{"id":83670,"date":"2025-09-02T17:17:10","date_gmt":"2025-09-02T17:17:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83670\/"},"modified":"2025-09-02T17:17:10","modified_gmt":"2025-09-02T17:17:10","slug":"lostentata-venerazione-per-berlusconi-gli-inizi-in-rai-la-toppa-delle-bandierine-elettorali-cosi-fede-invento-un-genere-che-andava-oltre-il-giornalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83670\/","title":{"rendered":"L&#8217;ostentata venerazione per Berlusconi, gli inizi in Rai, la toppa delle bandierine elettorali: cos\u00ec Fede invent\u00f2 un genere che andava oltre il giornalismo"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Aldo Grasso<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Ritratto del giornalista che inizi\u00f2 la sua carriera in Rai, tra successi e polemiche prima di approdare alla corte del Biscione alla fine degli anni&#8217;80<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/25_settembre_02\/emilio-fede-morto-2dab247b-cf1b-40a8-b04b-f09d4418axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Emilio Fede \u00e8 morto oggi<\/a>, marted\u00ec 2 settembre. Aveva 94 anni. Questo il suo ritratto, firmato da Aldo Grasso.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Rien ne va plus, les jeux sont faits. La pallina si \u00e8 fermata sullo zero, ma questa volta<b> Emilio Fede<\/b> non ha vinto nulla. Ha perso per sempre, \u00e8 morto. Dal Casin\u00f2 dell\u2019Informazione era stato accompagnato fuori in maniera brusca, \u00abnon consensuale\u00bb, forse a causa di una valigia svizzera piena di soldi, forse per<b> Ruby Rubacuori,<\/b> forse semplicemente per una questione di et\u00e0. Era il 2012. Dal Casin\u00f2 della Vita speriamo si sia congedato in maniera serena. Gli ultimi anni non gli sono stati benigni. Onore alle armi, perch\u00e9 Fede, come ebbe a riconoscergli persino <b>Sergio Cofferati, <\/b>era uno spudoratamente onesto: \u00abLa sua<b> \u00e8 un\u2019informazione di parte ma \u00e8 senza infingimenti<\/b>. Altri sono faziosi ma fingono di non esserlo\u00bb. Da quando era sbarcato alla corte del Biscione, non aveva mai fatto mistero del suo tifo, della sua venerazione, della sua partigianeria. Anzi, se esiste qualcosa che va oltre la faziosit\u00e0, ebbene quello \u00e8 sempre stato il suo terreno d\u2019elezione.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tuttavia, non bisogna dimenticare che \u00e8 stato protagonista del giornalismo televisivo. Era la notte fra il 16 e il 17 gennaio 1991 quando scoppi\u00f2 la <b>guerra del Golfo<\/b> e fu proprio <b>Fede<\/b>, collegato con <b>New York<\/b> e con S<b>ilvia Kramar<\/b>, a dare per primo in tv la notizia dei bombardamenti di<b> Baghdad.<\/b> Con il pionieristico tg di <b>Mediaset <\/b>(allora Fininvest) e con pochi mezzi ha sempre fatto informazione. Ha piazzato diversi scoop, ha preso qualche toppa (quella delle bandierine elettorali) ma ha sempre dimostrato di esserci, fino alla fine.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nato a <b>Barcellona Pozzo di Gotto<\/b> nel 1931, Fede inizia la carriera come redattore giudiziario, diventando poi cronista e inviato speciale. Dopo alcuni anni alla<b> \u00abGazzetta del Popolo\u00bb di Torino<\/b> (girava in spider, corteggiava Enza Samp\u00f2), entra in Rai nel 1954, prima come conduttore a contratto (Il circolo dei castori) e, dal 1961, come giornalista fisso del Tg, dove si occupa di cronaca varia. Nel 1964 sposa<b>\u00a0<\/b>\u00a0(una vera santa per come ha saputo gestire il rapporto con il marito, il suo vizio per il gioco, le sue vere o presunte scappatelle), figlia dell\u2019allora potentissimo vicepresidente della Rai <b>Italo De Feo<\/b> (di qui gli appellativi di \u00abammogliato speciale\u00bb e di \u00abgenero di prima necessit\u00e0\u00bb).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Realizza numerose inchieste per TV7, tra cui quella famosa sulla bistecca gonfiata dagli estrogeni; quindi, per ben otto anni \u00e8 inviato speciale in Africa (per certe note-spese giudicate eccessive viene spiritosamente ribattezzato <b>\u00abSciupone l\u2019Africano\u00bb<\/b>). Ricopre dapprima la carica di capo redattore, poi (dal 1976 all\u201981) di vicedirettore e di direttore \u00abpro tempore\u00bb del Tg1 (in seguito all\u2019allontanamento di <b>Franco Colombo, <\/b>coinvolto nelle liste della loggia segreta P2), che dirige dall\u2019aprile 1981 all\u2019agosto 1982. Nel 1983 conduce una trasmissione di intrattenimento, Test, con E<b>nzo Spaltr<\/b>o, il primo \u00abpsicologo da spettacolo\u00bb. Sotto la sua direzione, il Tg1 racconta la tragedia della morte di <b>Alfredino Rampi<\/b>, a Vermicino.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel frattempo si candida alle elezioni politiche del 1979 nelle liste del <b>Partito Socialista Democratico Italiano (Psdi).<\/b> Il rapporto con la Rai termina nel 1987 in seguito ad un processo per gioco d\u2019azzardo. Fede finisce a Rete A (una piccola tv locale della <b>Peruzzo Periodici)<\/b>, dirige il notiziario e dichiara ai giornali di non voler mai pi\u00f9 comparire in video. Ma <b>Silvio Berlusconi<\/b> lo chiama in Fininvest, conquistandosi la sua eterna riconoscenza, dove viene nominato nel 1989 direttore della struttura informativa Videonews e in seguito di Studio aperto, il Tg di Italia 1.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come gi\u00e0 detto, \u00e8 il primo a dare l\u2019annuncio dell\u2019attacco americano su <b>Baghdad <\/b>e della cattura di due piloti italiani, riemergendo cos\u00ec da un cono d\u2019ombra durato qualche anno. Nel 1992 diventa<b> direttore del Tg4<\/b>. Fede ha inventato<b> un genere nuovo<\/b>, qualcosa che si maschera di giornalismo per approdare allo show, all\u2019one-man-show. Ogni sera, per vent\u2019anni, Fede <b>ha fatto finta di dare notizie<\/b>, di intervistare persone, di orientare il suo pubblico verso una parte politica (e in parte ci \u00e8 riuscito), ma l\u2019aspetto che a lui pi\u00f9 interessava era un altro: la recita. Il suo era un teatrino, la scaletta un copione, gli inviati semplici comprimari.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era arrivato al punto di recitare in scena e dietro le quinte (le sue famose sfuriate regolarmente riprese da Striscia la notizia con il suo consenso), di <b>storpiare i nomi delle persone<\/b> che giudicava antipatiche secondo i canoni dell\u2019avanspettacolo, di ammiccare al pubblico come sanno fare solo i vecchi istrioni. Ha scritto anche molti libri, tra cui \u00abSamba dei ruffiani\u00bb. La sua totale dedizione e la sua ostentata devozione nei confronti di <b>Silvio Berlusconi<\/b> sono state spesso bersaglio di Striscia la notizia, sulla cui scrivania si esibiva un cagnolino di nome Emilio Fido. \u00c8 finita per sempre l\u2019era Fede, siamo nell\u2019era <b>Fedez<\/b>.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-02T18:58:15+02:00\">2 settembre 2025 ( modifica il 2 settembre 2025 | 18:58)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Aldo Grasso Ritratto del giornalista che inizi\u00f2 la sua carriera in Rai, tra successi e polemiche prima&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83671,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[5413,61445,61446,3623,61447,61448,10841,7195,61434,61435,61436,2436,39713,1902,37105,2336,61437,2276,1109,17562,6804,36135,61257,203,6934,61438,2437,2024,21235,4348,7889,204,4552,10155,1537,90,89,28730,10582,300,4509,61439,179,2848,899,61440,53434,2936,16640,16641,10162,758,10019,61433,61441,61442,61443,253,61444,2529],"class_list":{"0":"post-83670","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-accompagnato","9":"tag-accompagnato-maniera","10":"tag-accompagnato-maniera-brusca","11":"tag-africa","12":"tag-africa-note","13":"tag-africa-note-spese","14":"tag-africano","15":"tag-approdare","16":"tag-baghdad","17":"tag-bandierine","18":"tag-bandierine-elettorali","19":"tag-berlusconi","20":"tag-biscione","21":"tag-carriera","22":"tag-casino","23":"tag-corte","24":"tag-corte-biscione","25":"tag-dare","26":"tag-direttore","27":"tag-dirige","28":"tag-elettorali","29":"tag-emilio","30":"tag-emilio-fede","31":"tag-entertainment","32":"tag-fede","33":"tag-fininvest","34":"tag-genere","35":"tag-gioco","36":"tag-giornalismo","37":"tag-giornalista","38":"tag-informazione","39":"tag-intrattenimento","40":"tag-inviato","41":"tag-inviato-speciale","42":"tag-it","43":"tag-italia","44":"tag-italy","45":"tag-liste","46":"tag-maniera","47":"tag-morto","48":"tag-notizia","49":"tag-ostentata","50":"tag-pubblico","51":"tag-rai","52":"tag-rapporto","53":"tag-redattore","54":"tag-ritratto","55":"tag-show","56":"tag-silvio","57":"tag-silvio-berlusconi","58":"tag-speciale","59":"tag-striscia","60":"tag-striscia-notizia","61":"tag-tg","62":"tag-toppa","63":"tag-toppa-bandierine","64":"tag-toppa-bandierine-elettorali","65":"tag-tv","66":"tag-venerazione","67":"tag-viene"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83670"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83670\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}