{"id":86285,"date":"2025-09-03T22:21:22","date_gmt":"2025-09-03T22:21:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/86285\/"},"modified":"2025-09-03T22:21:22","modified_gmt":"2025-09-03T22:21:22","slug":"no-al-diritto-di-morire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/86285\/","title":{"rendered":"No al diritto di morire"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019effetto di una legge che apre una breccia \u00e8 pi\u00f9 dirompente dell\u2019effetto di un tribunale che apre la stessa breccia, <strong>anche se si tratta della Corte costituzionale<\/strong>\u201c, afferma a In Terris Marina Casini. Giurista e bioeticista, presidente del Movimento per la Vita Italiano e della Federazione europea \u201cOne of Us\u201d. Figlia di Carlo Casini, leader storico, guida e animatore del Movimento per la Vita. Laureata in Giurisprudenza, \u00e8 docente di Bioetica e Biodiritto presso la Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma. La sua attivit\u00e0 accademica \u00e8 arricchita da numerose pubblicazioni su temi quali i diritti umani, l\u2019obiezione di coscienza, la famiglia e le questioni relative all\u2019inizio e alla fine della vita. Membro del Comitato esecutivo della Federazione \u201cOne of Us\u201d, la pi\u00f9 grande rete pro-life europea, che riunisce 50 associazioni di 24 Paesi. In questa veste, ha sottolineato l\u2019importanza di costruire ponti per il <a href=\"https:\/\/www.interris.it\/video\/intervista-a-marina-casini-presidente-del-movimento-per-la-vita-italiano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dialogo<\/a> e promuovere una<a href=\"https:\/\/www.meetingrimini.org\/personaggi\/casini-marina\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> cultura<\/a> della vita inclusiva e rispettosa della dignit\u00e0 umana.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-487469 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Imagoeconomica_1667369.jpg\" alt=\"vita\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Marina Casini (@ Carlo Lannutti via Imagoeconomica)<\/p>\n<p><strong>Stando alla cronaca, pare proprio che a settembre si apra in Parlamento il dibattito legislativo sul suicidio assistito. Una parte del centrodestra \u00e8 promotore di un ddl intitolato \u201cDisposizioni esecutive della sentenza della Corte costituzionale del 22 novembre 2019, n. 242\u201d (Zanettin-Zullo). Si afferma che l\u2019obiettivo \u00e8 quello di arginare la deriva permissiva avviata dalla sentenza costituzionale del 2019, di evitare che le regioni vadano in ordine sparso, di impedire che venga approvato dal Parlamento il testo Bazoli, molto permissivo. Come si pone il Movimento per la Vita rispetto alla questione di una disciplina legislativa su questa materia e in questi termini?<br \/><\/strong>\u201cLa questione \u00e8 delicata, complessa e complicata, e nel Movimento per la Vita ci sono opinioni diverse. Parlo dunque a titolo personale. Non metto assolutamente in dubbio le ottime intenzioni dei proponenti e dei sostenitori del ddl, molti dei quali conosco e stimo, ma non nascondo che \u2013 al di l\u00e0 delle ottime intenzioni \u2013 questa mossa mi pare pi\u00f9 un cedimento rispetto alle pressioni che spingono verso l\u2019 \u2018ufficializzazione e \u2018istituzionalizzazione\u2019 della morte volontaria assistita, che una via di reale contenimento del fenomeno. \u00c8 vero che la legge 219 del 2017 e la sentenza costituzionale 242 del 2019 hanno aperto il varco a logiche di morte su richiesta (anche se non manca una significativa attenzione ai fragili\u00a0 e alle cure palliative); \u00e8 evidente che episodi allarmanti ci sono stati e ci saranno (purtroppo), che in molte Regioni ci sono agitazioni e che, al seguito della Toscana, alcune di esse manifestano tendenze alla legalizzazione interna. Tutto questo preoccupa moltissimo ed \u00e8 giusto farvi fronte\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-470242 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mufid-majnun-J12RfFH-2ZE-unsplash.jpg\" alt=\"casini\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/@mufidpwt?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mufid Majnun<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/foto\/uomo-in-scrub-medico-bianco-sdraiato-sul-letto-dospedale-J12RfFH-2ZE?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la sua impressione?<\/strong><br \/>\u201cHo l\u2019impressione che a spingere verso la legge siano pi\u00f9 il timore della deriva eutanasica, la pressione culturale, la notizia di centinaia di persone che vogliono essere aiutate a morire (vero o fake diffusa propagandisticamente?) piuttosto che una reale situazione di permissivit\u00e0 tale da esigere una normativa nazionale limitatrice. Deve far riflettere anche il fatto \u2013 ovviamente doloroso perch\u00e9 duole che ci sia la ricerca della morte \u2013 che se alcune persone hanno ottenuto l\u2019aiuto in Italia, altre sono andate in Svizzera, perch\u00e9 in Italia non \u00e8 stato loro permesso il suicidio assistito. Questo per dire che allo stato attuale il suicidio assistito non \u00e8 parte integrante dell\u2019ordinamento giuridico. Se la valutazione \u00e8 corretta, ma posso sbagliarmi, ci\u00f2 che oggi viene presentato come un \u2018argine\u2019 da parte della legge rischia di diventare il suo contrario, cio\u00e8 una legittimazione di ci\u00f2 che accade\u201d.<br \/><strong>Ma la sentenza 242 \u00e8 gi\u00e0 applicata\u2026<br \/><\/strong>\u201cInfatti. Fino ad ora la sentenza 242 \u00e8 stata direttamente applicata: chi ha aiutato alcune persone ad autosomministrarsi la morte non \u00e8 incorso in sanzioni penali. I processi penali nei confronti dei \u2018soccorritori\u2019 erano dovuti alla mancata presenza dei requisiti richiesti dalla sentenza 242 o al mancato coinvolgimento del comitato etico territoriale. Come dicevo, per\u00f2, l\u2019introduzione per legge delle disposizioni della sentenza 242 rischia di portare a un consolidamento e a un ampliamento della breccia, proprio per natura della legge che dispone regole per tutto il territorio nazionale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-476078 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cura-anziani.jpg\" alt=\"casini\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Foto di <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/publicdomainpictures-14\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=216981\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PublicDomainPictures<\/a> da <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=216981\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pixabay<\/a><\/p>\n<p><strong>I punti da affrontare sono tanti\u2026 andiamo con ordine. Mi pare rilevante il fatto che nel ddl non si parli affatto di \u201cdiritto alla morte\u201d ma si mantenga il reato di cui all\u2019art. 580 del Codice penale salvo le ipotesi di depenalizzazione che si rifanno alla sentenza costituzionale 242 e che per altro sono descritte in modo un po\u2019 pi\u00f9 restrittivo.<br \/><\/strong>\u201cCerto che \u00e8 rilevante. Non c\u2019\u00e8 dubbio che la differenza tra \u201cdiritto\u201d e depenalizzazione circoscritta ad alcune ipotesi \u00e8 abissale e sostanziale. Non si pu\u00f2 per\u00f2 trascurare l\u2019esperienza: spesso la depenalizzazione \u00e8 interpretata come passaggio al \u201cdiritto\u201d; infatti, nei paesi che hanno legalizzato l\u2019eutanasia, a cominciare dall\u2019Olanda, il primo passo \u00e8 stato proprio la depenalizzazione a partire da casi estremi (i c.d. \u201ccasi pietosi\u201d). Certamente il discorso non va irrigidito, perch\u00e9 la sanzione penale \u00e8 uno strumento di tutela che pu\u00f2 essere sostituito con un altro ritenuto pi\u00f9 efficace e adeguato a proteggere il bene in questione \u2013 la vita umana, nel nostro caso \u2013 ma se la pena viene semplicemente eliminata senza che a ci\u00f2 corrisponda una diversa, non equivoca, e pi\u00f9 adeguata protezione, concretamente applicata, \u00e8 facile poi scivolare nella pretesa del \u201cdiritto di morire\u201d da parte di chi interpreta e applica la legge; \u201cdiritto\u201d \u00abparadossalmente percepito dal malato \u2013 precisa proprio la Corte Costituzionale nella sentenza 66 della scorsa primavera \u2013 come un \u201cdovere di \u00a0morire\u201d\u00a0 per non \u201cessere di peso\u201d, con un grave\u00a0 abbassamento\u00a0 della\u00a0 sensibilit\u00e0 morale\u00a0 collettiva\u00a0 che\u00a0 tutela\u00a0 le\u00a0 persone\u00a0 pi\u00f9 fragili,\u00a0 spesso, peraltro, \u2018invisibili&#8217;\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-466585 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Anziani-1.jpg\" alt=\"casini\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/><\/p>\n<p><strong>I sostenitori del ddl ne sottolineano la positivit\u00e0 in quanto il testo afferma l\u2019inviolabilit\u00e0 e l\u2019indisponibilit\u00e0 del diritto alla vita senza alcun tipo di distinzione; sono dichiarati nulli gli atti civili ed amministrativi contrari alla legge; sono potenziate le cure palliative anche dal punto di vista dell\u2019investimento economico; soprattutto si tiene fuori il Servizio Sanitario Nazionale da ogni complicit\u00e0 con l\u2019aiuto al suicidio. Non le sembrano aspetti meritevoli di apprezzamento?<br \/><\/strong>\u201cMa certo! Lo sono senz\u2019altro e sono d\u2019accordissimo! Resta purtroppo il fatto che il testo ha anche un altro contenuto ed \u00e8 stato elaborato soprattutto per quest\u2019altro contenuto e cio\u00e8 \u2013 sulla scia di quanto affermato dalla Corte Costituzionale nel 2019 \u2013 per configurare un\u2019area di non punibilit\u00e0 nei confronti di chi agevola l\u2019esecuzione del proposito suicidario, \u00abformatosi in modo libero, autonomo e consapevole, di una persona maggiorenne, inserita nel percorso di cure palliative, tenuta in vita da trattamenti sostitutivi di funzioni vitali e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche intollerabili, ma pienamente capace di intendere e di volere, le cui condizioni siano state accertate dal Comitato Nazionale di Valutazione di cui all\u2019articolo 9-bis della legge 23 dicembre 1978, n. 833\u00bb. Non per nulla il titolo della legge, se non verr\u00e0 modificato, \u00e8 proprio \u201cDisposizioni esecutive della sentenza della Corte costituzionale del 22 novembre 2019, n. 242\u201d. Ora, a parte le criticit\u00e0 legate all\u2019istituzione e alla disciplina del Comitato Nazionale di Valutazione, che di fatto configura una sorta di procedura, mi pare che le affermazioni sulla tutela del diritto alla vita e alla cura siano indebolite proprio dalla previsione delle ipotesi di depenalizzazione del suicidio assistito abbinate alla valutazione dell\u2019apposito Comitato Nazionale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-483302 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Marina_Casini_web.jpg\" alt=\"casini\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Marina Casini, Presidente del Movimento per la Vita Italiano (foto: Francesco Vitale)<\/p>\n<p><strong>Eppure \u00e8 stata la Corte Costituzionale a chiedere ripetutamente un intervento del legislatore\u2026<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 vero. Ma fino a che punto c\u2019\u00e8 \u2013 se c\u2019\u00e8 \u2013\u00a0 da parte del Parlamento l\u2019obbligo di stare dietro alla Consulta che \u2013 diciamolo \u2013 \u00e8 andata ben oltre i suoi compiti dettando praticamente al legislatore quello che deve fare? Non sono pochi i giuristi costituzionalisti che sottolineano la discrezionalit\u00e0, il cosiddetto \u201cmargine di apprezzamento\u201d, del potere legislativo cio\u00e8 la sua autonomia in ordine alla decisione di legiferare o meno. In diverse decisioni questa discrezionalit\u00e0 \u00e8 stata ribadita anche dalla stessa Consulta. Riflettiamo poi sul fatto che l\u2019ultima sentenza, la 132 del 25 luglio scorso, ha addirittura travalicato i limiti che essa stessa aveva indicato relativamente al tipo di coinvolgimento del Servizio Sanitario Nazionale, cadendo in contraddizione e dando un palese e pesante rinforzo politico alla proposta pi\u00f9 permissiva. Se nelle sentenze 242 del 2019 e 135 del 2024 aveva parlato di un ruolo di verifica delle condizioni legittimanti e delle modalit\u00e0 di esecuzione, nella sentenza 132 del 2025 giunge ad affermare che tra i compiti del Servizio Sanitario Nazionale c\u2019\u00e8 anche il \u2018reperimento dei dispositivi idonei, laddove esistenti, e l\u2019ausilio nel relativo impiego\u2019. Per la Corte, dunque, il Servizio Sanitario Nazionale deve entrare, quasi da protagonista, nelle procedure per l\u2019aiuto al suicidio\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-479594 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Casini_relatori-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Montecitorio, Sala della Regina \u2013 Un momento della tavola rotonda su Carlo casini (foto: Francesco Vitale)<\/p>\n<p><strong>E adesso?<br \/><\/strong>\u201cOra, il legislatore che intende mettersi al seguito della Corte, sia pure nel tentativo di restringere lo spazio del suicidio assistito, non pu\u00f2 ignorare che proprio dalla Corte vengono indicazioni che potrebbero far dichiarare subito incostituzionale la disposizione, proprio sotto il profilo che maggiormente distingue l\u2019attuale ddl dalla proposta pi\u00f9 permissiva. Quindi, bene che vada, risulterebbe una legge che ripete i contenuti della sentenza n. 242\/2019. Ma, come detto all\u2019inizio, la forza di una legge nazionale \u00e8 superiore rispetto a quella di un atto giurisdizionale anche se di rango costituzionale: per la mentalit\u00e0 comune, ci\u00f2 che \u00e8 permesso dalla legge non \u00e8 solo una cosa che si pu\u00f2 fare, ma \u00e8 una cosa socialmente \u201crispettabile\u201d, \u201cbuona\u201d, se non addirittura \u201cdoverosa\u201d. Il passaggio dall\u2019eccezione alla normalit\u00e0 fa presto ad arrivare\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-475721 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dominik-lange-VUOiQW4OeLI-unsplash.jpg\" alt=\"welfare\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/@the_real_napster?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dominik Lange<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/foto\/woman-standing-next-to-woman-riding-wheelchair-VUOiQW4OeLI?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p><strong>Ma le Regioni si stanno muovendo, ciascuna per proprio conto, per inserire al loro interno normative a favore del suicidio assistito. Si parla di \u201cregionalismo differenziato\u201d. La Toscana ha gi\u00e0 provveduto. Lasciamo fare? Non \u00e8 meglio, in una materia tanto delicata, giungere a una normativa nazionale che metta ordine e omogeneit\u00e0?<br \/><\/strong>\u201cCertamente le cose non vanno lasciate andare, tanto \u00e8 vero che sulla legge della Toscana pende un giudizio di costituzionalit\u00e0, sollevato dal Governo, stante la violazione del riparto di competenze tra Stato e Regioni, non sussistendo sul tema alcuna competenza legislativa regionale n\u00e9 concorrente, n\u00e9 residuale. La sentenza \u00e8 attesa per novembre e sar\u00e0 interessante vedere come si comporter\u00e0 la Corte. \u00c8 chiaro che se la Corte dichiara illegittima la legge toscana, anche le altre Regioni dovranno prenderne atto. Quanto all\u2019ordine e alla omogeneit\u00e0, ci\u00f2 che rileva non \u00e8 tanto l\u2019uniformit\u00e0 della disciplina legislativa estesa a tutto il territorio nazionale, quanto il suo contenuto. E se il contenuto della legge nazionale \u2013 che \u00e8 il livello pi\u00f9 alto della societ\u00e0 organizzata\u00a0 \u2013\u00a0 \u00e8 quello di aprire al suicidio assistito, seppure solo depenalizzato in un ambito circoscritto, l\u2019effetto pratico andr\u00e0 oltre le intenzioni e la lettera della legge, finendo per debilitare tutto ci\u00f2 che riguarda il diritto alla vita e il diritto alle cure.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-476356 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/persone-anziane.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Foto di <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/sabinevanerp-2145163\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4344711\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sabine van Erp<\/a> da <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4344711\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pixabay<\/a><\/p>\n<p><strong>Qualcuno sostiene che l\u2019attuale ddl \u00e8 un \u201cbuon punto di equilibrio\u201d tra la posizione di chi \u00e8 contrario a qualsiasi legge e chi ne vorrebbe una apertamente permissiva. Cosa ne pensa?<br \/><\/strong>\u201cMi \u00e8 venuto in mente che la stessa cosa veniva detta ai tempi della campagna referendaria sull\u2019aborto: la legge 194 si trov\u00f2 avvantaggiata proprio perch\u00e9 presentata come \u201cgiusto equilibrio tra due opposti estremismi\u201d che allora erano individuati nel Movimento per la Vita da un lato e nel partito radicale dall\u2019altro. In realt\u00e0 si trattava di una narrazione sbagliata perch\u00e9 le ambiguit\u00e0 e le equivocit\u00e0 della 194 la ponevano \u2013 e la pongono \u2013 nella sostanza in posizione prossima alle istanze radicali, tanto che l\u2019interpretazione e l\u2019applicazione della legge sono andate e vanno in quella direzione. Detto ci\u00f2, allo stato attuale il ddl di cui stiamo parlando non \u00e8 accostabile alla legge 194 quanto meno per l\u2019esclusione del Servizio Sanitario Nazionale, anche se temo che questo aspetto regger\u00e0 poco. Vedremo poi cosa accadr\u00e0 in Parlamento\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-227015 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/carlo-casini.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/><\/p>\n<p><strong>Per giustificare una legge sul suicidio assistito da parte dei cattolici \u00e8 stato pi\u00f9 volte invocato il principio della riduzione del danno di cui parla il paragrafo 73 dell\u2019enciclica Evangelium Vitae. Questo principio viene invocato sia nei confronti del \u201ccaos\u201d dovuto al \u201cregionalismo differenziato\u201d, sia nei confronti della proposta Bazoli. Questo principio non potrebbe rendere doverosa la proposta restrittiva?<\/strong><\/p>\n<p>Il paragrafo 73 dell\u2019Evangelium Vitae \u00e8 molto importante, ma anche molto esigente e rigoroso. Bisogna comprendere in profondit\u00e0 la situazione nelle circostanze concrete, tenendo conto di tutti i fattori in gioco, del metodo e delle strategie, avendo grande rettitudine, capacit\u00e0 di discernimento, acuto e intelligente senso politico. Se, infatti, in teoria il principio della doverosa riduzione del danno va tenuto presente senza irrigidimenti moralistici, in pratica bisogna capire a fondo la situazione complessiva perch\u00e9 il \u201crimedio\u201d potrebbe essere peggiore del danno che si vuole ridurre. La parte che riguarda il \u00abparticolare problema di coscienza [che] potrebbe porsi in quei casi in cui un voto parlamentare risultasse determinante per favorire una legge pi\u00f9 restrittiva [\u2026] in alternativa ad una legge pi\u00f9 permissiva gi\u00e0 in vigore o messa al voto\u00bb, \u00e8 preceduta da un monito di chiarezza adamantina: \u00abNel caso [\u2026] di una legge intrinsecamente ingiusta, come \u00e8 quella che ammette l\u2019aborto o l\u2019eutanasia, non \u00e8 mai lecito conformarsi ad essa, n\u00e9 partecipare ad una campagna di opinione in favore di una legge siffatta, n\u00e9 dare ad essa il suffragio del proprio voto\u00bb. Questo per dire che il legittimo e doveroso tentativo di limitare gli aspetti iniqui di una legge in vigore o messa al voto, che non \u00e8 possibile abrogare o scongiurare, non va banalizzato come se giustificasse il \u201ccompromesso\u201d o il \u201cmale minore\u201d a basso costo. Non dimentichiamo che molti, e alcuni anche nel mondo cattolico, ritenevano necessaria una legge sull\u2019aborto per ridurre il danno dell\u2019abortivit\u00e0 clandestina e per evitare la totale liberalizzazione voluta dai radicali. E cos\u00ec adesso siamo all\u2019assuefazione, tanto che l\u2019aborto \u00e8 diventato un fatto socialmente accettato, considerato comunque \u201cdiritto\u201d, realizzato anche con le pillole per renderlo \u2013 almeno apparentemente \u2013 facile come bere un bicchier d\u2019acqua. Approfitto per dire una cosa\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-479593 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Casini_Montecitorio-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Montecitorio, Sala della Regina (foto: Francesco Vitale)<\/p>\n<p><strong>Quale?<\/strong><br \/>\u201cA proposito di leggi, che sarebbe urgente togliere dal recinto del tab\u00f9 la legge sull\u2019aborto e pensare a ipotesi di revisione, quanto meno per eliminarne le ambiguit\u00e0, a favore del diritto a nascere e a favore di un\u2019autentica tutela sociale della maternit\u00e0. Perch\u00e9 non aggiungere, per esempio, \u201cnel concepimento\u201d quando all\u2019art. 1 si dice che \u00abLo Stato [\u2026] tutela la vita umana sin dal suo inizio\u00bb? Importante sarebbero anche una riforma dei consultori familiari per renderli limpidamente a servizio della vita nascente e della donna-madre durante la gravidanza e la modifica dell\u2019articolo 1 del codice civile per riconoscere l\u2019inizio della capacit\u00e0 giuridica di ogni essere umano dal concepimento. \u00c8 in gioco il volto davvero umano della societ\u00e0 e dunque di una politica che voglia essere davvero centrata sull\u2019 \u201cumano tutto intero\u201d, come da tempo giustamente si chiede.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-479592 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Casini_Marina-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Marina Casini (foto: Francesco Vitale)<\/p>\n<p><strong>A sostegno del ddl viene ricordato l\u2019appoggio dato dai cattolici alla Legge 40 sulla \u201cprocreazione medicalmente assistita\u201d. Come vede questo collegamento?<br \/><\/strong>\u201cSinceramente non vedo un collegamento, salvo il richiamo da parte di chi sostiene il ddl sul suicidio assistito alla \u201criduzione del danno\u201d o al \u201cmassimo bene possibile\u201d. Ma il contesto, la prassi e il tessuto normativo, in cui \u00e8 intervenuta la legge 40, nonch\u00e9 il metodo di lavoro seguito sono molto diversi. Basti ricordare che prima della legge 40, in base al principio di completezza dell\u2019ordinamento giuridico, secondo cui tutto ci\u00f2 che non \u00e8 vietato \u00e8 permesso, il permissivismo era totale (tutto era possibile, salvo ipotesi periferiche come formazione di ibridi, chimere, clonazione) e che la legge 40 \u00e8 stata raggiunta dopo aver fatto una intensa battaglia parlamentare per abbattere il progetto di legge permissivo in discussione che legittimava consolidandolo quanto gi\u00e0 accadeva. La battaglia fu tale che la relatrice dei Ds, Marida Bolognesi, il 1\u00b0 febbraio 1999, diede le dimissioni. Per ricostruire quel pezzo di storia c\u2019\u00e8 materiale in abbondanza. Per quanto \u201cimperfetto\u201d, il testo originario della legge 40 \u00e8 stato un successo ottenuto in mezzo a mille difficolt\u00e0, con l\u2019approvazione di una maggioranza trasversale del Parlamento\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-474224 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/harry-cao-vqlWFI_LYEo-unsplash.jpg\" alt=\"Casini\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/@mugeinsky?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Harry cao<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/foto\/donna-in-camicia-a-maniche-lunghe-in-bianco-e-nero-seduta-su-sedia-a-rotelle-nera-vqlWFI_LYEo?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p><strong>Cosa accadde poi?<br \/><\/strong>\u201cI colpi purtroppo successivamente inferti dalla Corte Costituzionale, dal 2009 in poi, dimostrano quanto sia aggressiva l\u2019ideologia individualista e intollerante e quindi quanto grande sia stato il risultato raggiunto con la legge 40 nel 2004 e confermato nel 2005 con il referendum. \u00c8 assolutamente importante ricordare che l\u2019angolo di visuale della legge originaria era il figlio generato in provetta, riconosciuto dal concepimento soggetto titolare di diritti, e che perci\u00f2 era esclusa l\u2019uccisione di ogni essere umano allo stadio embrionale (principio di destinazione alla nascita). La disciplina legislativa era coerente. \u00a0Preciso che i cattolici difesero quella legge non perch\u00e9 \u201ccattolica\u201d, ma perch\u00e9 difendeva e promuoveva laicamente il valore della vita e della famiglia e i conseguenti diritti fondamentali nei confronti dei figli generati con le tecniche procreative: il diritto a nascere e il diritto ad avere un padre e una madre certi e \u2018totali\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-476608 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/persone-anziane-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Foto di <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/geralt-9301\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=8734690\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gerd Altmann<\/a> da <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=8734690\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pixabay<\/a><\/p>\n<p><strong>Di cosa ci sarebbe bisogno veramente a livello legislativo?<br \/><\/strong>\u201cLa tutela dei fragili \u00e8 una cosa molto seria e non la vedo compatibile con istanze di morte volutamente cagionata. Sarebbe molto significativa una proposta di legge, anche di iniziativa popolare, sulla tutela \u00a0concreta, efficace ed effettiva, delle persone fragili. Una tutela a 360 gradi, che preveda corsie preferenziali per la cura e l\u2019assistenza da parte di tutto il Servizio Sanitario Nazionale. Le cure palliative \u2013 per le quali bisogna fare ancora molto \u2013 sono un aspetto fondamentalissimo, ma vanno circondate da tutta una serie di attenzioni e agevolazioni che vanno da un qualificato potenziamento dell\u2019assistenza sanitaria sia domiciliare che ospedaliera, a un facile e immediato accesso alle cure necessarie; da un sostegno ai caregivers, all\u2019abbattimento delle barriere della burocrazia sanitaria e delle attese per visite e controlli medici; da una pi\u00f9 qualificata formazione umana e professionale degli operatori sanitari, a un investimento economico per il miglioramento in termini di servizi e ambiente delle strutture sanitarie, da un migliore funzionamento e da una riqualificazione dei pronto soccorso, a un aumento degli hospice e dei posti letto negli ospedali. Questo per dire solo alcuni aspetti. Senza aiuti per vivere e per curarsi; senza aiuti alle famiglie al cui interno ci sono malati, disabili, anziani; senza ambienti accoglienti, senza relazioni di cura che illuminano di senso l\u2019esistenza di chi \u00e8 colpito dalla malattia e dalla non autosufficienza, la morte appare come una via liberante. La Corte costituzionale nella sentenza 66 del 2025 afferma che \u00e8 \u00abdovere della Repubblica di rispondere all\u2019 appello che sgorga dalla fragilit\u00e0, in modo\u00a0 che\u00a0 una persona malata possa avvertire la solidariet\u00e0 attorno a\u00a0 s\u00e9 non\u00a0 a tratti, non a\u00a0 prolungate\u00a0 intermittenze,\u00a0 ma \u00a0in\u00a0 via\u00a0 continuativa, attraverso un percorso di effettiva presa\u00a0 in\u00a0 carico\u00a0 da\u00a0 parte\u00a0 del sistema sanitario e sociale. Diventa quindi cruciale\u00a0 garantire\u00a0 adeguate\u00a0 forme\u00a0 di\u00a0 sostegno sociale,\u00a0 di\u00a0 assistenza\u00a0 sanitaria\u00a0 e\u00a0 sociosanitaria\u00a0 domiciliare\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-476627 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/caroline-hernandez-N4XHX9JfSC8-unsplash.jpg\" alt=\"fede\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/@carolinehdz?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Caroline Hernandez<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/foto\/foto-in-scala-di-grigi-di-una-persona-che-indossa-un-braccialetto-di-perline-N4XHX9JfSC8?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p><strong>Ma sicuramente sar\u00e0 in aula il disegno Bazoli\u2026<br \/><\/strong>\u201cS\u00ec, lo so. \u00c8 chiaro che la battaglia va fatta per impedire che venga approvato o quantomeno per cercare di eliminarne gli aspetti pi\u00f9 iniqui. Nella scorsa legislatura una simile strategia ha funzionato per la proposta Zan e sempre per la proposta Bazoli. Se \u2013 per riprendere il famoso paragrafo 73 dell\u2019Evangelium Vitae \u2013 non fosse possibile scongiurare del tutto la proposta messa ai voti, gli aspetti di ingiustizia che eventualmente restassero sarebbero minori e l\u2019azione volta ad ottenere quel risultato, seppure non soddisfacente, sarebbe accettabile\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-486470 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1756938082_650_persone-anziane.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\"  \/>Foto di <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/jhenning-8658480\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=7390179\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">beauty_of_nature<\/a> da <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=7390179\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pixabay<\/a><\/p>\n<p><strong>Una parola conclusiva<br \/><\/strong>\u201cTre cose. La prima: la mia \u00e8 una riflessione che pu\u00f2 essere sbagliata, non sono una che ritiene di avere la verit\u00e0 in tasca, anzi, spesso sono assalita dai dubbi sulle \u201cstrategie\u201d operative e i percorsi da intraprendere per raggiungere un risultato. Per\u00f2\u00a0 sono certa che nella vita reale, quella quotidiana, di fronte alla malattia, alla disabilit\u00e0, alla vecchiaia, con le paure (di essere un peso, della solitudine, di quello che potrebbe succedere, di affrontare il cambiamento\u2026), la sofferenza, lo sconforto, la fatica, i limiti, la stanchezza, il subbuglio esistenziale, la difficolt\u00e0 di accettare il declino e la privazione dell\u2019autonomia, che esse molto spesso comportano, c\u2019\u00e8 bisogno di una grande prossimit\u00e0. Il buon samaritano insegna. Insomma, di tutto c\u2019\u00e8 bisogno tranne che di una \u201cspinta\u201d verso il \u201cfine vita volontario\u201d (che poi che sia davvero \u201cvolontario\u201d \u00e8 tutto da dimostrare se siamo in presenza di un \u201cinvito\u201d sociale ad andarsene). La seconda: mi ha colpito quanto papa Leone ha detto il 28 agosto scorso: \u00abNon c\u2019\u00e8 separazione nella personalit\u00e0 di un personaggio pubblico: non c\u2019\u00e8 da una parte l\u2019uomo politico e dall\u2019altra il cristiano. Ma c\u2019\u00e8 l\u2019uomo politico che, sotto lo sguardo di Dio e della sua coscienza, vive cristianamente i propri impegni e le proprie responsabilit\u00e0! [\u2026] l\u2019impegno apertamente cristiano di un responsabile pubblico non \u00e8 facile, in particolare in certe societ\u00e0 occidentali in cui Cristo e la sua Chiesa sono emarginati, spesso ignorati, a volte ridicolizzati. Non ignoro neppure le pressioni, le direttive di partito, le \u00abcolonizzazioni ideologiche\u00bb \u2014 per riprendere una felice espressione di <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Papa Francesco<\/a> \u2014, a cui gli uomini politici sono sottoposti. Devono avere coraggio: il coraggio di dire a volte \u00abno, non posso!\u00bb, quando \u00e8 in gioco la verit\u00e0. Anche qui, solo l\u2019unione con Ges\u00f9 \u2014 Ges\u00f9 crocifisso! \u2014 vi dar\u00e0 questo coraggio di soffrire in suo nome. Lo ha detto ai suoi discepoli: \u00abVoi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!\u00bb. La terza: il pensiero che ho espresso, e che probabilmente dispiacer\u00e0 a qualcuno, non vuole assolutamente creare un clima di rottura: non \u00e8 il mio stile e non \u00e8 mai stato neanche quello del Movimento per la Vita. Seguiremo perci\u00f2 il dibattito parlamentare nel confronto e nel dialogo. Continueremo con ancora maggiore perseveranza e speranza a lavorare cercando la collaborazione di tutti per promuovere una sempre pi\u00f9 piena cultura della vita\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cL\u2019effetto di una legge che apre una breccia \u00e8 pi\u00f9 dirompente dell\u2019effetto di un tribunale che apre la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":86286,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,63102,63101,240,2317,63103],"class_list":{"0":"post-86285","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-marina-casini","17":"tag-movimento-per-la-vita","18":"tag-salute","19":"tag-suicidio-assistito","20":"tag-universita-cattolica-del-sacro-cuore"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86285\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}