{"id":87286,"date":"2025-09-04T10:17:11","date_gmt":"2025-09-04T10:17:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87286\/"},"modified":"2025-09-04T10:17:11","modified_gmt":"2025-09-04T10:17:11","slug":"parole-alte-tra-montagna-confini-e-poesia-una-rassegna-in-costante-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87286\/","title":{"rendered":"Parole Alte, tra montagna, confini e poesia: &#8220;Una rassegna in costante crescita\u201d"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di unico nell\u2019aria di \u201cParole Alte\u201d, la rassegna letteraria all\u2019interno del <strong>Film Festival della Lessinia<\/strong>: non \u00e8 solo un luogo di incontri, ma un vero laboratorio di pensiero e curiosit\u00e0, in cui la montagna diventa specchio e metafora del mondo contemporaneo. <\/p>\n<p>Quest\u2019anno, nonostante la pioggia abbia in parte condizionato l\u2019intera kermesse, la rassegna ha confermato la sua forza: portare il pubblico a esplorare temi classici eppure sempre attuali, come la storia, l\u2019ambiente, la vita nelle terre alte, senza trascurare il coraggio di affrontare questioni complesse come i confini geografici e simbolici, la politica, la guerra, la pace.<\/p>\n<p>Dalla presentazione del primo libro di poesie di Stefano Del Bianco al debutto di un ospite internazionale fuggito dal regime di Saddam, passando per incontri sulla coesistenza con la fauna selvatica o sulla vita dei forestali, \u201cParole Alte\u201d ha dimostrato ancora una volta di saper intrecciare tradizione e innovazione, riflessione e partecipazione. A pochi giorni dalla sua conclusione, <strong>Michele Zanini<\/strong>, responsabile della rassegna, traccia un bilancio dell\u2019edizione.<\/p>\n<p><strong>Zanini, come \u00e8 andata quest\u2019anno la rassegna Parole Alte?<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-11-576x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-120035\" style=\"width:334px;height:auto\"  \/>Michele Zanini<\/p>\n<p>\u00abNel complesso sono pi\u00f9 che soddisfatto. Ero partito contento di quello che era stato programmato e finisco contento di come sono andati gli incontri. Anche il meteo, nonostante la pioggia e il freddo di venerd\u00ec, ha in qualche modo rafforzato il valore della proposta: se la gente viene lo stesso, significa che il programma ha il suo peso.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Quali erano gli obiettivi principali di questa edizione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abParole Alte ha sempre tentato di dare prospettive quanto pi\u00f9 ampie possibili. Ci siamo mossi sia sui libri pi\u00f9 classici sulla montagna e sui mestieri di una volta, sia su percorsi meno scontati: ambiente, ecologia, poesia, questioni legate ai confini. Quest\u2019anno, per esempio, siamo riusciti a portare il primo libro di poesie, di Stefano Del Bianco, vincitore del Premio Strega per la poesia lo scorso anno, e un ospite internazionale, lo scrittore iracheno Usamani, che oggi vive in Svizzera.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Ci sono stati incontri che l\u2019hanno colpita particolarmente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abForse quello su cui avevo meno certezza era l\u2019incontro che ho moderato domenica scorsa con tre scrittrici italiane di montagna: Paola Lugo, Anna Sustersich e Paola Favaro. Tre filoni molto diversi \u2013 storico, coesistenza con la fauna selvatica, esperienza di 40 anni nella forestale \u2013 per affrontare il tema dei confini. E devo dire che il risultato \u00e8 stato ordinato e chiaro, pur con prospettive cos\u00ec differenti.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Come avete trattato temi complessi e delicati, come la situazione Israele-Palestina, all\u2019interno di un festival di montagna?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl tema di quest\u2019anno erano i confini. Non potevamo non parlarne anche in chiave attuale. Abbiamo accolto il messaggio forte di pace portato da Moni Ovadia, artista israeliano che ha denunciato il genocidio in corso. \u00c8 stato un valore aggiunto per il festival: parlare di confini significa parlare di storia, di politica, di responsabilit\u00e0, e questo conferisce profondit\u00e0 alla rassegna.\u00bb<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-13-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-120037\"  \/><\/p>\n<p><strong>Ci sono stati momenti anche momenti giornalisticamente importanti\u201d durante il festival<\/strong>\u2026<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, l\u2019incontro organizzato sulle Olimpiadi \u00e8 stato molto partecipato e ha fatto emergere contenuti importanti. Duccio Facchini e Franco Bragagna hanno portato dati, numeri e riferimenti precisi. Non era una questione di posizioni pro o contro: volevamo uno stato delle cose chiaro e puntuale.\u00bb<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 qualche novit\u00e0 che l\u2019ha soddisfatta particolarmente in questa edizione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono molto contento della nascita di un gruppo di lettura collegato a Parole Alte. Alcuni amici e frequentatori storici del festival hanno partecipato durante autunno, inverno e primavera alla selezione e al ragionamento sui libri. Alcuni hanno moderato incontri, altri lo faranno in futuro: coinvolgere persone di qualit\u00e0 ha sicuramente migliorato il risultato finale.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Come valuta la costante qualit\u00e0 della rassegna, al di l\u00e0 dei nomi pi\u00f9 noti come Paolini?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa qualit\u00e0 \u00e8 stata costante lungo tutta la rassegna. Certo, alcuni nomi attirano pi\u00f9 pubblico, ma il vero obiettivo era offrire prospettive diverse e stimolare la riflessione. Credo che, tra libri classici e temi innovativi, siamo riusciti a mantenere questo equilibrio. A proposito di questo, vorrei ringraziare tutti coloro che partecipano e contribuiscono: autori, moderatori, lettori del gruppo di lettura. Parole Alte cresce grazie a chi la vive e la sostiene con entusiasmo. La rassegna \u00e8 fatta anche di energia condivisa e, personalmente, vedere tutto questo movimento rappresenta la soddisfazione pi\u00f9 grande.\u00bb<\/p>\n<p><strong>State gi\u00e0 pensando all\u2019edizione successiva?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, in realt\u00e0 ho gi\u00e0 cominciato a buttare gi\u00f9 idee per Parole Alte 2026. Gli anni scorsi iniziavo l\u2019ultimo giorno della precedente edizione, ma quest\u2019anno, approfittando delle letture e delle suggestioni raccolte, ho anticipato il lavoro. Poi, dopo il Festival della Letteratura di Mantova e il PordenoneLegge, ci sar\u00e0 occasione di sviluppare ulteriori spunti.\u00bb<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-14-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-120038\"  \/><\/p>\n<p>RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 qualcosa di unico nell\u2019aria di \u201cParole Alte\u201d, la rassegna letteraria all\u2019interno del Film Festival della Lessinia: non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87287,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,63674,203,63675,63676,63677,63678,63679,204,1537,90,89,1609,63680,63681,63682,63683],"class_list":{"0":"post-87286","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-duccio-facchini","10":"tag-entertainment","11":"tag-ffdl","12":"tag-ffdl2025","13":"tag-film-festival-della-lessinia","14":"tag-franco-bragagna","15":"tag-heraldo","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-libri","21":"tag-marco-paolini","22":"tag-michele-zanini","23":"tag-moni-ovadia","24":"tag-parole-alte"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87286"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87286\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87287"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}