{"id":85726,"date":"2025-09-03T16:29:10","date_gmt":"2025-09-03T16:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/85726\/"},"modified":"2025-09-03T16:29:10","modified_gmt":"2025-09-03T16:29:10","slug":"nel-mondo-oltre-1-miliardo-di-persone-convive-con-un-disturbo-mentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/85726\/","title":{"rendered":"Nel mondo oltre 1 miliardo di persone convive con un disturbo mentale"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di 1 miliardo di persone in tutto il mondo, circa 1 su 8, convivono con un disturbo mentale, delle quali il 53,1% femmine e il 46,9% maschi. \u00c8 questo il dato pi\u00f9 rilevante che si evidenzia nell\u2019ultimo rapporto dell\u2019OMS del 2025 \u201cWorld mental health today\u201d. Tra il 2011 e il 2021, il numero di persone che convivono con disturbi mentali \u00e8 aumentato dello 0.9%. Si stima che i giovani adulti di et\u00e0 compresa tra 20 e 29 anni abbiano registrato i maggiori incrementi (1,8%). Nel 2021, circa il 7% dei bambini piccoli (di et\u00e0 compresa tra 5 e 9 anni) e il 14% degli adolescenti (di et\u00e0 compresa tra 10 e 19 anni) del mondo vivevano con un disturbo mentale. <\/p>\n<p>Ansia e depressione<\/p>\n<p>Complessivamente, circa un terzo dei disturbi mentali presenti in et\u00e0 adulta si \u00e8 sviluppato entro i 14 anni; la met\u00e0 si manifesta entro i 18 anni e quasi due terzi entro i 25 anni. La prevalenza vede principalmente 350mln di disturbi d\u2019ansia, 332 mln di disturbi depressivi, 85 mln ADHD, 62mln disturbi dello spettro autistico, 41 mln disturbi della condotta, 37 mln disturbi bipolari, 23 mln schizofrenia, 16 mln disturbi del comportamento alimentare. <\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2025\/08\/12\/news\/bonus_psicologo_accolte_solo_1_richieste-424785869\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bonus psicologo: accolte solo l\u20191% delle richieste. La salute mentale non \u00e8 un incentivo per la casa<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t12 Agosto 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2025\/08\/12\/news\/bonus_psicologo_accolte_solo_1_richieste-424785869\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/163626014-0d002fa3-da52-40eb-a9f5-85865c019c5a.jpg\" alt=\"Bonus psicologo: accolte solo l\u20191% delle richieste. La salute mentale non \u00e8 un incentivo per la casa\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Schizofrenia e il disturbo bipolare<\/p>\n<p>La schizofrenia e il disturbo bipolare sono molto meno diffusi di ansia e depressione, ma tendono ad avere un impatto molto pi\u00f9 grave sulla vita delle persone e rimangono una preoccupazione primaria dei servizi di salute mentale in tutti i paesi.<\/p>\n<p>La schizofrenia colpisce principalmente la popolazione in et\u00e0 lavorativa e nella sua forma acuta \u00e8 considerata la pi\u00f9 invalidante di tutte le condizioni di salute mentale. Le persone con schizofrenia muoiono in media nove anni prima della popolazione generale, spesso a causa di malattie non trasmissibili prevenibili, in particolare malattie cardiovascolari, malattie respiratorie e infezioni. Le persone con disturbo bipolare muoiono in media 13 anni prima. <\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2025\/08\/12\/news\/antidepressivi_ansiolitici_sintomi_sospensione_15_pazienti-424777614\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Antidepressivi e ansiolitici, sintomi da sospensione per il 15% dei pazienti<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi Francesco Cro<\/p>\n<p>\t\t\t12 Agosto 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2025\/08\/12\/news\/antidepressivi_ansiolitici_sintomi_sospensione_15_pazienti-424777614\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/163711956-55a7e892-3295-44d0-a58c-6fbb19b41f0f.jpg\" alt=\"Antidepressivi e ansiolitici, sintomi da sospensione per il 15% dei pazienti\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>I farmaci<\/p>\n<p>Gli effetti collaterali dei farmaci prescritti per gravi problemi di salute mentale possono avere un ruolo nella mortalit\u00e0 prematura, contribuendo, ad esempio, all&#8217;obesit\u00e0, all&#8217;intolleranza al glucosio e alla dislipidemia. Inoltre, le persone con problemi di salute mentale hanno maggiori probabilit\u00e0 di presentare noti fattori di rischio per malattie non trasmissibili come fumo, consumo di alcol, una dieta non sana e inattivit\u00e0 fisica. Sia in ambito sanitario generale che specialistico, i segni e i sintomi di una malattia fisica vengono spesso attribuiti erroneamente a una concomitante condizione di salute mentale, in quello che \u00e8 noto come oscuramento diagnostico. Ci\u00f2 ha portato a un sistematico sotto-riconoscimento e a un sotto-trattamento delle patologie cardiovascolari tra le persone affette da schizofrenia e disturbo bipolare. <\/p>\n<p>Le conseguenze economiche<\/p>\n<p>Le conseguenze economiche dei problemi di salute mentale sono rilevanti. Le perdite di produttivit\u00e0 e altri costi indiretti per la societ\u00e0 superano di gran lunga i costi dell&#8217;assistenza sanitaria. Dal punto di vista finanziario, la schizofrenia \u00e8 il disturbo mentale pi\u00f9 costoso per persona per la societ\u00e0. I disturbi depressivi e d&#8217;ansia sono meno costosi per persona; ma poich\u00e9 sono molto pi\u00f9 diffusi, contribuiscono collettivamente in modo significativo ai costi nazionali complessivi. L&#8217;onere economico delle condizioni di salute mentale \u00e8 stimato tra lo 0,5% e l&#8217;1,0% del prodotto interno lordo, che in Italia si traduce tra i 10 e i 20 mld di euro. <\/p>\n<p>Sebbene alcuni paesi ad alto reddito dedichino fino al 10% o pi\u00f9 dei rispettivi bilanci sanitari alla salute mentale, l\u2019OMS rileva una media globale del 2%. In Italia negli ultimi venti anni \u00e8 rimasta sostanzialmente ferma al 3% a fronte del 5% gi\u00e0 indicato nel 2001 come impegno dei Presidenti delle Regioni. <\/p>\n<p>Lacune nei sistemi di salute mentale<\/p>\n<p>L\u2019Oms rileva che i sistemi di salute mentale in tutto il mondo continuano a essere caratterizzati da gravi lacune in termini di informazione, governance, risorse e servizi. Pi\u00f9 della met\u00e0 dei Paesi intervistati ha dichiarato di aver aggiornato i propri piani per la salute mentale negli ultimi quattro anni. In Italia, dopo il Piano di Azioni per la Salute Mentale del 2013, \u00e8 in corso di approvazione il nuovo Piano 2025 2030, per il quale il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha chiesto specifici finanziamenti. <\/p>\n<p>D\u2019altro canto solo l&#8217;8,7% dei paesi che hanno risposto al sondaggio Mental Health Atlas 2024 ha dichiarato di aver completato la transizione dagli ospedali psichiatrici all&#8217;assistenza basata sulla comunit\u00e0. Un percorso per il quale l\u2019Italia con l\u2019opera di Franco Basaglia e con la legge 180 \u00e8 stata protagonista ed esempio per il tutto il mondo, nonostante le criticit\u00e0 attuative. In conclusione dal Rapporto Oms emerge con chiarezza che la salute mentale \u00e8 una emergenza, in particolare per i giovani, per la quale a fronte di risposte carenti c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di investire in termini di progettualit\u00e0, cultura e risorse, con la consapevolezza che si tratta di una tema complesso di natura non solo biologica, ma soprattutto psicologica, sociale ed ambientale. <\/p>\n<p>Massimo Cozza, Direttore Dipartimento di Salute Mentale Asl Roma 2<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pi\u00f9 di 1 miliardo di persone in tutto il mondo, circa 1 su 8, convivono con un disturbo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":85727,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[239,1537,90,89,2087,2088,240,2089,2090],"class_list":{"0":"post-85726","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-mental-health","13":"tag-mentalhealth","14":"tag-salute","15":"tag-salute-mentale","16":"tag-salutementale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85726","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85726"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85726\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85726"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85726"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}