{"id":89497,"date":"2025-09-05T11:57:10","date_gmt":"2025-09-05T11:57:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/89497\/"},"modified":"2025-09-05T11:57:10","modified_gmt":"2025-09-05T11:57:10","slug":"tommaso-niglio-il-modello-fiamme-oro-parte-dagli-italiani-e-dal-centro-sud-per-la-serie-a-elite-serve-un-draft-come-in-nba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/89497\/","title":{"rendered":"Tommaso Niglio: &#8220;Il Modello Fiamme Oro parte dagli italiani e dal centro-sud. Per la Serie A Elite serve un Draft come in NBA&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le prospettive del vicepresidente cremisi a OnRugby: 17 nuovi innesti, un percorso che parte dalle radici e un\u2019idea di sviluppo per i giovani del campionato italiano<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-290125\" class=\"wp-image-290125 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tommaso-Niglio-vicepresidente-Fiamme-Oro-1.jpg\" alt=\"Fiamme Oro, il vicepresidente Niglio: \" vogliamo=\"\" valorizzare=\"\" i=\"\" ragazzi=\"\" italiani=\"\" e=\"\" del=\"\" centro-sud.=\"\" per=\"\" giovani=\"\" servirebbe=\"\" un=\"\" draft=\"\" come=\"\" in=\"\" nba=\"\" width=\"1400\" height=\"1120\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-290125\" class=\"wp-caption-text\">Fiamme Oro, il vicepresidente Niglio: \u201cVogliamo valorizzare i ragazzi italiani e del centro-sud. Per i giovani servirebbe un Draft come in NBA\u201d (ph. Paolo Cerino)<\/p>\n<p>Le Fiamme Oro cominceranno la stagione 2025-26 con ben <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2025\/08\/27\/la-rosa-delle-fiamme-oro-6-nuovi-acquisti-e-tanti-innesti-per-la-prossima-serie-a-elite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">17 nuovi innesti<\/a>. Molti provenienti dal \u201cmondo Fiamme\u201d, altri invece cercati e voluti seguendo dei criteri ben precisi, come ha spiegato a OnRugby il vicepresidente della squadra Tommaso Niglio. Gi\u00e0 presentando la rosa per la nuova stagione Niglio aveva parlato di un \u201cModello Fiamme Oro\u201d da seguire, a partire dalla valorizzazione dei giocatori italiani e in particolare del centro-sud, fino alla proposta (essendo anche Niglio vice-presidente della Lega Italiana Rugby) di un progetto che possa alzare ancora di pi\u00f9 il livello del campionato di Serie A Elite.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019obiettivo \u00e8 essere competitivi, e nelle nostre intenzioni il concetto di competitivit\u00e0 passa dal miglioramento dei risultati dell\u2019anno scorso: siamo arrivati in finale di Coppa Italia e a 2 punti dai playoff in campionato, e quest\u2019anno vorremmo migliorare in almeno uno dei due aspetti. Il sogno \u00e8 di migliorare entrambi, sar\u00e0 molto difficile ma ci proveremo. Per questo abbiamo inserito in squadra giocatori giovani, s\u00ec, ma che hanno gi\u00e0 dimostrato di poter essere competitivi in Serie A Elite poich\u00e9 erano titolari nei club da cui provengono. In particolare ci siamo concentrati nei settori dove ritenevamo necessario alzare il livello, quindi i primi 5 uomini ma anche la terza linea. Abbiamo alzato la qualit\u00e0 anche nel reparto trequarti con l\u2019inserimento di Sodo Migliori che \u00e8 uno dei migliori prospetti italiani nel suo ruolo\u201d.<\/p>\n<p><strong>La lunga lista di nuovi innesti delle Fiamme Oro si pu\u00f2 dividere sostanzialmente in due: una parte formata da giocatori \u201cinterni\u201d, che vengono dalle giovanili, e l\u2019altra invece da acquisti esterni. Partendo dai primi, qual \u00e8 il percorso di crescita dei ragazzi e come arrivano alla Serie A Elite?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDa circa 20 anni abbiamo iniziato questo percorso di settore giovanile che prima non esisteva nella tradizione delle Fiamme Oro, e adesso raccogliamo i frutti, non solo tramite i giocatori che sono parte della squadra, perch\u00e9 abbiamo circa 30 giocatori nelle rose di squadre che vanno dalla Serie A Elite alla Serie C. Questo perch\u00e9 vogliamo alzare il livello della prima squadra, ma anche contribuire a far crescere tutto il movimento: lo facciamo con un sistema di reclutamento molto capillare sul territorio, che parte dalla zona di Ponte Galeria nella zona sud di Roma, e abbiamo una serie di rapporti con le varie societ\u00e0 romane che ci consentono di poter strutturare il sistema in maniera cos\u00ec articolata. I ragazzi che fanno parte della prima squadra non arrivano solo dalle giovanili, dove gi\u00e0 eccellevano, ma sono stati mandati a giocare in club di Serie A1 e Serie A Elite \u2013 e non solo \u2013 dove hanno dimostrato di poter essere al livello. Ad esempio, quest\u2019anno ritroviamo Luca Bellucci (terza linea classe 2004 che ha giocato nell\u2019Italia under 20, ndr) che ha iniziato a giocare con le Fiamme Oro, ha fatto tutta la trafila e poi ha fatto esperienza prima a Piacenza e poi in Nuova Zelanda, prima di tornare qui\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il vostro modello?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAbbiamo la convinzione che i giocatori italiani siano pi\u00f9 affidabili ma anche pi\u00f9 forti perch\u00e9 cresciuti in una scuola \u2013 quella del rugby italiano e quella federale \u2013 di altissimo livello. Quello che stiamo facendo oggi \u00e8 proporre un modello alternativo a quello dominante che vede le squadre del nord attingere giustamente dal bacino lombardo-veneto e aggiungendo giocatori equiparati. Noi stiamo promuovendo un modello completamente diverso incentrato principalmente sul centro-sud: oltre ai giocatori interni provenienti dalle giovanili, quest\u2019anno saranno ben 13 in squadra, nelle nostre fila abbiamo ragazzi che vengono dalla Toscana, dall\u2019Umbria, fino alla Sicilia. Proprio perch\u00e9 il centro-sud al momento non ha altri club in Serie A Elite, e mi auguro che qualcuno ci arrivi presto perch\u00e9 il rugby italiano ha bisogno di una diffusione capillare, cerchiamo di dare una possibilit\u00e0 a tutti i ragazzi della zona di giocare ad alto livello. Una delle critiche che ci venivano mosse riguardava proprio il fatto che guardassimo solo a giocatori di altri club, in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec: abbiamo lavorato e stiamo continuando a lavorare a un progetto che non \u00e8 solo di propaganda e sviluppo, ma \u00e8 un modello che crediamo ci porter\u00e0 a vincere, perch\u00e9 naturalmente a livello di prima squadra l\u2019obiettivo \u00e8 essere competitivi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda gli innesti esterni c\u2019\u00e8 un nome che chiaramente svetta su tutti: quello di Luca Andreani, ex capitano dell\u2019Italia under 20 e reduce da 4 anni alle Zebre, con le quali ha giocato l\u2019URC. In generale, come scegliete i giocatori esterni?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl criterio che accompagna la scelta dei giocatori si basa anche e soprattutto sulle qualit\u00e0 umane e sulla compatibilit\u00e0 all\u2019interno del gruppo. Non badiamo solo a quanto il singolo sia forte tecnicamente, ma anche a come pu\u00f2 integrarsi col resto della squadra, perch\u00e9 questo resta lo sport di squadra per eccellenza. Andreani \u00e8 un giocatore di altissimo livello, sicuramente di livello superiore rispetto alla Serie A Elite e viene da una realt\u00e0 come quella delle Zebre dove ha potuto confrontarsi con squadre internazionali, ma noi lo abbiamo scelto prima di tutto per le sue doti umane, oltre che per quelle tecniche. Luca, oltre ad essere un giocatore forte, \u00e8 un ragazzo dai solidi principi morali e che \u00e8 gi\u00e0 diventato un punto di riferimento all\u2019interno del gruppo. E come lui tutti i giocatori integrati nella rosa sono stati scelti secondo questo criterio, con un occhio al centro-sud: noi abbiamo una rosa di 43 giocatori in cui 37 provengono dal centro sud. Gli altri 6 sono delle eccezioni arrivate alle Fiamme perch\u00e9 hanno dimostrato di essere prima di tutto persone di un certo tipo, oltre ad essere atleti di altissimo profilo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Anche il tecnico, Forcucci, proviene dal mondo delle Fiamme Oro. Qual \u00e8 stato il suo percorso e cosa vi aspettate da lui?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSiamo molto contenti di avere un tecnico con un passato importante nelle Fiamme come il suo. Di Forcucci la prima cosa che salta all\u2019occhio \u00e8 la serenit\u00e0 con cui gestisce il gruppo: quest\u2019anno ci saranno delle novit\u00e0 importanti dal punto di vista del gioco. \u00c8 un tecnico all\u2019avanguardia e una risorsa per il rugby italiano, che sta esprimendo degli allenatori che sono stati i migliori negli ultimi anni: nell\u2019ultima finale scudetto sulla panchina di Rovigo e Viadana c\u2019erano Giazzon e Pavan, e prima ancora a Rovigo c\u2019era Lodi, la finale di Coppa Italia l\u2019abbiamo fatta noi con un tecnico italiano. Forcucci ci dar\u00e0 tante soddisfazioni, da giocatore ha imparato da tutti i tecnici che si sono susseguiti sulla panchina delle Fiamme e che ringrazio: Guidi, Presutti, Casellato, Green. Tutti allenatori che hanno permesso a Daniele di acquisire delle competenze che gli permettono di essere oggi il nostro capo allenatore. \u00c8 un tecnico giovane, noi gli siamo vicini in tutto e per tutto perch\u00e9 non bisogna avere fretta, ma allo stesso tempo siamo consapevoli di avere una squadra che pu\u00f2 farci togliere delle soddisfazioni: a Daniele chiedo di continuare a lavorare con la serenit\u00e0 che lo ha sempre contraddistinto, perch\u00e9 \u00e8 la pietra angolare del nostro progetto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Siamo in un periodo particolare per il campionato italiano, che sta cercando una sua identit\u00e0. Il nuovo progetto del Galles, se verr\u00e0 approvato, prevede proprio la presenza di 2 franchigie, di un campionato nazionale che fa da \u201cponte\u201d e di un\u2019accademia federale. Praticamente stavolta sono loro a copiare noi. Secondo lei quale dovrebbe essere il ruolo della Serie A Elite all\u2019interno del movimento?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLo sviluppo del campionato italiano passa dall\u2019innalzamento del livello qualitativo del gioco, dello spettacolo e dell\u2019offerta, e questo pu\u00f2 avvenire guardando al patrimonio dei giocatori. Abbiamo ragazzi che a un certo punto della loro carriera sono costretti ad abbandonare la Serie A Elite perch\u00e9 giustamente intraprendono percorsi lavorativi o di studio decisivi per la loro vita e che non sono compatibili con un livello di impegno cos\u00ec alto. Lo sviluppo passa da un modello sostenibile, e in questo caso parlo anche da vicepresidente della Lega Italiana Rugby: al ragazzo bisogna offrire un percorso di vita che contempli al suo interno la possibilit\u00e0 di giocare a rugby ad alto livello. Un giocatore che si sa comportare, che si allena bene e che arriva ad alti livelli sar\u00e0 probabilmente un esponente di rilievo di una classe dirigente: non \u00e8 un caso che nel mondo anglosassone nei colloqui di lavoro la prima cosa che viene chiesta riguarda il tipo di sport praticato e a quale livello, perch\u00e9 unire esigenze lavorative, di studio e rugby ad altissimo livello non \u00e8 una cosa da tutti e possono farlo solo persone con delle spiccate qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quale potrebbe essere un modello sostenibile di Serie A Elite?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cBisogna creare dei percorsi per i ragazzi in cui non si parli di un professionismo \u2018spinto\u2019, che in questo momento a livello domestico riguarda una nicchia ridotta. Lo sviluppo del campionato pu\u00f2 passare da un altro modello che \u00e8 quello statunitense: alla fine di ogni campionato i migliori giocatori provenienti dalle giovanili vengono scelti dai club, con una priorit\u00e0 che varia in base alla posizione in classifica invertita. Ad esempio, la prima a scegliere dovrebbe essere la neopromossa Biella, poi Vicenza che \u00e8 arrivata penultima e cos\u00ec via, in modo da permettere a tutte le squadre di rinforzarsi, riducendo le differenze e mantenendo un modello economicamente sostenibile. Praticamente, senza voler essere troppo evocativo, una sorta di \u2018Draft NBA\u2019: tutti i giocatori che provengono dalle accademie e che non sono ancora pronti per le franchigie \u2013 ma che per passare dalle accademie hanno comunque delle qualit\u00e0 sopra la media \u2013 possono essere messi a disposizione delle societ\u00e0 con priorit\u00e0 alle formazioni in quel momento pi\u00f9 deboli. In questo modo avremo dei ragazzi di 18-20 anni italiani che possono rinforzare i club riducendo le differenze. Chiaramente in questo modello la Federazione dovrebbe recitare un ruolo importante di collaborazione insieme alla Lega, ma credo possa essere un\u2019idea importante\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019idea della Serie A Elite come \u201ccanale di passaggio\u201d in effetti si rif\u00e0 a quello che aveva detto qualche mese fa Gonzalo Quesada, anche se in quel caso il tecnico parlava dei giocatori che uscivano dall\u2019Italia under 20: i pi\u00f9 pronti dovevano andare direttamente nelle franchigie, gli altri nel campionato italiano ma con un minutaggio adeguato affinch\u00e9 possano crescere\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cEsatto. Per rendere poi operativo tutto questo serve creare un canale di reclutamento che permetta alle societ\u00e0 di scegliere i giocatori senza dover poi depauperare le loro risorse economiche, ma \u00e8 un percorso che va fatto con i giocatori italiani. Quando parlo di questa sorta di Draft \u00e8 perch\u00e9 in questo modo si pu\u00f2 garantire anche minutaggio ai ragazzi. Ad esempio: se ai Rangers Vicenza serve un pilone, e ci sono \u2013 facciamo un esempio \u2013 18 giocatori usciti dalle accademie a disposizione della Serie A Elite, loro prendono un giocatore in un ruolo in cui sono scoperti e quindi sappiamo che il ragazzo \u2013 se meriter\u00e0 \u2013 avr\u00e0 l\u2019occasione di giocare. E cos\u00ec avremmo dei costi sostenibili anche per i club. Questo \u00e8 il modello che la Lega dovrebbe proporre alla Federazione, e la Federazione dovrebbe essere ricettiva\u201d.<\/p>\n<p><strong>In questo discorso ritorna molto spesso il tema della presenza dei giocatori italiani\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLo sviluppo dei giocatori italiani \u00e8 un\u2019esigenza chiave. Prendiamo degli esempi pratici: Bertaccini e Belloni sono stati convocati in Nazionale quando militavano ancora in Serie A Elite, e secondo me ci sono altri 2 o 3 ragazzi che potrebbero fare lo stesso passaggio diretto. Ma se questi giocatori non giocano, per scelta legittima dei club che preferiscono in un ruolo giocatori pi\u00f9 affidabili che arrivano da una federazione estera, quei ragazzi come faranno a mettersi in luce? Questo \u00e8 ci\u00f2 che ci far\u00e0 fare la differenza nella valorizzazione del campionato\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ha citato due giocatori che hanno fatto il passaggio diretto dall\u2019Elite alla Nazionale, una cosa che non accadeva dai tempi di un giocatore che lei conosce molto bene: Carlo Canna. Quanto un giocatore di esperienza internazionale come lui ha contribuito alla crescita delle Fiamme Oro dal punto di vista tecnico?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCarlo Canna per me \u00e8 l\u2019esempio perfetto di come dovrebbe essere un giocatore delle Fiamme Oro. Arriva al campo per primo e va via per ultimo, nel giorno facoltativo \u00e8 sempre ad allenarsi per migliorarsi ancora. \u00c8 un esempio e un modello per il mondo delle Fiamme Oro ma per tutto il rugby italiano, contribuisce alla crescita di tutti i ragazzi che abbiamo preso in questi anni: giocare con Carlo per tanti ragazzi \u00e8 un incentivo a scegliere le Fiamme perch\u00e9 uno come lui ti aiuta a crescere. \u00c8 un valore aggiunto dal punto di vista sportivo e umano e sar\u00e0 sicuramente \u2013 quando sceglier\u00e0 di smettere, io mi auguro il pi\u00f9 tardi possibile \u2013 avr\u00e0 dei ruoli importanti nell\u2019ambito delle Fiamme Oro Rugby. \u00c8 stato ed \u00e8 il giocatore pi\u00f9 importante che abbiamo avuto, non solo sotto il profilo tecnico\u201d.<\/p>\n<p><strong>Francesco Palma<\/strong>\t<\/p>\n<p>onrugby.it \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>Cari Lettori,<\/p>\n<p>OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un\u2019informazione puntuale e quotidiana sul<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\tmondo della palla ovale. <b>Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicit\u00e0, in particolare quella personalizzata.<\/b><\/p>\n<p>Quando Vi viene proposta l\u2019informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le prospettive del vicepresidente cremisi a OnRugby: 17 nuovi innesti, un percorso che parte dalle radici e un\u2019idea&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":89498,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-89497","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89497\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}