{"id":8617,"date":"2025-07-25T22:46:13","date_gmt":"2025-07-25T22:46:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8617\/"},"modified":"2025-07-25T22:46:13","modified_gmt":"2025-07-25T22:46:13","slug":"firenze-riscopre-la-casa-museo-di-rodolfo-siviero-007-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8617\/","title":{"rendered":"Firenze riscopre la casa museo di Rodolfo Siviero, \u00ab007 dell\u2019arte\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra le meno note e frequentate realt\u00e0 museali fiorentine, Casa Siviero (oggi appartenente alla Regione Toscana) sar\u00e0 oggetto di una significativa riqualificazione. L\u2019obiettivo \u00e8 adeguarne le sale ai moderni standard museali, recuperare spazi per esporre opere attualmente non visibili al pubblico, abbattere le barriere architettoniche e definire una nuova area che consenta di ospitare eventi e convegni. A questo scopo la Regione ha stanziato circa <strong>3 milioni di euro<\/strong>, finalizzati non solo a inserire con maggior rilievo e un adeguato profilo storico artistico il villino in stile neorinascimentale di Lungarno Serristori nel circuito museale fiorentino, ma anche a mantenere alte memoria e attenzione nei confronti di Rodolfo Siviero, morto nel 1983, la cui intensa e preziosa attivit\u00e0 post-bellica nel <strong>recupero<\/strong> e nella <strong>salvaguardia<\/strong> <strong>delle opere trafugate dai nazisti<\/strong> gli valse il soprannome di \u00ab007 dell\u2019arte\u00bb. L\u2019intervento si dovrebbe concludere nella <strong>primavera del 2026<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>Le opere presenti nel\u00a0villino non sono quelle recuperate da Siviero nel corso del suo lavoro, ma quelle acquistate privatamente con intenti amatoriali e collezionistici. L\u2019eterogenea raccolta comprende infatti <strong>reperti archeologici etruschi e romani<\/strong>, <strong>dipinti<\/strong> e <strong>sculture medievali e rinascimentali<\/strong>, <strong>mobili, ceramiche, arredi domestici ed ecclesiastici dal tardo medioevo all\u2019Ottocento e un importante nucleo di opere novecentesche<\/strong> che Siviero acquist\u00f2 da artisti suoi amici come <strong>de Chirico<\/strong>, <strong>Soffici<\/strong>, <strong>Manz\u00f9<\/strong> e <strong>Annigoni<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abDai recenti sopralluoghi, afferma il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani<\/strong>, inizia un percorso che intende restituire un edificio di alto valore museale, consentendo a tutti di beneficiare delle collezioni che, lasciate da Siviero nel 1983 alla Regione Toscana, la Regione gestisce come casa museo. Casa Siviero si colloca peraltro in un settore urbano della zona dell\u2019Oltrarno in cui sta nascendo un nuovo percorso turistico e culturale che sar\u00e0 inaugurato con la riapertura di piazza Poggi nel settembre di quest\u2019anno e comprender\u00e0 la torre San Niccol\u00f2, il camminamento verso piazzale Michelangelo e il Museo dell\u2019Acqua in piazza Poggi\u00bb. Giani si riferisce alla riapertura degli spazi superstiti legati alla <strong>Fabbrica<\/strong> <strong>dell\u2019Acqua<\/strong>, appartenente all\u2019acquedotto ottocentesco fiorentino, che venne abbattuta tra la fine degli anni \u201950 e i primi anni \u201960 per lasciare posto agli attuali giardini di piazza Poggi. Accessibili dall\u2019area della torre (che \u00e8 in realt\u00e0 una delle porte della cerchia muraria trecentesca della citt\u00e0) gli ambienti sottostanti rimasero integri anche se non pi\u00f9 utilizzati e presentano le vasche di decantazione, le prese degli antichi mulini che vertevano sull\u2019area con le relative saracinesche e le condotte. Sono invece tuttora attivi i grandi serbatoi, poco distanti, che alimentano Arcetri e il Pian dei Giullari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra le meno note e frequentate realt\u00e0 museali fiorentine, Casa Siviero (oggi appartenente alla Regione Toscana) sar\u00e0 oggetto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8618,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-8617","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8617"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8617\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8618"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}