{"id":87294,"date":"2025-09-04T10:22:13","date_gmt":"2025-09-04T10:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87294\/"},"modified":"2025-09-04T10:22:13","modified_gmt":"2025-09-04T10:22:13","slug":"lallenamento-pre-operatorio-riduce-i-rischi-chirurgici-delle-resezioni-del-fegato-prestigioso-studio-coinvolge-lospedale-di-forli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87294\/","title":{"rendered":"&#8220;L&#8217;allenamento pre-operatorio riduce i rischi chirurgici delle resezioni del fegato&#8221;. Prestigioso studio coinvolge l&#8217;ospedale di Forl\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>Un \u201callenamento\u201d specifico di sei settimane, fatto di esercizio fisico mirato e un\u2019alimentazione potenziata, pu\u00f2 ridurre drasticamente le complicanze dopo un intervento chirurgico maggiore al fegato. \u00c8 il risultato di uno studio clinico randomizzato italiano appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Jama Surgery, che assegna un ruolo da protagonista al paziente nel proprio percorso di cura. La ricerca, che ha visto una collaborazione d\u2019eccellenza tra l\u2019ospedale Morgagni-Pierantoni di Forl\u00ec e l\u2019ospedale S. Camillo Forlanini di Roma, affronta il problema della sarcopenia \u2013 la perdita di massa e forza muscolare \u2013 che \u00e8 notoriamente associata a esiti chirurgici sfavorevoli. Nonostante i progressi nella tecnica chirurgica, i tassi di complicanze in questi pazienti fragili rimangono elevati, indicando la necessit\u00e0 di strategie pre-operatorie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/signup\/premium-products\/?source=subscribe\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di Forl\u00ecToday<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Lo studio \u00e8 nato dall\u2019intuizione del dottor <strong>Giammauro Berardi<\/strong>, chirurgo della Chirurgia Epatobilio-pancreatica e dei Trapianti dell&#8217;ospedale S. Camillo Forlanini di Roma, diretta dal professor Giuseppe Maria Ettorre , che ne ha avuto l\u2019ideazione e la promozione. La parte della strutturazione del protocollo scientifico, della gestione dei dati e dell\u2019analisi statistica \u00e8 stata curata dal professor <strong>Alessandro Cucchetti<\/strong>, della Chirurgia Epatobiliare e Pancreatica di Forl\u00ec &#8211; diretta dal professor <strong>Giorgio Ercolani<\/strong>, la cui expertise metodologica ha garantito il rigore scientifico necessario per la pubblicazione su una rivista ad alto impatto.<\/p>\n<p>&#8220;Tradizionalmente vista come un semplice marcatore di fragilit\u00e0, la sarcopenia \u00e8 oggi un fattore di rischio modificabile su cui possiamo intervenire &#8211; spiega il professor Cucchetti -. Il nostro lavoro fornisce la pi\u00f9 alta evidenza scientifica attesa dalla comunit\u00e0 scientifica: un programma strutturato di pre-abilitazione funziona anche nella chirurgia epatica complessa&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaJxQeX2f3ES4TmmQI08\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Leggi le notizie di Forl\u00ecToday su WhatsApp: iscriviti al canale<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Lo studio: come funziona la pre-abilitazione<\/p>\n<p>Per colmare il vuoto di evidenze in questo specifico ambito, il team ha condotto uno studio clinico randomizzato su pazienti con sarcopenia candidati a resezione epatica maggiore. Un gruppo ha intrapreso un programma intensivo della durata di 6 settimane prima dell\u2019intervento, che includeva esercizio fisico personalizzato &#8211; un mix di attivit\u00e0 aerobica e di potenziamento muscolare per aumentare la resistenza e la forza &#8211; e potenziamento nutrizionale &#8211; un supporto dietistico iperproteico e mirato a costruire riserve metaboliche per affrontare lo stress dell\u2019intervento .<\/p>\n<p>Risultati inequivocabili: meno complicanze e prima a casa<\/p>\n<p>I risultati parlano chiaro. I pazienti del gruppo \u201cpre-abilitato\u201d hanno mostrato un vantaggio significativo rispetto a chi ha seguito la preparazione standard con una riduzione marcata delle complicanze post-operatorie maggiori (come infezioni e insufficienza d\u2019organo) e degenze ospedaliere pi\u00f9 brevi e un recupero funzionale pi\u00f9 rapido.<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019idea &#8211; commenta Berardi &#8211; era di trasformare il paziente da soggetto passivo a protagonista attivo della sua guarigione. Questi risultati confermano che investire tempo nella preparazione fisica significa investire in sicurezza e in un risultato migliore. \u00c8 un cambio di paradigma nel percorso di cura&#8221;.<\/p>\n<p>Le implicazioni: un nuovo standard di cura<\/p>\n<p>&#8220;La pubblicazione su una testata come Jama Surgery (<a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamasurgery\/article-abstract\/2838015#\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamasurgery\/article-abstract\/2838015#<\/a>) conferma che la pre-abilitazione deve essere uno standard di cura per i pazienti fragili che devono affrontare interventi chirurgici epatici maggiori &#8211; conclude il professor Ercolani &#8211; irrobustendo le basi per un approccio multidisciplinare che include, accanto al chirurgo, il nutrizionista ed il fisioterapista fin dalle fasi precedenti l&#8217;intervento, come gi\u00e0 in essere a Forl\u00ec da diversi anni per pazienti con altre patologie neoplastiche (stomaco, pancreas, retto) ed in altri percorsi terapeutico-assistenziali come il protocollo Eras (enhanced recovery after surgery)&#8221;.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un \u201callenamento\u201d specifico di sei settimane, fatto di esercizio fisico mirato e un\u2019alimentazione potenziata, pu\u00f2 ridurre drasticamente le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87295,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-87294","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87294\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}