{"id":87707,"date":"2025-09-04T14:39:10","date_gmt":"2025-09-04T14:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87707\/"},"modified":"2025-09-04T14:39:10","modified_gmt":"2025-09-04T14:39:10","slug":"100-presenze-in-nazionale-ai-mondiali-di-rugby-femminile-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87707\/","title":{"rendered":"100 presenze in nazionale ai Mondiali di rugby femminile 2025"},"content":{"rendered":"<p>Sofia Stefan: dai banchi di scuola a Campionessa di rugby<\/p>\n<p>La storia di Sofia Stefan \u00e8 iniziata all\u2019et\u00e0 di 17 anni quando frequentava il liceo sportivo: \u201c\u00e8 venuto un ragazzo della Valsugana [club di rugby] e abbiamo fatto sei lezioni di rugby a scuola. Posso dire che se non l\u2019avessi provato a scuola probabilmente non l\u2019avrei mai fatto\u201d.<\/p>\n<p>Una storia iniziata per caso che ha portato la padovana diventare una vera e propria leader di questo sport. Ben <strong>14 anni in nazionale<\/strong> da quando il 29 ottobre 2011 ha esordito nel test match contro la Francia e da allora la storia d\u2019amore con la maglia azzurra non si \u00e8 pi\u00f9 fermata.<\/p>\n<p>\u201cNon credo di essere cambiata tanto\u201d, ha dichiarato Stefan. \u201cSicuramente sono cresciuta molto in questi anni nazionale che hanno segnato il mio percorso di vita. [\u2026] Non sono cambiata, ma sono una persona e una giocatrice spero migliore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn un percorso sportivo ci sono molti alti e bassi, sia fisici che psicologici. \u00c8 importante riconoscerli e affrontarli. Io ho imparato a condividerli e questo \u00e8 stato uno dei passi pi\u00f9 importanti che ho fatto come persona. Ci sono stati momenti in cui mi sono sentita meno forte, meno adeguata a essere dove ero; quindi, ho dovuto fare un lavoro su me stessa. Ho cambiato ruolo per sentirmi al top e per non lasciare neanche una partita, un allenamento o un momento di preparazione per ritrovarmi ed essere dove volevo essere\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2012 arriva il primo risultato da incorniciare con il <strong>terzo posto<\/strong> ai Campionati europei di prima divisione svolti in Italia. Da l\u00ec, l\u2019azzurra ha anche conquistato una <strong>medaglia d\u2019argento<\/strong> ai <strong>World University Games a Kazan 2013<\/strong> nel <strong>rugby a 7<\/strong>, al debutto della disciplina nella competizione.<\/p>\n<p>In quell\u2019occasione, la nazionale azzurra aveva disputato un girone non convincente ma era riuscita comunque a qualificarsi per la fase a eliminazione diretta. Battuta l\u2019<strong>Ucraina<\/strong> ai quarti di finale e la <strong>Gran Bretagna<\/strong>, favorita, in semifinale, le azzurre si sono arrese solo alle padrone di casa conquistando una storica medaglia d\u2019argento.<\/p>\n<p>A livello di club, ha militato nel Valsugana, nel Rennes (Francia), nel Sale Sharks (Inghilterra) e dopo la rassegna iridata torner\u00e0 in terra francese per rappresentare il Tolone. Con il Valsugana ha vinto ben due campionati italiani e ha rappresentato la nazionale in ben tre rassegne iridate.<\/p>\n<p>Nel 2023, Stefan si \u00e8 aggiudicata anche il premio <strong>International Women\u2019s Try of the Year<\/strong> ai <strong>World Rugby Awards<\/strong> per la miglior meta, quella segnata dalla numero 9 azzurra contro l\u2019Irlanda nel torneo del Sei Nazioni di quell\u2019anno, diventando la prima donna italiana a vincere un World Rugby Award, e la seconda, uomo o donna, dopo A<strong>nge Capuozzo<\/strong> l\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>Lo stesso anno \u00e8 stata insignita anche della medaglia di bronzo al valore atletico dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sofia Stefan: dai banchi di scuola a Campionessa di rugby La storia di Sofia Stefan \u00e8 iniziata all\u2019et\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87708,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-87707","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87707\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87708"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}