{"id":90287,"date":"2025-09-05T19:57:07","date_gmt":"2025-09-05T19:57:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90287\/"},"modified":"2025-09-05T19:57:07","modified_gmt":"2025-09-05T19:57:07","slug":"mpox-non-e-piu-unemergenza-sanitaria-di-interesse-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90287\/","title":{"rendered":"Mpox non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019emergenza sanitaria di interesse internazionale"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"499\" data-end=\"1183\">Mpox non \u00e8 pi\u00f9 classificata come emergenza sanitaria di interesse internazionale (Pheic). Lo ha annunciato il direttore generale dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, <strong>Tedros Adhanom Ghebreyesus<\/strong>, nel corso del consueto briefing con la stampa. \u201cPi\u00f9 di un anno fa \u2013 ha ricordato \u2013 avevo dichiarato lo stato di emergenza, su consiglio del Comitato di emergenza riunito ai sensi del Regolamento sanitario internazionale. Da allora il Comitato si \u00e8 incontrato ogni tre mesi per valutare la situazione. Nella riunione di ieri gli esperti mi hanno comunicato che, a loro avviso, la diffusione del virus non rappresenta pi\u00f9 un\u2019emergenza internazionale. Ho accettato questo consiglio\u201d.<\/p>\n<p>Casi e decessi in calo<\/p>\n<p data-start=\"1220\" data-end=\"1709\">La decisione si fonda sul <strong>calo costante dei casi e dei decess<\/strong>i nella Repubblica Democratica del Congo e in altri Paesi colpiti, tra cui Burundi, Sierra Leone e Uganda.<br data-start=\"1387\" data-end=\"1390\"\/>\u201cAbbiamo oggi una migliore comprensione dei fattori di trasmissione e dei rischi di gravit\u00e0, mentre i sistemi sanitari dei Paesi interessati hanno rafforzato la loro capacit\u00e0 di risposta\u201d, ha aggiunto Tedros. \u201cRevocare la dichiarazione non significa che la minaccia sia cessata, n\u00e9 che la nostra risposta si fermer\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019emergenza ancora per l\u2019Africa<\/p>\n<p data-start=\"1756\" data-end=\"2188\">Il direttore generale ha sottolineato che i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc) continuano a considerare Mpox un\u2019emergenza a livello continentale. \u201c<strong>Permane la possibilit\u00e0 di nuovi focolai<\/strong>, che richiedono sorveglianza continua e una risposta rapida. Sono indispensabili ulteriori sforzi per proteggere i pi\u00f9 vulnerabili, in particolare i bambini piccoli e le persone che vivono con Hiv\u201d.<\/p>\n<p>Vaccini e risorse<\/p>\n<p data-start=\"2220\" data-end=\"2536\">Dal 2022 Oms, Africa Cdc e partner internazionali hanno lavorato insieme per ridurre la trasmissione del virus, combattere lo stigma e ampliare l\u2019accesso a test, cure e vaccini. Finora sono stati promessi quasi 6 milioni di vaccini: oltre tre milioni consegnati a 12 Paesi e poco meno di 1 milione gi\u00e0 somministrati. \u201cAbbiamo fatto molti progressi \u2013 ha concluso Tedros \u2013 ma dobbiamo ancora affrontare sfide significative. I cladi di Mpox continuano a circolare; la sorveglianza e l\u2019accesso alla diagnostica rimangono frammentati; le capacit\u00e0 di risposta sono messe a dura prova dai finanziamenti limitati; e il coinvolgimento della comunit\u00e0 richiede investimenti sostenuti. L\u2019Oms e i partner stanno lavorando per mitigare questi rischi e sostenere i Paesi. Tuttavia, sono ancora necessarie risorse finanziarie per sostenere questo lavoro\u201d. Le<strong> raccomandazioni permanenti su Mpox sono state prorogate di un altro anno<\/strong>, fino ad agosto 2026, insieme all\u2019estensione dell\u2019elenco di uso di emergenza per vaccini e diagnostica.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mpox non \u00e8 pi\u00f9 classificata come emergenza sanitaria di interesse internazionale (Pheic). 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