, ingegnere cresciuto a Maranello, fu il coronamento di una vita in rosso: <strong>l\u2019apice del suo mandato e l\u2019ultimo grande trionfo Ferrari in Italia sotto la sua guida<\/strong>.<\/p>\n<p>Oggi quella stessa chance si presenta ad Andrea Stella. <strong>Con la McLaren tornata a livelli di eccellenza<\/strong> e i suoi alfieri Piastri e Norris in piena lotta per il titolo, <strong>Monza potrebbe regalargli l\u2019opportunit\u00e0 di diventare il terzo team principal italiano a vincere il GP d\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal trionfo di Alonso nel 2010 alla magia di Leclerc nel 2019, <strong>la storia dice che il successo di un manager tricolore a Monza non \u00e8 un evento comune, ma un momento destinato a restare<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019attesa di Monza 2025<\/p>\n<p>Con McLaren lanciata verso un possibile titolo iridato e i suoi due piloti in lotta per il titolo iridato, <strong>Monza si prepara a vivere un weekend di pura passione<\/strong>.<\/p>\n<p>Per Andrea Stella sar\u00e0 il GP pi\u00f9 emozionante della stagione: <strong>il ritorno in patria da protagonista assoluto, con la concreta possibilit\u00e0 di continuare a scrivere la storia<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019ingegnere umbro, oggi alla guida di una delle scuderie pi\u00f9 storiche della Formula 1, arriva al circuito brianzolo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83375,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-83374","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83374\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}