{"id":87770,"date":"2025-09-04T15:20:15","date_gmt":"2025-09-04T15:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87770\/"},"modified":"2025-09-04T15:20:15","modified_gmt":"2025-09-04T15:20:15","slug":"infermieristica-test-per-235-posti-manca-personale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87770\/","title":{"rendered":"Infermieristica, test per 235 posti: \u00abManca personale\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p> Visti i tempi, il primo risultato \u00e8 raggiungere una piena copertura dei posti. Sar\u00e0 indicativamente cos\u00ec, e gi\u00e0 questo aspetto d\u00e0 conto di come la professione continui a scontare una fatica: sono i giorni del<strong class=\"nero\"> test d\u2019ingresso per il corso di laurea triennale di Infermieristica <\/strong>\u2013 per le universit\u00e0 statali l\u2019appuntamento \u00e8 per luned\u00ec 8 settembre, quelle private hanno autonomia sulle date \u2013 e anche la Bergamasca si appresta ad accogliere gli infermieri del futuro.<\/p>\n<p> Sul nostro territorio sono quattro i poli di formazione, afferenti ad altrettanti atenei, per un totale d<strong class=\"nero\">i 235 posti<\/strong>, quelli definiti dal decreto del ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca: un numero invariato rispetto al recente passato, a indicare come sia difficile allargare il bacino d\u2019utenza. \u00abL\u2019obiettivo \u2013 ragiona<strong class=\"nero\"> Gianluca Solitro<\/strong>, presidente dell\u2019Ordine delle professioni infermieristiche di Bergamo \u2013 \u00e8 riuscire a riempire tutti i posti disponibili. Abbiamo fatto un lavoro di sensibilizzazione sul territorio, anche in collaborazione con l\u2019Ats, andando nelle scuole superiori a raccontare le opportunit\u00e0 e proponendo degli open day. Il problema di fondo rimane quello dell\u2019attrattivit\u00e0, sia sul lato degli stipendi, sia su quello delle progressioni di carriera\u00bb. Tra l\u2019altro, aggiunge Solitro, quest\u2019anno fare i conti \u00e8 ancora pi\u00f9 complesso: \u00abDovremo valutare anche l\u2019impatto del \u201csemestre filtro\u201d di Medicina (il nuovo meccanismo che apre a tutti la possibilit\u00e0 di frequentare i primi sei mesi di lezione, poi si fa una selezione, ndr), che non agevola la nostra professione, perch\u00e9 spinge ancor pi\u00f9 giovani verso Medicina, al netto di quello che succeder\u00e0 a molti studenti dopo i primi sei mesi\u00bb. Per capire se i corsi \u00abbergamaschi\u00bb saranno saturati occorrer\u00e0 aspettare l\u2019esito dei test e le scelte degli studenti (ci si pu\u00f2 iscrivere in pi\u00f9 sedi); negli anni recenti, comunque, si \u00e8 riusciti a far quadrare i conti.<\/p>\n<p>  I quattro poli <\/p>\n<p> Anche per il nuovo anno accademico sono 105 i posti per il polo di formazione del<strong class=\"nero\">l\u2019Asst Papa Giovanni, nella sede didattica di via Nini da Fano<\/strong>, all\u2019interno del corso di laurea che afferisce all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano-Bicocca. Fondamentale, qui come altrove, \u00e8 anche il lato pratico: \u00abIl primo anno \u00e8 dedicato alla teoria, ma gi\u00e0 da aprile (quindi sul finire dell\u2019anno accademico, ndr) gli studenti entrano in tirocinio, mentre il secondo e il terzo anno si alternano sempre moduli di teoria a moduli di pratica \u2013 approfondisce<strong class=\"nero\"> Nadia Colombo<\/strong>, direttrice didattica del corso di laurea in Infermieristica per l\u2019Asst Papa Giovanni \u2013. \u00c8 una grande opportunit\u00e0: gli studenti hanno la possibilit\u00e0 di conoscere tutti i contesti, dall\u2019ambito medico-chirurgico di base a quello specialistico, dall\u2019area critica all\u2019area pediatrica, ma ci sono anche convenzioni con Rsa del territorio\u00bb. Ovviamente, \u00abprima del tirocinio e di qualsiasi procedura sui pazienti \u2013 precisa Colombo \u2013 vengono effettuate delle esercitazioni in laboratorio e gli studenti sono sempre affiancati da infermieri esperti\u00bb. Ma oggi i giovani scelgono ancora questa strada? \u00abRiusciamo a riempire i posti, finora non abbiamo ancora sentito la crisi delle vocazioni \u2013 risponde Colombo \u2013. Certo, mi auguro che a livello nazionale si facciano delle scelte per innalzare l\u2019attrattivit\u00e0 economica e professionale dell\u2019infermiere\u00bb.<\/p>\n<p> Il polo di <strong class=\"nero\">Alzano Lombardo, gestito dall\u2019Asst Bergamo Est <\/strong>per gli iscritti al corso di laurea dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Brescia, conferma i suoi 30 posti per le nuove matricole. Quest\u2019anno, tra l\u2019altro, si celebrer\u00e0 un traguardo insieme simbolico e concreto: \u00abArriveranno alla laurea i primi studenti che si sono iscritti quando \u00e8 stata attivata questa sede nel 2023 \u2013 ricorda<strong class=\"nero\"> Milena Mauri<\/strong>, responsabile della Direzione delle professioni sanitarie e sociosanitarie dell\u2019Asst Bergamo Est \u2013: siamo molto soddisfatti perch\u00e9 finora siamo sempre riusciti a coprire i posti messi a bando, al netto di una piccola percentuale fisiologica di chi durante il corso abbandona gli studi\u00bb. Al tempo stesso, riconosce Mauri, \u00abla carenza d\u2019infermieri resta, ma questa resta una professione preziosa\u00bb.<\/p>\n<p> A completare la panoramica sono le universit\u00e0 private, in raccordo con gli ospedali privati. Sono 50 i posti per il nuovo anno nella sede bergamasca d<strong class=\"nero\">i Humanitas University <\/strong>(il test d\u2019ingresso si \u00e8 svolto il 2 settembre), in via Moretti 11: l\u2019attivit\u00e0 didattica \u00e8 curata dai professionisti di Humanitas University, Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli, con la collaborazione, per alcune materie, dell\u2019Universit\u00e0 di Bergamo: \u00abNella sola sede di Bergamo \u2013 segnalano da Humanitas \u2013 sono stati gi\u00e0 oltre <strong class=\"nero\">150 i giovani laureati <\/strong>in questa professione sanitaria. Nell\u2019anno accademico 2024\/2025 si sono contati 117 frequentanti (sommando i diversi anni di corso, ndr), in prevalenza di genere femminile. Di questi, circa il 60% proviene dalla provincia di Bergamo, a testimonianza del grande interesse che il corso ha ricoperto e continua a ricoprire anche all\u2019interno dei confini del territorio orobico. I tirocini si svolgono negli ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli\u00bb.<\/p>\n<p> In linea di continuit\u00e0 anche i <strong class=\"nero\">50 posti banditi dall\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele <\/strong>(test il 6 settembre) per la sede didattica al Policlinico di Ponte San Pietro. Come spiegano dall\u2019ateneo, i tirocini vengono svolti sia al Policlinico San Pietro sia al Policlinico San Marco di Zingonia, oltre che in altre sedi del Gruppo San Donato e in realt\u00e0 convenzionate al di fuori dall\u2019ospedale, \u00abcon una forte attenzione alla multidisciplinarit\u00e0 grazie al raccordo con strutture polispecialistiche\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Visti i tempi, il primo risultato \u00e8 raggiungere una piena copertura dei posti. 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