{"id":83614,"date":"2025-09-02T16:35:09","date_gmt":"2025-09-02T16:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83614\/"},"modified":"2025-09-02T16:35:09","modified_gmt":"2025-09-02T16:35:09","slug":"problemi-a-scuola-ansia-depressione-sono-i-sintomi-degli-studenti-affetti-da-gioco-compulsivo-binge-gaming","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83614\/","title":{"rendered":"Problemi a scuola, ansia, depressione: sono i sintomi degli studenti affetti da gioco compulsivo, &#8220;binge gaming&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\t\t<img width=\"720\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/shutterstock_363800384-720x480.jpg\" class=\"skip-lazy wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\"  \/>\t<\/p>\n<p>Una nuova <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371%2Fjournal.pone.0327365\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricerca condotta dall\u2019Universit\u00e0 di Hong Kong<\/a> e pubblicata sulla rivista Plos One torna a porre l\u2019attenzione sul legame tra l\u2019uso eccessivo dei videogiochi e il benessere psicologico degli adolescenti. Lo studio ha coinvolto oltre 2.500 studenti tra scuole primarie e secondarie, con un\u2019et\u00e0 media di 12 anni. Un dato in particolare colpisce: il <strong>31,7%<\/strong> degli intervistati ha dichiarato di aver giocato online per almeno cinque ore consecutive nell\u2019ultimo mese, rientrando cos\u00ec nei parametri del cosiddetto binge gaming.<\/p>\n<p>Il comportamento osservato nello studio non si limita a un\u2019abitudine diffusa tra coetanei. Il disturbo da gioco su Internet (IGD) \u00e8 ormai riconosciuto nel DSM-5, il manuale diagnostico utilizzato dalla comunit\u00e0 psichiatrica. Si tratta di una condizione che pu\u00f2 avere ricadute sulla salute mentale, sulla qualit\u00e0 del sonno e sulle relazioni sociali. I dati raccolti nel sondaggio sembrano confermare questa cornice clinica.<\/p>\n<p>Differenze tra ragazzi e ragazze<\/p>\n<p>All\u2019interno del campione, la prevalenza del gioco compulsivo si \u00e8 rivelata maggiore nei ragazzi (<strong>38,3%<\/strong>) rispetto alle ragazze (<strong>24%<\/strong>). Tuttavia, le conseguenze psicologiche sono apparse pi\u00f9 gravi tra le ragazze giocatrici compulsive: livelli pi\u00f9 alti di <strong>depressione<\/strong>, <strong>ansia<\/strong>, <strong>stress<\/strong> e <strong>solitudine<\/strong>, associati a una percezione ridotta di efficacia scolastica e minor sostegno sociale.<\/p>\n<p>Nel confronto tra chi gioca in modo compulsivo e chi no, sono emerse differenze significative. Le ragazze non giocatrici hanno riportato una maggiore autoefficacia scolastica e minori livelli di malessere emotivo. Tra i ragazzi, la distinzione \u00e8 stata meno marcata, ma comunque rilevante: i non giocatori mostravano meno stress e solitudine.<\/p>\n<p>Un comportamento che pu\u00f2 diventare indicatore<\/p>\n<p>Secondo gli autori dello studio, il gioco compulsivo potrebbe agire come <strong>comportamento spia<\/strong>, segnalando la presenza \u2013 o il rischio \u2013 di disagi pi\u00f9 ampi: isolamento sociale, difficolt\u00e0 scolastiche, disturbi emotivi. Non si tratta quindi solo di una questione di tempo trascorso davanti allo schermo, ma di come e perch\u00e9 quel tempo venga vissuto, in particolare in una fase della crescita caratterizzata da importanti cambiamenti cognitivi e relazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una nuova ricerca condotta dall\u2019Universit\u00e0 di Hong Kong e pubblicata sulla rivista Plos One torna a porre l\u2019attenzione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83615,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[239,1537,90,89,2087,2088,240,2089,2090],"class_list":{"0":"post-83614","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-mental-health","13":"tag-mentalhealth","14":"tag-salute","15":"tag-salute-mentale","16":"tag-salutementale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83614\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}