{"id":89391,"date":"2025-09-05T10:52:09","date_gmt":"2025-09-05T10:52:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/89391\/"},"modified":"2025-09-05T10:52:09","modified_gmt":"2025-09-05T10:52:09","slug":"osservato-per-la-prima-volta-un-buco-nero-che-potrebbe-essersi-formato-pochi-istanti-dopo-il-big-bang","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/89391\/","title":{"rendered":"Osservato per la prima volta un buco nero che potrebbe essersi formato pochi istanti dopo il Big Bang"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Se questa ipotesi venisse confermata, rappresenterebbe la prima osservazione diretta dei buchi neri primordiali, una teoria avanzata da Stephen Hawking decenni fa che finora era rimasta senza prove concrete<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una scoperta che potrebbe riscrivere la storia dell\u2019universo. Gli astronomi di tutto il mondo sono in fermento dopo che il telescopio spaziale James Webb, dalla base in Guiana Francese, ha individuato u<b>n buco nero antichissimo, che potrebbe essersi formato nelle primissime frazioni di secondo dopo il Big Bang.<\/b>\u00a0C\u2019\u00e8 gi\u00e0 chi parla di un \u00abnuovo paradigma\u00bb e, soprattutto, di una clamorosa conferma a una delle ipotesi pi\u00f9 affascinanti di <b>Stephen Hawking<\/b>: l\u2019esistenza dei cosiddetti <b>buchi neri primordiali<\/b>, previsti dalla teoria ma mai osservati fino ad ora. Se ulteriori analisi confermeranno questa scoperta, potremo trovarci davanti a una vera e propria rivoluzione nella nostra comprensione dell\u2019universo.<\/p>\n<p>    \u00abUn buco nero praticamente nudo\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuesto<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/24_maggio_28\/i-buchi-neri-non-divorano-la-materia-ma-e-impossibile-entrarci-cosa-dice-il-nuovo-studio-italiano-26de9ee2-3cbc-43fc-86e6-1df388db5xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> buco nero<\/a> \u00e8 praticamente nudo &#8211; ha affermato al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/science\/2025\/sep\/02\/primordial-black-hole-big-bang-james-webb-space-telescope\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">The Guardian<\/a> il professore Roberto Maiolino, cosmologo dell&#8217;Universit\u00e0 di Cambridge e membro del team che ha condotto le osservazioni \u2013 \u00c8 davvero una sfida per le teorie. Sembra che questo <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/scienze-ambiente\/24_marzo_27\/prima-immagine-polarizzata-buco-nero-centro-via-lattea-045af9c8-ec3e-11ee-add4-970da8b7bf13.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">buco nero<\/a> si sia formato senza essere stato preceduto da una galassia attorno a s\u00e9\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La teoria di Hawking<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La teoria sui buchi primordiali era stata ipotizzata negli anni \u201870 da Stephen Hawking. Lo scienziato riteneva che <b>alcuni buchi neri potessero essersi formati prima ancora delle stelle<\/b>, nei primissimi istanti di vita dell\u2019universo. Secondo questa teoria, rimasta a lungo nel regno delle speculazioni, durante l\u2019espansione caotica successiva al Big Bang, regioni particolarmente dense e calde avrebbero potuto collassare su s\u00e9 stesse, dando origine a buchi neri primordiali di varie dimensioni. In questo scenario, sarebbero stati proprio questi oggetti a giocare un ruolo chiave nella nascita delle prime strutture cosmiche, agendo da \u00absemi gravitazionali\u00bb attorno ai quali polveri e gas avrebbero iniziato ad aggregarsi, dando forma alle prime galassie. Non solo: Hawking suggeriva anche che questi buchi neri antichissimi potrebbero rappresentare una delle possibili spiegazioni della materia oscura, quella misteriosa componente dell\u2019universo, che tiene insieme tutto ci\u00f2 che conosciamo.<\/p>\n<p>    50 milioni di volte la massa del Sole<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli astronomi stanno concentrando le loro osservazioni su un minuscolo \u00abpuntino rosso\u00bb chiamato<b> QSO1, risalente a oltre 13 miliardi di anni fa<\/b>, quando l\u2019universo aveva appena 700 milioni di anni. Tra i tanti oggetti compatti e luminosi individuati dal telescopio James Webb, QSO1 \u00e8 stato riconosciuto come un antico buco nero supermassiccio.<br \/>Nonostante l\u2019enorme distanza, gli scienziati sono riusciti a misurare la velocit\u00e0 con cui il gas e la polvere ruotano attorno a questo buco nero. Questi dati hanno permesso di stimare <b>una massa pari a 50 milioni di volte quella del Sole<\/b>, mentre la massa complessiva della materia che lo circonda \u00e8 meno della met\u00e0. \u00abQuesta scoperta \u00e8 molto diversa da ci\u00f2 che osserviamo nel nostro universo vicino, dove i buchi neri al centro delle galassie &#8211; come la Via Lattea &#8211; hanno una massa circa mille volte inferiore rispetto a quella delle galassie che li ospitano\u00ab ha spiegato il professor Roberto Maiolino.<\/p>\n<p>    Elementi puri: elio e idrogeno<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In un\u2019analisi separata, \u00e8 emerso che il materiale luminoso che circonda il buco nero \u00e8 chimicamente \u00abpuro\u00bb, composto quasi esclusivamente da idrogeno ed elio, gli unici elementi presenti subito dopo il Big Bang. <b>L\u2019assenza di elementi pi\u00f9 pesanti<\/b>, che si formano nelle stelle, conferma che <b>nelle vicinanze del buco nero non c\u2019\u00e8 stata una significativa attivit\u00e0 di formazione stellare<\/b>. \u00abQuesti risultati segnano un vero e proprio cambio di paradigma &#8211; ha dichiarato Maiolino &#8211; Qui stiamo osservando la nascita di un enorme buco nero senza la presenza di una galassia vera e propria, almeno per quanto possiamo dedurre dai dati disponibili\u00bb.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-05T11:27:46+02:00\">4 settembre 2025 ( modifica il 5 settembre 2025 | 11:27)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se questa ipotesi venisse confermata, rappresenterebbe la prima osservazione diretta dei buchi neri primordiali, una teoria avanzata da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":89392,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[5143,64816,11277,64809,6512,64810,48098,64808,64812,12033,13961,64817,483,64818,4385,50404,728,3592,20056,3881,7978,64819,3086,41549,64813,6316,9665,3768,2460,1537,90,89,64814,8990,8946,64815,7244,64811,195,198,199,197,200,201,17737,1992,9679,194,196,32726,38707],"class_list":{"0":"post-89391","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-analisi","9":"tag-astronomi","10":"tag-attorno","11":"tag-bang","12":"tag-big","13":"tag-big-bang","14":"tag-buchi","15":"tag-buchi-neri","16":"tag-buchi-neri-primordiali","17":"tag-buco","18":"tag-buco-nero","19":"tag-buco-nero-praticamente","20":"tag-cio","21":"tag-circonda","22":"tag-conferma","23":"tag-dando","24":"tag-dati","25":"tag-elementi","26":"tag-elio","27":"tag-enorme","28":"tag-essersi","29":"tag-essersi-formato","30":"tag-formato","31":"tag-galassia","32":"tag-galassie","33":"tag-gas","34":"tag-hawking","35":"tag-idrogeno","36":"tag-ipotesi","37":"tag-it","38":"tag-italia","39":"tag-italy","40":"tag-maiolino","41":"tag-massa","42":"tag-neri","43":"tag-neri-primordiali","44":"tag-nero","45":"tag-primordiali","46":"tag-science","47":"tag-science-and-technology","48":"tag-scienceandtechnology","49":"tag-scienza","50":"tag-scienza-e-tecnologia","51":"tag-scienzaetecnologia","52":"tag-scoperta","53":"tag-stephen","54":"tag-stephen-hawking","55":"tag-technology","56":"tag-tecnologia","57":"tag-teoria","58":"tag-universo"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}