{"id":84866,"date":"2025-09-03T07:30:35","date_gmt":"2025-09-03T07:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84866\/"},"modified":"2025-09-03T07:30:35","modified_gmt":"2025-09-03T07:30:35","slug":"udc-propone-misure-per-contenere-i-costi-sanitari-in-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84866\/","title":{"rendered":"UDC propone misure per contenere i costi sanitari in Svizzera"},"content":{"rendered":"<p>Franchigie in funzione dell&#8217;et\u00e0 degli immigrati e prestazioni limitate nel settore dell&#8217;asilo: l&#8217;UDC ha presentato oggi un documento programmatico per contenere l&#8217;aumento dei costi sanitari che pone l&#8217;accento sugli stranieri. Non mancano per\u00f2 provvedimenti in altri ambiti, anche gi\u00e0 adottati su spinta di deputati democentristi.<\/p>\n<p>Il partito nazional conservatore in una conferenza stampa stamani a Berna ha schierato vari consiglieri nazionali membri della Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Le premesse sono note: i costi sanitari conoscono un\u2018&#8221;esplosione permanente&#8221;. Per il sistema sanitario ogni anno si spendono circa 94 miliardi di franchi. Nel 2000 questa cifra era ancora di 40 miliardi. &#8220;In 25 anni i costi sanitari sono quindi pi\u00f9 che raddoppiati&#8221;, ha deplorato Thomas de Courten (BL), citato nella documentazione pubblicata in concomitanza con la conferenza stampa. Molte famiglie non sanno pi\u00f9 come pagare i premi, ha aggiunto la vicepresidente del partito nazionale C\u00e9line Amaudruz (GE).<\/p>\n<p>L&#8217;UDC denuncia gli effetti perversi del trend per la classe media. Quest&#8217;ultima, &#8220;che lavora e si assume le proprie responsabilit\u00e0 personali, \u00e8 doppiamente penalizzata nell&#8217;attuale sistema, poich\u00e9 paga i premi di tasca propria e finanzia inoltre con le proprie imposte le riduzioni dei premi per gli altri e le casse malati gratuite per i profittatori dell&#8217;asilo provenienti da tutto il mondo&#8221;.<\/p>\n<p>Agire sui \u2019profittatori&#8217;<\/p>\n<p>Chi sono questi &#8220;profittatori&#8221;? I beneficiari del ricongiungimento familiare (secondo l&#8217;UDC oggi tre immigrati dall&#8217;UE su dieci arrivano in Svizzera a questo titolo), i richiedenti asilo (oltre 500&#8217;000 domande depositate tra il 2000 e il 2024, sempre stando alla documentazione pubblicata dal partito) e i &#8220;circa 70&#8217;000 ucraini con statuto S&#8221;. Tutte queste persone &#8220;hanno immediatamente diritto a tutte le prestazioni, senza aver precedentemente versato alcun premio&#8221;, ha fatto notare de Courten. Ci\u00f2 vale anche per i richiedenti asilo respinti e tenuti a lasciare il paese, ha aggiunto il deputato di Basilea Campagna.<\/p>\n<p>Tra i provvedimenti auspicati dai democentristi che riguardano queste categorie di persone figura una franchigia legata all&#8217;et\u00e0: pi\u00f9 una persona \u00e8 anziana al momento del suo arrivo in Svizzera, pi\u00f9 la sua franchigia minima deve essere elevata. Il partito auspica anche prestazioni limitate per le persone che fanno capo al settore dell&#8217;asilo. I richiedenti devono avere diritto solo a quelle mediche indispensabili, ossia alle cure di base in caso di malattia acuta o di emergenza. Non deve essere consentita la &#8220;lussuosa libert\u00e0 di scelta di medici, ospedali o terapie&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;UDC vuole ad esempio anche che i premi dei richiedenti asilo siano finanziati con le imposte, dunque senza oneri per le casse malattia, ci\u00f2 che permetterebbe di alleggerire i premi. Certo, riconosce il partito, ci\u00f2 non porrebbe fine al problema della ridistribuzione, ma non andrebbe pi\u00f9 a discapito di chi paga i premi. La consigliera nazionale Diana Gutjahr (UDC\/TG) ha depositato una mozione in questo senso lo scorso settembre. Il Consiglio federale ne raccomanda la bocciatura.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 responsabilit\u00e0 individuale<\/p>\n<p>Lo spettro delle misure raccomandate dal partito va comunque al di l\u00e0 della migrazione. In uno spirito di responsabilit\u00e0 individuale, il documento programmatico cita ad esempio l&#8217;aumento della franchigia minima, promossa in parlamento da Gutjahr e dalla consigliera agli Stati Esther Friedli (UDC\/SG) con due mozioni identiche. La proposta \u00e8 stata adottata dalle Camere.<\/p>\n<p>Un altro provvedimento \u00e8 l&#8217;introduzione di un nuovo modello assicurativo con un onere contributivo ridotto, che l&#8217;UDC chiama &#8220;modello di assistenza di base&#8221;: gli assicurati, su base volontaria, avrebbero la possibilit\u00e0 di organizzare la propria assistenza sanitaria con un premio pi\u00f9 basso. Il modello si rivolge in particolare alle persone che sono disposte ad accettare restrizioni nella scelta delle cure mediche in cambio di premi pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p>Altre misure mirano ad esempio a ridurre la burocrazia nella sanit\u00e0, a contratti pluriennali tra assicurato e cassa malattia, al coordinamento della medicina di punta a livello nazionale, e a un allentamento dell&#8217;obbligo di contrarre.<\/p>\n<p>Imparare da Singapore<\/p>\n<p>Infine l&#8217;UDC consiglia di ispirarsi al modello di finanziamento delle cure sanitarie adottato a Singapore, paese con un sistema sanitario tra i migliori al mondo. Nello Stato insulare i suoi costi pro capite sono per\u00f2 quasi tre volte inferiori a quelli nella Confederazione.<\/p>\n<p>Il modello di Singapore prevede che tutti i residenti versino ogni mese, insieme al proprio datore di lavoro, una percentuale fissa del proprio stipendio su un conto sanitario individuale, analogamente alla previdenza professionale in Svizzera. Su questo conto vincolato si accumula nel corso degli anni un patrimonio che viene utilizzato per il trattamento di problemi di salute &#8220;generali&#8221;. Per coprire i rischi importanti, come i ricoveri ospedalieri costosi, esiste inoltre un&#8217;assicurazione contro i rischi elevati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Franchigie in funzione dell&#8217;et\u00e0 degli immigrati e prestazioni limitate nel settore dell&#8217;asilo: l&#8217;UDC ha presentato oggi un documento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":84867,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-84866","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84866\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}