{"id":89989,"date":"2025-09-05T16:50:14","date_gmt":"2025-09-05T16:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/89989\/"},"modified":"2025-09-05T16:50:14","modified_gmt":"2025-09-05T16:50:14","slug":"che-sanita-sara-la-visione-dei-sei-candidati-alla-presidenza-della-regione-marche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/89989\/","title":{"rendered":"Che sanit\u00e0 sar\u00e0? La visione dei sei candidati alla presidenza della Regione Marche"},"content":{"rendered":"<p>ANCONA \u2013 La sanit\u00e0 \u00e8 da sempre il primo capitolo di spesa per la Regione Marche. Normale quindi che al confronto sul tema, organizzato oggi, venerd\u00ec 5 settembre dall\u2019Anaao Assomed e dal Nursind alla Figc di via Schiavoni, abbiano partecipato tutti e 6 i candidati alla carica di governatore. Di seguito i loro interventi, riportati nell\u2019ordine in cui sono stati effettuati, in una sorta di differita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:384\/216;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/lidia-mangani-sanita.jpeg\" alt=\"Lidia Mangani, Sanit\u00e0\" width=\"384\" height=\"216\" title=\"Lidia Mangani, Sanit\u00e0\"\/>Lidia Mangani<\/p>\n<p><strong>Lidia Mangani<\/strong> (Partito Comunista Italiano): \u00abOccorre riconquistare una sanit\u00e0 libera per tutti, come previsto dal nostro programma. Perch\u00e9 nonostante l\u2019impegno di medici e infermieri sono venute alla luce debolezze e disfunzioni di un sistema che ha subito numerosi tagli al punto da favorire i servizi privati. In linea con tutto questo la Regione Marche ha provveduto a tagli lineari di personale e servizi sanitari, chiusura di reparti o di interi ospedali da parte delle giunte regionali alternatesi da 15 anni a questa parte. Chi va in pensione non viene rimpiazzato, mancano anche medici di base e pediatri. Manca il diritto universale alla salute previsto in Costituzione. Serve una mobilitazione fortissima della societ\u00e0 e dell\u2019opinione pubblica affinch\u00e9 il sistema sanitario nazionale venga potenziato. Contemporaneamente devono essere eliminati sprechi, spese improprie e cattiva gestione. Perch\u00e9 da oltre 20 anni lo Stato non finanzia adeguatamente. Adesso si spenderanno anche risorse ingentissime in campo militare, per noi occorre mettere tutte quelle risorse in sanit\u00e0. Sulla carenza dei medici non vi \u00e8 stata una programmazione seria dei corsi di medicina che ci ha portato nelle difficolt\u00e0 che stiamo vivendo, assieme a bassi stipendi e carichi di lavoro insostenibili, con il risultato che chi pu\u00f2 fugge dal privato. E poi ci ritroviamo i gettonisti. E poi il corso di laurea in medicina resta a numero chiuso finendo in una graduatoria di merito nazionale. Poi sono stati tagliati i fondi alle universit\u00e0 pubbliche. Dal prossimo anno accademico verranno istituiti alcuni corsi di medicina da parte di un\u2019universit\u00e0 privata qui nelle Marche. Acquaroli si \u00e8 assunto una grossa responsabilit\u00e0 perch\u00e9 c\u2019\u00e8 anche un grande problema di qualit\u00e0. Penso che la formazione sia una cosa seria che ha finalit\u00e0 pubblica. Non deve servire a fare business. Serve quindi un percorso di ripublicizzazione di alcuni servizi, ricostituendo un\u2019adeguata rete ospedaliera, compresi i pronto soccorso. Per tutti questi motivi riteniamo che occorra investire nella sanit\u00e0 almeno l\u20198% del Pil\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:384\/216;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/beatrice-marinelli-sanita.jpeg\" alt=\"Beatrice Marinelli, sanit\u00e0\" width=\"384\" height=\"216\" title=\"Beatrice Marinelli, sanit\u00e0\"\/>Beatrice Marinelli<\/p>\n<p><strong>Beatrice Marinelli<\/strong> (Evoluzione Della Rivoluzione): \u00abLa sanit\u00e0 marchigiana sta affrontando una situazione di crisi a causa di un\u2019impostazione nazionale e sovranazionale che si sono voluti imporre. Un\u2019impostazione liberista e privatistica che centrosinistra e centrodestra hanno sposato da un 20 anni a oggi. La sanit\u00e0 privata \u00e8 diventata predatoria sia delle risorse che del personale. Ci si deve interrogare su questo. Politiche che hanno portato a svilire le stesse figure dei medici e degli infermieri, da cui riceviamo continue lamentele su come viene gestito il rapporto interno alle aziende ospedaliere. Aziende ospedaliere\u2026 che termine aberrante. Le cose sono precipitate nel 1992 quando si \u00e8 passati da Usl e Asl e sono entrate figure come il direttore generale. Poi gli atti aziendali dovrebbero essere frutto di partecipazione rappresentativa, compresa la comunit\u00e0 dei cittadini, comitati e associazioni varie. Credo sia poi ora di fare una riflessione sulla Lorenzin-Renzi, diretta discendente della Monti-Balduzzi. Possiamo noi nel 2025 andare dietro a una legge del 2012 varata in un momento storico completamente differente da quello attuale. Venivamo dalla crisi della Grecia, dalla trojika, da politiche di austerity calate dall\u2019alto tradotte a livello nazionale come \u201clegge Balduzzi\u201d ma anche come \u201cLacrime e sangue\u201d. C\u2019\u00e8 stato il covid, i flussi migratori. Riceviamo profughi di guerra dal medio oriente e dall\u2019Ucraina che usufruiscono grazie a Dio del nostro sistema sanitario. Farlo con i sistemi del governo Monti e anacronistico e inaccettabile. E da allora ritengo vergognoso che nessun governo abbia pensato di mettere mano su quel provvedimento e cambiare le cose. Servono poi competenze diverse. La riabilitazione \u00e8 quasi tutta appannaggio delle strutture private. Le nuove palazzine realizzate o in fase di realizzazione non risolvono il problema perch\u00e9 restano carenze interne. Inoltre abbiamo medici a gettone che lavorano gomito a gomito con medici assunti. Poi ci chiediamo come mai fuggono dalla sanit\u00e0 pubblica. Stiamo perdendo anche la guardia medica, con gente che questa estate ha dovuto fare oltre 50 chilometri per trovarne una. Noi proponiamo la riapertura dei 13 ospedali chiusi dalla giunta Ceriscioli. Le coperture ci sono e ci sono anche i medici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:384\/216;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/matteo-ricci-sanita.jpeg\" alt=\"Matteo Ricci\" width=\"384\" height=\"216\" title=\"Matteo Ricci\"\/>Beatrice Marinelli<\/p>\n<p><strong>Matteo Ricci<\/strong> (centrosinistra): \u00abI problemi della sanit\u00e0 marchigiana non nascono oggi. E se cinque anni fa i cittadini marchigiani hanno deciso di cambiare colore politico qualcosa che non andava c\u2019era. Ma la domanda che ci dobbiamo fare \u00e8: \u201cStiamo meglio oggi di cinque anni fa?\u201d La risposta \u00e8 no. Sono aumentate le liste d\u2019attesa cos\u00ec come la mobilit\u00e0 passiva. Un marchigiano su dieci ha smesso di curarsi. Siamo i terzultimi d\u2019Italia. Noi no accettiamo una sanit\u00e0 in cui si cura solo chi ha la carta di credito. Siamo in questa situazione anche per le errate scelte politiche nazionali. Dopo il covid \u00e8 cambiato tutto. Negli anni del covid abbiamo retto anche perch\u00e9 sono state messe tante risorse sulla sanit\u00e0 pubblica. Eravamo convinti che il covid avrebbe cambiato tutto. E invece non \u00e8 cambiato nulla. Siamo tornati a spendere poco rispetto al Pil. Basta di andare a Roma a dire sempre signors\u00ec. Occorre battere i pugni sul tavolo affinch\u00e9 venga investito almeno il 7% del Pil, senza mettere gli interessi di partito davanti a quelli della comunit\u00e0. Fino a che non verr\u00e0 rivisto il tetto di spesa non riusciremo a diminuire i gettonisti che tra l\u2019altro costano molto. A cosa serve la Link University in questo scenario formativo? Ci serve gente che diventa medico solo perch\u00e9 hanno i soldi? Siamo sicuri che da quelle universit\u00e0 nascano le professionalit\u00e0 che servono nella nostra regione? Sul pronto soccorso io credo dobbiamo anche guardarci intorno. Non si pu\u00f2 dire che il problema \u00e8 l\u2019aumento della domanda, cio\u00e8 i cittadini. D\u2019estate non abbiamo neanche le guardie mediche, chiaro che poi gli accessi al pronto soccorso aumentano del 30%. Abbiamo anche un problema di posti letto, con gente che resta l\u00ec nelle barelle perch\u00e9 non vi sono posti nei reparti. Ci sono molte cose da rivedere e per questo serve un nuovo patto per la salute da fare tutti insieme. Non \u00e8 possibile che tutto ruoti attorno a Cingoli e Pergola in questa regione no? Con tutto il rispetto. Non pu\u00f2 essere tutto per il politico di turno. Per fare una buona sanit\u00e0 ci vogliono persone capaci, a cominciare dall\u2019assessorato. L\u2019attuale assessore \u00e8 stato sempre considerato debole. Quando uno \u00e8 debole si cambia. Invece gli abbiamo messo due tutor. Servono nomine in base a competenza e capacit\u00e0. Pensiamo anche ai problemi della societ\u00e0 attuale, come la salute mentale. Siamo ultimi in Italia come investimenti in questo campo. Eppure sono migliaia le famiglie che hanno questo problema. Dobbiamo puntare a diventare la regione europea con la migliore qualit\u00e0 della vita\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:384\/216;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/francesco-acquaroli-sanita.jpeg\" alt=\"Francesco Acquaroli, Sanit\u00e0\" width=\"384\" height=\"216\" title=\"Francesco Acquaroli, Sanit\u00e0\"\/>Francesco Acquaroli<\/p>\n<p><strong>Francesco Acquaroli<\/strong> (Centrodestra): \u00abAbbiamo ereditato una sanit\u00e0 depotenziata da decenni di mancata programmazione e devastata da continui tagli. Quando si parla di sanit\u00e0 bisogna analizzare il contesto, bisogna farlo seriamente. E se il governo Meloni \u00e8 il primo che dopo anni aumenta il fondo sanitario con livelli mai visti in precedenza, chi governava prima della pandemia, tornando indietro fino al 2013, al 2012, cosa ha fatto? Tagli di miliardi e mancata programmazione che hanno contribuito alla degenerazione del sistema e ci hanno consegnato una sanit\u00e0 depauperata. Riforme che si facevano con gli algoritmi, con la calcolatrice, con presidi chiusi e folli disegni accentratori, progetti di ospedali unici che stavano man mano togliendo risorse ai territori e soprattutto una grave carenza di medici. Per formare un medico ci vogliono dieci anni. E proprio dieci anni fa qualcuno avrebbe dovuto rendersi conto che c\u2019era un grande fetta di personale che sarebbe andata in pensione di l\u00ec a poco e avrebbe dovuto pensare a formare una nuova generazione di professionisti. La programmazione \u00e8 centrale: quando abbiamo parlato in questi anni dell\u2019ascesa del privato sul pubblico, dei medici gettonisti, un fenomeno inaccettabile su cui per primo il governo Meloni \u00e8 intervenuto, ebbene queste sono le conseguenze della mancata programmazione. E la responsabilit\u00e0 \u00e8 di chi non ha gestito questa situazione quando doveva. C\u2019\u00e8 stata poi una grande discontinuit\u00e0 dal 2020 ad oggi. Affrontata la fase pi\u00f9 critica della pandemia, abbiamo riprogrammato la nostra sanit\u00e0. Abbiamo adeguato le aziende a un modello pi\u00f9 aderente, con un livello di governance provinciale e pi\u00f9 vicino alle reali esigenze, abbiamo scritto un piano sanitario studiando il fabbisogno reale. Stiamo ricostruendo la sanit\u00e0 su tutto il territorio, divenendo un modello nazionale, perch\u00e9 non vogliamo cittadini di serie A e di serie B. Stiamo lavorando per affermare il principio per il quale \u00e8 la sanit\u00e0 pubblica che decide la committenza privata. Abbiamo potenziato le borse di studio per i giovani medici e abbiamo riadeguato l\u2019accordo con i medici di medicina generale che era fermo dal 2007. Abbiamo portato chiarezza nel sistema, abbiamo potenziato le erogazioni delle prestazioni e la qualit\u00e0. E crediamo in una sanit\u00e0 pubblica che sappia evolvere insieme alle esigenze dei cittadini, che sappia rispondere nei luoghi giusti, creando reti pi\u00f9 capillari sui territori e lasciando agli ospedali la loro vocazione primaria, quella per gli acuti. Abbiamo investito nei punti salute, delle aggregazioni funzionali territoriali, nelle farmacie dei servizi, abbiamo avviato la costruzione di nuovi ospedali e l\u2019adeguamento degli attuali. E abbiamo pronta anche la riorganizzazione del sistema di emergenza urgenza. \u00c8 la prima riforma che faremo e il principio che la guida \u00e8 uno: l\u2019equit\u00e0. Perch\u00e9 non \u00e8 concepibile che la vita delle persone, soprattutto per quelle persone che hanno patologie cosiddette tempo-dipendenti, sia appesa a dove abiti o se \u00e8 tempo buono o tempo cattivo. Vogliamo quindi continuare cos\u00ec perch\u00e9 i risultati ci danno ragione. L\u2019ultimo proprio ieri, con il Gimbe che conferma che nelle Marche aumentano i punteggi per i Livelli essenziali di assistenza, i Lea, offerti ai cittadini. Dati che confermano la qualit\u00e0 del nostro sistema sanitario che vanta da tre anni il migliore ospedale pubblico d\u2019Italia e che \u00e8 stato certificato anche con il G7 Salute svolto nelle Marche. E tutto questo senza aumentare di un euro le tasse dei cittadini, come stanno facendo altre regioni a noi confinanti, per coprire i buchi nei bilanci della sanit\u00e0. Risultati che soprattutto portano il nome dei nostri professionisti sanitari, che ogni giorno sono in corsia, nei reparti, nel territorio, vicini a chi ha bisogno\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:384\/216;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/claudio-bolletta-sanita.jpeg\" alt=\"Claudio Bolletta, sanit\u00e0\" width=\"384\" height=\"216\" title=\"Claudio Bolletta, sanit\u00e0\"\/>Claudio Bolletta<\/p>\n<p><strong>Claudio Bolletta<\/strong>: (Democrazia Sovrana Popolare): \u00abLa mia analisi parte dai tagli lineari alla sanit\u00e0. La peggiore espressione. Testimonianza di chi non sa n\u00e9 governare n\u00e9 amministrare, senza vedere i capitoli di spesa. I tagli negli ultimi 10-15 anni sono pari ai soldi buttati dalla finestra. Ospedali sistemati e poi abbandonati e altri soldi spesi male. Vi accorgerete che nel contesto i tagli sono minimali rispetto ai soldi spesi male. Quindi noi di Dsp proponiamo di nazionalizzare la sanit\u00e0. Quando si \u00e8 deciso di dare peso alle Regioni \u00e8 di fatto iniziato un processo di consegna della sanit\u00e0 ai privati. Ne sono consapevoli in tanti, soprattutto i cittadini che vivono il problema delle liste d\u2019attesa. Siamo arrivati addirittura al payback. Vale a dire se io, manager della sanit\u00e0 pubblica addetto agli acquisti, sbaglio i miei conti perch\u00e9 ho acquistato troppo rispetto all\u2019esigenza, ho la possibilit\u00e0 di rivalermi sui fornitori. L\u2019azienda convenzionata si tiene il suo margine operativo. Poi \u00e8 ovvio che la formazione e l\u2019universit\u00e0 debbono essere potenziate e finanziate dal pubblico, ma questa questione non pu\u00f2 essere affidata a manager amici di centrodestra o centrosinistra. La sanit\u00e0 pubblica deve essere gestita da chi ci capisce qualcosa. Un tempo i pazienti erano chiamati pazienti. Ora sono utenti o clienti. Questo la dice tutta. Serve quindi ricondurre la sanit\u00e0 al livello nazionale, ma con un controllo legittimo sulla spesa. Ricci poi \u00e8 abilissimo a parlare ma alla fine non vuole cambiare assolutamente nulla. Basta sentire come la pensa sul privato e basta vedere quanto ha fatto per il privato Ceriscioli. Chi lavora in ambito sanitario \u00e8 chiaro che deve essere adeguatamente remunerato e i medici a gettone sono uno scandalo. Se i compensi sono irrisori e non si porta a casa la \u201cpagnotta\u201d \u00e8 naturale che poi questi se ne vanno. Per i pronto soccorso occorre ristrutturare tutto il sistema periferico. I medici di famiglia sono purtroppo ridotti a essere qualcosa di simile a dei passacarte al momento. Non sono nemmeno favorevole alle cinque Ast perch\u00e9 ha aumentato costi per i dirigenti, la cartellonistica, i software e poi per tutta la burocrazia\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:384\/216;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/francesco-gerardi-sanita.jpeg\" alt=\"Francesco Gerardi, sanit\u00e0\" width=\"384\" height=\"216\" title=\"Francesco Gerardi, sanit\u00e0\"\/>Francesco Gerardi<\/p>\n<p><strong>Francesco Gerardi<\/strong> (Forza Del Popolo): \u00abA ogni campagna elettorale assistiamo a questo rito dove il presidente uscente deve rendicontare l\u2019operato di un\u2019amministrazione e non lascia contenta la gente, mentre il suo principale contendente magnifica cosa cambier\u00e0. Io non credo che il cambiamento possa venire da chi in una finta alternanza \u00e8 eterodiretto dalle stesse forze e non fa altro che seguire da un ventennio il mantra del \u201cce lo chiede l\u2019Europa\u201d e di chi \u00e8 schiavo del dogma del vincolo esterno. Forza Del Popolo \u00e8 un partito nazionale giovane nato nel 2021. E si, siamo un partito. Non abbiamo paura di questa parola. L\u2019antipolitica non fa per noi. Va solo ribaltata la cattiva politica. Vogliamo superare quella falsa distinzione tra destra e sinistra. Ormai \u00e8 solo marketing, mentre noi siamo un partito post ideologico. Ora sulla sanit\u00e0, la madre di tutti i problemi \u00e8 la famosa aziendalizzazione nata nel 1992. Per\u00f2 non \u00e8 stata un\u2019aziendalizzazione vera alla fine. Il problema \u00e8 che \u00e8 stata una burocratizzazione. Per\u00f2 ci sono servizi essenziali che debbono ricadere nella sfera pubblica per essere a disposizione di tutti i cittadini. E la sanit\u00e0 \u00e8 una di queste. Non \u00e8 vero che non vi sono risorse. Ci sono eccome. Per\u00f2 vanno tagliate tutte le spese inutili. I medici a gettone sono un paradosso perch\u00e9 guadagnano pi\u00f9 di un medico strutturato. La funzione del medico pubblico va invece bilanciato per rendere la professione pi\u00f9 attrattiva. Come? Alzando gli stipendi dato che siamo sotto la media europea. Le liste d\u2019attesa si ridimensionano con investimenti pubblici e il coinvolgimento delle equipe territoriali. La figura del medico di base deve rientrare nel sistema sanitario nazionale. Al momento sono ridotti al ruolo di vigili urbani, hanno il proprio ruolo svilito. La sanit\u00e0 per\u00f2 deve essere rivista su base nazionale. Ad esempio si potrebbe mettere in rete gli specializzandi aumentando la loro circolarit\u00e0. In generale quello che serve \u00e8 una razionalizzazione della sanit\u00e0. La sanit\u00e0 va considerata come un presidio essenziale di qualit\u00e0 le cui risorse vanno destinate a funzioni e tecnologie che servono davvero. E il problema \u00e8 che l\u2019Europa rischia di distruggere la vita dei cittadini marchigiani. L\u2019iniziativa privata \u00e8 assolutamente benemerita ma non deve essere la stampella del pubblico. Perch\u00e9 il pubblico deve funzionare. Occorre quindi cambiare di 180 gradi la prospettiva dentro al palazzo. Occorre stare attenti che le universit\u00e0 private non diventino dei diplomifici e servono controlli di qualit\u00e0. Per noi la sanit\u00e0 territoriale \u00e8 fondamentale. Siamo per la riapertura dei presidi territoriali. Prima o poi per\u00f2 dovr\u00e0 esserci un cambiamento a livello nazionale, svincolata dalle logiche di spesa inaccettabili\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ANCONA \u2013 La sanit\u00e0 \u00e8 da sempre il primo capitolo di spesa per la Regione Marche. 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