{"id":84133,"date":"2025-09-02T22:18:22","date_gmt":"2025-09-02T22:18:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84133\/"},"modified":"2025-09-02T22:18:22","modified_gmt":"2025-09-02T22:18:22","slug":"carboidrati-la-moda-degli-alimenti-senza-il-parere-della-dietista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84133\/","title":{"rendered":"Carboidrati, la moda degli alimenti senza. Il parere della dietista"},"content":{"rendered":"<p>Un pacchetto di fettuccine di colore biancastro, in un sacchetto adatto a contenere il liquido in cui sono immerse, con una confezione di cartoncino verde e la scritta \u201conly 8 kcal\u201d\u2026 solo 8 calorie! Incuriosita, ho girato la confezione, per scoprire gli ingredienti: acqua purificata, 5% di farina di konjac biologica e nient\u2019altro. Queste fettuccine (vedi foto sotto), viste in un punto vendita Esselunga, sono fabbricate in Cina (si specifica che <a title=\"PASTA SENZA CALORIE: ARRIVANO DAL GIAPPONE SPAGHETTINI, RISO E \u201cFETTUCCINI\u201d DI SHIRATAKI\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/pasta-senza-calorie-ottenuti-radice-arrivano-giappone-spaghettini-riso-fettuccini.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il konjac<\/a> \u00e8 una radice utilizzata in Asia da secoli), sono adatte ai vegani, prive di glutine e prive di zuccheri. Una porzione fornisce 11 kcal, nessun apporto di carboidrati, proteine o grassi, 5 grammi di fibre\u2026e nient\u2019altro!<\/p>\n<p>Il trend dei cibi senza carboidrati<\/p>\n<p>Un prodotto di questo tipo pu\u00f2 risultare molto attraente per una persona che sta cercando di eliminare i chili di troppo, o di ridurre i carboidrati, come suggeriscono le diete low-carb (a ridotto apporto di carboidrati) molto popolari da diversi anni. Ma \u00e8 apprezzabile dal punto di vista nutrizionale? A chi si pu\u00f2 consigliare? Ne ho parlato con la dietista Abril Gonz\u00e1lez Campos.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Slendier-Noodle-shirataki-e1756478757102.jpg\" rel=\"lightbox[233430]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-233431\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Slendier-Noodle-shirataki-e1756478757102.jpg\" alt=\"Slendier Noodle shirataki\" width=\"267\" height=\"412\"  \/><\/a><\/p>\n<p>\u201cSono venuta a conoscenza delle fettuccine di konjac grazie a una mia cara amica con anoressia, \u2013 racconta Campos \u2013 era molto entusiasta di aver trovato questa pasta. Ecco, come esempio estremo, quale pu\u00f2 essere il mercato di questi prodotti. Purtroppo, \u00e8 opinione diffusa che le persone con sovrappeso od obesit\u00e0 debbano essenzialmente mangiare il meno possibile, da qui l\u2019origine di tanti prodotti ridotti in \u2018calorie\u2019 e in \u2018carboidrati\u2019. In realt\u00e0 ogni persona dovrebbe assumere una quantit\u00e0 specifica di energia per poter sostenere le proprie funzioni vitali (metabolismo basale), mentre spesso le diete restrittive non coprono questo fabbisogno, con il risultato di diversi effetti negativi sull\u2019apparato gastrointestinale.\u201d<\/p>\n<p>\u201cL\u2019obesit\u00e0 \u2013 continua la dietista \u2013 in realt\u00e0 \u00e8 un fenomeno molto complesso che coinvolge fattori come predisposizione genetica, alterazioni ormonali, presenza di specifiche patologie, ma anche aspetti psicologici, sociali (come la pubblicit\u00e0 pervasiva del cibo), culturali e caratteristiche dello stile di vita, come il livello di attivit\u00e0 fisica praticata o il fatto che spesso si mangi fuori casa. Un\u2019altra idea molto diffusa \u00e8 che siano gli alimenti \u2018fonti di carboidrati\u2019 i principali responsabili dell\u2019eccesso di grasso corporeo, mentre l\u2019aumento di peso \u00e8 dovuto a molti fattori, tra cui senza dubbio un eccesso di energia ingerita, considerando tutti i diversi gruppi di alimenti: non solo quelli ricchi di carboidrati e di zuccheri semplici, ma anche le fonti di proteine e di grassi.\u201d<\/p>\n<p>Alimenti \u2018magici\u2019?<\/p>\n<p>In linea con la tendenza low-carb, sugli scaffali di un punto vendita Coop ho visto dei dolci che, oltre a essere senza glutine, senza lattosio e senza zuccheri, erano anche \u201csenza carboidrati\u201d, cosa che mi \u00e8 sembrata inverosimile per dei dolci\u2026 invece no. La ciambella con granella di cacao a marchio Nuvola Zero vede come primi ingredienti albume d\u2019uovo, acqua e olio di girasole alto oleico; \u00e8 \u2018arricchita\u2019 con proteine isolate del siero di latte e dolcificata con sucralosio, non prevede nessun tipo di farina, quindi niente carboidrati. Lo stesso marchio propone anche altri dolci e alcuni sostituti del pane, i cui primi ingredienti sono: albume d\u2019uovo, acqua e olio extravergine d\u2019oliva. In entrambi i casi la valutazione del Nutri-Score (1) \u00e8 D e quella di Yuka (2) scarsa, a causa della presenza di diversi additivi e di troppo sale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tabella-Nuvola-Zero.png\" rel=\"lightbox[233430]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-233433\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tabella-Nuvola-Zero.png\" alt=\"Tabella Nuvola Zero\" width=\"680\" height=\"752\"  \/><\/a><\/p>\n<p>\u201cAnche questi prodotti si presentano come alimenti \u2018magici\u2019 \u2013 dice Campos \u2013 e acquistarli ci soddisfa psicologicamente perch\u00e9 va incontro a tutte le nostre convinzioni e pregiudizi. Perch\u00e9 dovremmo imparare a mangiare con consapevolezza un tiramis\u00f9, quando possiamo mangiare due-tre dolcetti senza zucchero e senza carboidrati? Sembra molto pi\u00f9 facile controllare la nostra alimentazione scegliendo questi prodotti, in realt\u00e0 per\u00f2 non \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 questo non porta a una vera educazione alimentare quindi non si traduce in un vantaggio per chi li consuma ma solo per chi li produce e vende.\u201d<\/p>\n<p>Se parliamo di prezzi, in effetti, questi prodotti sono piuttosto costosi, forse per il peso del lavoro di ricerca che sta dietro le formulazioni: abbiamo visto la ciambella Nuvola Zero alla Coop a poco meno di 2 \u20ac la porzione (51 \u20ac\/kg), mentre nello shop online del marchio \u00e8 venduta a 2,50 \u20ac (67 \u20ac\/kg).<\/p>\n<p>Sono vantaggiosi dal punto di vista nutrizionale?<\/p>\n<p>\u201cNo, non si ha nessun guadagno a livello di salute \u2013 sostiene la dietista \u2013 se scendiamo nei particolari abbiamo delle sorprese. 100 g di pane comune tipo rosetta forniscono <a title=\"Pane formato rosetta\" href=\"https:\/\/www.alimentinutrizione.it\/tabelle-nutrizionali\/000560\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">circa 270 kcal<\/a> e contengono il 13% circa di proteine. 100 g di pane Nuvola Zero forniscono 273 kcal e 13,9 g di proteine\u2026 questi due aspetti sono praticamente identici! Dobbiamo ricordare infatti che il pane e la pasta, non sono solo \u2018carboidrati\u2019 ma hanno anche un buon contenuto di proteine.\u201d<\/p>\n<p>\u201cUna porzione da 37 g della Ciambella Zero con granella di cacao fornisce 90 kcal, \u2013 continua Campos \u2013 mentre una banana fornisce circa 83 kcal (3) e 50 g di torta al cioccolato \u2018normale\u2019 circa 130 kcal. La differenza nell\u2019apporto calorico \u00e8 trascurabile ed \u00e8 sempre opportuno preferire alimenti freschi, che ci offrono anche tanti altri vantaggi. Se si vogliono utilizzare alternative industriali per sostituire i dolci e \u2018risparmiare calorie\u2019, il consiglio \u00e8 di alternare con buon senso dolci classici e dolci industriali (inclusi quelli senza carboidrati) senza cadere in rigidi divieti o estremismi\u201d.<\/p>\n<p>Alimenti come questi, a ridotto contenuto di carboidrati, possono avere controindicazioni?<\/p>\n<p>\u201cCon una battuta, direi l\u2019infelicit\u00e0 cronica! La principale controindicazione \u00e8 il gusto, inevitabilmente meno apprezzabile rispetto ai dolci \u2018standard\u2019: \u2013 spiega Campos \u2013 pu\u00f2 sembrare riduttivo, ma imparare a godersi qualche dolce, o un piatto di pasta al sugo, senza eliminarli del tutto dalla nostra dieta, \u00e8 un\u2019impresa quasi mastodontica soprattutto in una societ\u00e0 che punta a un risultato facile e veloce, ma \u00e8 possibile. Per farlo bisogna rinunciare agli alimenti \u2018magici\u2019 e acquisire una sempre maggiore consapevolezza delle effettive necessit\u00e0 nutrizionali del nostro organismo e di come possiamo soddisfarle. Questa \u00e8 l\u2019unica strada per migliorare in modo stabile la propria alimentazione, e affrontare in modo positivo sovrappeso e obesit\u00e0\u201d<\/p>\n<p>Note<\/p>\n<p>1) \u00a0Il Nutri-Score \u00e8 un sistema di etichettatura, adottato in diversi Paesi europei, che valuta gli alimenti dal punto di vista nutrizionale attribuendo una lettera che va da A (per il pi\u00f9 salutari) e E (per quelli da consumare in modo limitato) e i corrispondenti colori da verde intenso a rosso, passando per verde chiaro, giallo e arancione.<\/p>\n<p>2) Yuka \u00e8 un\u2019applicazione che valuta gli alimenti attribuendo un punteggio in centesimi che tiene conto sia degli aspetti nutrizionali che del numero e della tipologia di additivi presenti.<\/p>\n<p>3) Fonte: <a title=\"Handydiet\" href=\"https:\/\/www.handydiet.it\/index.php\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Handydiet<\/a>, programma per il calcolo dei piani alimentari usando la dietetica per volumi, sviluppato da Michele Sculati, medico nutrizionista<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), Slendier, Nuvola Zero<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-231378\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Giallone-03.07.2025-dona-ora-.png\" alt=\"Giallone 03.07.2025 dona ora\" width=\"940\" height=\"798\"  \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/fai-una-donazione-premium\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-230008 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pulsante-donazione-professionisti-2025.png\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"205\"  \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-229886 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pulsante-donazione-libera-2025.png\" alt=\"pulsante donazione libera 2025\" width=\"485\" height=\"206\"  \/><\/a><\/p>\n<p>                <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/foto-Valeria-Balboni.jpg\" width=\"100\" height=\"100\" alt=\"foto Valeria Balboni\" itemprop=\"image\"\/><\/p>\n<p>Giornalista pubblicista, laureata in Scienze biologiche e in Scienze naturali. Dopo la laurea, ha collaborato per alcuni anni con l\u2019Universit\u00e0 di Bologna e con il CNR, per ricerche nell\u2019ambito dell\u2019ecologia marina. Dal 1990 al 2017 si \u00e8 occupata della stesura di testi parascolastici di argomento chimico-biologico per Alpha Test. Ha collaborato per diversi anni con il Corriere della Sera. Dal 2016 collabora con Il Fatto Alimentare. Da sempre interessata ai temi legati ad ambiente e sostenibilit\u00e0, da alcuni anni si occupa in particolare di alimentazione: dalle etichette alle filiere produttive, agli aspetti nutrizionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un pacchetto di fettuccine di colore biancastro, in un sacchetto adatto a contenere il liquido in cui sono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":84134,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[8165,3551,61668,239,1537,90,89,61669,61670,61671,240,61672],"class_list":{"0":"post-84133","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-alimentazione","9":"tag-carboidrati","10":"tag-dietista","11":"tag-health","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-konjac","16":"tag-low-carb","17":"tag-michele-sculati","18":"tag-salute","19":"tag-shirataki"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84133"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84133\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}