{"id":84767,"date":"2025-09-03T06:29:09","date_gmt":"2025-09-03T06:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84767\/"},"modified":"2025-09-03T06:29:09","modified_gmt":"2025-09-03T06:29:09","slug":"la-lagarde-fa-sempre-politica-sfida-a-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84767\/","title":{"rendered":"La Lagarde fa sempre politica: sfida a Trump"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente della Bce accusa l\u2019inquilino della Casa Bianca per gli attacchi a Powell (Fed): \u00e8 un pericolo grave se prende il controllo della banca centrale Usa. Non dice per\u00f2 che sia all\u2019Fmi che a Francoforte la sua linea \u00e8 stata a favore dell\u2019asse franco-tedesco.\u00abSe Donald Trump dovesse prendere controllo della politica monetaria americana porrebbe un pericolo molto serio per l\u2019economia Usa e mondiale\u00bb. Cos\u00ec, con voce grave e accento da governante del destino altrui, Christine Lagarde ha ammonito il presidente degli Stati Uniti in un\u2019intervista all\u2019emttente francese Radio Classique. Poi ha spiegato: \u00abSe la politica monetaria dipendesse dal diktat di questo o quello, l\u2019equilibrio dell\u2019economia americana, e di conseguenza gli effetti che ci\u00f2 avrebbe in tutto il mondo, sarebbero molto preoccupanti\u00bb. Per fortuna, conclude la signora Lagarde \u00absar\u00e0 molto difficile per Trump arrivare a una tale situazione, perch\u00e9 la Corte Suprema degli Stati Uniti, che \u00e8 ampiamente rispettata nel Paese e che spero sar\u00e0 rispettata anche da lui, ha chiaramente indicato che un governatore della Fed pu\u00f2 essere revocato solo per colpa grave\u00bb. Applausi. Lacrime. Standing ovation. Peccato che a parlare sia la stessa Christine Lagarde che, quando si tratta di politica monetaria europea, ha sempre avuto un concetto molto relativo dell\u2019indipendenza. La pi\u00f9 politicizzata presidente della storia della Bce: basta ascoltarla un paio di volte per accorgersi che per lei non esistono confini fra politica monetaria, geopolitica, lotta al cambiamento climatico e perfino la moda del momento. A volte sembra pi\u00f9 un ministro del Green deal che una guardiana dei tassi d\u2019interesse.La sua carriera nasce, non a caso, sotto l\u2019ombrello di Nicolas Sarkozy. \u00c8 il presidente francese, nel 2011, a spingerla con forza al Fondo Monetario Internazionale, dopo la caduta spettacolare di Dominique Strauss-Kahn. L\u2019Europa si congratula, la Francia brinda: una donna elegante, di mondo, con l\u2019accento giusto e le amicizie giuste. Lagarde viene presentata come la \u00abgarante della stabilit\u00e0\u00bb. In realt\u00e0 sar\u00e0 la garante di Parigi. Poi, nel 2019, l\u2019approdo al trono vero: la presidenza della Banca Centrale Europea. Qui il concetto di indipendenza diventa un optional. Perch\u00e9 la Bce, se si ascoltano i suoi discorsi e si guardano le sue decisioni, sembra avere due capitali ufficiali: Berlino e Parigi. Germania e Francia hanno sempre dettato la linea, e Lagarde non ha mai dato l\u2019impressione di voler contraddirli. Al massimo, con un sorriso, ha ricordato agli altri Paesi che il loro compito era di adeguarsi.Gli italiani, per esempio, ricordano bene la sua prima conferenza stampa da presidente della Bce. Era il 12 marzo 2020, in piena tempesta pandemica e con i mercati gi\u00e0 in panico. Bastava una parola rassicurante per calmare la speculazione sui titoli di Stato. Bastava dire ci\u00f2 che Mario Draghi aveva scolpito nella memoria collettiva: \u00abwhatever it takes\u00bb (faremo tutto quello che serve) dichiar\u00f2 che \u00abil compito della Bce non \u00e8 quello di chiudere gli spread\u00bb. Boom: i mercati crollarono, lo spread italiano vol\u00f2, e milioni di risparmiatori capirono in un istante che la nuova presidente non avrebbe mai avuto la stoffa del predecessore.Oggi, per\u00f2, si erge a paladina dell\u2019autonomia della Federal Reserve. Avverte Trump che la politica monetaria non pu\u00f2 finire \u00absotto il diktat di questo o quello\u00bb. Giustissimo. Peccato che per anni, sotto il suo comando, la Bce sia sembrata il diktat della coppia franco-tedesca contro i Paesi pi\u00f9 fragili del Sud Europa.E non basta. Perch\u00e9 oltre ai tassi e agli spread, la presidente della Bce ama occuparsi di clima, sostenibilit\u00e0 e transizione verde. Ha fatto della \u00ablotta al cambiamento climatico\u00bb una delle missioni della Banca Centrale, come se comprare o meno titoli di Stato fosse la stessa cosa che piantare alberi in Amazzonia. Interventi che nulla hanno a che vedere con la stabilit\u00e0 dei prezzi, ma che mostrano una Bce trasformata in una succursale della Commissione europea, pi\u00f9 attenta agli obiettivi del Green deal che all\u2019inflazione che erode i salari. La verit\u00e0 \u00e8 che Christine Lagarde predica l\u2019indipendenza degli altri, non la propria. Si preoccupa dell\u2019America perch\u00e9 l\u00ec esiste un vero sistema di contrappesi, con una Corte Suprema pronta a difendere la Fed. In Europa, invece, i contrappesi non li ha mai voluti: meglio obbedire a Parigi e Berlino, distribuire sermoni su clima ed energia, e ricordare agli italiani che gli spread sono un loro problema.Insomma, oggi Lagarde scopre l\u2019importanza dell\u2019autonomia delle banche centrali. Benvenuta. Peccato che la lezione, per noi, sia arrivata con anni di ritardo, qualche centinaio di miliardi in pi\u00f9 di interessi sul debito e una Bce trasformata in pulpito politico, dove la stabilit\u00e0 dei prezzi \u00e8 diventata solo una delle tante voci all\u2019ordine del giorno, accanto al riscaldamento globale e alla transizione energetica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il presidente della Bce accusa l\u2019inquilino della Casa Bianca per gli attacchi a Powell (Fed): \u00e8 un pericolo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":84768,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,6537,177,3723,19670,1537,90,89,9860,379],"class_list":{"0":"post-84767","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-bce","10":"tag-business","11":"tag-fed","12":"tag-fmi","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-lagarde","17":"tag-trump"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84767"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84767\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}