{"id":88075,"date":"2025-09-04T18:33:09","date_gmt":"2025-09-04T18:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/88075\/"},"modified":"2025-09-04T18:33:09","modified_gmt":"2025-09-04T18:33:09","slug":"elt-il-telescopio-europeo-piu-grande-del-mondo-prende-forma-tutte-le-aziende-italiane-coinvolte-nel-progetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/88075\/","title":{"rendered":"Elt, il telescopio europeo pi\u00f9 grande del mondo prende forma: tutte le aziende italiane coinvolte nel progetto"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">L&#8217;Extremely Large Telescope sorger\u00e0 nel deserto di Atacama in Cile. Un progetto da 1,5 miliardi di dollari per arrivare a una nuova \u00abconoscenza astronomica scrutando dal cuore della Via Lattea alle profondit\u00e0 cosmiche finora mai indagate\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/cards\/elt-il-piu-grande-telescopio-al-mondo-verra-inaugurato-nel-2027\/si-chiama-elt-extremely-large-telescope_principale.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pi\u00f9 grande telescopio del mondo<\/a> sta conquistando due importanti tappe della sua costruzione. Realizzato nel <b>deserto di Atacama<\/b>, nella zona di Armazones in Cile, dagli <b>astronomi europei riuniti nell\u2019Eso<\/b> (European Southern Observatory), stanno per essere completati la <b>cupola <\/b>e il <b>secondo dei cinque specchi <\/b>di cui \u00e8 dotato. Battezzato <b>Elt <\/b>(Extremely Large Telescope) \u00e8 una grande impresa della scienza e dell\u2019ingegneria concepita per far compiere un balzo nell\u2019osservazione celeste. \u00ab<b>Abbiamo completato oltre il 65 per cento dell\u2019opera<\/b>. La cupola si sta chiudendo e procediamo per vedere la prima luce nel <b>2029<\/b>\u00bb, precisa <b>Roberto Tamai,<\/b> Programme Manager del progetto in Eso.\u00a0\u00c9 una sfida complessa e anche gli Stati Uniti sono impegnati su questa frontiera con il progetto <b>Tmt <\/b>(Thirty Meter Telescope), che ha un diametro per\u00f2 inferiore: 30 metri. Il piano \u00e8 tuttavia ancora ostacolato da dispute locali per il territorio in cui dovrebbe sorgere alle Hawaii.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni aspetto di Elt \u00e8 al <b>limite delle facolt\u00e0 ingegneristiche <\/b>per quanto riguarda i telescopi terrestri. Basti pensare al grande <b>specchio primario<\/b> che ha un diametro appunto di <b>39 metri<\/b> ed \u00e8 costituito da 798 specchi esagonali minori di 1,5 metri di diametro. Inoltre, bisogna tener conto che sorge in uno degli ambienti pi\u00f9 secchi e desertici della Terra ad una <b>quota di 3.060 metri <\/b>con notevoli escursioni termiche da annullare negli effetti di tutti gli impianti. Ma il luogo \u00e8 ideale per scrutare gli astri.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La costruzione \u00e8 frutto del <b>consorzio italiano Ace <\/b>che ha vinto la gara di <b>400 milioni di euro<\/b>. Guidato da Cimolai di Pordenone ne fa parte Webuild Group realizzando sia la struttura del telescopio che la grande cupola; una gigantesca architettura di 93 metri di diametro e alta 80 metri. \u00abAlla fase iniziale di pre-progettazione e della formazione del consorzio aveva contribuito il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/innovazione\/25_luglio_28\/il-telescopio-piu-grande-del-mondo-parla-italiano-eie-group-guida-la-corsa-all-osservazione-cosmica-f3c58fd5-5be1-4968-a6de-5b141d62axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gruppo Eie <\/a>che poi \u00e8 uscito dal progetto &#8211; precisa Tamai \u2013. Ma <b>numerose sono le aziende italiane coinvolte nei vari aspetti della cupola e degli impianti,<\/b> alcuni estremamente sofisticati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">All\u2019intera impresa del costo complessivo di 1,5 miliardi di euro partecipano svariate societ\u00e0 delle 16 nazioni europee che formano l\u2019Eso (\u00absono stati assegnati circa mille contratti industriali\u00bb, sottolinea Tamai), assieme alle istituzioni astronomiche come <b>l\u2019Istituto nazionale di astrofisica italiano Inaf<\/b>\u00a0e a numerose universit\u00e0.  Al di l\u00e0 della tecnologia ci sono gli obiettivi scientifici da raggiungere il primo dei quali, almeno per le suggestioni che offrir\u00e0, sar\u00e0 la <b>possibilit\u00e0 di fotografare per la prima volta un esopianeta attorno ad un\u2019altra stella<\/b> della nostra galassia. \u00abOltre gli esopianeti, per\u00f2, \u2013 spiega Tamai \u2013 apriremo finestre nuove nella conoscenza astronomica scrutando dal cuore della Via Lattea alle profondit\u00e0 cosmiche finora mai indagate. Ma sappiamo che le scoperte forse pi\u00f9 clamorose potrebbero arrivare da ci\u00f2 che non abbiamo previsto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per raggiungere gli ardui obiettivi entra in gioco la complessit\u00e0 del telescopio legata in particolare ai cinque specchi di cui \u00e8 fornito e agli strumenti scientifici che attraverso la luce raccolta (<b>otto milioni di volte maggiore di quella del telescopio di Galileo<\/b>) \u201cracconteranno\u201d nuove scoperte. L\u2019altra tappa ora nella fase conclusiva riguarda lo <b>specchio secondario<\/b> con una struttura convessa di quattro metri di diametro che sar\u00e0 spedito in Cile entro l\u2019anno.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra gli specchi di cui sar\u00e0 dotato Elt il quarto (noto come Morfeo) che coinvolge l\u2019Inaf \u00e8 integrato con<b> un sistema di ottica adattiva <\/b>la cui tecnologia, particolarmente evoluta nel nostro paese, e sviluppata dal consorzio Adoptica formato dalle societ\u00e0 italiane Ads International di Como e Microgate di Bolzano. Sotto lo specchio di 2,4 metri c\u2019\u00e8 un sistema formato da <b>5500 attuatori<\/b>; in pratica dei pistoncini che modificano la superficie dello specchio per <b>correggere le anomalie generate dalla turbolenza atmosferica<\/b>.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abTra gli elementi che hanno presentato difficolt\u00e0 &#8211; conclude il Programme Manager di Elt \u2013 c\u2019\u00e8 la costruzione del quinto specchio ellittico in silicio-carbonio con sei petali, leggero ma rigido. In realt\u00e0 la perfezione richiesta dall\u2019intero osservatorio \u00e8 una magnifica e continua sfida. Ma quando <b>nel 2030 potranno iniziare le osservazioni <\/b>degli scienziati saremo tutti ripagati dagli sforzi oggi richiesti\u00bb.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-04T11:29:24+02:00\">4 settembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Extremely Large Telescope sorger\u00e0 nel deserto di Atacama in Cile. 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