{"id":84107,"date":"2025-09-02T22:00:41","date_gmt":"2025-09-02T22:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84107\/"},"modified":"2025-09-02T22:00:41","modified_gmt":"2025-09-02T22:00:41","slug":"quel-neo-della-sanita-veneta-esami-per-la-prevenzione-tolti-dai-lea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84107\/","title":{"rendered":"Quel neo della sanit\u00e0 veneta\u2026 Esami per la prevenzione tolti dai LEA"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, in sanit\u00e0, \u00e8 un fatto ormai accettato. Non solo, infatti, scoprire alcune patologie in uno stadio iniziale pu\u00f2 salvare molte vite, ma, inoltre, impatta anche sul sistema sanitario nazionale, poich\u00e9 le cure, spesso, sono molto pi\u00f9 costose degli screening di prevenzione. Questo discorso vale anche per il melanoma, tumore della pelle che pu\u00f2 evolvere in forme molto pericolose. \u00abIl melanoma maligno \u2013 ha spiegato in occasione di un convegno sul tema l\u2019assessora regionale alla Sanit\u00e0, <strong>Manuela Lanzarin<\/strong> \u2013 \u00e8 in continuo aumento, e in Veneto rappresenta pi\u00f9 del 5 per cento di tutti i tumori. Dato che impone la massima attenzione delle istituzioni sanitarie, prima di tutto sul piano della prevenzione, e poi su quello delle cure, nei casi in cui la malattia si evolva\u00bb.<br \/>Nonostante le dichiarazioni, tuttavia, da un anno a questa parte, gradualmente, in tutte le Ulss venete, la Regione ha comunicato ai medici di medicina generale la scomparsa dell\u2019impegnativa per la cosiddetta \u201cmappatura dei nei\u201d, una visita dermatologica volta specificatamente al controllo delle lesioni cutanee. \u00abQueste impegnative \u2013 evidenzia il dott. <strong>Giuseppe Palmisano<\/strong>, segretario della sezione veneta della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) \u2013 facevano parte delle cosiddette prestazioni traccianti, cio\u00e8 di quelle con cui la Regione Veneto monitora l\u2019andamento delle liste d\u2019attesa. Quindi ci \u00e8 stata richiesta maggiore attenzione nel valutare l\u2019appropriatezza delle prescrizioni. Per\u00f2 la cancellazione della prestazione ci ha messi molto in difficolt\u00e0, capiamo la necessit\u00e0 di contenere i costi, ma allo stesso tempo se il controllo dei nei \u00e8 importante per la prevenzione, crediamo debba essere messo in programma senza tanti filtri. Il problema qui \u00e8 stato quello delle lunghe liste d\u2019attesa, tuttavia era necessario almeno fare dei distinguo sull\u2019accesso alle prestazioni\u00bb.<br \/>Tra le persone che richiedono la mappatura dei nei, infatti, Palmisano distingue tre diversi casi: da un lato persone che hanno gi\u00e0 avuto un melanoma, e che dopo cinque anni sono considerati guariti e, quindi, non pi\u00f9 seguiti come pazienti oncologici, ma hanno comunque bisogno di un\u2019attenzione particolare; persone con un tipo di pelle maggiormente a rischio, o che hanno gi\u00e0 dovuto rimuovere dei nei, anche se non si trattava ancora di melanomi, e, infine, il resto della popolazione. \u00abLe prime due categorie dovevano essere tutelate e continuare ad avere accesso all\u2019esame, mentre per la popolazione meno a rischio poteva valere quello che ci \u00e8 stato richiesto, e cio\u00e8 di valutare i casi specifici di nei sospetti e prescrivere una visita dermatologica solo per quelli. Ne abbiamo parlato al tavolo con la Regione, ma in questo momento il dialogo \u00e8 complicato, ci avviciniamo alle elezioni, e sembra che ci sia pi\u00f9 voglia di tagliare nastri, con la corsa alle case di comunit\u00e0 che potrebbero essere s\u00ec un grande aiuto alla medicina territoriale, se affrontassero acuzie, cronicit\u00e0, gestione della fragilit\u00e0 e che potrebbero migliorare il lavoro sia degli ambulatori medici che dei pronto soccorso, ma che, oggi, sono solo degli scatoloni vuoti\u00bb.<br \/>Quindi, da ora in poi, sar\u00e0 il singolo cittadino a dover fare attenzione all\u2019evoluzione dei propri nei, e, se nota qualche cambiamento anomalo, rivolgersi al proprio medico di famiglia per valutare la necessit\u00e0 di una visita dermatologica specifica per la singola lesione della cute. L\u2019alternativa, per una corretta prevenzione, sar\u00e0 quella, per chi se lo pu\u00f2 permettere, di rivolgersi alla sanit\u00e0 privata, come gi\u00e0 in larga parte avviene per le cure odontoiatriche \u00abe anche per quelle oculistiche \u2013 ci tiene a precisare il medico \u2013 che, anch\u2019esse, servirebbero a diagnosticare in tempo importanti patologie\u00bb.<br \/>\u00abInoltre \u2013 prosegue il segretario della Fimmg Veneto \u2013 ci sono colleghi con grande esperienza e competenza in materia, altri, invece, che non sono altrettanto preparati. La richiesta di fare da filtro alle prestazioni dermatologiche doveva essere accompagnata da un\u2019adeguata formazione e fornitura di strumentazione, come per esempio di un dermatoscopio per valutare correttamente i nei\u00bb.<\/p>\n<p>La risposta della Regione. Restano garantiti i controlli su nei sospetti<\/p>\n<p>\u00abI n merito alle notizie apparse su alcuni organi di stampa, la Regione Veneto precisa che non vi \u00e8 stata alcuna modifica o riduzione nell\u2019offerta di visite dermatologiche e di controlli per i pazienti con sospette lesioni pigmentate (nei o nevi), che continuano a essere garantiti in tutte le sedi pubbliche e ospedaliere del territorio regionale, secondo le modalit\u00e0 di accesso definite dalle singole direzioni sanitarie. Per maggiore completezza d\u2019informazione, si evidenzia che con l\u2019entrata in vigore del nuovo nomenclatore tariffario nazionale dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), dal gennaio 2025 la cosiddetta \u201cmappatura sistematica dei nei\u201d non \u00e8 pi\u00f9 prevista come prestazione a carico del Servizio sanitario nazionale. Non si tratta di una scelta regionale, bens\u00ec di un aggiornamento stabilito a livello nazionale\u00bb.<br \/>Con una nota, la Regione del Veneto prova a far chiarezza dopo la scelta di ridefinire l\u2019accesso alla mappatura dei nei, in linea con quanto gi\u00e0 avviene a livello nazionale. Alla domanda su cosa cambia in concreto, da Palazzo Balbi fanno sapere che \u00abnella pratica (non cambia) nulla per i pazienti: il cittadino che presenti un nevo sospetto o qualunque lesione cutanea dubbia potr\u00e0 come sempre rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta, che \u2013 se lo riterr\u00e0 necessario \u2013 formuler\u00e0 la richiesta di visita dermatologica, prestazione Lea garantita e disponibile in tutte le strutture pubbliche del Veneto (con ticket previsto dalla normativa)\u00bb.<br \/>Ma perch\u00e9 la mappatura non \u00e8 pi\u00f9 un Lea? \u00abLa comunit\u00e0 scientifica internazionale \u00e8 concorde \u2013 prosegue la nota della Regione \u2013 Lo screening sistematico di tutti i nei nella popolazione generale non ha dimostrato efficacia nella riduzione dei melanomi invasivi n\u00e9 della mortalit\u00e0 per melanoma. Per questo non \u00e8 paragonabile agli screening oncologici di comprovata utilit\u00e0 (mammella, colon-retto, cervice uterina). Ci\u00f2 non significa che la prevenzione sia meno importante: anzi, resta fondamentale adottare comportamenti prudenti e sottoporsi a controlli periodici dal proprio medico curante, che sapr\u00e0 valutare l\u2019opportunit\u00e0 di ulteriori approfondimenti dermatologici. La Regione Veneto non ha emanato alcuna delibera o indicazione alle aziende di riformulare l\u2019accesso alle visite e ai servizi dermatologici: alcune aziende sanitarie hanno autonomamente introdotto percorsi organizzativi specifici sul proprio territorio\u00bb.<br \/>La Regione Veneto sottolinea che ha voluto tutelare la salute dei propri cittadini introducendo percorsi specifici di presa in carico da parte dei dermatologi su richiesta dei medici di medicina generale, per tutti i soggetti con indicazione alla valutazione anche periodiche delle pigmentazioni cutanee.<br \/>Infine un appello per \u00abun\u2019informazione in ambito medico e sanitario ancorata a criteri di rigore scientifico e di trasparenza istituzionale. La salute dei cittadini non deve essere oggetto di polemiche o strumentalizzazioni\u00bb. (G. Sg.)<\/p>\n<p>Melanoma, ogni anno 1.700 casi in Veneto<\/p>\n<p>A fine maggio in un convegno a Padova la Regione Veneto, con il dipartimento di Prevenzione, ha presentato alcuni dati sul melanoma. Negli ultimi 30 anni la sua incidenza \u00e8 aumentata del 3,8 per cento all\u2019anno nei maschi e del 2,8 per cento nelle donne. Si tratta del tumore pi\u00f9 frequente negli uomini e del terzo nelle donne 0-49 anni. Nel 2022 era il 6\u00b0 di tutti i tumori; in Veneto vengono diagnosticati oltre 1.700 nuovi casi ogni anno. Grazie alla diagnosi precoce, si sottolineava nel convegno, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi \u00e8 del 91 per cento, tra le pi\u00f9 elevate rispetto a tutti gli altri tipi di tumore. Tra i consigli, oltre agli screening, rimane l\u2019importanza di non esporsi al sole senza<br \/>la protezione di una crema solare ad alto schermo dei raggi<br \/>Uva e Uvb. (M. M.)<\/p>\n<p>Sanit\u00e0 efficiente? Solo con le aggregazioni<\/p>\n<p>Giuseppe Palmisano crede che una sanit\u00e0 pubblica pi\u00f9 efficiente, una medicina generale che faccia la differenza nella prevenzione sia possibile, ma a patto di un vero e proprio cambiamento nella gestione: \u00abL\u2019unico modo per i medici di famiglia di fornire un buon servizio ed evitare il burnout \u00e8 quello di aggregarsi, grazie alle Aggregazioni funzionali territoriali (composte da 15-20 medici) e alle Medicine di gruppo integrate (aggregazioni pi\u00f9 piccole), si riesce a fare formazione, ad avere momenti di incontro e confronto. Inoltre, i medici si sostituiscono a vicenda, in modo tale che nel tempo in cui un medico non ha orario di visita, il paziente possa rivolgersi al collega, che ha accesso alla sua cartella sanitaria. Il problema pi\u00f9 grande rimane quello delle zone montane\u00bb. (M. M.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, in sanit\u00e0, \u00e8 un fatto ormai accettato. 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