{"id":87865,"date":"2025-09-04T16:20:16","date_gmt":"2025-09-04T16:20:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87865\/"},"modified":"2025-09-04T16:20:16","modified_gmt":"2025-09-04T16:20:16","slug":"scoperto-un-sito-che-vende-dirette-e-video-privati-sottratti-a-2-000-videocamere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87865\/","title":{"rendered":"Scoperto un sito che vende dirette e video privati sottratti a 2.000 videocamere"},"content":{"rendered":"<p>Un portale sul web, facilmente accessibile attraverso i consueti motori di ricerca, che raccoglie migliaia di registrazioni audiovideo, principalmente a sfondo pornografico, trafugati illecitamente da oltre 2.000 videocamere di sorveglianza domestiche e luoghi come centri estetici o studi medici. A scoprire e segnalare il sito alle autorit\u00e0 \u00e8 stata Yarix, centro di competenza per la cybersecurity di Var Group. Il portale web, attivo almeno da dicembre 2024, ha consentito di visualizzare gratuitamente brevi estratti delle registrazioni, offrendo inoltre la possibilit\u00e0 di acquistare l&#8217;accesso alla videocamera, con possibilit\u00e0 di accedere ad ulteriori contenuti o al controllo della videocamera stessa.<\/p>\n<p>Accessibile senza bisogno di registrazione, propone formule a pagamento con tariffe variabili in base alla popolarit\u00e0 e al numero di visualizzazioni dei video. Tramite un bot Telegram costruito ad-hoc, \u00e8 possibile acquistare l\u2019accesso ad una o pi\u00f9 videocamere. Il prezzo per ciascuna varia da circa 20$ a 575$, in base al numero e alle visualizzazioni dei video pubblici relativi a tale device; tra questi, alcuni video sono stati visualizzati oltre 20.000 volte.<\/p>\n<p>I video sono classificati in base al luogo, alla stanza, alle persone e alle attivit\u00e0 registrate. L\u2019esplorazione dei contenuti pu\u00f2 essere eseguita come in una normale barra di ricerca attraverso dei tag, che selezionano il contenuto in base alla richiesta.<\/p>\n<p>Analizzando gli ID delle videocamere, codici univoci che identificano in modo esclusivo e inequivocabile i singoli dispositivi, \u00e8 stato possibile stabilire che le registrazioni provengono da numerosi paesi europei ed extra europei, come Francia, Germania, Russia, Ucraina, Messico e Argentina. Attualmente, per l\u2019Italia, sono stati identificati circa 150 video. Il numero di videocamere accessibili \u00e8 inoltre in aumento.<\/p>\n<p>Il dominio del portale \u00e8 registrato alle Isole Tonga, nel Sud Pacifico. Il ricorso a domini extra EU o riconducibili a determinati Paesi \u00e8 verosimilmente motivato a ragioni legate all&#8217;anonimato del gestore del sito e alla flessibilit\u00e0 legale: alcuni stati non richiedono verifiche rigorose sull&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;acquirente, rendendo pi\u00f9 facile registrare un dominio senza lasciare tracce personali evidenti. Inoltre, spesso non hanno accordi di cooperazione legale con altri stati, oppure hanno leggi meno restrittive in materia di privacy e contenuti online. Questo rende pi\u00f9 difficile per autorit\u00e0 estere ottenere dati o chiudere un sito.<\/p>\n<p>Come definito nella sezione \u201cAbout\u201d del sito, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di \u201cattirare l&#8217;attenzione dell\u2019opinione pubblica sul problema della fuga di dati personali causata da imperfezioni nell&#8217;hardware e nel software\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/alcuni-dei-video-a-disposizione-degli-utenti.png\" alt=\"Alcuni dei video a disposizione degli utenti\" title=\"Alcuni dei video a disposizione degli utenti\"\/><\/p>\n<p>A seguito della scoperta, Yarix ha prontamente segnalato tramite il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Venezia alla Polizia Postale Veneto, con la quale ha firmato un Protocollo di Intese dal 2016 e ha gi\u00e0 collaborato per diverse inchieste, come il <a href=\"https:\/\/www.yarix.com\/News\/Comunicati-stampa\/Yarix-arresto-Hacker\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">caso Miano<\/a> contro il Ministero di Giustizia.<\/p>\n<p>Il team di Cyber Threat Intelligence sta monitorando il portale e conducendo ulteriori analisi che possono essere utili all\u2019indagine, che stabilir\u00e0 anche se la totalit\u00e0 dei video provenga da hidden camera e vittime inconsapevoli. Non si scarta l\u2019ipotesi che, oltre ai video autentici, registrazioni e dirette con attori contribuiscano a generare traffico sul sito portando pi\u00f9 utenti e pi\u00f9 sottoscrizioni a pagamento, in un modello di business che punta a massimizzare le vendite.<\/p>\n<p>\u00abA Treviso scoperto un portale che vende dirette rubate ai privati cittadini. Siamo consapevoli da tempo di fenomeni di questo tipo nel nostro Paese: ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario velocizzare l\u2019iter del disegno di legge della Lega, ora in discussione al Senato, contro questi crimini. Prevediamo infatti una fattispecie di reato contro la diffusione di dati e informazioni provenienti da sistemi informatici protetti, introducendo un sistema di aggravanti anche per chi ne entra in possesso. La violazione dell&#8217;accesso ai sistemi informatici e all&#8217;uso illegittimo di quanto ivi conservato \u00e8 una condotta inaccettabile, che intendiamo contrastare: avanti dunque con la nostra proposta\u00bb. Cos\u00ec la senatrice Erika Stefani, capogruppo Lega in commissione Giustizia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1847\/929;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/una-delle-telecamere-intercettate-dal-sito.png\" width=\"1847\" height=\"929\"\/><\/p>\n<p>\u00abDobbiamo essere davvero grati agli informatici dell\u2019azienda trevigiana Yarix, specializzata in cybersecurity, per aver scovato un sito che vende video e dirette rubate da oltre 2mila telecamere hackerate, ma allo stesso tempo non posso non essere preoccupato dall\u2019avanzare del cybercrimine, che riesce a \u2018bucare\u2019 i dispositivi installati nelle case e nei luoghi di lavoro, i quali dovrebbero invece renderci pi\u00f9 sicuri\u00bb. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Tommaso Razzolini, del Gruppo Fratelli d\u2019Italia \u2013 Giorgia Meloni, segretario della VI Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, competente in politiche per il lavoro. \u00abLa piattaforma scoperta dall\u2019azienda trevigiana e segnalata alla Polizia Postale del Veneto raccoglie oltre 2.000 videocamere hackerate in diversi Paesi del mondo, mentre sarebbero 150 i video provenienti dall\u2019Italia. Si tratta, in tutti questi casi, di dispositivi che riprendono non solo abitazioni private, ma anche luoghi di lavoro come studi medici e centri benessere, telecamere che sono praticamente aperte a tutti, ovviamente su pagamento\u00bb ricorda Razzolini. \u00abOltre ai problemi legati alla privacy, questa nuova formula del cybercrimine deve spingerci a una riflessione approfondita sulle nuove tecnologie: non basta avere una telecamera nel luogo di lavoro o a casa per sentirsi al sicuro, sono necessarie competenze sempre pi\u00f9 avanzate e strumenti di protezione adeguati. Per questo \u2013 conclude Razzolini \u2013 serve un impegno congiunto tra istituzioni, forze dell\u2019ordine e imprese specializzate, affinch\u00e9 i cittadini e i lavoratori possano continuare a vivere e operare in un ambiente realmente protetto, senza che la tecnologia si trasformi in una minaccia per la nostra sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abDopo il caso delle foto rubate e modificate a fini sessuali, ci mancava solo il grande fratello nelle nostre case. Il mercato ignobile delle immagini \u2018rubate\u2019 dalle telecamere di sorveglianza in abitazioni private, centri estetici o studi medici, va stroncato subito. Le aziende del settore della sorveglianza devono garantire sistemi evoluti di criptazione per tutelare la privacy. Il Garante nazionale verifichi la situazione anche al fine di valutare se esiste l\u2019esigenza di interventi normativi a tutela della sicurezza di chi in buona fede ha cercato di proteggere la propria famiglia e i propri beni e si ritrova violato nella propria intimit\u00e0\u00bb. Cos\u00ec Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un portale sul web, facilmente accessibile attraverso i consueti motori di ricerca, che raccoglie migliaia di registrazioni audiovideo,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87866,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,63972,7045,13,442,11,80,84,12,81,85,2392,63971],"class_list":{"0":"post-87865","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-rubati","20":"tag-telecamere","21":"tag-titoli","22":"tag-treviso","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedicronaca","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","29":"tag-video","30":"tag-yarix"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87865"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87865\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}