{"id":86738,"date":"2025-09-04T04:06:09","date_gmt":"2025-09-04T04:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/86738\/"},"modified":"2025-09-04T04:06:09","modified_gmt":"2025-09-04T04:06:09","slug":"google-non-deve-vendere-chrome-ma-dovra-condividere-i-dati-di-ricerca-con-la-concorrenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/86738\/","title":{"rendered":"Google non deve vendere Chrome, ma dovr\u00e0 condividere i dati di ricerca con la concorrenza"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Il colosso evita la divisione ma deve affrontare nuove restrizioni: l&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale ha cambiato il mercato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Che Google sia \u00abmonopolista\u00bb nelle ricerche online \u00e8 ancora valido, come aveva dichiarato <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/24_agosto_06\/google-e-un-monopolio-la-sentenza-dell-antitrust-usa-che-puo-cambiare-il-modo-in-cui-usiamo-il-web-1d4fb3dd-3de0-4acc-852c-be0cc807fxlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una sentenza dell&#8217;Antitrust americano del 6 agosto 2024<\/a>. Che le ricerche online, i motori di ricerca, siano ancora il primo e pi\u00f9 importante metodo per accedere alle informazioni forse non pi\u00f9: ora c&#8217;\u00e8 un&#8217;alternativa, l&#8217;intelligenza artificiale generativa. Sta di fatto che il giudice distrettuale <b>Amit Mehta<\/b>, che in questo anno doveva decidere come sanzionare il colosso per il suo abuso di posizione dominante, ha scelto forse <b>la via pi\u00f9 accomodante<\/b>. E respinto <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/24_ottobre_09\/monopolio-nella-ricerca-online-i-giudici-americani-chiedono-il-clamoroso-smembramento-di-google-f8d951f4-172d-449d-9d80-5509bdf2axlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la richiesta pi\u00f9 dura<\/a> del Dipartimento di Giustizia di <b>vendere Chrome e i prodotti legati ad Android.<\/b> Il browser e il sistema operativo<b>\u00a0resteranno interamente nelle mani di Google<\/b>.\u00a0Il colosso tecnologico dovr\u00e0 tuttavia <b>condividere alcuni dei suoi dati di ricerca con i concorrenti,<\/b> una sanzione comunque molto pi\u00f9 limitata rispetto a quanto richiesto dal governo. Tra i dati che dovranno essere condivisi ci sono parti dell&#8217;indice di ricerca che Google crea durante la scansione del web e alcune informazioni sulle interazioni degli utenti. Se il giudice Mehta avesse scelto la sanzione consigliata dal Dipartimento di Giustizia, <b>avrebbe rappresentato la pi\u00f9 grande misura antitrust della storia moderna<\/b>, un caso che ha suscitato paragoni con la storica divisione di AT&amp;T nel 1984 e il fallito tentativo del governo di spaccare in due Microsoft nei primi anni 2000.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si parlava di \u00ab<b>spezzatino<\/b>\u00bb, di smembramento di un impero il cui potere si concentra sul motore di ricerca pi\u00f9 usato al mondo &#8211; attraverso Google passa il <b>90 per cento delle ricerche online<\/b> &#8211; ma che pu\u00f2 contare anche sul browser pi\u00f9 usato al mondo, Chrome (lo sceglie\u00a0<b>il 65 per cento degli utenti<\/b>) e dal sistema operativo montato sul <b>70 per cento degli smartphone<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;impero si mantiene e si alimenta non perch\u00e9 offre un servizio migliore, ma grazie a pratiche scorrette e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/23_ottobre_31\/google-paga-26-miliardi-l-anno-per-essere-il-motore-di-ricerca-di-default-su-smartphone-e-browser-c0d463f7-225f-4218-b52f-3f1ac798fxlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">accordi economici<\/a> stretti per mantenere quello che \u00e8 a tutti gli effetti un monopolio. I \u00abcospiratori\u00bb in questo caso sono<b> Apple, Samsung e tutti quei colossi del settore che accettano pagamenti a nove zeri ogni anno<\/b> per inserire sui loro dispositivi il motore di ricerca di Google come<b> opzione predefinita.<\/b> Durante il processo era emerso come Mountain View vers<b>i un totale di 26 miliardi di dollari <\/b>l&#8217;anno per mantenere attivi questi contratti, di cui 18 andrebbero alla sola Apple. Nel documento di 223 pagine, il giudice ha imposto forti restrizione su questi accordi esclusivi che permettono al motore di ricerca di essere il primo e pi\u00f9 importante strumento per le ricerche online. E lo stesso vale per gli altri suoi servizi, Chrome e l&#8217;intelligenza artificiale Gemini. Ma non li ha interamente vietati.\u00a0 <b>Il business di Google, comunque, per ora \u00e8 salvo. Cos\u00ec come lo sono questi accordi.<\/b>\u00a0Anche se il mercato sta inevitabilmente cambiando. Anche il suo miglior partner, Apple, starebbe studiando nuove funzioni di ricerca da inserire sul suo browser Safari sfruttando l&#8217;intelligenza artificiale generativa, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/apple-looks-add-ai-search-companys-browser-bloomberg-reports-2025-05-07\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">rivela Reuters<\/a>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 proprio <b>l&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale generativa ad aver cambiato le carte in gioco<\/b> e forse anche la decisione del giudice Metha. La stessa Google, commentando la sentenza, ha affermato che \u00abLa decisione odierna riconosce quanto il settore sia cambiato con l&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale, che offre alle persone molti pi\u00f9 modi per trovare informazioni\u00bb. Per Google, in ogni caso, la decisione dell&#8217;antitrust rappresenta una <b>vittoria<\/b>. E anche una <b>frenata<\/b> ai suoi principali concorrenti nella corsa all&#8217;intelligenza artificiale generativa: tra i potenziali acquirenti del suo browser Chrome c&#8217;erano infatti anche <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_aprile_23\/volevamo-lavorare-con-google-perche-il-rivale-ha-problemi-di-qualita-openai-pronto-a-comprare-chrome-1e90cc30-7bc7-4cd5-b017-1a0ed57b2xlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">OpenAI<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/innovazione\/25_agosto_12\/google-perplexity-vuole-chrome-offerta-da-34-5-miliardi-per-acquistare-il-browser-7cc8699d-30bc-40be-87e8-50eb6ec87xlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Perplexity<\/a>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le indagini dell&#8217;antitrust non si fermano qui. <b>La stessa Google dovr\u00e0 affrontare un altro processo a settembre <\/b>su un altro monopolio illegale, quello nel mercato sulla <b>pubblicit\u00e0 digitale <\/b>da quasi 300 milioni di dollari. Ma anche le altre Big Tech sono sotto osservazione. Nei prossimi mesi e anni dovranno passare per un processo anche <b>Apple, Amazon e Meta<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-03T17:20:08+02:00\">3 settembre 2025 ( modifica il 3 settembre 2025 | 17:20)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il colosso evita la divisione ma deve affrontare nuove restrizioni: l&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale ha cambiato il mercato Che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":86739,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[1471,178,5649,8560,624,666,17744,63243,63244,63245,17740,177,2295,22077,43534,15298,47288,63246,63247,728,63248,1368,32701,49036,17750,2449,682,1173,667,668,17753,1537,90,89,1412,1309,1310,1315,405,614,144,63242],"class_list":{"0":"post-86738","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-accordi","9":"tag-affari","10":"tag-affrontare","11":"tag-antitrust","12":"tag-apple","13":"tag-artificiale","14":"tag-artificiale-generativa","15":"tag-avvento","16":"tag-avvento-intelligenza","17":"tag-avvento-intelligenza-artificiale","18":"tag-browser","19":"tag-business","20":"tag-cambiato","21":"tag-chrome","22":"tag-colosso","23":"tag-concorrenti","24":"tag-condividere","25":"tag-condividere-dati","26":"tag-condividere-dati-ricerca","27":"tag-dati","28":"tag-dati-ricerca","29":"tag-decisione","30":"tag-dipartimento","31":"tag-dipartimento-giustizia","32":"tag-generativa","33":"tag-giudice","34":"tag-google","35":"tag-informazioni","36":"tag-intelligenza","37":"tag-intelligenza-artificiale","38":"tag-intelligenza-artificiale-generativa","39":"tag-it","40":"tag-italia","41":"tag-italy","42":"tag-mercato","43":"tag-motore","44":"tag-motore-ricerca","45":"tag-online","46":"tag-processo","47":"tag-ricerca","48":"tag-ricerche","49":"tag-ricerche-online"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}