{"id":87869,"date":"2025-09-04T16:23:11","date_gmt":"2025-09-04T16:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87869\/"},"modified":"2025-09-04T16:23:11","modified_gmt":"2025-09-04T16:23:11","slug":"denuncia-collettiva-detenuti-carcere-marassi-su-condizioni-quinta-sezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/87869\/","title":{"rendered":"Denuncia collettiva detenuti carcere Marassi su condizioni quinta sezione"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;associazione Quei Bravi Ragazzi Family Onlus ha ricevuto e raccolto una denuncia collettiva firmata da 50 detenuti della quinta sezione del carcere di Marassi, riservata ai soggetti affetti da gravi patologie. La denuncia \u00e8 stata formalizzata e documentata dall&#8217;avvocato Guendalina Chiesi del Foro di Roma insieme ad Alessandro Diddi, noto penalista.<\/p>\n<p>&#8220;Le segnalazioni raccolte &#8211; dichiarano dall&#8217;associazione &#8211; delineano un quadro allarmante, fatto di omissioni sistemiche, trattamenti inumani, incuria sanitaria e promiscuit\u00e0 pericolosa. Le accuse mosse non sono isolate: si inseriscono in un contesto di protesta diffusa da parte dei detenuti, culminata in scioperi, lettere collettive e appelli disperati al Ministero&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nel cuore della struttura &#8211; prosegue l&#8217;associazione -, e in particolare nella quinta sezione destinata ai detenuti con patologie croniche, si registrano situazioni che, in un contesto civile, sarebbero considerate inaccettabili persino per una struttura di primo soccorso:<\/p>\n<ul>\n<li data-list-item-id=\"e3553fdf9498ef6a739318c248fa41d2d\">celle promiscue sovraffollate, con 2-3 detenuti affetti da gravi patologie condivise;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e803ff9660eb827386f26c8680aba665b\">farmaci somministrati in modo non tracciato, in bicchieri di plastica anonimi, senza nome del farmaco n\u00e9 posologia;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e64d5cf83dcbe0e47846302a76b698b76\">assenza di aerazione, presenza di muffe, finestre sigillate e condizioni igieniche disumane;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e42ef45c3c023601347337fcd99c56fa0\">assenza di personale psichiatrico e psicologico adeguato, nonostante la presenza di soggetti fragili e con disturbi;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e00e16b0f5b25124288ceb3eae9fe3a45\">medici di sezione quasi mai presenti, spesso ignari della storia clinica dei pazienti;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"efd94917656a50421a5ffb29b5c043623\">visite specialistiche effettuate senza accesso alle cartelle cliniche, che risultano in alcuni casi manomesse o incomplete;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e12d752624e47dd4b2a6cb0e9127c7e37\">assenza di protocolli post-terapia per soggetti immunodepressi&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La presidente dell&#8217;associazione Quei Bravi Ragazzi Family Onlus, Nadia Di Rocco, e la vice presidente Guendalina Chiesi hanno dichiarato: &#8220;Siamo di fronte a un sistema sanitario penitenziario che ha fallito. A Marassi, chi \u00e8 malato viene considerato un peso, non un paziente da curare. Ci sono testimonianze gravissime: farmaci sbagliati, diagnosi trascurate, ambienti infetti, promiscuit\u00e0 che mette a rischio la vita. \u00c8 inaccettabile che un detenuto immunodepresso venga rinchiuso in una cella senza finestra, con altri due malati, e debba ricevere terapia immunosoppressiva senza alcuna protezione. Abbiamo gi\u00e0 presentato esposti e chiesto un\u2019ispezione ministeriale immediata. Chi ha responsabilit\u00e0 sanitarie qui, deve essere sollevato dall\u2019incarico prima che ci scappi un altro morto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;associazione Quei Bravi Ragazzi Family Onlus ha ricevuto e raccolto una denuncia collettiva firmata da 50 detenuti della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87870,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,2898,938,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-87869","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-carceri","11":"tag-detenuti","12":"tag-health","13":"tag-health-care","14":"tag-healthcare","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87869"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87869\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}