{"id":84389,"date":"2025-09-03T01:31:10","date_gmt":"2025-09-03T01:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84389\/"},"modified":"2025-09-03T01:31:10","modified_gmt":"2025-09-03T01:31:10","slug":"come-fa-un-giovane-a-comprare-casa-lestero-come-al-solito-ci-sorpassa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84389\/","title":{"rendered":"come fa un giovane a comprare casa? L&#8217;estero come al solito ci sorpassa"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi decenni, numerose citt\u00e0 europee hanno assistito a una trasformazione radicale della loro struttura sociale e urbana. In particolare, i centri storici \u2014 un tempo abitati da una popolazione eterogenea e vivace \u2014 si stanno progressivamente svuotando dei ceti popolari, spinti verso le periferie o fuori dai confini cittadini a causa dell\u2019aumento vertiginoso dei prezzi immobiliari, della diffusione incontrollata degli affitti turistici e della gentrificazione. L\u2019aumento del valore immobiliare nei centri storici, alimentato da record di affitti impossibili e proliferazione dei B&amp;B, ha provocato una pressione crescente sui residenti storici, costretti ad abbandonare le proprie case a favore di flussi turistici sempre pi\u00f9 invadenti. In citt\u00e0 come Firenze, Lisbona, Barcellona o Venezia, il turismo di massa ha mutato profondamente l\u2019identit\u00e0 urbana, trasformando le abitazioni in asset finanziari piuttosto che in luoghi di vita.<\/p>\n<p>Progettare un futuro<\/p>\n<p>I contratti a lungo termine vengono progressivamente sostituiti da affitti brevi pi\u00f9 redditizi, mentre la conversione degli immobili in strutture ricettive lascia sempre meno spazio alla residenzialit\u00e0 ordinaria. Il risultato \u00e8 un\u2019esclusione sistematica delle fasce meno abbienti \u2014 giovani, studenti, lavoratori precari, famiglie monoreddito \u2014 incapaci di sostenere i costi crescenti della vita urbana. <strong>Per le giovani generazioni, la situazione si fa drammatic<\/strong>a. Chi studia o lavora in citt\u00e0 si trova di fronte a un mercato abitativo proibitivo, con affitti mensili che spesso superano gli stipendi di un neolaureato o di un lavoratore atipico. L\u2019acquisto di una casa \u00e8 una prospettiva sempre pi\u00f9 remota: i <strong>mutui<\/strong> richiedono garanzie che pochi possono offrire, e i <strong>prezzi<\/strong> sono fuori portata anche per chi ha un <strong>impiego<\/strong> <strong>stabile<\/strong>. Questo scenario alimenta <strong>l\u2019insicurezza<\/strong> <strong>abitativa<\/strong> e mina la possibilit\u00e0 di progettare un futuro. Il rischio \u00e8 che intere generazioni crescano in un regime di precariet\u00e0 strutturale, costrette a spostarsi continuamente, a condividere stanze in condizioni non dignitose o a rinunciare del tutto alla vita autonoma.<\/p>\n<p>L\u2019esempio viennese<\/p>\n<p>Il sogno dell\u2019indipendenza abitativa si allontana, mentre le citt\u00e0 diventano sempre pi\u00f9 escludenti. In questo contesto, il tema dell\u2019housing sociale, che poi sarebbero le case popolari, torna centrale \u2013 Case per garantire il diritto all\u2019abitare a tutti, e in particolare alle fasce pi\u00f9 fragili: giovani, studenti, famiglie a basso reddito, lavoratori precari \u2013 Non quartieri-ghetto, ma abitazioni accessibili e dignitose, inserite in contesti urbani vivi, serviti e connessi. Diversi paesi europei hanno gi\u00e0 avviato esperienze innovative in questo senso. Un esempio paradigmatico \u00e8 quello di <strong>Vienna<\/strong>, dove circa il 60% della popolazione vive in abitazioni a <strong>canone<\/strong> <strong>calmierato<\/strong>, grazie a una lunga tradizione di edilizia pubblica e cooperativa. Il modello viennese si fonda su un mix equilibrato di intervento pubblico, cooperazione sociale e alta qualit\u00e0 architettonica. Gli alloggi non solo sono accessibili, ma anche inseriti in quartieri ben progettati, con spazi comuni, verde urbano, trasporti efficienti e servizi pubblici. Anche <strong>Amsterdam<\/strong> ha investito molto in <strong>housing<\/strong> <strong>sociale<\/strong>, con politiche di inclusione che impongono ai costruttori privati di destinare una quota significativa di nuove abitazioni all\u2019edilizia agevolata. Inoltre, il sistema di assegnazione basato su graduatorie trasparenti garantisce un\u2019effettiva equit\u00e0 nell\u2019accesso.<\/p>\n<p>Il piano a Barcellona e in Francia<\/p>\n<p><strong>Barcellona<\/strong>, invece, sta cercando di contrastare gli effetti della turistificazione attraverso una politica di regolazione degli affitti brevi e una strategia municipale che punta al recupero degli immobili sfitti per l\u2019housing pubblico. La citt\u00e0 ha anche istituito un diritto di prelazione su immobili in vendita per poterli destinare a finalit\u00e0 sociali. In Francia, il programma \u201cLogement d\u2019abord\u201d promuove l\u2019accesso immediato a un\u2019abitazione per le persone in difficolt\u00e0, con un approccio che considera la casa come prerequisito per la stabilit\u00e0 personale e l\u2019inclusione sociale, non come un premio da ottenere alla fine di un percorso di reinserimento. Il futuro delle giovani generazioni dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 delle citt\u00e0 di riconoscere l\u2019abitare come un diritto e non come una merce. Per farlo, \u00e8 necessario un cambio di paradigma: dal mercato alla comunit\u00e0, dalla rendita alla redistribuzione. Servono politiche pubbliche coraggiose che fermino la speculazione, regolino gli affitti brevi, incentivino la cooperazione e rilancino un modello di edilizia sociale integrata e di qualit\u00e0. Solo cos\u00ec si potr\u00e0 garantire alle nuove generazioni non solo un tetto sopra la testa, ma anche la possibilit\u00e0 di vivere, partecipare e crescere in una citt\u00e0 inclusiva e giusta. Senza una risposta strutturale al problema abitativo, il rischio \u00e8 quello di citt\u00e0 belle ma vuote, centri storici museificati, vite precarie ai margini. Ma se si investe nell\u2019abitare come bene comune, la citt\u00e0 pu\u00f2 tornare ad essere un luogo di opportunit\u00e0, e non di esclusione.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/author-default.jpg\" alt=\"Autore\"\/><\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tTullio Camiglieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Negli ultimi decenni, numerose citt\u00e0 europee hanno assistito a una trasformazione radicale della loro struttura sociale e urbana.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":84390,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,33494,17909,177,5134,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-84389","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-affitti-brevi","10":"tag-affitto","11":"tag-business","12":"tag-casa","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84389"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84389\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}