{"id":879,"date":"2025-07-22T15:58:10","date_gmt":"2025-07-22T15:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/879\/"},"modified":"2025-07-22T15:58:10","modified_gmt":"2025-07-22T15:58:10","slug":"british-open-dove-il-golf-diventa-leggenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/879\/","title":{"rendered":"British Open, dove il golf diventa leggenda"},"content":{"rendered":"<p>                                L\u2019ultimo Major della stagione, il pi\u00f9 antico, l\u2019unico in Europa, quest\u2019anno si disputa a Portrush, in Irlanda del Nord. A chi andr\u00e0 il titolo di miglior golfista dell\u2019anno?<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/matteo-dore\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/matteo_dore.png\" alt=\"Matteo Dore\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    19 luglio &#8211; 16:48  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">TheOpen \u00e8 vento e pioggia, \u00e8 l\u2019attesa di un raggio di sole, \u00e8 nebbia e freddo. TheOpen \u00e8 un links, quelle striscie di terra accanto al mare del Nord, brulle praterie dove era impossibile seminare alcunch\u00e9, dove capre e pecore potevano mangiare un po\u2019 di erba dura e salata senza rovinare nulla, terra di nessuno. TheOpen \u00e8 Scozia e Inghilterra e Irlanda del Nord, \u00e8 la natura che disegna i campi pi\u00f9 belli del mondo. TheOpen \u00e8 il ricordo di pastori, ma anche di re e regine, che si divertivano fin dal Medioevo con il gioco delle mazze e delle palline da mandare in una buca del terreno, si dice che anche Maria Stuarda prima di perdere la testa nel 1587 per ordine di sua cugina Elisabetta fosse una grande appassionata. TheOpen, scritto cos\u00ec tutto attaccato, \u00e8 il British Open o l\u2019Open Championship, ognuno lo chiami un po\u2019 come vuole, tanto tutti capiscono. \u00c8 il major pi\u00f9 antico del mondo, l\u2019unico che si gioca fuori dal Nord America, \u00e8 storia e poesia, \u00e8 dramma e leggenda, TheOpen \u00e8 il golf.<\/p>\n<p>    gli inizi\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">La prima volta fu nel 1860 a Prestwick, in Scozia. L\u2019idea fu del conte Eglington e del colonnello James Fairlie: l\u2019anno prima era morto Allan Robertson, il tipo che costruiva i bastoni per i soci di St.Andrews e che tutti riconoscevano come il pi\u00f9 forte giocatore di allora. Eglington e Fairlie si chiesero: e ora chi \u00e8 il migliore? L\u2019appuntamento per risolvere la questione fu fissato per mercoled\u00ec 17 ottobre. I club e le societ\u00e0 di golf di tutta la Scozia e dell\u2019Inghilterra invitarono i loro campioni, essenzialmente caddie che giocavano, a contendersi la cintura in pelle rossa con pannelli d\u2019argento acquistata a Edimburgo per 25 sterline. Al torneo parteciparono otto professionisti. Tom Morris, il greenkeeper di Prestwick, era il favorito locale, ma fu Willie Park di Musselburgh a portarsi a casa la cintura. Negli anni seguenti furono due i Tom Morris a prendersi la rivincita, anzi molte rivincite. Old Tom Morris e Young Tom Morris, padre e figlio, che vinsero per un totale di otto volte. La Claret Jug, che ancora oggi viene assegnata al vincitore, fece la sua comparsa una decina d\u2019anni dopo perch\u00e9 la cintura rossa era stata data definitivamente a Tom Morris Senior che l\u2019aveva gi\u00e0 conquistata 3 volte. Fu quindi ordinato a un argentiere un nuovo trofeo e lui prepar\u00f2 la Claret Jug, appunto, la brocca per il chiaretto, un vino rosato che allora spopolava in Gran Bretagna.<\/p>\n<p>    i campi da gioco\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Quella di quest\u2019anno al Royal Portrush in Irlanda del Nord \u00e8 l\u2019edizione numero 153 dell\u2019Open Championship. Sono 14 i campi che l\u2019hanno ospitato, ma quattro non sono pi\u00f9 usati: Prestwick e Musselburgh in Scozia, Cinque Ports e Prince\u2019s in Inghilterra. Adesso i campi che si alternano sono dieci, la loro lista \u00e8 conosciuta come Rota (da rotation, rotazione): St.Andrews, Carnoustie, Muirfield, Troon e Turnberry in Scozia. Lytham &amp; St.Annes, Birkdale, Oylake e St.George in Inghilterra, Portrush in Irlanda del Nord. Tutti campi mitici. Testimoni delle imprese di Bobby Jones e Harry Vardon, Gene Sarazen e Harry Cotton, Gary Player e Lee Trevino, Jack Nicklaus e Tom Watson, Severiano Ballesteros e Tiger Woods. E l\u2019elenco potrebbe stendersi all\u2019infinito, la lettura dell\u2019albo d\u2019oro dell\u2019Open equivale a una lezione di storia. Sui links britannici vincono solo i migliori perch\u00e9 ogni buca cambia aspetto in continuazione per le bizzarrie del vento e dell\u2019acqua che scende dal cielo o che sale dal mare insieme alla brezza. Ogni tiro \u00e8 differente, servono fantasia e coraggio, \u00e8 una battaglia dove il nemico appare all\u2019improvviso. Le dune nascondono i green, i bunker sono profondi e traditori, un giorno la quiete illude i mediocri di essere campioni, il giorno dopo la bufera ristabilisce i meriti e chiama i migliori alla prova. Non si vince per caso sui links dell\u2019Open. Chiedete a Francesco Molinari. Nella storia dei 4 Majors c\u2019\u00e8 un solo nome italiano ed \u00e8 quello di Chicco a Carnoustie nel 2018. Ci era andato vicino Costantino Rocca nel 1995 a St.Andrews, battuto solo allo spareggio da John Daly. Invece Molinari nel campo forse pi\u00f9 difficile di tutti ha allargato i confini del golf azzurro: tre colpi di svantaggio su un terzetto di americani all\u2019alba dell\u2019ultimo giorno, Tiger Woods come compagno di gioco della domenica, niente faceva sperare nell\u2019impresa. Ma Francesco con un giro finale in 69 colpi ha messo tutti dietro di s\u00e9. I pi\u00f9 vicini a lui sono stati Justin Rose, Rory McIlroy, Kevin Kisner e Xander Schauffele due colpi pi\u00f9 indietro.<\/p>\n<p>    sipario\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">TheOpen \u00e8 uno spettacolo che si ripete ogni anno da pi\u00f9 di un secolo e mezzo, da qualche tempo &#8211; cio\u00e8 da quando il Pga Championship \u00e8 stato spostato in primavera &#8211; \u00e8 l\u2019ultimo Major della stagione. Il sipario sui quattro grandi tornei, quelli che fanno davvero la differenza nella vita di un campione. Quando TheOpen chiude le luci, bisogna aspettare fino ad aprile per quello dopo ed \u00e8 evidente che anche per questo motivo l\u2019appuntamento \u00e8 stracarico di tensioni e aspettative. Chi vince \u00e8 chiamato Champion Golfer of The Year, cio\u00e8 il migliore dell\u2019anno, nessuno nemmeno in America si sogna di contestare questo titolo, anche perch\u00e9 da qualche anno vincono quasi solo americani. Il campione in carica \u00e8 Xander Schauffele, l\u2019ultimo europeo a baciare la Claret Jug \u00e8 stato Shane Lowry, irlandese. Era il 2019, si giocava a Portrush, proprio come oggi. E questo \u00e8 anche anno di Ryder Cup, avere uno di noi come Champion Golfer of The Year potrebbe mettere un po\u2019 di paura agli americani. Speriamo\u2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019ultimo Major della stagione, il pi\u00f9 antico, l\u2019unico in Europa, quest\u2019anno si disputa a Portrush, in Irlanda del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":880,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1475],"tags":[2032,2017,2018,2033,2034,33,2035,2036,1967,2008,1953,2037,2038,2039,2040,2041,2019,2020,2042,2021,2022,2023,2043,2044,1250,2024,1933,2045,2046,2047,303,2013,2014,2015,1537,90,89,2025,2048,2026,2027,2049,2050,2051,2052,2053,2009,2054,101,633,2055,2056,2006,2057,634,2016,2028,2029,2030,2010,245,244,2011,2031,1567,2005,2007,2012,443],"class_list":{"0":"post-879","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-golf","8":"tag-america","9":"tag-americani","10":"tag-andrews","11":"tag-antico","12":"tag-antico-unico","13":"tag-appuntamento","14":"tag-british","15":"tag-british-open","16":"tag-buca","17":"tag-campi","18":"tag-campione","19":"tag-campioni","20":"tag-carnoustie","21":"tag-champion","22":"tag-champion-golfer","23":"tag-champion-golfer-of","24":"tag-championship","25":"tag-cintura","26":"tag-cioe","27":"tag-claret","28":"tag-claret-jug","29":"tag-colpi","30":"tag-eglington","31":"tag-fairlie","32":"tag-francesco","33":"tag-gioco","34":"tag-golf","35":"tag-golfer","36":"tag-golfer-of","37":"tag-golfer-of-the","38":"tag-harry","39":"tag-inghilterra","40":"tag-irlanda","41":"tag-irlanda-nord","42":"tag-it","43":"tag-italia","44":"tag-italy","45":"tag-jug","46":"tag-leggenda","47":"tag-links","48":"tag-major","49":"tag-major-stagione","50":"tag-mare","51":"tag-migliore","52":"tag-migliori","53":"tag-molinari","54":"tag-morris","55":"tag-musselburgh","56":"tag-nord","57":"tag-of","58":"tag-of-the","59":"tag-of-the-year","60":"tag-open","61":"tag-open-championship","62":"tag-pioggia","63":"tag-portrush","64":"tag-portrush-irlanda","65":"tag-portrush-irlanda-nord","66":"tag-prestwick","67":"tag-scozia","68":"tag-sport","69":"tag-sports","70":"tag-st","71":"tag-st-andrews","72":"tag-storia","73":"tag-theopen","74":"tag-tom","75":"tag-tom-morris","76":"tag-vento"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=879"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/879\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}