{"id":87144,"date":"2025-09-04T08:54:09","date_gmt":"2025-09-04T08:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87144\/"},"modified":"2025-09-04T08:54:09","modified_gmt":"2025-09-04T08:54:09","slug":"julian-schnabel-al-festival-di-venezia-2025-con-in-the-hand-of-dante-non-ce-ragione-per-boicottare-gli-artisti-ho-scelto-gal-gadot-e-gerard-butler-per-il-loro-talento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87144\/","title":{"rendered":"Julian Schnabel al Festival di Venezia 2025 con In the Hand of Dante: \u00abNon c\u2019\u00e8 ragione per boicottare gli artisti. Ho scelto Gal Gadot e Gerard Butler per il loro talento\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap\">La prima domanda, inevitabile, non \u00e8 stata sul film. Alla conferenza stampa di In the Hand of Dante, <strong>Julian Schnabel<\/strong> si \u00e8 trovato subito di fronte al tema che ha attraversato i primi giorni di Venezia: l<a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/mostra-cinema-venezia-festival-gal-gadot-gerard-butler-gaza-genocidio-israele\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u2019assenza dei suoi attori, l&#8217;israeliana Gal Gadot e Gerard Butler, al centro di polemiche per le loro posizioni vicine al governo di Israele.<\/a> Il regista non ha esitato: \u00ab<strong>Non c\u2019\u00e8 ragione per boicottare gli artisti. Io li ho scelti per il loro talento artistico<\/strong> e hanno fatto un lavoro eccezionale. Dopodich\u00e9 penso che dovremmo parlare del film piuttosto che di queste tematiche\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 stato un modo diretto, quasi brusco, per non rispondere su Gaza e riportare l\u2019attenzione sul suo lavoro. \u00abIl punto \u00e8 distinguere il talento dalla mediocrit\u00e0\u00bb, ha aggiunto, in camicia senza maniche e panama in testa, \u00abe <strong>io credo che questo film sia la prova di quanto il talento possa trasformare un\u2019idea in qualcosa di vivo\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>In the Hand of Dante non \u00e8 solo un adattamento, ma un progetto che ha accompagnato Schnabel per quindici anni. \u00abFu Johnny Depp a propormi cinque libri da cui sviluppare un film\u00bb, ha raccontato. \u00abScelsi quello di Nick Tosches, che sembrava il pi\u00f9 impossibile. Eppure, proprio per questo, era quello che sentivo pi\u00f9 vicino\u00bb. Il risultato \u00e8 un\u2019opera stratificata, dove il grande poeta e lo scrittore americano convivono nello stesso corpo &#8211; quello di Oscar Isaac- attraversando epoche e identit\u00e0. \u00abJulian \u00e8 un visionario e un artista senza precedenti\u00bb, ha detto l\u2019attore. \u00abPer prepararmi ho letto diverse edizioni della Divina Commedia, compresa una in italiano. <strong>Ma la cosa pi\u00f9 importante era la fine di ogni giornata di riprese: Julian mi chiamava e parlavamo di quello che avevamo fatto. Non mi era mai successo con altri registi. Mi ha fatto sentire parte del processo creativo, non solo un interprete\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Schnabel definisce il film \u00abuna commedia tragica, un po\u2019 come la vita\u00bb<\/strong>. E chiarisce il suo obiettivo: \u00abIl desiderio, attraverso l\u2019arte, \u00e8 arrivare a un presente eterno, come quello in cui ci proiettano i quadri di Caravaggio. <strong>Tutti moriremo, ma quello che resta \u00e8 ci\u00f2 che fissiamo attraverso l\u2019arte. \u00c8 l\u2019unico modo che abbiamo per reagire\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Il regista ha evocato anche un ricordo personale, intimo e potente: \u00abStringevo tra le braccia Lou Reed quando stava morendo, e gli dissi: \u201cOra stai diventando tu il poema\u201d. Credo che sia stato importante per lui sentirlo in quel momento. <strong>La vita contiene la morte, ma la rappresentazione della vita no: per questo non esiste una forma d\u2019arte pessimista. Anche quando i personaggi sono tragici, l\u2019arte resta ottimista\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Il film ha un cast molto interessante: Al Pacino, John Malkovich, Jason Momoa, Franco Nero, Sabrina Impacciatore, Benjamin Clementine (anche autore delle musiche). E Martin Scorsese, che nel film \u00e8 Isaia. \u00abMarty ha sempre sostenuto la mia carriera\u00bb, ha detto Schnabel. \u00abLa frase che il suo personaggio rivolge a Dante &#8211; puoi mentire e andare all\u2019inferno, oppure dire la verit\u00e0 ed essere crocifisso &#8211; \u00e8 qualcosa che lui stesso ha vissuto. Non poteva esserci nessun altro in quel ruolo\u00bb.<\/p>\n<p>Alla fine, ci\u00f2 che per Schnabel conta \u00e8 il processo creativo: \u00ab<strong>Quando dipingo smetto di pensare, e lo stesso mi accade quando scrivo o quando giriamo.<\/strong> La sceneggiatura era una base, ma ogni giorno costruivamo qualcosa di nuovo, insieme. Io preparo la scena, creo lo spazio perch\u00e9 tutti possano esprimersi. \u00c8 questo che rende un\u2019opera liberatoria. Non l\u2019ho fatto per vendere, ma per metterci dentro qualcosa di bello\u00bb.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che In the Hand of Dante trova il suo centro: non tanto nella celebrazione del Sommo poeta, quanto nella possibilit\u00e0 di restituirlo al presente, come materia contemporanea. Schnabel lo conferma: \u00abGli italiani hanno letto la Divina Commedia a scuola, ma rileggerla pi\u00f9 avanti nella vita \u00e8 un\u2019esperienza che arricchisce molto di pi\u00f9. <strong>L\u2019arte ci consegna sempre un eterno presente. \u00c8 il nostro modo di sopravvivere al tempo\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Louise Kugelberg e Julian Schnabel<\/p>\n<p>Stefania D&#8217;Alessandro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La prima domanda, inevitabile, non \u00e8 stata sul film. Alla conferenza stampa di In the Hand of Dante,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87145,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,16300,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-87144","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-festival-del-cinema-di-venezia","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87144\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}