{"id":88946,"date":"2025-09-05T05:35:08","date_gmt":"2025-09-05T05:35:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/88946\/"},"modified":"2025-09-05T05:35:08","modified_gmt":"2025-09-05T05:35:08","slug":"ora-anche-il-tennis-tiene-svegli-gli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/88946\/","title":{"rendered":"Ora anche il tennis tiene svegli gli italiani"},"content":{"rendered":"<p>Il derby tra Jannik Sinner e Lorenzo Musetti ai quarti degli Us Open si \u00e8 giocato nella notte di ieri ed \u00e8 stato stravinto dall\u2019Altoatesino. Una fetta di Paese non \u00e8 andata a letto per seguire il match. Oggi tocca stare ancora alzati per la semi tra il numero uno e F\u00e9lix Auger-Aliassime.Jannik Sinner \u00e8 una spanna sopra. Pi\u00f9 solido, pi\u00f9 continuo, pi\u00f9 vincente. 6-1, 6-4, 6-2: l\u2019esito della sfida con Lorenzo Musetti non \u00e8 mai stato incerto. \u00abHo giocato un match solido\u00bb, ha detto Jannik ancora sul centrale di Flushing Meadows. \u00abIo e Lorenzo ci conosciamo bene, veniamo dallo stesso Paese. Giochiamo la Davis insieme. Ma dobbiamo mettere da parte l\u2019amicizia per la partita\u00bb. Poi la riflessione sul momento dell\u2019Italia: \u00abSiamo sempre pi\u00f9 italiani che giocano i tabelloni principali. Grazie a chi ci ha seguito fino a quest\u2019ora\u00bb. L\u00ec era quasi mezzanotte, da noi quasi le sei del mattino. \u00abQualcuno in Italia non sar\u00e0 andato a dormire per questo match. Siamo orgogliosi di essere italiani. L\u2019Italia \u00e8 un Paese che ci d\u00e0 molto, abbiamo grandissimo sostegno e siamo ovunque. \u00c8 bello essere italiani\u00bb.I dati precisi su quanti sono stati i telespettatori che dalle 3.30 hanno seguito il derby azzurro agli Us Open si conosceranno solo oggi. Tuttavia, il fenomeno Sinner \u00e8 esploso da tempo. Stavolta, con e contro di lui c\u2019era anche Lorenzo Musetti, un altro top ten. Tra gli uomini era la prima volta nei quarti di finale di uno slam (nel 2015, sempre a New York, Flavia Pennetta e Roberta Vinci disputarono una storica finale, vinta da Flavia). Dunque, anche complice il fatto che la partita, oltre a Sky Sport, era visibile in chiaro su Supertennis, una fetta d\u2019Italia non \u00e8 andata a dormire o ha puntato la sveglia per seguire questo meraviglioso confronto di stili. Un piatto prelibato non solo per raffinati amanti della racchetta. Il tennis italiano \u00e8 leader nel mondo. In questo torneo, delle 32 teste di serie erano quattro quelle azzurre (Flavio Cobolli e Luciano Darderi oltre a Jannik e Lorenzo). Nella classifica mondiale abbiamo nove giocatori tra i primi 90. Siamo noi la meglio giovent\u00f9, le due coppe Davis consecutive lo attestano. Trainato da questo ragazzo nato al confine con l\u2019Austria ma \u00aborgoglioso di essere italiano\u00bb, il tennis tiene come un tempo facevano certe partite dei Mondiali di calcio, qualche match di Nino Benvenuti, Alberto Tomba o le imprese di Luna rossa. Questione di passione sportiva, certo. Di attrattiva e identificazione con i protagonisti, pure. Ma il fatto che ci sia un\u2019Italia vincente aiuta a scavalcare i fusi orari e a metabolizzare una giornata contrappuntata da qualche sbadiglio.Sinner contro Musetti \u00e8 un confronto di differenze. Jannik \u00e8 quello che Susanna Tamaro definirebbe \u00abun uomo Lego\u00bb, e non solo per l\u2019abitudine di rilassarsi giocando con i famosi mattoncini. No, anche perch\u00e9 fa della costruzione e della solidit\u00e0 la caratteristica del suo tennis: una sinfonia, una tessitura completa, basata sul ritmo asfissiante, letale per l\u2019avversario. Quello del campione di Sesto Pusteria \u00e8 un talento globale, che avrebbe potuto esprimersi ad altissimi livelli anche in altri sport: talento atletico, ma soprattutto mentale, di fiducia, consapevolezza e autocontrollo (ha detto Musetti dopo il match: \u00abJannik \u00e8 opprimente, ti manda fuori giri. \u00c8 impressionante, ha vinto sotto tutti gli aspetti\u00bb). Lorenzo \u00e8 un \u00abuomo fantasia\u00bb, un esteta dei gesti bianchi (anche se ieri notte era in total black), uno degli ultimi interpreti del rovescio a una mano, un talento specifico della racchetta attorno al quale ha coagulato le doti di atleta. Il suo gioco \u00e8 fatto di variet\u00e0, improvvisazioni e rotazioni. I precedenti dicono due a zero in favore di Jannik e, fino a qualche mese fa, anche il pronostico di questa sfida sarebbe stato tutto dalla sua parte. Da questo torneo Musetti ha cominciato a sentirsi a proprio agio anche su questa superficie ed \u00e8 diventato pi\u00f9 concreto.Ma il tennis non \u00e8 solo questione di singoli colpi, di alcuni jolly, o di scegliere una tattica che poi l\u2019avversario ti contesta e allora tutto si complica. \u00c8 anche questione di fiducia, di consapevolezza, di abitudine a volare a queste altitudini. \u00c8 questione di saper gestire i momenti.Il risultato finale documenta una supremazia netta, messa timidamente e brevemente in discussione solo nel secondo set. Il numero 1 riparte dalla stessa modalit\u00e0 Robocob messa in campo contro il povero Alexandr Bublik. Un ciclone inarrestabile. Lorenzo, vittima dell\u2019emozione, non trova la prima di servizio e in un amen siamo gi\u00e0 5 a 0 e poi 6 a 1. La partita non \u00e8 ancora cominciata. Per alimentarla, il numero 10 deve liberarsi dalla tensione e giocare pi\u00f9 vicino alla linea di fondo. Finalmente la prima comincia a funzionare, Musetti d\u00e0 segni di vita e nel quarto gioco conquista una prima palla break. Il gioco successivo \u00e8 molto combattuto e anche Lorenzo deve cancellare una palla break. Il secondo set \u00e8 decisivo per l\u2019esito finale. Il tennista di Carrara \u00e8 obbligato a vincerlo perch\u00e9 sotto 0 a 2 difficilmente potrebbe rimontare. Entrambi lo sanno: al netto di qualche imprecisione, Jannik \u00e8 sempre una furia, mentre Lorenzo cresce nelle percentuali di prime e piazza qualche vincente (uno splendido passante incrociato di rovescio). All\u2019inizio del nono gioco l\u2019altoatesino vince una battaglia di rovesci, poi si avventa come un fulmine su una palla corta. Il primo doppio fallo di Lorenzo consegna a Jannik la possibilit\u00e0 di servire per andare due set a zero. I giochi sono fatti. Nei momenti chiave del match Sinner \u00e8 sempre in controllo, concentratissimo, esente da errori. A differenza di Musetti. Incamerato il secondo set, il numero 1 ottiene il break all\u2019inizio del terzo. La partita \u00e8 in discesa. Non avendo pi\u00f9 nulla da perdere, Lorenzo gioca pi\u00f9 sciolto e conquista due palle per il controbreak, poi una terza e una quarta. Alla fine, saranno sette in totale, senza che riesca a trasformarne nessuna. Un ulteriore break catapulta Sinner in semifinale.L\u2019altoatesino \u00e8 parso inscalfibile. Stanotte all\u2019una, se ne attende conferma contro F\u00e9lix Auger-Aliassime. Il vincente incontrer\u00e0 chi uscir\u00e0 dalla semifinale tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. Il campione nel quale ci riconosciamo deve difendere il posto di numero 1 del mondo e il titolo conquistato qui l\u2019anno scorso.Ci sar\u00e0 da divertirsi. \u00c8 bello essere italiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il derby tra Jannik Sinner e Lorenzo Musetti ai quarti degli Us Open si \u00e8 giocato nella notte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":88947,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[1953,64502,1537,90,89,1717,3423,245,244,1273,6665],"class_list":{"0":"post-88946","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-campione","9":"tag-felix-auer-aliassime","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-jannik-sinner","14":"tag-slam","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-tennis","18":"tag-us-open"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88946"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88946\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88947"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}