{"id":90165,"date":"2025-09-05T18:43:09","date_gmt":"2025-09-05T18:43:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90165\/"},"modified":"2025-09-05T18:43:09","modified_gmt":"2025-09-05T18:43:09","slug":"sinner-e-il-servizio-altrui-cosi-lo-neutralizza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90165\/","title":{"rendered":"Sinner e il servizio altrui. Cos\u00ec lo neutralizza"},"content":{"rendered":"<p>                                Il segreto lo ha raccontato lui stesso in una intervista a Espn: uno sguardo e&#8230; via. Tanto gli basta per capire dove atterrer\u00e0 la battuta dell&#8217;avversario. E farsi trovare in posizione di attacco alla risposta<\/p>\n<p>\n                                                    Luigi Ansaloni\n                            <\/p>\n<p>                    5 settembre &#8211; 15:53  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Aleksandr Bublik forse non scherzava, quando alla fine della partita persa agli Us Open contro Jannik Sinner diceva che il numero uno del mondo \u00e8 un tennista creato dall\u2019intelligenza artificiale. Un giocatore che non mostra difetti e che in tempo reale, durante il match, riesce a capire e ad anticipare le mosse dell\u2019avversario. Una capacit\u00e0 di calcolo e di esecuzione spaventosa, quasi non umana, che lo stesso Sinner sembra avere confermato durante un\u2019intervista alla Espn, quando ha parlato di come riesca a codificare il servizio dell\u2019avversario.<\/p>\n<p>    previsione\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Jannik ha spiegato che gli basta vedere la posizione delle spalle e il lancio della pallina di chi  \u00e8 dall\u2019altra parte della rete, durante il \u201ccaricamento\u201d della battuta, per riuscire a calcolare in tempo reale dove atterrer\u00e0 il servizio, facendosi cos\u00ec trovare pronto e gi\u00e0 in posizione di attacco alla risposta. Segnale di sovrumana capacit\u00e0 di pensiero e di azione del numero uno del mondo, vista anche la tempistica in gioco. Tra il lancio della palla e il colpo, passano davvero pochi instanti, e pensare che in quel frangente di tempo l\u2019altoatesino, gi\u00e0 concentrato per la palla in arrivo, riesca anche a vedere la posizione delle spalle, della pallina, elaborare il tutto e in contemporanea prepararsi alla risposta, \u00e8 sbalorditivo.  Non \u00e8 la prima volta che si sente di un giocatore che capisce il servizio avversario dal lancio o dal movimento di spalle, ma rarissimo vederlo al livello che offre l&#8217;altoatesino. Sembra essere sempre pi\u00f9 chiaro a tutti che l\u2019unicit\u00e0 di Sinner non sta tanto nel gioco, nei colpi, nonostante la loro straordinariet\u00e0, ma in altri particolari che denotano vari tipi di intelligenza che sembrano essere particolarmente sviluppati nel numero uno del mondo.<\/p>\n<p>    la teoria di gardner\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">E qui ci viene in aiuto  Howard Gardner, psicologo e studioso statunitense conosciuto appunto per la sua teoria delle intelligenze multiple. Per Gardner infatti ne esistono almeno nove, che racchiudono la capacit\u00e0 umana di processare informazioni e richiamarle per produrre artefatti di valore all&#8217;interno di una determinata cultura o a un determinato bisogno.\u00a0Queste capacit\u00e0, per Gardner, sono associate a una determinata area cerebrale e a un circuito neurale ad hoc e specializzato. L&#8217;insieme di queste capacit\u00e0 forma l&#8217;intelligenza umana, che dunque si pu\u00f2 suddividere in pi\u00f9 parti. Sinner sembra avere, ad esempio, un\u2019intelligenza cinestetica sorprendente, visto non solo la sua abilit\u00e0 nell\u2019 uso del suo corpo, la coordinazione e la simmetria, ma anche per la capacit\u00e0 di leggere i movimenti altrui e codificarli.  Il senso dell\u2019anticipo, il colpire la pallina quell\u2019attimo prima rispetto agli altri, sono ad esempio frutto di doti naturali sensazionali, che col tempo sono state per\u00f2 affinate sempre di pi\u00f9 da Jannik, con allenamento e perseveranza.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/ad.doubleclick.net\/ddm\/trackclk\/N1792338.340088CAIRORCSMEDIAS.P.\/B32941568.411718601;dc_trk_aid=604564802;dc_trk_cid=228483638;dc_lat=;dc_rdid=;tag_for_child_directed_treatment=;tfua=;gdpr=%24%7BGDPR%7D;gdpr_consent=%24%7BGDPR_CONSENT_755%7D;ltd=;dc_tdv=1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Guarda gli US Open dal 24 agosto al 7 settembre in diretta streaming su NOW! 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Riesce anche ad adattarsi piano piano quando \u00e8 in difficolt\u00e0, come successo nella partita contro Shapovalov.\u00a0\u00a0Probabilmente in questo lo aiuta anche la collaborazione con Riccardo Ceccarelli, il mental coach che allena anche i campioni di Formula Uno, abituato dunque a lavorare con gli attimi, con gli istanti, con i decimi di secondo, e dunque non escludo che possa allenare Jannik a migliorare anche sotto questo di vista, dato che tra il servizio e la risposta passa davvero poco tempo\u201d.\u00a0Questione di un attimo.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il segreto lo ha raccontato lui stesso in una intervista a Espn: uno sguardo e&#8230; via. 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