{"id":84885,"date":"2025-09-03T07:42:15","date_gmt":"2025-09-03T07:42:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84885\/"},"modified":"2025-09-03T07:42:15","modified_gmt":"2025-09-03T07:42:15","slug":"quando-schifano-dipinse-7-metri-di-guardie-comuniste-per-la-sala-da-pranzo-di-agnelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/84885\/","title":{"rendered":"Quando Schifano dipinse 7 metri di guardie comuniste per la sala da pranzo di Agnelli"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Chetta<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Per la casa romana, l&#8217;Avvocato e la moglie Marella chiesero al genio della pop art 3 grandi tele. Animato da sentimenti anticapitalisti ma attratto dalla committenza prestigiosa, il pittore lanci\u00f2 la provocazione con \u00abFesta cinese\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Correva il &#8217;68, non un anno qualunque, e Mario Schifano all&#8217;apice del successo viene contattato da Ettore Rosboch. Motivo? <b>Marella Caracciolo<\/b> vorrebbe fare un regalo al marito, <b>Gianni Agnelli<\/b>, un presente di un certo calibro, alla Agnelli appunto, per battezzare come si deve la nuova casa romana dei signori Fiat, vicino al Quirinale.\u00a0\u00c8 il \u00abCigno\u00bb infatti che si occupa dei quadri e dell&#8217;arredamento e, seppur infatuata dell&#8217;optical di <b>Vasarely<\/b>, \u00e8 stata convinta da Rosboch a puntare sull&#8217;ultrapop di Schifano, artista del momento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A raccontare l&#8217;episodio, poco noto se non agli addetti ai lavori dell&#8217;arte, \u00e8 <b>Andrea Pomella <\/b>in\u00a0Vite nell&#8217;oro e nel blu (Einaudi), biografia magistralmente romanzata degli artisti della Scuola di piazza del Popolo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La committenza, spiega Rosboch a Schifano, consisterebbe nel coprire con tre grandi tele le pareti della sala da pranzo della magione capitolina, \u00abuna specie di <b>cappella Contarelli <\/b>dei giorni nostri\u00bb. La sala da pranzo \u00e8 il luogo dove l&#8217;Avvocato riceve per lavoro industriali, politici e ambasciatori. Quindi una sala di rappresentanza. \u00abPer soggetto, massima libert\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>    I dubbi politici<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma il pittore \u00e8 titubante. Si reputa antiborghese, anticapitalista, pur vivendo nel lusso &#8211; anche se non nel benessere -, macerato dalla contraddizione comunismo\/dolce vita tipica di tutte le teste pensanti della sinistra del &#8216;900. Pochi giorni prima inoltre aveva avuto uno scontro con <b>Pasolini<\/b> al <b>Caff\u00e8 Rosati<\/b>. L&#8217;intellettuale gli aveva spiegato con franchezza gli strani effetti che fa il consumismo, in grado di \u00abrendere borghesi i proletari e proletarizzare i borghesi\u00bb, infilzando cos\u00ec l&#8217;amor proprio dello stesso Schifano (e soprattutto di Franco Angeli, suo storico sodale).\u00a0<br \/>\u00c8 altres\u00ec dubbioso sulla committenza degli Agnelli perch\u00e9 da un po&#8217; ha iniziato a frequentare <b>l&#8217;Unione dei marxisti-leninisti<\/b>, un&#8217;infatuazione comunque molto breve, troncata grottescamente sulla Sila con l&#8217;invettiva di un sindacalista calabrese che aveva cacciato lui e Franco Angeli criticando il loro aspetto decadente da \u00abborghesi depravati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I tormenti politici di Schifano vengono ammorbiditi dalle parole di Rosboch: \u00abNon devi rispondere subito, quando puoi vai a <b>Torino<\/b> da loro e ne parlate\u00bb.<\/p>\n<p>    A Torino<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo qualche giorno Mario parte per il Piemonte, si presenta a <b>Villa Frescot<\/b> sulla collina torinese, casa Agnelli. All&#8217;ingresso viene attorniato dagli husky dell&#8217;Avvocato, dopodich\u00e9 si accomoda in salotto e inizia una lunga conversazione con Marella. Alla fine accetta. Tornato a Roma affitta uno studio per realizzare le tre grandi tele. Avevano pattuito un anno di tempo, ci impiega appena un mese.\u00a0<\/p>\n<p>    La consegna<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Arriva il giorno della consegna dei dipinti\u00a0in <b>via XXIV Maggio<\/b>: verranno sistemati negli spazi della lussuosa dimora disegnata da <b>Ward Bennett<\/b>. La destinazione, come detto, \u00e8 la sala da pranzo. Quando per\u00f2 le tele vengono liberate dalle protezioni, alla presenza di <b>Marella, Allegra Agnelli e Rosboch<\/b>, cala il silenzio. Schifano divertito dalla situazione, illustra il lavoro:\u00a0\u00abSi intitola <b>Festa cinese<\/b>\u00bb. E in effetti per quei tempi il soggetto effigiato \u00e8 particolarmente cinese, anzi maoista: una distesa di 8 tipi di rosso, realizzata a spray e smalti, lunga 7,5 metri e alta tre, da cui sbucano silhouette di militanti comunisti con le bandiere.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pomella descrive cos\u00ec la scena:\u00a0\u00abA rompere il silenzio generale si levano dei sospiri e qualche colpetto di tosse. Marella fa un cenno a Ettore che subito le si avvicina. Lei gli sussurra qualcosa nell&#8217;orecchio e lui annuisce\u00bb. Quel maxispot maoista non trover\u00e0 spazio nella casa romana, l&#8217;Avvocato non avrebbe potuto ricevere Kissinger tra le Guardie della rivoluzione, ma\u00a0Festa cinese \u00e8 rimasta una delle pi\u00f9 celebri prove del <b>genio di Homs<\/b>.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-02T18:29:45+02:00\">2 settembre 2025 ( modifica il 2 settembre 2025 | 18:29)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Chetta Per la casa romana, l&#8217;Avvocato e la moglie Marella chiesero al genio della pop art&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":84886,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[12898,62250,62251,62252,62253,19512,62245,1615,1613,1614,1611,1610,1239,62241,384,62242,42679,1612,2096,203,56464,2217,62243,643,62246,41598,1251,62244,8155,204,1537,90,89,1258,62247,62239,4902,3203,4109,233,62248,25915,7970,62249,56544,18,62240,62238,835,33489,14624,1641,12363,2529],"class_list":{"0":"post-84885","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-accetta","9":"tag-accetta-tornato","10":"tag-accetta-tornato-roma","11":"tag-accomoda","12":"tag-accomoda-salotto","13":"tag-agnelli","14":"tag-angeli","15":"tag-arte","16":"tag-arte-e-design","17":"tag-arteedesign","18":"tag-arts","19":"tag-arts-and-design","20":"tag-avvocato","21":"tag-borghesi","22":"tag-cinese","23":"tag-committenza","24":"tag-consegna","25":"tag-design","26":"tag-effetti","27":"tag-entertainment","28":"tag-ettore","29":"tag-festa","30":"tag-festa-cinese","31":"tag-franco","32":"tag-franco-angeli","33":"tag-genio","34":"tag-grandi","35":"tag-grandi-tele","36":"tag-guardie","37":"tag-intrattenimento","38":"tag-it","39":"tag-italia","40":"tag-italy","41":"tag-lunga","42":"tag-maoista","43":"tag-marella","44":"tag-mario","45":"tag-metri","46":"tag-pittore","47":"tag-politici","48":"tag-pomella","49":"tag-pranzo","50":"tag-romana","51":"tag-romana-avvocato","52":"tag-rosboch","53":"tag-sala","54":"tag-sala-pranzo","55":"tag-schifano","56":"tag-silenzio","57":"tag-soggetto","58":"tag-tele","59":"tag-torino","60":"tag-vengono","61":"tag-viene"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84885"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84885\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84886"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}