{"id":88246,"date":"2025-09-04T20:23:08","date_gmt":"2025-09-04T20:23:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/88246\/"},"modified":"2025-09-04T20:23:08","modified_gmt":"2025-09-04T20:23:08","slug":"dalema-in-cina-parabola-triste-viaggio-tra-gli-ex-dalemiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/88246\/","title":{"rendered":"D&#8217;Alema in Cina? \u201cParabola triste\u201d. Viaggio tra gli ex dalemiani"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;La sua parabola \u00e8 molto triste, tristissima, per chi l\u2019ha conosciuto e stimato\u201d, dice\u00a0Fabrizio Rondolino, gi\u00e0 consigliere dell&#8217;ex premier. Mentre altri storici collaboratori preferiscono evitare commenti. Intanto la destra attacca e chiede a Schlein di prendere posizione<\/p>\n<p>Fabrizio Rondolino, che di Massimo D\u2019Alema \u00e8 stato consigliere durante l\u2019ascesa a Palazzo Chigi, la dice cos\u00ec: <strong>\u201cLa sua parabola \u00e8 molto triste, tristissima, per chi l\u2019ha conosciuto e stimato\u201d.<\/strong> Piero Fassino, oggi senatore dem, preferirebbe non commentare e si limita a dire: \u201cOvviamente non condivido nulla di quella parata\u201d. Le posizioni dell\u2019ex sindaco di Torino sulla politica internazionale, d\u2019altra parte, sono note. Molti altri non rispondono nemmeno al telefono. Chi lo fa, dice soltanto: \u201cAlla prossima\u201d.<\/p>\n<p>Gli ex dalemiani, quelli che hanno percorso a vario titolo un pezzo di strada con il primo presidente del Consiglio post comunista, rispondono cos\u00ec. Meglio evitare giudizi o dichiarazioni sulla partecipazione di \u00a0D\u2019Alema alla sfilata di Xi, sulle peripezie internazionali \u00a0di un leader che \u00e8 \u00a0ormai da tempo lontano dai Palazzi dal potere ma che resta\u00a0una figura \u00a0centrale nella storia recente della sinistra italiana. Oltre a conservare un\u2019eredit\u00e0 istituzionale, da ex premier, ruolo dal quale si schier\u00f2 a fianco degli Stati Uniti ai tempi del Kosovo. Per questo la sua presenza in Cina non poteva passare inosservata. A Pechino, con il leader cinese Xi, c\u2019erano anche Vladimir Putin, Kim Jong Un e Lukashenka: la sfilata celebrava gli 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, certamente. Ma sopratutto mostrava plasticamente l\u2019asse degli autocrati, un\u2019alternativa all\u2019occidente, tra armi e vessilli.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/politica\/2025\/09\/04\/video\/d-alema-alla-parata-di-xi-con-putin-e-kim-jon-un-spero-che-da-pechino-venga-un-messaggio-di-pace--8055146\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img-prod.ilfoglio.it\/2025\/09\/04\/093518319-1c207845-ebb5-4e7d-8c6f-2836b549d671.jpg\" class=\"lazy\" bad-src=\"\/assets\/2020\/images\/placeholder_orizzontale.jpg\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Un messaggio e una prova di forza, a cui D\u2019Alema ha deciso di presenziare, concedendo anche un\u2019intervista alla tv cinese. \u201c<strong>Viviamo un momento difficile nelle relazioni internazionali, ma confido che da Pechino venga un messaggio per la pace, la cooperazione e per il ritorno a uno spirito d\u2019amicizia tra i popoli per porre fine alle guerre che stanno insanguinando il mondo in modo tragico<\/strong>\u201d, sono state le parole dell&#8217;ex presidente del Consiglio, rimbalzate subito in Italia, provocando polemiche e discussioni.<\/p>\n<p>Scontata la reazione della destra, da FdI \u00e8 arrivata la richiesta a Schlein di condannare e prendere le distanze. Carlo Calenda si \u00e8 indignato. Tutto secondo copione. Mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani si \u00e8 detto \u201cstupefatto dal fatto che un ex presidente del Consiglio, che si dice\u00a0europeista e che \u00e8 legato a forze politiche che parlano ogni giorno di Europa, poi si schieri dalla parte di coloro che sono contro l&#8217;Ue. Mi lascia molto perplesso, poi ognuno nella vita fa le scelte che vuole\u201d. E D\u2019Alema ha scelto da tempo, nel senso che con la Cina ha una certa familiarit\u00e0, cos\u00ec come le sue posizioni sulla crisi delle democrazie occidentali, sulla necessit\u00e0 di un nuovo ordine mondiale, e multipolare, non sono notizia di oggi. Hanno trovato spazio anche sulla rivista della fondazione che dirige, Italiani Europei. A marzo del 2024 &#8211;\u00a0anche allora aveva fatto scalpore &#8211; l\u2019ex premier partecip\u00f2 al Forum della democrazia, organizzato del Partito comunista cinese. In quella sede ribad\u00ec gli stessi concetti. I suoi detrattori non persero l\u2019occasione per accusarlo di avere interessi economici a Pechino. Un addebito che puntualmente ritorna. E non \u00e8 l\u2019unico:\u00a0la sua legittima attivit\u00e0 tra consulenze, conferenze e lobbying, \u00e8 finita spesso al centro del dibattito politico.<\/p>\n<p>D\u2019Alema \u00e8 stato anche coinvolto in un\u2019inchiesta \u2013 e archiviato -\u00ad per un presunto ruolo di mediazione in una trattativa sulla vendita di aerei militari e sommergibili al governo colombiano. Una \u201cparabola tristissima\u201d, per riprendere la definizione di Rondolino, che non tutti tra i suoi vecchi compagni di viaggio hanno capito. O forse hanno compreso benissimo, e per questo glissano: <strong>\u201cD\u2019Alema? Buon lavoro\u201d, ci risponde con un sorriso il direttore del Riformista Claudio Velardi, a capo dello staff dell\u2019ex premier e tra i suoi consiglieri ai tempi di Palazzo Chigi. Nicola Latorre, altro storico collaboratore di D\u2019Alema, fa altrettanto e declina gentilmente<\/strong>. Ma la lista dei \u201cNo, grazie\u201d potrebbe essere pi\u00f9 lunga. E non per caso.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;La sua parabola \u00e8 molto triste, tristissima, per chi l\u2019ha conosciuto e stimato\u201d, dice\u00a0Fabrizio Rondolino, gi\u00e0 consigliere dell&#8217;ex&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":88247,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-88246","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88246\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}