{"id":85701,"date":"2025-09-03T16:14:09","date_gmt":"2025-09-03T16:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/85701\/"},"modified":"2025-09-03T16:14:09","modified_gmt":"2025-09-03T16:14:09","slug":"festival-di-venezia-2025-valeria-bruni-tedeschi-alla-conferenza-stampa-di-duse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/85701\/","title":{"rendered":"Festival di Venezia 2025, Valeria Bruni Tedeschi alla conferenza stampa di Duse"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap\">Ci sono film che nascono con una promessa e si trasformano in un dono. <strong>Duse<\/strong>, il nuovo lavoro di <strong>Pietro Marcello<\/strong> presentato in concorso al Festival di Venezia 2025, \u00e8 uno di questi. Non \u00e8 ancora iniziata la conferenza stampa e <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/valeria-bruni-tedeschi\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Valeria Bruni Tedeschi<\/strong><\/a> ha gi\u00e0 gli occhi lucidi. Si copre il volto con le <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/mani\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mani<\/a>, quasi incredula, come se non fosse pronta a ricevere un\u2019ondata di emozione cos\u00ec immediata. Dal <strong>18 settembre<\/strong> nelle sale con Piper Films, Duse porta sul grande schermo la figura di <strong>Eleonora Duse<\/strong>, attrice che rivoluzion\u00f2 il teatro tra Ottocento e Novecento, amata e criticata, venerata e contestata, fragile e potentissima. Pietro Marcello non ne fa un biopic tradizionale, ma un omaggio al suo spirito, al suo tempo e, soprattutto, alla sua fragilit\u00e0. \u00abHo pensato a Valeria (Bruni Tedeschi, che interpreta l&#8217;attrice protagonista ndr.) fin dall\u2019inizio &#8211; racconta il regista. Non c\u2019\u00e8 stato casting, era un ruolo scritto per lei. L\u2019abbiamo realizzato in uno stato di grazia, con un\u2019improvvisazione continua, una libert\u00e0 che ha mandato in manicomio la produzione\u00bb.<\/p>\n<p>Eleonora Duse e Valeria Bruni Tedeschi<\/p>\n<p>Se Marcello ha scelto la Duse, Bruni Tedeschi sembra essersi lasciata scegliere da lei. L\u2019attrice non interpreta, ma convoca. \u00abHo chiesto a Eleonora di accompagnarmi, di starmi vicina, di volermi bene\u00bb, confessa. \u00ab\u00c8 un lavoro che faccio spesso con i morti. Ho chiamato anche la mia coach, scomparsa quindici anni fa. Ho avuto bisogno del loro aiuto\u00bb. L\u2019approccio \u00e8 quasi medianico: \u00abOrganizzavo delle riunioni nella mia stanza con lei. Non volevo imitarla, ma diventare sua amica, trovare una connessione intima. Lei piangeva, io piango. In un mondo che celebra solo i vincenti, mi sembrava importante raccontare la sua fragilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Il rapporto con il fascismo<\/p>\n<p>In scena nel film anche il controverso rapporto tra l&#8217;attrice teatrale, <strong>Mussolini<\/strong> e l&#8217;amante <strong>Gabriele D&#8217;Annunzio<\/strong>, con cui Duse aveva costruito negli anni un rapporto d&#8217;amore e d&#8217;arte. \u00abIl fascismo \u2013 spiega il regista \u2013 si \u00e8 appropriato della sua immagine come fece con il Milite Ignoto. Il potere \u00e8 stato sempre attratto dagli artisti\u00bb. Per Valeria Bruni Tedeschi, invece, \u00ab<strong>la Duse non era perfetta, ha commesso errori,<\/strong> come quello di credere di poter usare Mussolini per ottenere un teatro. Pensava di opporsi alla brutalit\u00e0 del fascismo e invece si \u00e8 lasciata ingannare. Non giudico: <strong>tutti possiamo sbagliare<\/strong>. La sua umanit\u00e0 mi tocca perch\u00e9 <strong>non voleva essere una star, come me<\/strong>. Cercava solo di migliorarsi come persona, e questo \u00e8 il cuore della sua grandezza\u00bb. Sul rapporto con Gabriele D\u2019Annunzio, interpretato da <strong>Fausto Russo Alesi<\/strong>, l\u2019attrice non ha dubbi: \u00abEra un legame doloroso, ma profondo. Anche nella mia vita <strong>molti rapporti con gli uomini sono andati storti, eppure con alcuni sono rimasta amica<\/strong>. Ho riconosciuto quel tipo di amore complicato\u00bb.<\/p>\n<p>Accanto a lei, <strong>No\u00e9mie Merlant<\/strong> che interpreta la figlia Enrichetta, avuta con Tebaldo Cecchi, attore nella sua compagnia, con cui l&#8217;attrice teatrale non \u00e8 mai riuscita a costruire un rapporto solido. QUetsa ha creato un altro punto di contatto con la storia di Valeria Bruni Tedeschi: \u00abLa famiglia pu\u00f2 essere un luogo molto violento, teatro di guerre personali. La Duse non \u00e8 mai riuscita a trovare il linguaggio giusto per parlare con la figlia, mentre riesce a costruire scambi bellissimi con altre <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/donne\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">donne<\/a> che la circondano. La conosco bene questa differenza che esiste tra i rapporti familiari e quelli senza legame di sangue\u00bb. <strong>Fanni Wrochna<\/strong> veste i panni della sempre presente assistente di Eleonora Duse: \u00abHo fatto sei anni di provini andati male. Poi Pietro (Marcello, il regista, ndr.) mi ha accolto. Interpretare una figura che aveva accompagnato Duse nell\u2019ombra, restituirle visibilit\u00e0, \u00e8 stato il regalo pi\u00f9 grande della mia vita\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono film che nascono con una promessa e si trasformano in un dono. 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