{"id":84761,"date":"2025-09-03T06:26:11","date_gmt":"2025-09-03T06:26:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84761\/"},"modified":"2025-09-03T06:26:11","modified_gmt":"2025-09-03T06:26:11","slug":"chiedimi-se-sono-felice-i-giovani-rispondono-no-la-conferma-da-una-nuova-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84761\/","title":{"rendered":"Chiedimi se sono felice: i giovani rispondono \u00abno\u00bb. La conferma da una nuova ricerca"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Cristina Ravanelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Alta in giovent\u00f9, in calo nella mezza et\u00e0, in risalita verso i 50 anni: la \u00abcurva a U\u00bb della felicit\u00e0 non esiste pi\u00f9. Secondo un&#8217;ampia ricerca Usa tra gli under 25 cresce il malessere. Lo psicopedagogista Stefano Rossi spiega le ragioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una volta il <b>benessere emotivo<\/b> aveva un andamento a forma di U nel corso della vita: la curva della felicit\u00e0 saliva durante l\u2019infanzia e la giovent\u00f9, considerati momenti gioiosi e spensierati, calava durante la mezza et\u00e0 e risaliva nuovamente verso i 50 anni per rimanere stabile sino alla vecchiaia, regalando nell\u2019ultima fase della vita una serenit\u00e0 che aveva il sapore della conquista. Oggi il trend \u00e8 cambiato. La conferma arriva dal <b>Behavioral Risk Factor Surveillance System (Brfss)<\/b>, un programma sviluppato negli Stati Uniti dal <b>Centers for Disease Control (Cdc)<\/b>, basato su <b>400mila interviste all\u2019anno<\/b>, realizzate tra il <b>1993 e il 2024<\/b>, per monitorare lo stato di salute della popolazione. Tra il <b>2019 e il 2024, la classica forma a U scompare<\/b>: il rapido aumento del malessere, soprattutto prima dei 25 anni, ha modificato radicalmente il profilo del ciclo di vita della felicit\u00e0. Secondo i dati, <b>la percentuale di giovani infelici \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata per i maschi <\/b>(dal 2,5% nel 1993 al 6,6% nel 2024) e <b>quasi triplicata per le femmine<\/b> (si passa dal 3,2% al 9,3%). L\u2019infelicit\u00e0 cresce anche tra le persone di mezza et\u00e0 ma con aumenti meno significativi mentre negli anziani si registrano i livelli pi\u00f9 bassi. Uno scenario negativo per i nostri ragazzi: quali sono le cause? Lo abbiamo chiesto a<b> Stefano Rossi<\/b>, psicopedagogista che da vent\u2019anni lavora con bambini e adolescenti, autore di numerosi libri, tra cui Genitori in ansia (Feltrinelli), tra pochi giorni in libreria. <\/p>\n<p><b>Dottor Rossi, secondo la ricerca l\u2019aumento dell\u2019infelicit\u00e0 tra i giovani ha origine prima del Covid: non \u00e8 tutto colpa della pandemia quindi se i ragazzi non stanno bene? <\/b><br \/>\u00abIl Covid \u00e8 stato un capro espiatorio, una sorta di riduttore di complessit\u00e0 che abbiamo usato come scusa per cercare una rassicurazione. Infatti, passata l\u2019emergenza sanitaria, il problema \u00e8 rimasto: chi lavora con gli adolescenti sa che la sofferenza mentale \u00e8 in aumento\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali sono le principali cause di questo malessere?<\/b><br \/>\u00abQuella di ieri era una societ\u00e0 verticale: i genitori sognavano di crescere un figlio retto e disciplinato. Oggi viviamo nella societ\u00e0 orizzontale della prestazione, una societ\u00e0 del \u201ctutti contro tutti\u201d, dove il mondo non si divide pi\u00f9 tra \u201cpersone corrette\u201d e \u201cpersone non corrette\u201d ma tra \u201cvincenti\u201d e \u201cperdenti\u201d. I sogni dei genitori sono cambiati: non basta avere un bravo bambino, un bravo adolescente; bisogna avere un figlio vincente, una \u201cmedaglia d\u2019oro\u201d. In questo modo, per\u00f2, l\u2019autostima diventa pi\u00f9 fragile: bisogna essere perfetti, belli, magri, popolari\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Con quali conseguenze per gli adolescenti? <\/b><br \/>\u00abPer i nostri ragazzi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il tribunale della colpa, di cui parlava Freud, ma c\u2019\u00e8 la lama del senso di inadeguatezza, cio\u00e8 il terrore di non essere mai abbastanza. Il senso di colpa attacca il sistema morale: sono buono o sono cattivo? Il senso di inadeguatezza attacca l\u2019autostima: sono degno o non sono degno? E questo rende pi\u00f9 fragili: come si pu\u00f2 essere felici se gi\u00e0 nell\u2019autostima, che \u00e8<b> <\/b>l\u2019insieme dei giudizi che un individuo d\u00e0 di s\u00e9 stesso, ci si flagella?\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto pesa la questione dei social? Sono sempre pi\u00f9 numerose le prove che identificano un legame tra l&#8217;aumento del malessere tra i giovani e l&#8217;uso intensivo di Internet e smartphone.<\/b><br \/>\u00abI social sono tossici perch\u00e9 funzionano con il modello delle metriche. Mi spiego. Questa \u00e8 la prima generazione di adolescenti che ha imparato dai video, visti su YouTube da bambini, che un messaggio \u00e8 potente quando ha delle metriche spettacolari: tanti like, tanti views. Una volta, durante un incontro, un ragazzino di undici anni fissava le mie scarpe: stava applicando su di me il trend di TikTok \u201cQuanto costa il tuo outfit\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sui social il concetto di flexare, cio\u00e8 di ostentare la propria ricchezza, \u00e8 predominante. <\/b><br \/>\u00abS\u00ec, \u00e8 cos\u00ec. E infatti tra le ansie della nuova generazione c\u2019\u00e8 il corpo, il denaro, la popolarit\u00e0. Oggi esisti se la tua immagine \u00e8 riflessa nello sguardo degli sconosciuti, ma tutte le volte che non ricevi un like, o un commento, la tua autostima va in frantumi. E questo meccanismo negativo colpisce in particolare le ragazze\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In che modo? <\/b><br \/>\u00abTante ricerche dimostrano che sui social le ragazze osservano altre ragazze, si confrontano con modelle bellissime o addirittura con corpi perfetti ma prodotti dall\u2019Intelligenza artificiale e quindi sempre meno distinguibili. I maschi, invece, guardano le ragazze e un po\u2019 di tutto. Inoltre, rispetto alla quantit\u00e0 di tempo passato online, le femmine frequentano principalmente social come Instagram mentre i coetanei passano il tempo anche con i videogiochi\u00bb.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un altro fattore di rischio \u00e8 il lavoro, spesso precario e mal pagato. Uno scenario che offre ai giovani meno garanzie rispetto a quelle su cui hanno potuto contare i genitori. <\/b><br \/>\u00abLa felicit\u00e0 si lega al concetto di autostima, l\u2019autostima si lega al concetto di autoefficacia: sento di avere un valore nella misura in cui capisco di poter agire nel mondo attorno a me. Con un mercato del lavoro che erode l\u2019autoefficacia \u00e8 inevitabile che diminuisca anche l\u2019autostima e di conseguenza la felicit\u00e0. Da un lato i giovani vedono in Rete ragazzini della loro et\u00e0 con milioni di follower e guadagni stratosferici, dall\u2019altro si confrontano con un\u00a0 mercato che offre loro poche garanzie. Ci sono ragazzi che abbandonano la scuola al momento del primo stage: scoprono che gli stipendi sono bassissimi, un bagno di realt\u00e0 a cui non sono preparati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Durante l\u2019adolescenza non \u00e8 fisiologica una certa dose di infelicit\u00e0 e preoccupazione? In che modo gli adulti possono aiutare i giovani in questa fase della vita? <\/b><br \/>\u00abDi base gli adolescenti sono dei filosofi. Si interrogano sul senso dell\u2019esistenza, sulla morte, sulla bellezza, sull\u2019amore. A livello educativo noi adulti dobbiamo \u201cpensare con\u201d gli adolescenti e non \u201csugli adolescenti\u201d. Dobbiamo fare quello che faceva Socrate, che nella Polis parlava con i giovani e chiedeva loro: che cos\u2019\u00e8 la felicit\u00e0? Che cos\u2019\u00e8 la bellezza? Smontiamo insieme i modelli tossici da cui sono bombardati. Cos\u00ec i ragazzi, essendo appunto dei filosofi ma un po\u2019 abbandonati a s\u00e9 stessi, possono trovare delle chiavi di lettura e mettere in campo la capacit\u00e0 di ribellione contro quei modelli. Questo \u00e8 il lavoro da fare con loro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qual \u00e8 il compito pi\u00f9 difficile per un genitore?<\/b><br \/>\u00abInsegnare ai propri figli a volersi bene. I ragazzi devono trovare una loro voce interiore che li aiuti a vedere l\u2019altro lato delle cose, imparare a ripensare i\u00a0 pensieri. In questo modo possono uscire dall\u2019angolo dove, credendo di non essere all\u2019altezza del modello di perfezione imposto, a volte s&#8217;infilano senza vedere pi\u00f9 via d\u2019uscita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Proviamo a interpretare i dati della ricerca da un\u2019altra prospettiva: verbalizzare il malessere pu\u00f2 essere letto anche come una conquista? <\/b><br \/>\u00abS\u00ec, \u00e8 un ottimo segnale. Uno degli elementi che rende migliore questa generazione rispetto alle precedenti \u00e8 la capacit\u00e0 di chiedere aiuto. Il coraggio di ammettere di non essere felice quanto meno rende consapevoli e trovare qualcuno disposto a dare una mano pu\u00f2 diventare un\u2019occasione per evolversi. Spesso gli adulti si dimenticano che l\u2019adolescenza \u00e8 un\u2019et\u00e0 feroce: i ragazzi sono chiamati dalla psicobiologia a uccidere, in modo simbolico, il bambino che sono stati e che sentono di non poter pi\u00f9 essere. Amo i giovani\u00a0 e amo questa generazione: hanno una grande sensibilit\u00e0 e noi adulti non dobbiamo sprecare l\u2019opportunit\u00e0 di valorizzarla mettendo loro delle etichette\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova App <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-03T06:20:05+02:00\">3 settembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Cristina Ravanelli Alta in giovent\u00f9, in calo nella mezza et\u00e0, in risalita verso i 50 anni: la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":84762,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[2101,2262,5713,62133,9521,10083,737,62134,62135,25948,788,694,10721,3439,1039,8936,2042,2905,2489,4385,62136,3221,21816,4124,13611,11507,62137,728,48779,2149,2152,313,2245,5208,62138,2716,62139,2498,24793,1597,2753,1598,22160,239,62140,62131,1537,90,89,3441,109,62141,2824,23557,16852,1412,62142,42178,62132,5919,2506,47832,273,7894,14347,39143,3522,1380,62143,3181,1699,14352,614,1270,9509,240,2743,12285,2677,62144,2434,1686,1359,6845,62145,5248,5186],"class_list":{"0":"post-84761","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-adolescenti","9":"tag-adolescenza","10":"tag-adulti","11":"tag-adulti-dobbiamo","12":"tag-amo","13":"tag-attacca","14":"tag-aumento","15":"tag-aumento-malessere","16":"tag-autoefficacia","17":"tag-autostima","18":"tag-bambini","19":"tag-bambino","20":"tag-bellezza","21":"tag-bisogna","22":"tag-capacita","23":"tag-cause","24":"tag-cioe","25":"tag-colpa","26":"tag-concetto","27":"tag-conferma","28":"tag-confrontano","29":"tag-conquista","30":"tag-corrette","31":"tag-covid","32":"tag-cresce","33":"tag-curva","34":"tag-curva-felicita","35":"tag-dati","36":"tag-degno","37":"tag-dobbiamo","38":"tag-eta","39":"tag-fase","40":"tag-felice","41":"tag-felicita","42":"tag-femmine","43":"tag-figlio","44":"tag-filosofi","45":"tag-forma","46":"tag-garanzie","47":"tag-generazione","48":"tag-genitori","49":"tag-giovani","50":"tag-gioventu","51":"tag-health","52":"tag-inadeguatezza","53":"tag-infelicita","54":"tag-it","55":"tag-italia","56":"tag-italy","57":"tag-lavora","58":"tag-lega","59":"tag-lega-concetto","60":"tag-like","61":"tag-malessere","62":"tag-maschi","63":"tag-mercato","64":"tag-metriche","65":"tag-mezza","66":"tag-mezza-eta","67":"tag-modelli","68":"tag-modello","69":"tag-negativo","70":"tag-nuova","71":"tag-offre","72":"tag-parlava","73":"tag-perfetti","74":"tag-possono","75":"tag-poter","76":"tag-psicopedagogista","77":"tag-ragazze","78":"tag-ragazzi","79":"tag-rende","80":"tag-ricerca","81":"tag-rispetto","82":"tag-rossi","83":"tag-salute","84":"tag-scenario","85":"tag-se","86":"tag-senso","87":"tag-senso-inadeguatezza","88":"tag-si","89":"tag-social","90":"tag-societa","91":"tag-stefano","92":"tag-stefano-rossi","93":"tag-tanti","94":"tag-trovare"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84761\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}