{"id":8742,"date":"2025-07-26T00:18:09","date_gmt":"2025-07-26T00:18:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8742\/"},"modified":"2025-07-26T00:18:09","modified_gmt":"2025-07-26T00:18:09","slug":"perche-intel-abbandona-leuropa-e-cancella-35-miliardi-di-investimenti-per-fabbriche-di-chip","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8742\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Intel abbandona l&#8217;Europa e cancella 35 miliardi di investimenti per fabbriche di chip"},"content":{"rendered":"<p><strong>Intel<\/strong> <strong>lascia l&#8217;Europa a bocca asciutta<\/strong>. Il colosso ha ufficializzato la <strong>cancellazione definitiva dei suoi progetti europei pi\u00f9 ambiziosi.<\/strong> Il <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intel-crisi-vendita-tsmc-broadcom\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">gigante americano dei semiconduttori<\/a> ha comunicato gioved\u00ec 24 luglio la fine dei cantieri per le mega-fabbriche in Germania e Polonia, nell&#8217;ambito di una ristrutturazione che comporta il <strong>taglio di 25mila posti di lavoro<\/strong> e perdite record di 2,9 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2025. La decisione colpisce investimenti per oltre <strong>35 miliardi di euro<\/strong> e rappresenta una battuta d&#8217;arresto per l&#8217;autonomia strategica europea nel settore dei chip, proprio mentre Bruxelles puntava a raddoppiare la propria quota di produzione mondiale entro il 2030.<\/p>\n<p>Il naufragio dei progetti miliardari di Intel in Europa<\/p>\n<p>La fabbrica di Magdeburgo, in Germania, doveva essere il fiore all&#8217;occhiello della strategia europea di Intel. L&#8217;impianto da <strong>30 miliardi di euro<\/strong> era stato annunciato nel giugno 2022 come il pi\u00f9 grande investimento industriale nella storia tedesca del dopoguerra, con una produzione prevista di chip a 2 nanometri e la creazione di tremila posti di lavoro diretti. Il progetto aveva ricevuto il sostegno di <strong>9,9 miliardi di euro di sussidi pubblici tedeschi<\/strong> e costituiva il pi\u00f9 grande intervento previsto dall&#8217;<a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/european-chips-act\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Eu Chips act<\/a>, la legge europea sui semiconduttori entrata in vigore nel settembre 2023 per aumentare l&#8217;autonomia produttiva del continente. Il progetto polacco prevedeva invece un impianto di assemblaggio e test da <strong>4,6 miliardi di euro<\/strong>, destinato a creare duemila posti di lavoro entro il 2027 e a completare la catena europea dei semiconduttori.<\/p>\n<p>Entrambi i progetti avevano gi\u00e0 registrato una prima battuta d\u2019arresto nel settembre 2024, quando l\u2019allora amministratore delegato Pat Gelsinger aveva annunciato una sospensione di due anni a causa delle <strong>difficolt\u00e0 finanziarie del gruppo<\/strong>. L\u2019annuncio di gioved\u00ec da parte del nuovo Ceo Lip-Bu Tan, subentrato nel marzo 2025, ha trasformato quella pausa in una cancellazione definitiva: la nuova dirigenza <a data-offer-url=\"https:\/\/techcrunch.com\/2025\/07\/24\/intel-continues-to-pull-back-on-its-manufacturing-projects\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/techcrunch.com\/2025\/07\/24\/intel-continues-to-pull-back-on-its-manufacturing-projects\/&quot;}\" href=\"https:\/\/techcrunch.com\/2025\/07\/24\/intel-continues-to-pull-back-on-its-manufacturing-projects\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha infatti giudicato<\/a> gli investimenti degli ultimi anni &#8220;eccessivi e prematuri&#8221; rispetto alla domanda reale del mercato.<\/p>\n<p>La ristrutturazione avviata da Intel prevede anche la c<strong>hiusura delle attivit\u00e0 di assemblaggio e test in Costa Rica<\/strong>, dove sono impiegate oltre 3.400 persone, con il trasferimento delle operazioni negli impianti gi\u00e0 attivi in Vietnam e Malesia. La compagnia ha inoltre deciso di rallentare i lavori per la mega-fabbrica da 28 miliardi di dollari in <strong>Ohio<\/strong>, inizialmente prevista per il 2025 e gi\u00e0 rinviata una prima volta a febbraio. Nonostante questi tagli e rinvii, la strategia del gruppo continua a <strong>puntare con decisione sugli Stati Uniti<\/strong>, anche grazie agli incentivi <a data-offer-url=\"https:\/\/www.commerce.gov\/news\/press-releases\/2024\/03\/biden-harris-administration-announces-preliminary-terms-tsmc-arizona\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.commerce.gov\/news\/press-releases\/2024\/03\/biden-harris-administration-announces-preliminary-terms-tsmc-arizona&quot;}\" href=\"https:\/\/www.commerce.gov\/news\/press-releases\/2024\/03\/biden-harris-administration-announces-preliminary-terms-tsmc-arizona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">previsti dal Chips and science act<\/a>, che garantisce a Intel <strong>8,5 miliardi di dollari<\/strong> in sovvenzioni dirette per rafforzare la produzione nazionale di semiconduttori.<\/p>\n<p>Le conseguenze politiche e industriali<\/p>\n<p>L&#8217;abbandono di Intel mette in crisi l&#8217;intera architettura dell&#8217;<a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/european-chips-act\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Eu Chips act<\/a> e rivela i limiti del modello di finanziamento europeo rispetto ai suoi principali concorrenti. L&#8217;Unione europea ha strutturato la propria strategia sui <strong>contributi dei singoli stati membri<\/strong>, con <a data-offer-url=\"https:\/\/www.european-chips-act.com\/USA_Semiconductor_Legislation.html\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.european-chips-act.com\/USA_Semiconductor_Legislation.html&quot;}\" href=\"https:\/\/www.european-chips-act.com\/USA_Semiconductor_Legislation.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">appena 3,3 miliardi di euro erogati direttamente da Bruxelles<\/a> sui 43 miliardi complessivi, costringendo le aziende a <strong>negoziare separatamente<\/strong> con ogni governo nazionale. Gli Stati Uniti hanno adottato un approccio centralizzato, destinando 52,7 miliardi di dollari di fondi federali diretti, subordinando i beneficiari a <a data-offer-url=\"https:\/\/www.nist.gov\/chips\/frequently-asked-questions-commercial-fabrication-facilities\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.nist.gov\/chips\/frequently-asked-questions-commercial-fabrication-facilities&quot;}\" href=\"https:\/\/www.nist.gov\/chips\/frequently-asked-questions-commercial-fabrication-facilities\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rendicontazioni semestrali obbligatorie<\/a> e al raggiungimento di target produttivi specifici. La differenza operativa \u00e8 emersa chiaramente nel caso Intel: <a data-offer-url=\"https:\/\/www.european-chips-act.com\/USA_Semiconductor_Legislation.html\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.european-chips-act.com\/USA_Semiconductor_Legislation.html&quot;}\" href=\"https:\/\/www.european-chips-act.com\/USA_Semiconductor_Legislation.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">i negoziati tedeschi per Magdeburgo hanno richiesto mesi<\/a>, mentre <strong>Washington approva i finanziamenti con procedure accelerate<\/strong> che garantiscono tempi pi\u00f9 rapidi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intel lascia l&#8217;Europa a bocca asciutta. 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