{"id":85466,"date":"2025-09-03T13:44:12","date_gmt":"2025-09-03T13:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/85466\/"},"modified":"2025-09-03T13:44:12","modified_gmt":"2025-09-03T13:44:12","slug":"salvini-fa-marcia-indietro-dopo-il-no-degli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/85466\/","title":{"rendered":"Salvini fa marcia indietro dopo il no degli Usa"},"content":{"rendered":"<p>Basta <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/02\/ponte-stretto-spese-nato-contrarieta-usa-notizie\/8113105\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019altol\u00e0 degli<strong> Stati Uniti<\/strong> <\/a>per far chinare la testa a <strong>Matteo Salvini<\/strong>, che fino a 6 agosto non aveva dubbi sul fatto che il<strong> ponte sullo stretto di Messina<\/strong> potesse rientrare nelle spese <strong>Nato<\/strong>. \u201cChche dunque ci sia uso multiplo anche per<strong> motivi di sicurezza<\/strong>, \u00e8 evidente, \u00e8 nelle cose\u201d, diceva il vicepremier il 6 agosto, subito dopo <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/06\/ponte-stretto-cipess-cantieri-salvini-notizie\/8086698\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la riunione del <strong>Cipess<\/strong> che ha dato il via libera al progetto<\/a>. Oggi, a poche dalle parole dall\u2019intervista a Bloomberg in cui l\u2019ambasciatore Usa alla Nato <strong>Matthew Whitaker<\/strong> ha fatto presente che la <strong>contabilit\u00e0 creativa<\/strong> non \u00e8 apprezzata, il<strong> ministero delle Infrastrutture<\/strong> guidato dal leader leghista fa sapere che l\u2019opera da almeno<strong> 13,5 miliardi<\/strong> \u201c\u00e8 gi\u00e0 interamente finanziato con risorse <strong>statali<\/strong> e non sono previsti fondi destinati alla Difesa\u201d, per cui \u201cal momento, l\u2019eventuale utilizzo di risorse Nato <strong>non \u00e8 all\u2019ordine del giorno<\/strong> e \u2013 soprattutto \u2013 non \u00e8 una necessit\u00e0 <strong>irrinunciabile<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Una marcia indietro smaccata rispetto alle intenzioni esplicitate nei mesi scorsi. Basti dire che all\u2019inizio aprile, nel report sui \u201cMotivi imperativi di <strong>prevalente interesse pubblico<\/strong>\u201d (Iropi) dell\u2019infrastruttura, il governo <strong>Meloni<\/strong> aveva messo nero su bianco che il ponte \u201csi inserirebbe perfettamente\u201d nel <strong>Military Mobility Action Plan<\/strong> dell\u2019Unione europea \u201cper rafforzare la capacit\u00e0 di <strong>spostamento rapido delle truppe<\/strong> all\u2019interno del continente\u201d, fornendo \u201cun\u2019infrastruttura chiave per il <strong>trasferimento delle forze Nato<\/strong> dal Nord Europa verso il Mediterraneo\u201d, e darebbe quindi \u201cun contributo significativo alla sicurezza nazionale, garantendo<strong> mobilit\u00e0 efficiente<\/strong> e tempi di reazione ridotti sia per le forze di sicurezza civile sia per quelle militari\u201d. Poco importa se un ponte da 3,3 km \u00e8 un facile <strong>bersaglio<\/strong> per ipotetiche forze straniere intenzionate ad attaccare.<\/p>\n<p>Conteggiare i fondi destinati al ponte come spese Nato sarebbe stata una comoda scorciatoia per raggiungere con meno affanno l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/06\/23\/meloni-spese-militari-nato-patto-stabilita-notizie\/8036885\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">obiettivo del <strong>5% del Pil<\/strong> investito in spese militari e di sicurezza<\/a>, che Meloni ha sottoscritto su spinta di Washington allineandosi agli altri membri dell\u2019alleanza. La maggioranza sul punto era concorde. A luglio il sottosegretario all\u2019Interno <strong>Emanuele Prisco<\/strong>, rispondendo a un\u2019interpellanza alla Camera di<strong> Angelo Bonelli<\/strong> (Avs), aveva confermato: \u201cAnche il Ponte sullo Stretto potrebbe essere considerata una infrastruttura coerente con le linee guida Nato ed europee in tema di sicurezza integrata e mobilit\u00e0 strategica\u201d. E pochi giorni dopo il vicepremier e leader di FI <strong>Antonio Tajani<\/strong>, a margine di un convegno alla Camera, aveva argomentato che \u201c\u00e8 un\u2019opera che pu\u00f2 garantire la sicurezza\u201d in un contesto in cui \u201csoltanto il 23% delle spese complessive della difesa in Italia vengono fatte e saranno fatte sulla parte investimenti\u201d e \u201cse vogliamo avere un Paese pi\u00f9 sicuro, dobbiamo anche avere delle infrastrutture che permettono lo spostamento dei cittadini\u201d. Come il Ponte.<\/p>\n<p>Salvini, pur ostentando di non voler pestare i piedi ai \u201ccolleghi <strong>Giorgetti<\/strong> e <strong>Crosetto<\/strong>\u201d a cui spetta la decisione, non aveva fatto mistero di considerarla un\u2019ottima opzione: \u201cSaranno loro a decidere cosa rientra in quell\u2019aumento di spese\u201d ma \u201cse vorranno inserirlo, l\u2019utilizzo anche per scopi non solo civili, turistici e di lavoro c\u2019\u00e8\u201d. Ora la ritrattazione. Il Movimento 5 stelle attacca: \u201cIl becero tentativo di inserire l\u2019opera come investimento militare strategico per il raggiungimento del 5% sul Pil di spesa per la difesa ha trovato le porte chiuse degli amici americani, che hanno fatto sapere ai nostri capitani coraggiosi che non amano la finanza creativa\u201d, scrive la senatrice <strong>Ketty Damante<\/strong>, segretaria in commissione Bilancio. \u201c\u00c8 l\u2019ennesima dimostrazione che questo governo non solo non sa come coprire le assurde richieste di Trump, ma non \u00e8 nemmeno preso in considerazione come <strong>alleato<\/strong> affidabile. L\u2019unica cosa della quale siamo sicuri \u00e8 che a pagare il conto del Ponte di Salvini saranno solo i <strong>cittadini<\/strong>, a cui verranno tolti investimenti su <strong>sanit\u00e0<\/strong>, <strong>istruzione<\/strong> e infrastrutture pi\u00f9 utili\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Basta l\u2019altol\u00e0 degli Stati Uniti per far chinare la testa a Matteo Salvini, che fino a 6 agosto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":85467,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-85466","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85466\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}