{"id":86939,"date":"2025-09-04T06:43:18","date_gmt":"2025-09-04T06:43:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/86939\/"},"modified":"2025-09-04T06:43:18","modified_gmt":"2025-09-04T06:43:18","slug":"il-maestro-oltre-a-pierfrancesco-favino-non-ha-molto-da-offrire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/86939\/","title":{"rendered":"&#8220;Il Maestro&#8221; oltre a Pierfrancesco Favino non ha molto da offrire"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Pierfrancesco Favino pare condannato al protagonismo assoluto, all&#8217;essere un mattatore sempre e comunque e \u201cIl Maestro\u201d di Andrea Di Stefano ne \u00e8 la prova conclamata. Tennis, vita, amore, paura, sensi di colpa, lacrime e sorrisi sono il cuore di questa strana commedia presentata Fuori Concorso a <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/cinema\/festival-venezia-2025-quando-inizia-ospiti-film-in-concorso.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Venezia 82<\/a>, un po&#8217; sportiva e un po&#8217; no.<\/p>\n<p>\u201cIl Maestro\u201d &#8211; La trama<\/p>\n<p>Il tennis \u00e8 diventato improvvisamente il grande amore degli italiani a livello nazionale. \u201cIl Maestro\u201d di Andrea Di Stefano, certifica questo grande innamoramento proponendoci una storia ambientata negli anni &#8217;80, vagamente autobiografica, in cui la racchetta diventa metafora di un percorso a met\u00e0 tra il film di formazione e la metafora generazionale. Il protagonista \u00e8 Felice (Tiziano Menichelli), un giovane promettente tennista tredicenne che il padre (Giovanni Ludeno) ingegnere, ha letteralmente cresciuto con la speranza di farlo diventare il nuovo Lendl o Panatta. Allenamenti estenuanti, calcoli numerici e soprattutto un&#8217;impostazione tecnico-tattica dittatoriale: si gioca dal fondo, di rimessa, ci si difende e basta, vietato attaccare, quello per i figli di pap\u00e0, per chi pu\u00f2 anche permettersi di perdere qualche match. Nel momento in cui Felice supera lo scoglio dei regionali e approda ai nazionali per\u00f2, il padre si rende conto che gli serve un allenatore e scegli Raul Gatti (Pierfrancesco Favino).\u00a0<\/p>\n<p>Questi \u00e8 una ex promessa non mantenuta del tennis, un donnaiolo con un passato fatto di alcol, relazioni fallite e tendenze suicide. Oppresso dalla necessit\u00e0 di vincere sempre e comunque per soddisfare quel genitore dittatoriale e ipercompetitivo, timido, soprattutto verso le ragazze, inizialmente trascurato da questo coach che appare pi\u00f9 interessato a correre dietro alle gonnelle e dormire, in breve Felice svilupper\u00e0 con il maestro un rapporto complesso, tormentato. &#8220;Il Maestro&#8221; \u00e8 una commedia a met\u00e0 strada tra il road movie e il film sportivo e di formazione. Tutto alla fin fine verte spesso sulle spalle di Pierfrancesco Favino, circondato comunque da un cast di contorno che annovera Dora Romano, Valentina Bell\u00e9, Paolo Briguglia e anche Edwige Fenech. Andrea Di Stefano per\u00f2, tende a togliere ai personaggi spazio e spessore, quasi avesse paura di intaccare lo sviluppo del rapporto tra i due protagonisti. Il risultato \u00e8 un film discontinuo, un po&#8217; troppo lungo ma sicuramente con tanto cuore e pi\u00f9 di qualche qualit\u00e0 che va oltre la confezione.<\/p>\n<p>Una strana coppia che pi\u00f9 che il tennis insegue la felicit\u00e0<\/p>\n<p>&#8220;Il Maestro&#8221; ci parla di passato e futuro. Felice e Andrea sono due volti della stessa persona, dello stesso possibile percorso, e il paradosso \u00e8 che spesso il ragazzino ci appare essere pi\u00f9 adulto di questo cinquantenne vitellone, incredibilmente fragile dietro la vanit\u00e0 di viveur, perseguitato da scelte sbagliate ed errori che ne hanno rovinato completamente l&#8217;esistenza. La chimica tra i due protagonisti \u00e8 quasi perfetta, la freddezza del primo e l&#8217;esuberanza infantile del secondo, il problema per\u00f2 \u00e8 che \u201cIl Maestro\u201d allunga troppo il brodo, a un certo punto il tennis lo mette veramente troppo da parte, pur dandoci un&#8217;immagine alquanto realistica e spietata di quella che \u00e8 la vita dei baby fenomeni o supposti tali. Pierfrancesco Favino \u00e8 toccante, divertente, crea un personaggio che \u00e8 un mix tra i diversi lati di quel divismo tennista, che negli anni \u201870 e \u201980 in particolare, produsse personaggi a dir poco leggendari spesso per\u00f2 condizionati nella seconda parte della loro esistenza, dagli eccessi, errori e sensi di colpa accumulati.\u00a0<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che a volte il film si perde per strada, si dimentica del suo piccolo protagonista, fa diventare il centro esclusivamente Gatti, con un intermezzo sulla paternit\u00e0 perduta alquanto evitabile, con uno squilibrio nell&#8217;alternare malinconia e allegria, che non sempre viene bilanciato nel modo giusto. Tuttavia, \u00e8 sicuramente un film popolare, fatto per il grande pubblico e che il grande pubblico apprezzer\u00e0, soprattutto in questa fase dove grazie a Sinner e Paolini, la racchetta pare essere diventata occasione di riscatto metaforico di un paese che, come sempre, il nostro cinema come in questo caso ci descrive in modo un po&#8217; troppo assolutorio. Tuttavia \u00e8 un film che si allontana dalla dimensione tipicamente borghese, sa parlarci di un individuo solo, che al di fuori della racchetta non ha altro, costretto a vivere nel suo passato, bene o male. Non basta per\u00f2 per fare quel salto di qualit\u00e0 che sfugge sul pi\u00f9 bello, come un servizio troppo insidioso.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Voto: 6,5<\/strong><\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":86940,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[689,640,203,53874,454,63370,204,1537,90,89,1521,688,10840],"class_list":{"0":"post-86939","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-blog","9":"tag-cinema","10":"tag-entertainment","11":"tag-festival-di-venezia","12":"tag-film","13":"tag-il-maestro","14":"tag-intrattenimento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-movies","19":"tag-opinioni","20":"tag-recensione"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86939"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86939\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86940"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}