{"id":8941,"date":"2025-07-26T03:00:15","date_gmt":"2025-07-26T03:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8941\/"},"modified":"2025-07-26T03:00:15","modified_gmt":"2025-07-26T03:00:15","slug":"radiazioni-sabbia-patate-e-basilico-cosi-presto-vivremo-su-marte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8941\/","title":{"rendered":"Radiazioni, sabbia, patate e basilico: cos\u00ec (presto) vivremo su Marte"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Giovanni Caprara<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il presidente Trump ha tagliato quasi tutto, tranne i 7 miliardi per arrivare  sulla Luna e un altro miliardo per il \u201csalto\u201d su Marte. La Russia \u00e8 fuori gioco, la Cina da anni si sta preparando (benissimo) per  vincere la sfida della nuova colonizzazione. Ma \u00e8 il duello tra privati,  come Bezos e Musk, che accelerer\u00e0 l\u2019ascesa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora Marte \u00e8 un obiettivo politico. La Casa Bianca nel bilancio della Nasa per il prossimo anno dedica sette miliardi di dollari per arrivare in fretta sulla Luna e un miliardo di dollari per iniziare seriamente la preparazione del viaggio sul Pianeta Rosso. Con una precisazione ben sottolineata nel documento: \u00absconfiggere la Cina nel ritorno sulla Luna e portare il primo uomo su Marte\u00bb. I piani dell\u2019ente spaziale sono riorientati con una poderosa concentrazione di interessi sui due obiettivi tagliando nello stesso tempo le risorse ad altre attivit\u00e0 oltre ad un terzo dei dipendenti, riducendo addirittura del 24,3 per cento l\u2019intera disponibilit\u00e0 economica rispetto a quest\u2019anno.<b>  Quanto forte sia la determinazione nel procedere sulla nuova direzione lo ha dimostrato la cancellazione del candidato Jared Isaacman, <\/b>uomo d\u2019affari e astronauta, alla guida della Nasa alla vigilia della sua approvazione da parte del Congresso perch\u00e9 le idee espresse durante gli incontri preliminari non garantivano adeguata sintonia.<br \/>Gi\u00e0 nel discorso sullo Stato dell\u2019Unione Donald Trump ha indicato Marte come meta dell\u2019esplorazione portando lass\u00f9 la bandiera americana, assecondando le aspirazioni del suo ex consigliere Elon Musk. Musk, infatti, guarda con interesse al vicino pianeta immaginando addirittura l\u2019insediamento di una citt\u00e0 da un milione di abitanti e ripete: <b>\u00abMorir\u00f2 in America. Non andr\u00f2 da nessuna parte. Potrei andare su Marte, ma sar\u00e0 parte dell\u2019America\u00bb. <\/b>Intanto promette spedizioni vicine nel tempo, da bravo uomo di marketing, e sostiene che l\u2019anno prossimo porter\u00e0 il robot umanoide Optimus sulle sabbie rosse. Ci\u00f2, nonostante i guai della sua astronave Starship nata prima di tutto per tornare a camminare sulla Luna e sulla quale imparare a compiere il successivo grande ma pi\u00f9 affascinante balzo pi\u00f9 lontano.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Intanto al padrone di Tesla e Space X avr\u00e0 fatto piacere la proposta arrivata da Mosca da parte di Kirill Dmitrie<\/b>v, capo di un fondo sovrano russo, e nominato di recente da Putin inviato speciale per la cooperazione economica e gli investimenti internazionali. Kirill durante un forum di aziende organizzato vicino al Cremlino ha affermato che si aspetta di tenere presto dei colloqui con Musk per discutere proprio di Marte elogiando i suoi sforzi mirati ad estendere i confini della presenza umana. Le affermazioni non erano certo casuali e, anzi, precisava che intende lavorare con il tycoon a stelle e strisce per rafforzare i rapporti con l\u2019agenzia spaziale Roscosmos e la societ\u00e0 nucleare statale Rosatom avendo gi\u00e0 contatti con la Camera di commercio americana in Russia. Rosatom, infatti, sta sviluppando piccoli reattori per la fornitura di energia sulla Luna e poi su Marte.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Mosca e Washington, per la verit\u00e0, non hanno mai interrotto del tutto la collaborazione <\/b>in orbita e sulla stazione spaziale internazionale Iss convivono felicemente russi e americani scambiandosi addirittura i lanci di astronauti e cosmonauti sulle rispettive navicelle Crew Dragon e Soyuz.  Nel frattempo, comunque, Putin nel 2021 condivideva il programma ILRS (International Lunar Research Station) avviato da Pechino per costruire una colonia sulla Luna guardando poi insieme a Marte.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le scelte di Trump ed Elon Musk fanno discutere negli Stati Uniti e in Europa. Ci sono senatori, anche repubblicani, che non condividono i tagli riguardanti l\u2019astronave Orion e il grande vettore SLS nati per la Luna e Marte, in prospettiva sostituiti con quelli dello stesso Musk. Il cambio, sostengono, metterebbe a rischio il ritorno, prima della Cina, sul nostro satellite naturale. Che resta la meta prioritaria. James Fletcher, due volte amministratore della Nasa, sosteneva che \u00abla strada pi\u00f9 breve per arrivare su Marte passa per la Luna\u00bb. Un pensiero condiviso dal concorrente cosmico di Musk, Jeff Bezos, che fondava la sua societ\u00e0 Blue Origin ancor prima di Space X. \u00abBisogna sviluppare molte tecnologie assolutamente indispensabili che impareremo andando sulla Luna\u00bb dice. E anche lui sta costruendo per la Nasa un veicolo di sbarco lunare precisando la sua differente idea del futuro. Per il creatore di Amazon, all\u2019insediamento marziano \u00e8 preferibile la costruzione di grandi stazioni spaziali dove migliaia di persone possono vivere, produrre e veleggiare tra i pianeti. La sfida \u00e8 dunque aperta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Forse \u00e8 poco noto che tutto prese il via con<b> le suggestioni ottocentesche dei canali di Marte \u201cvisti\u201d da Giovanni Virgilio Schiaparelli <\/b>dall\u2019osservatorio milanese di Brera, dalle quali emerse la fantascienza popolata dai marziani. Poi si aggiunsero nei primi decenni del Novecento le visioni dei pionieri dello spazio. Ma il primo progetto per compiere il grande balzo sul Pianeta Rosso veniva presentato nell\u2019agosto 1969, cio\u00e8 il mese successivo al primo sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e Edwin Aldrin. In quei giorni l\u2019amministratore della Nasa Thomas Paine e Wernher von Braun l\u2019ideatore del grande razzo Saturn V per la storica impresa, salivano i gradini del Congresso delineando le successive tappe dell\u2019esplorazione. Nelle pagine del nuovo piano assieme ad una stazione orbitale, lo shuttle e la colonia lunare c\u2019era lo sbarco su Marte da raggiungere con astronavi dotate di propulsori a razzo nucleari.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La guerra in Vietnam, per\u00f2, assorbiva immani risorse e l\u2019interesse per i voli lunari cal\u00f2 drasticamente<\/b> sostituito da una visione pi\u00f9 legata alla Terra attanagliata dalle iniziali crisi energetiche. Il geniale von Braun se ne andava dalla Nasa e Nixon diede il il via soltanto allo shuttle. Vent\u2019anni dopo il presidente George Bush ripropose l\u2019obiettivo e altrettanto il figlio George W. pi\u00f9 tardi. Le proposte tuttavia erano in fretta dimenticate dai politici estranei dal garantire i finanziamenti necessari. Mancava infatti una forte ragione politica per affrontare l\u2019eccezionale sfida, come era accaduto per la corsa alla Luna con i sovietici, vinta dagli americani e allora legata alla supremazia militare.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma nel dicembre 2017 tutto cambia. Donald Trump alla Casa Bianca d\u00e0 il via al programma Artemis per riportare gli americani sulla Luna guardando ai panorami marziani.<\/b> Nel frattempo erano emerse due ragioni fondamentali in passato inesistenti. La prima riguardava le capacit\u00e0 della Cina ormai cresciuta con sicurezza nelle attivit\u00e0 spaziali che si era sostituita al tracollo subito dai russi. Con la scomparsa dell\u2019Unione Sovietica erano tramontati i sogni di Sergei Korolev, padre dello Sputnik e di tanti altri progetti.<\/p>\n<p>    Il primo progetto per la conquista del Pianeta Rosso \u00e8 datato 1969, un mese dopo lo sbarco\u00a0sulla Luna. La guerra del Vietnam assorb\u00ec costi  enormi e ferm\u00f2 i progetti americani. Fino a Bush<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La seconda ragione era connessa al fatto che la tecnologia spaziale maturata in mezzo secolo consentiva lo sviluppo di una economia cosmica <\/b>oltre l\u2019atmosfera con attori privati prima non immaginabile e in grado di far crescere un nuovo mondo.  Era questa la logica in grado di sostenere e alimentare anche il futuro dei progetti.  <b>Non a caso il programma Artemis venne sottoscritto da 53 nazioni (finora) mentre in parallelo, con la stessa logica, all\u2019analogo programma cinese Irls aderivano una quindicina di Paesi.<\/b> Tutti inizialmente verso la Luna per imparare a conquistare Marte dove, nel frattempo, si \u00e8 capito che il raggiungimento del pianeta non sarebbe stato un singolo viaggio di esplorazione ma l\u2019inizio di una presenza continua nel tempo. La sola esplorazione scientifica, dunque, non pu\u00f2 bastare (come non era stata sufficiente per andare sulla Luna) mentre invece le grandi imprese avviate adesso sul nostro satellite naturale e su Marte sono l\u2019occasione per la crescita di una diversa realt\u00e0 economica e tecnologica, preziosa nelle ricadute sulla vita terrestre.<b> Infatti nel nuovo budget Nasa del 2026 \u00e8 prevista la creazione di un \u201cCommercial Moon to Mars Infrastructure and Trasportation Program\u201d per commercializzare i viaggi su entrambe le mete.<\/b><\/p>\n<p>    Le sonde Rover Complexity e Perseverance,  alimentate da reattori nucleari, da anni scandagliano le sabbie rosate alla ricerca di molecole organiche, mattoni-base della biologia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intanto per indagare il volto scientifico del Pianeta Rosso e aprire la strada agli astronauti, si sono costruite nei decenni scorsi sonde e rover sempre pi\u00f9 capaci. <b>Inizialmente il confronto era tra macchine sovietiche e americane.<\/b> Poi il Cremlino abbandon\u00f2 la prospettiva sostituito negli ultimi anni da Pechino. Finora una cinquantina di robot cosmici si sono proiettati verso gli orizzonti rossi rimasti sempre difficili tanto che met\u00e0 delle missioni sono fallite. La Nasa spediva rover complesse e intelligenti come Curiosity e Perseverance; alimentati da reattori nucleari viaggiano da anne tra le sabbie rosate dei fondali marini e fluviali prosciugati dimostrando come in epoche remote l\u2019acqua scorresse abbondante offrendo condizioni favorevoli alla vita. Inoltre, i loro sofisticati strumenti raccoglievano le prove dell\u2019esistenza di molecole organiche che sono i mattoni di base della biologia. <b>Proprio la ricerca della vita esistente oggi oppure emersa e poi estinta nel passato, rappresenta l\u2019obiettivo pi\u00f9 importante dell\u2019esplorazione. <\/b> Nel frattempo, le sonde sbarcate vicino alle zone polari e nelle prossimit\u00e0 dell\u2019equatore hanno dimostrato l\u2019esistenza di ghiaccio nei primi strati del sottosuolo oltre ai ghiacci d\u2019acqua e di anidride carbonica nelle calotte polari. Grazie alle spedizioni orbitali, inoltre, si conoscono sempre meglio gli aspetti geologici e i cicli meteorologici che scatenano periodiche tempeste di sabbia come nel film The Martian, in grado di mutare il volto del pianeta. In superficie si misurano le radiazioni che piovono sulla terra sterilizzandola e dalle quali gli astronauti dovranno difendersi riparandosi in caverne oppure costruendo abitazioni protette da materiali adeguati.<b> Ma, soprattutto, si dovr\u00e0 sviluppare la capacit\u00e0 di estrarre dall\u2019ambiente risorse utili alla vita essendo impossibile portare ci\u00f2 che serve dalla Terra. <\/b>Nei laboratori di universit\u00e0 e centri di ricerca si conducono esperimenti per capire quali vegetali coltivati nel suolo marziano garantiscono la sopravvivenza e tra i favoriti ci sono patate, pomodori, lattuga e basilico. Oltre gli Stati Uniti anche la Cina e l\u2019India e persino gli Emirati Arabi, hanno spedito verso Marte e sulla sua superficie sonde (da Tianwen a Mangalyaan, a Hope) che analizzano le caratteristiche ambientali. La sonda Mars Express dell\u2019agenzia spaziale europea Esa ha scoperto emissioni di metano e con il radar italiano Marsis installato a bordo anche un lago di acqua liquida nel sottosuolo. <b>Ora l\u2019agenzia sta preparando la missione Exomars con a bordo il rover Rosalind Franklin che partir\u00e0 nel 2030. <\/b>L\u2019Agenzia spaziale italiana Asi condivide le missioni europee e il rover Rosalind avr\u00e0 a bordo una trivella robotizzata costruita da Leonardo che cercher\u00e0 forme di vita fino ad una profondit\u00e0 di due metri nel sottosuolo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Purtroppo c\u2019\u00e8 da sperare che dai tagli previsti della Nasa scompaia la cancellazione per eccessivi costi della spedizione congiunta Esa-Nasa<\/b> in preparazione per portare sulla Terra i primi campioni di suolo marziano e gi\u00e0 raccolti dal rover Perseverance. Nel frattempo la Cina ha promesso di compiere la stessa operazione nel 2028.<br \/>Ma oltre a superare le difficolt\u00e0 dell\u2019ambiente, prima di avviare il grande viaggio marziano bisogner\u00e0 imparare a difendersi dalle radiazioni cosmiche che rappresentano una minaccia per la salute degli astronauti nel lungo viaggio di circa tre anni, tra andata e ritorno.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Marte \u00e8 un pianeta straordinario. Pur con una taglia che \u00e8 met\u00e0 della Terra e una gravit\u00e0 quasi tre volte minore,<\/b> ha per\u00f2 molti aspetti analoghi come le stagioni, una temperatura che all\u2019equatore pu\u00f2 raggiungere quasi i 20 gradi (ma la media \u00e8 di meno 60 gradi centigradi) ed \u00e8 dotato di un\u2019atmosfera di anidride carbonica dalla quale si pu\u00f2 ricavare l\u2019ossigeno utile agli astronauti e ai motori dei razzi. Sul rover Perseverance della Nasa uno strumento sta gi\u00e0 collaudando l\u2019innovativa tecnologia. Geologicamente, poi, offre meraviglie uniche che diventeranno meta turistica oltre che scientifica dei futuri esploratori: ha il vulcano pi\u00f9 alto (25 chilometri) e il canyon pi\u00f9 lungo e pi\u00f9 largo (4000 chilometri e 200 chilometri, rispettivamente) del sistema solare.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nelle prime epoche della sua esistenza (mezzo miliardo di anni) su Marte i vulcani in eruzione alimentavano l\u2019atmosfera, <\/b>l\u2019emisfero nord si ritiene fosse ricoperto da un oceano e i fiumi solcavano l\u2019altra met\u00e0 del globo. C\u2019erano, quindi, condizioni analoghe a quelle terrestri. <b>Se non si scoprissero tracce di vita passata, dicono alcuni scienziati, sarebbe un serio problema. <\/b>Ma se verr\u00e0 colta la preziosa traccia il nostro futuro della conoscenza sar\u00e0 diverso. E, comunque, un giorno andremo a vivere lass\u00f9, quando gli scienziati, gi\u00e0 impegnati su questo fronte, avranno imparato a trasformare l\u2019attuale luogo arido e sterilizzato in un panorama attraente come Ray Bradbury ci ha raccontato in Cronache marziane.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-07-18T11:11:36+02:00\">25 luglio 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giovanni Caprara Il presidente Trump ha tagliato quasi tutto, tranne i 7 miliardi per arrivare sulla 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