{"id":83449,"date":"2025-09-02T14:48:11","date_gmt":"2025-09-02T14:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83449\/"},"modified":"2025-09-02T14:48:11","modified_gmt":"2025-09-02T14:48:11","slug":"cgil-una-piazza-per-gaza-anche-a-potenza-sabato-6-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83449\/","title":{"rendered":"Cgil: Una piazza per Gaza anche a Potenza, sabato 6 settembre"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sabato 6 settembre \u2013 ore 17,00 \u2013 in piazza Mario Pagano \u2013 a Potenza<\/strong> \u00e8 il punto d\u2019incontro della mobilitazione nazionale \u201cUna piazza per Gaza\u201d in tutte le citt\u00e0 italiane lanciata dalla CGIL per chiedere \u201cche si fermi la barbarie in corso\u201d e che il governo italiano \u201csi schieri dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale\u201d. Per questo \u201cinvitiamo lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, studenti e studentesse, il mondo associativo, artisti, intellettuali, politici e giornalisti a unirsi \u2013 afferma il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito \u2013 per chiedere che si fermi la barbarie in corso\u201d.\u00a0 \u00a0\u201cNon solo denuncia e appelli. -si spiega in una nota- La Cgil rilancia il proprio impegno umanitario, sostenendo la Global Sumud Flotilla , iniziativa nonviolenta nata dal basso per rompere l\u2019embargo e l\u2019isolamento della popolazione palestinese. In questi giorni, a Gaza e in Cisgiordania, il governo e l\u2019esercito israeliano stanno realizzando quella che la Cgil definisce \u201cuna delle pi\u00f9 gravi negazioni del diritto umanitario e internazionale\u201d. Il sindacato denuncia come \u201cla scelta di proseguire l\u2019assedio alla Striscia con una nuova escalation militare \u2013 afferma Esposito \u2013 stia trasformandosi in un progetto di deportazione: lo sfollamento della popolazione palestinese in impossibili campi profughi privi di sicurezza, cibo, acqua e assistenza sanitaria, per poi rioccupare quel territorio trasferendo la popolazione. Una prospettiva che, unita al piano di isolamento di Gerusalemme dal resto della Cisgiordania attraverso il cosiddetto progetto E1, secondo noi conferma il vero obiettivo del governo israeliano: eliminare ogni fattibilit\u00e0 dei due stati per i due popoli e la possibilit\u00e0 stessa di esistenza dello Stato palestinese\u201d.\u00a0Il sindacato parla di una situazione drammatica, che \u201ccomporter\u00e0 il sacrificio della vita degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas, utilizza la fama come arma di guerra e straccia il diritto internazionale che rimane l\u2019unica garanzia su cui costruire pace e sicurezza comune\u201d. Un \u201cvero e proprio punto di non ritorno\u201d.\u00a0Per questo la Cgil lancia un appello alla comunit\u00e0 internazionale: \u201cNon possiamo rimanere in silenzio \u2013 denuncia Esposito \u2013 Non possiamo permettere che ci\u00f2 avvenga sotto i nostri occhi. Non \u00e8 pi\u00f9 il tempo delle parole\u201d. Ai governi democratici, membri delle Nazioni Unite e firmatari di convenzioni per i diritti umani, il sindacato chiede di fermare quella che definisce \u201cuna barbarie\u201d. E sottolinea: \u201cNon possiamo pi\u00f9 accettare che vengano uccisi impunemente bambini, donne, operatori umanitari, sanitari e giornalisti e che continua la distruzione delle infrastrutture civili rimaste, a partire da ospedali e scuole\u201d.\u00a0Il sindacato ribadisce le richieste avanzate dalla Confederazione sindacale internazionale: interrompere la consegna di armi, raggiungere un cessate il fuoco, garantire l\u2019ingresso immediato e illimitato degli aiuti umanitari, rilasciare tutti gli ostaggi ei prigionieri politici, riconoscere lo Stato di Palestina, porre fine all\u2019occupazione, interrompere il commercio con gli insediamenti illegali e rafforzare la democrazia per costruire una pace duratura.\u00a0La Cgil si richiama anche all\u2019iniziativa del Ces e delle federazioni europee di categoria, che hanno chiesto alla Commissione europea di \u201csospendere l\u2019Accordo di associazione Ue-Israele e interrompere ogni commercio di beni prodotti negli insediamenti illegali\u201d.\u00a0Il sindacato ricorda inoltre la raccolta fondi gi\u00e0 avviata nei mesi scorsi : \u201cAbbiamo inviato due container di beni di prima necessit\u00e0, finanziato la produzione di famiglia confezioni di verdure coltivate a Gaza da associazioni di donne palestinesi e distribuite nel campo profughi Al Amal Al Taawony\u201d. Nei prossimi giorni, spiega la Cgil, saranno acquistati e distribuiti \u201cpacchi famiglia e pasti caldi per circa mille nuclei grazie alla collaborazione con l\u2019Associazione delle Ong Italiane e il Ciss di Palermo\u201d.\u00a0Per aderire:<br \/>Raccolta fondi Cgil per Gaza<br \/>Intestato a: Cgil \u2013 Confederazione Generale Italiana del Lavoro<br \/>Iban: IT42S0103003201000002774730<br \/>Causale: Aiuti umanitari Gaza.\u201d<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Vito-Bubbico.jpg\" width=\"100\" height=\"100\" alt=\"\" itemprop=\"image\"\/><\/p>\n<p>Iscritto all\u2019albo dei giornalisti della Basilicata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sabato 6 settembre \u2013 ore 17,00 \u2013 in piazza Mario Pagano \u2013 a Potenza \u00e8 il punto d\u2019incontro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83450,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-83449","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83449"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83449\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83450"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}