{"id":83938,"date":"2025-09-02T20:12:11","date_gmt":"2025-09-02T20:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83938\/"},"modified":"2025-09-02T20:12:11","modified_gmt":"2025-09-02T20:12:11","slug":"gaza-cgil-a-sostegno-della-global-sumud-flotilla-il-6-settembre-iniziative-in-tutta-italia-gazzetta-diplomatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/83938\/","title":{"rendered":"Gaza, Cgil a sostegno della Global Sumud Flotilla. Il 6 settembre iniziative in tutta Italia\u00a0 \u2013 Gazzetta diplomatica"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito la nota del Sindacato.<\/p>\n<p>In questi giorni, il governo e l\u2019esercito israeliano stanno realizzando a Gaza ed in Cisgiordania una delle pi\u00f9 gravi negazioni del diritto umanitario e internazionale.<br \/>Il governo israeliano ha infatti deciso di proseguire l\u2019assedio della striscia di Gaza con un\u2019ulteriore escalation militare che prevede lo sfollamento della popolazione palestinese in impossibili campi profughi privi di sicurezza, di cibo, di acqua e di assistenza sanitaria, per poi rioccupare quel territorio trasferendo la popolazione. Inoltre, \u00e8 stata annunciata la volont\u00e0 di isolare Gerusalemme dal resto della Cisgiordania, con il progetto E1 che prevede un nuovo insediamento ebraico sul territorio destinato allo stato di Palestina. Questi piani confermano il vero obiettivo del governo israeliano: eliminare ogni fattibilit\u00e0 dei \u201cdue stati per i due popoli\u201d e la possibilit\u00e0 stessa di esistenza dello stato palestinese che molti governi ora \u2013 con colpevole e grave ritardo \u2013 dicono di voler riconoscere.<\/p>\n<p>Questo progetto comporter\u00e0 il sacrificio della vita degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas, utilizza la fame come arma di guerra e straccia il diritto internazionale che rimane l\u2019unica garanzia su cui costruire pace e sicurezza comune. Un vero e proprio punto di non ritorno.<\/p>\n<p>Non possiamo rimanere in silenzio. Non possiamo permettere che ci\u00f2 avvenga sotto i nostri occhi. Non \u00e8 pi\u00f9 il tempo delle parole. Stati e governi democratici, membri delle Nazioni Unite, firmatari di accordi, trattati e convenzioni per il rispetto dei diritti umani, della legalit\u00e0, della giustizia, del diritto umanitario debbono fermare questa barbarie. \u201cNon possiamo pi\u00f9 accettare che vengano uccisi impunemente bambini, donne, operatori umanitari, sanitari e giornalisti e che continui la distruzione delle infrastrutture civili rimaste, a partire da ospedali e scuole.<\/p>\n<p>Per questo, rinnoviamo il nostro impegno alla pi\u00f9 ampia mobilitazione possibile \u2013 sostenendo anche quanti si sono ribellati in questi giorni anche in Israele \u2013 e facciamo nostre le richieste che il sindacato mondiale CSI ha avanzato a tutti i Capi di Stato e di Governo, incluso quello italiano, al fine di: interrompere la consegna di armi, raggiungere un cessate il fuoco e garantire l\u2019ingresso di aiuti umanitari illimitati subito, rilasciare tutti gli ostaggi e i prigionieri politici, riconoscere lo stato di Palestina, porre fine all\u2019occupazione e interrompere il commercio con gli insediamenti illegali e rafforzare la democrazia per raggiungere una pace duratura in tutta la regione.<\/p>\n<p>Ribadiamo anche le richieste che la Confederazione europea dei sindacati (CES) insieme alle federazioni europee di categoria ha avanzato alla Commissione europea affinch\u00e9 si sospenda l\u2019Accordo di associazione UE-Israele e si interrompa ogni commercio di beni prodotti negli insediamenti illegali.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, sosteniamo l\u2019iniziativa umanitaria e nonviolenta promossa dalla Global Sumud Flotilla, partita dal basso, mobilitando singole persone di ogni parte del mondo per rompere l\u2019embargo e l\u2019isolamento della popolazione palestinese di Gaza, assediata ed affamata.<\/p>\n<p>Inoltre, proseguiamo e rilanciamo la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cgil.it\/speciali\/2024\/la-cgil-per-gaza\/prosegue-la-raccolta-fondi-per-linvio-di-aiuti-umanitari-alla-popolazione-civile-palestinese-di-gaza-r1z8p9zf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">raccolta fondi di solidariet\u00e0 della CGIL<\/a>\u00a0grazie a cui, gi\u00e0 nei mesi immediatamente successivi all\u2019attacco israeliano, abbiamo inviato due container, contenenti beni di prima necessit\u00e0, finanziato la produzione di \u201cconfezioni famiglia\u201d di verdure prodotte a Gaza da associazioni di donne palestinesi e distribuite nel campo profughi Al Amal Al Taawony, allestito nel territorio di Gaza City. Sempre grazie al fondo, nei prossimi giorni, procederemo all\u2019acquisto e distribuzione di \u201cpacchi famiglia\u201d e pasti caldi per circa 1000 nuclei familiari grazie alla collaborazione con l\u2019Associazione delle ONG Italiane ed il CISS di Palermo.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, la CGIL invita lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati, studenti e studentesse, il mondo associativo, artisti, intellettuali, giornalisti ad unirsi a scendere in tutte le piazze delle citt\u00e0 italiane per una prima mobilitazione il giorno sabato 6 settembre per chiedere che si fermi la barbarie in corso e che il governo italiano si schieri dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di seguito la nota del Sindacato. 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