{"id":87616,"date":"2025-09-04T13:37:09","date_gmt":"2025-09-04T13:37:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87616\/"},"modified":"2025-09-04T13:37:09","modified_gmt":"2025-09-04T13:37:09","slug":"morto-giorgio-armani-il-re-della-moda-aveva-91-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87616\/","title":{"rendered":"Morto Giorgio Armani, il re della moda: aveva 91 anni"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paola Pollo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Giorgio Armani, stilista e protagonista assoluto del mondo della moda, \u00e8 morto oggi: con lui la famiglia e Leo Dell&#8217;Orco, il compagno degli ultimi 20 anni. Per decenni ha contribuito a dare forma a uno stile inconfondibile, lavorando fino all&#8217;ultimo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Giorgio Armani \u00e8 morto oggi, gioved\u00ec 4 settembre. Aveva 91 anni. A confermarlo \u00e8 stato il comunicato del suo gruppo:\u00a0\u00abCon infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore. Il signor Armani, come \u00e8 sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si \u00e8 spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni\u00bb.\u00a0La camera ardente sar\u00e0 allestita a partire da sabato 6 settembre e sar\u00e0 visitabile fino a domenica 7 settembre, dalle ore 9 alle ore 18, a Milano, in via Bergognone\u00a059, presso l&#8217;Armani\/Teatro. Per espressa volont\u00e0 del signor Armani, i funerali si svolgeranno in\u00a0forma privata.Questo il suo ritratto, firmato da Paola Pollo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A credere che il tempo non sarebbe passato mai ce lo ha insegnato lui, <b>Giorgio Armani<\/b>.\u00a0Lo stilista <b>\u00e8 morto oggi<\/b>, all&#8217;et\u00e0 di 91 anni (li aveva compiuti lo scorso 11 luglio). Con lui la famiglia e Leo Dell&#8217;Orco, il compagno degli ultimi vent&#8217;anni.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La notizia ha sorpreso tutti, perch\u00e9 &#8211; come ci aveva abituato &#8211; Armani ha lavorato fino all&#8217;ultimo: \u00e8 di pochi giorni fa il comunicato con cui ufficializzava di avere acquisito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/25_agosto_28\/armani-acquista-la-capannina-di-forte-dei-marmi-il-mio-e-stato-un-gesto-d-affetto-a062dbc7-ec48-48f8-b9d4-e969c5e5exlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00abLa Capannina\u00bb<\/a>, con un gesto che definiva\u00a0\u00abaffettivo, un ritorno alle origini\u00bb. Proprio l\u00ec, negli anni Sessanta, aveva conosciuto Sergio Galeotti, divenuto poi suo compagno di vita e di lavoro.\u00a0Non solo. Qualche giorno fa aveva voluto controllare e approvare tutti i look della collezione dei 50 anni, quella che sfiler\u00e0 nella prossima fashion week, a settembre.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alcune settimane fa, poco prima del 91esimo compleanno, una infezione polmonare lo aveva costretto a un ricovero e a una convalescenza nella sua casa in via Borgonuovo, a Milano, spingendolo a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/moda\/25_giugno_20\/giorgio-armani-in-convalescenza-non-sara-presente-agli-show-l-annuncio-alla-vigilia-della-moda-maschile-39d59fc0-f98b-4aeb-a9b2-993da596dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non presenziare &#8211; un caso rarissimo &#8211; alla sfilata della sua collezione di giugno<\/a>.\u00a0Gi\u00e0 lo scorso anno aveva avuto un problema, poi risolto: e alle sfilate di giugno 2024, tre giorni dopo le dimissioni dall\u2019ospedale, aveva voluto salutare i suoi ospiti dopo gli show. Lo scorso giugno, invece, la scelta di non partecipare alla sfilata: \u00abMa sto bene\u00bb aveva aggiunto. Erano seguite settimane serene: il compleanno, con i mille e mille auguri da parte di tutto il mondo della moda, e non solo; la scelta di acquistare la Capannina; e soprattutto il suo amato lavoro sugli abiti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;estate, per Armani, era trascorsa tranquilla, nella casa di Forte dei Marmi, con la sua famiglia. E preoccupandosi ogni giorno del lavoro e degli amici, insistendo perch\u00e9 comunque andassero al posto suo nella villa di Pantelleria, dove di solito trascorreva l&#8217;estate, e lo aggiornassero continuamente sul loro soggiorno e sull\u2019isola.\u00a0Solo qualche giorno fa un lieve peggioramento per un malessere improvviso allo stomaco. Ma nulla che facesse presagire il peggio. Aveva ripreso a mangiare e a telefonare per essere aggiornato su tutto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi, invece, la notizia della sua morte.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era nato a Piacenza l\u201911 luglio del 1934. Terzo figlio di tre. Il pi\u00f9 piccolo, il pi\u00f9 bello, il pi\u00f9 coccolato da una madre, Maria, che gli trasmise tutta la classe e il gusto sofisticato nello stile. Dopo la guerra il trasferimento a Milano. Non facile ma pi\u00f9 che dignitoso. Il liceo e gi\u00e0 subito il trasporto a fare qualcosa per gli altri. \u00abAd occuparmi dei corpi\u00bb, raccontava lui, pensando dopo a quel che gli frullava nella testa allora. Scelse per questo medicina. Una strada solo in apparenza lontana da quella che avrebbe deciso di prendere dopo: perch\u00e9 l\u2019anatomia \u00e8 una scienza che ritorner\u00e0 potente, nel lavoro di Armani. La sua conoscenza lo porter\u00e0 a capire pi\u00f9 degli altri cosa sarebbe stato perfetto per vestire i corpi &#8211; quelli \u00abreali\u00bb, come sottolineava sempre lui.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era il 1953, tre anni di universit\u00e0: poi la decisione di partire per il militare, e un ritorno &#8211; che gli sta stretto &#8211; nelle aule della Statale. Di qui la scelta di andare a lavorare alla Rinascente. Era il 1957. La moda, nella famiglia Armani, era entrata con sua sorella Rosanna, modella. Lui, Giorgio, comincia dalle vetrine. Qualche anno ancora, e Nino Cerruti &#8211; passando di l\u00ec &#8211; si accorse che quegli allestimenti su corso Vittorio Emanuele erano di un sofisticato senza precedenti. Era il 1964. Conoscere quel giovane, a questo punto, un trentenne Giorgio Armani, e affidargli una linea di abbigliamento delle sue fu tutt\u2019uno. La strada era presa.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La moda divenne la vita di quest\u2019uomo bellissimo, che l&#8217;anno prima aveva conosciuto Sergio Galeotti, un giovane intraprendente come lui: la coppia fu tratta. C\u2019era il manager e c\u2019era il creativo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era il 1975 e nacque la Giorgio Armani. Prima \u00abinvenzione\u00bb? Storica: il termine \u00abstilista\u00bb. Copyright accertato: \u00abIo non sono n\u00e9 un couturier n\u00e9 un sarto ma mi sentito uno che crea uno stile, uno stilista\u00bb, disse. E fu.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La strada? Un successo dopo l\u2019altro perch\u00e9, per prima cosa, Armani cap\u00ec che gli uomini e le donne \u00abnon erano pi\u00f9 quello di una volta\u00bb. Non era un luogo comune, ma la realt\u00e0: vite e corpi (rieccoci) erano cambiati, eppure gli abiti continuavano a essere pesanti, ingombrati, costruttivi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lui li \u00absvuot\u00f2\u00bb tutti: <b>decostru\u00ec le giacche e allegger\u00ec i pantaloni degli uomini<\/b>. E la stessa cosa fece con le donne che vest\u00ec pensandole sedute a una scrivania o di corsa a prendere un taxi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi successe che un regista di Hollywood, Paul Schrader, lo contatt\u00f2 per disegnare gli abiti del suo \u00abAmerican gigol\u00f2\u00bb, \u00abVenne a Milano con John Travolta e io accettai\u00bb, si divertiva a raccontare Armani svelando che inizialmente il protagonista non doveva essere Richard Gere. Era 1980. Fu la consacrazione negli States. In soli  sette anni dalla fondazione del brand arriva la copertina di\u00a0Time. Era il 1982. \u00abLa copertina pu\u00f2 soddisfare la mia vanit\u00e0, ma \u00e8 l\u2019attenzione che hanno dedicato al mio lavoro che mi d\u00e0 grande piacere professionale. Hanno capito &#8211; senza la sufficienza che spesso usa chi parla di moda &#8211; il valore di un impegno che non consiste nel disegnare qualche modello, ma nel cercare continuamente di adattare un modo di vestire e di vivere, vivere, vivere, un\u2019idea a una possibilit\u00e0 di riproduzione industriale\u00bb, aveva commentato \u00abanalitico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi \u00e8 stata una cavalcata unica, senza perdere mai un colpo, ma anzi costruendo un pezzo di storia in pi\u00f9 ogni stagione, avanti e ancora avanti: \u00abOgni giorno dal mio lavoro imparo qualcosa\u00bb, diceva sino all\u2019ultimo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ecco, in ordine sparso perch\u00e9 le date non hanno importanza quando tutto si compie: Emporio Armani, i profumi, la casa, il beauty, gli hotels, Ea7, i film, i libri, le mostre, gli occhiali, il Silos, l\u2019alta moda Priv\u00e9, i palazzi, le barche e le sue bellissime dimore. Un impero con al centro sempre la sua visione: una moda coerente, programmatica, mai immobile e soprattutto mai \u00abridicola\u00bb, un termine che lui detestava. \u00abLo stile\u00bb, diceva, \u00ab\u00e8 eleganza, non stravaganza. L\u2019importanza \u00e8 non farsi notare, ma ricordare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non che sia sempre stato tutto cosi gioioso. La morte improvvisa  del compagno di lavoro e vita, <b>Sergio Galeotti<\/b>, aveva segnato uno dei passaggi pi\u00f9 importanti. Era il 1985. Il 13 agosto, per l\u2019esattezza, data che lo stilista non dimenticher\u00e0 mai Prima Giorgio Armani era \u00ablo stilista\u00bb; dopo quel  giorno divenne \u00ablo stilista imprenditore\u00bb. \u00abHo cercato di riempire il grande vuoto lasciato da Sergio con l\u2019irruenza tipica di un naif. Ho superato ostacoli, affrontato complicazioni, ho tentato di chiarirmi le idee, ho voluto scoprire i miei punti deboli\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Testa bassa e avanti (\u00abHo dato tutto e rinunciato alla mia vita per il mio lavoro\u00bb), in poco tempo prese in mano tutto, organizzando e impostando e progettando e portando il tutto nei successi cui sopra. La leggenda racconta che sempre di pi\u00f9 divenne il primo a entrare e l\u2019ultimo a uscire spegnendo sempre la luce.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E quando quello che aveva creato divenne un impero, grande e invidiato, resistette alle lusinghe delle offerte. Le prime sono arrivate negli anni Novanta, le ultime lo scorso anno. \u00abL\u2019azienda porta il nome del suo creatore e questo genera un legame fortissimo che sopravvive alla cessione del brand. E dello stesso mercato che esige la presenza del creativo e identificare in lui la creativit\u00e0, il controllo e l\u2019assidua attenzione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Resistenza che ha consolidato in questi ultimi  stabilendo cosa avrebbe dovuto succedere dopo di lui, dall\u2019<b>eredit\u00e0 stilistica alla nipote Silvana Armani e al compagno braccio destro Leo Dell\u2019Orco<\/b>. Tutto stabilito con la Fondazione e con le sue regole. Con entrambi \u00e8 uscito a raccoglierle gli applausi negli ultimi show. Applausi che amava, esigeva, meritava. Anche quando avrebbe potuto farne a meno per gli affetti, gli anni, il successo, il denaro, la fama, i palazzi, le barche\u2026\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPerch\u00e9 dovrei fermarmi o \u201cfregarmene\u201d\u00bb, aveva risposto lo scorso anno, a Parigi, appunto. \u00abIo sono il mio lavoro se lo facessi significherebbe che non m\u2019importa nulla di me\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Spenga pure lei la sua luce, signor Giorgio Armani. \u00c8 giusto cos\u00ec.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-04T15:21:53+02:00\">4 settembre 2025 ( modifica il 4 settembre 2025 | 15:21)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paola Pollo Giorgio Armani, stilista e protagonista assoluto del mondo della moda, \u00e8 morto oggi: con 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