{"id":87403,"date":"2025-09-04T11:29:09","date_gmt":"2025-09-04T11:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87403\/"},"modified":"2025-09-04T11:29:09","modified_gmt":"2025-09-04T11:29:09","slug":"rugby-per-donne-come-si-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87403\/","title":{"rendered":"Rugby per donne: come si fa"},"content":{"rendered":"<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"0\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Alissa Ranuccini ha 25 anni e gioca a rugby da quando ne aveva 14: \u201cPrima non pensavo neanche potesse essere uno sport da ragazze\u201d, dice. Dopo aver praticato danza e ginnastica artistica, \u201cmi sono innamorata di questo sport\u201d grazie a un incontro a scuola. All\u2019inizio non \u00e8 stato facile: nel paesino in cui viveva \u201cnon c\u2019erano i numeri\u201d per formare una squadra, \u201cquindi ho iniziato a spostarmi a Ferrara e poi a Colorno, a un\u2019ora di distanza da casa, dove sono rimasta per nove stagioni\u201d. Alessia Pilani, 26 anni, invece si \u00e8 approcciata al rugby pi\u00f9 tardi, da diciottenne: dopo 12 anni di ciclismo, \u201cmi sono avvicinata al rugby grazie a mio fratello che gi\u00e0 giocava\u201d, spiega. Solo un anno dopo anche lei si \u00e8 spostata a Colorno, perch\u00e9 il livello della squadra vicino casa non era competitivo, e lei invece aveva obiettivi e ambizioni alte: \u201cHo detto \u2018Se lo faccio, lo voglio fare bene\u2019\u201d.  <\/p>\n<p>Related Story<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"2\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Ranuccini nel ruolo di terza linea e Pilani come pilone destro, entrambe oggi fanno parte della Nazionale di rugby, che \u00e8 stata appena eliminata dalla Coppa del mondo in corso in Inghilterra. Un risultato inaspettato, dal momento che partivano dal sesto posto nel ranking mondiale e alla scorsa Coppa del mondo erano anche arrivate ai quarti &#8211; meglio di quanto fatto dalla controparte maschile. Di loro, del loro talento e dei loro risultati, in Italia comunque si parla ancora poco, sia perch\u00e9 a differenza di quanto succede all\u2019estero il rugby \u00e8 seguito poco, sia per quei <a href=\"https:\/\/www.marieclaire.it\/benessere\/a61697480\/olimpiadi-parigi-2024-atlete-con-mestruazioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.marieclaire.it\/benessere\/a61697480\/olimpiadi-parigi-2024-atlete-con-mestruazioni\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"pregiudizi\" data-node-id=\"2.1\" class=\"body-link css-1ofl62i emevuu60\">pregiudizi<\/a> che ancora circondano lo sport praticato dalle donne: <strong data-node-id=\"2.3\">\u201cHo sentito tante volte dire \u2018Non \u00e8 uno sport da femmine\u2019, \u2018C\u2019\u00e8 il rugby maschile e poi c\u2019\u00e8 il rugby femminile\u2019, il pregiudizio esiste\u201d,<\/strong> afferma Ranuccini, ma, \u201cpersonalmente non ho mai subito critiche o forse non vi ho dato troppo peso\u201d. Secondo lei, infatti, \u201cforse nel momento in cui entri nella famiglia del rugby questi commenti non ti toccano\u201d. Un ruolo importante in questo lo hanno avuto anche le loro famiglie e gli amici, che non le hanno criticate o ostacolate, ma anzi le hanno spronate a praticare sport e nella loro carriera da rugbiste: \u201cI miei genitori mi hanno sempre lasciata molto libera di scegliere, e per questo li ringrazier\u00f2 sempre\u201d, dice infatti Ranuccini.  <\/p>\n<p>Related Story<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"4\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Come la maggior parte delle <a href=\"https:\/\/www.marieclaire.it\/attualita\/news-appuntamenti\/a40482380\/calcio-femminile-professionismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.marieclaire.it\/attualita\/news-appuntamenti\/a40482380\/calcio-femminile-professionismo\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"sportive italiane\" data-node-id=\"4.1\" class=\"body-link css-1ofl62i emevuu60\">sportive italiane<\/a> che, oltre ad allenarsi, devono anche studiare e lavorare per potersi mantenere e costruire le basi per il futuro, in<strong data-node-id=\"4.3\"> uno sport che non vede gli stessi investimenti e riconoscimenti del calcio maschile<\/strong>, anche Ranuccini e Pilani hanno intrapreso un percorso di laurea parallelamente alla loro carriera da sportive: \u201c\u00c8 stato realmente difficile\u201d, ammette Pilani, che si \u00e8 ritrovata contemporaneamente a dover \u201cconciliare il vivere fuori casa, occuparmi di me stessa e della casa, studiare, trovare un lavoretto per guadagnare qualcosa e allenarmi ad alto livello\u201d. Proprio <strong data-node-id=\"4.5\">per supportare giocatrici e giocatori nel loro percorso sportivo, di studio e di carriera anche oltre lo sport, la Federazione Italiana Rugby ha deciso di lanciare il Player Development Program<\/strong>, un\u2019iniziativa che prende ispirazione da quanto gi\u00e0 fatto all\u2019estero e che vuole accompagnare atlete e atleti nel loro percorso di formazione, studio e inserimento nel mondo del lavoro, sia da un punto di vista pratico sia di sostegno psicologico. Inoltre, <strong data-node-id=\"4.7\">dal 2022 la Federazione ha stanziato dei fondi per contrattualizzare e stipendiare le 25 giocatrici della Nazionale.  <\/strong><\/p>\n<p>Related Story<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"8\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"8.0\">\u201cRispetto agli anni passati, le cose stanno migliorando\u201d<\/strong>, sostengono le due giocatrici, citando oltre agli aspetti contrattuali anche la scelta di trasmettere in TV in chiaro le partite dell\u2019Italia ai Mondiali, che d\u00e0 visibilit\u00e0 e pu\u00f2 contribuire a un incremento del tifo e del supporto: <strong data-node-id=\"8.2\">\u201cUn aumento del seguito porta <a href=\"https:\/\/www.marieclaire.it\/attualita\/news-appuntamenti\/a65495434\/calcio-femminile-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.marieclaire.it\/attualita\/news-appuntamenti\/a65495434\/calcio-femminile-italia\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"investimenti\" data-node-id=\"8.2.1\" class=\"body-link css-1ofl62i emevuu60\">investimenti<\/a> e gli investimenti portano crescita\u201d<\/strong>, dice a questo proposito Pilani. Di certo, la differenza con altri Paesi \u00e8 ancora evidente. Nel Regno Unito, ad esempio, le partite trasmesse dalla BBC hanno ottenuto visualizzazioni record gi\u00e0 nel primo weekend della Coppa del mondo, mentre il numero di biglietti venduti \u00e8 addirittura triplicato rispetto alla scorsa edizione. In Francia, dove le due giocatrici si trasferiranno dalla prossima stagione, le rugbiste \u201cvengono pagate anche nel campionato nazionale e non solo dalla federazione\u201d, dice Ranuccini. Da noi, invece, \u201cnon c\u2019\u00e8 cos\u00ec tanto seguito, e quindi non c\u2019\u00e8 un ritorno economico. Le squadre maschili hanno poco organico e di certo non investono nel femminile. Purtroppo, \u00e8 sempre una questione economica\u201d.  Consapevoli che ci sia \u201cancora tantissima strada da fare\u201d, le due sportive sono comunque convinte che il movimento del rugby femminile in Italia si stia muovendo nella giusta direzione.<strong data-node-id=\"8.4\"> L\u2019obiettivo ora \u00e8 quello di aumentare le opportunit\u00e0, per far s\u00ec che sempre pi\u00f9 ragazze abbiano modo, occasioni e spazio per scoprire e crescere in questo sport:<\/strong> \u201cHo visto tante mie compagne perdersi nonostante il potenziale\u201d, a causa dell\u2019assenza di opportunit\u00e0, afferma a questo proposito Ranuccini. Anche a livello di percezione e consapevolezza si pu\u00f2 fare ancora molto:<strong data-node-id=\"8.6\"> \u201cNon bisogna mai fermarsi al pregiudizio che serva un certo tipo di fisico\u201d per giocare a rugby, \u201cmai fermarsi alle apparenze, al pensare di non potercela fare, perch\u00e9 il rugby \u00e8 per tutti\u201d.  <\/strong><\/p>\n<p>Related StoryRelated Story<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alissa Ranuccini ha 25 anni e gioca a rugby da quando ne aveva 14: \u201cPrima non pensavo neanche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87404,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[2912,1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-87403","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-engagement","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-rugby","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87403"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87403\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}