{"id":90422,"date":"2025-09-05T21:26:14","date_gmt":"2025-09-05T21:26:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90422\/"},"modified":"2025-09-05T21:26:14","modified_gmt":"2025-09-05T21:26:14","slug":"tutto-quello-che-devi-sapere-e-dove-vederli-in-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90422\/","title":{"rendered":"tutto quello che devi sapere (e dove vederli in tv)"},"content":{"rendered":"<p>I Campionati del Mondo di Ciclismo su strada 2025 si svolgeranno dal 21 al 28 settembre in Ruanda, nei dintorni della citt\u00e0 di Kigali. Sar\u00e0 la prima edizione di un campionato del mondo a tenersi nel continente africano.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Kigali \u00e8 situata a circa 1.500 metri di quota sul livello del mare attorniata da zone collinari e montuose. Per quanto riguarda la regina delle prove, ovvero la gara in linea maschile \u00e9lite, si tratter\u00e0 di un mondiale molto impegnativo, con percorso molto esigente, pi\u00f9 duro di una Liegi e di un Lombardia, con un dislivello complessivo pari a quello di un tappone alpino del Tour de France. L\u2019evento presenta quindi tutte le premesse per essere una delle edizioni pi\u00f9 impegnative e spettacolari mai viste.<\/p>\n<p>\u201cRiding New Heights\u201d, lo slogan di Kigali 2025 (UCI Kigali 2025), racchiude lo spirito dell\u2019evento, simboleggiando non solo la sfida fisica di conquistare \u201cle mille colline del Ruanda\u201d, ma anche metaforicamente il desiderio e la necessit\u00e0 di progresso e successo del paese africano.<\/p>\n<p>La scelta del Ruanda come sede della manifestazione mondiale \u00e8 un riconoscimento del crescente sviluppo del ciclismo in Africa e <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/in-ruanda-i-mondiali-di-ciclismo-2025-la-prima-volta-dellafrica\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un\u2019opportunit\u00e0 per mettere in mostra la bellezza e la cultura del continente<\/a>. Questo evento segna una pietra miliare per il ciclismo, non solo in termini di competizione sportiva, ma anche in aspetti come l\u2019inclusione e l\u2019espansione geografica di questo sport.<br \/>In terra d\u2019Africa, al gran safari di Kigali, c\u2019\u00e8 grande attesa per la caccia alla maglia iridata di <strong>Tadej Poga\u010dar<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima volta in Africa: luci e ombre<\/p>\n<p>Prima di addentrarci nell\u2019analisi del mondiale facciamo un passo indietro per capire in quale clima si arriva alla corsa di un giorno pi\u00f9 attesa dell\u2019anno (solo Fiandre e Roubaix reggono il confronto con un mondiale).<\/p>\n<p>Questa rassegna iridata \u00e8 stata caratterizzata fin dal giorno della designazione della sede di Kigali da due diverse prospettive, una sorta di mix di luci e ombre.<\/p>\n<p>Il ciclismo come vetrina internazionale<\/p>\n<p>La prima prospettiva \u00e8 quella di crescita di un Paese che attraverso il ciclismo e la vetrina dei campionati mondiali, vuole farsi conoscere in tutto il mondo e dare un segnale importante per l\u2019intera Africa.<strong> Il Ruanda mira a diventare un polo continentale per lo sport<\/strong> e ospitare i Campionati del Mondo di ciclismo su strada UCI del 2025 pu\u00f2 dare un forte impulso alle attivit\u00e0 di sviluppo ciclistico nel paese. Il ciclismo \u00e8 infatti uno degli sport pi\u00f9 popolari in Ruanda.<\/p>\n<p><img data-lazyloaded=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"764\" data-id=\"240651\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Mondiali-Ciclismo-Ruanda-02.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-240651\"  data-\/><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"853\" data-id=\"240653\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Mondiali-Ciclismo-Ruanda-01.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-240653\"  data-\/><\/p>\n<p>La nazione ha assistito a un\u2019impennata del ciclismo sia amatoriale che agonistico, con il Tour du Rwanda che \u00e8 diventato uno degli eventi ciclistici pi\u00f9 importanti in Africa, crescendo di anno in anno. Ma l\u2019importanza di questo evento va oltre il semplice sport. I campionati non solo riuniranno ciclisti d\u2019\u00e9lite da tutto il mondo, ma saranno anche una grande occasione per promuovere il Ruanda come centro di turismo, favorendo il nascere di investimenti economici e opportunit\u00e0 di lavoro.<\/p>\n<p>Situazione geopolitica e logistica<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato la designazione del Ruanda come sede della rassegna mondiale ha sollevato fin da subito diversi dubbi, polemiche e problemi che si sono trascinati fino al giorno d\u2019oggi.<br \/>Primo e pesante elemento negativo che incombe sul clima di festa della rassegna iridato \u00e8 rappresentato dalla guerra che \u00e8 tutt\u2019ora in corso nella regione del Kivu, lungo il confine con la Repubblica Democratica del Congo. Il Ruanda sta dando infatti appoggio alle milizie M23 che hanno attaccato l\u2019area al fine di rovesciare l\u2019esecutivo dell\u2019ex colonia belga.<\/p>\n<p>Seguono poi i dubbi legati alla logistica della manifestazione e all\u2019affidabilit\u00e0 dell\u2019organizzazione locale. Non ultimi l\u2019obbligo di vaccinazione per i corridori e altro elemento importante quello legato agli alti costi della spedizione.<br \/>Volare in Ruanda non \u00e8 economico, sia per i pochi voli che collegano Kigali al resto del mondo, sia per le ampie distanze che le varie delegazioni saranno costrette a coprire.<\/p>\n<p>Si \u00e8 arrivati quindi a squadre nazionali mutilate (nell\u2019organico e nelle varie discipline). <strong>Parteciperanno meno atleti e tanti big hanno declinato l\u2019invito<\/strong>. Notizie dell\u2019ultim\u2019ora riguardano gli Stati Uniti che dovranno rinunciare a praticamente tutti i corridori di maggior spicco e la Danimarca (senza Vingegaard, che ha recentemente confermato la sua assenza) che non parteciper\u00e0 a nessuna prova a cronometro. In controtendenza la nostra Federazione che ha annunciato, a dispetto di quanto aveva preventivato negli scorsi mesi in ragione dei costi elevatissimi della trasferta, che sar\u00e0 presente con contingente pieno per le due squadre \u00e9lite, maschile e femminile, nelle gare su strada.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"838\" data-id=\"240649\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Mondiali-Ciclismo-Ruanda-03.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-240649\"  data-\/><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"853\" data-id=\"240650\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Mondiali-CIclismo-Ruanda-04.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-240650\"  data-\/>Il programma completo<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento con la storia (prima volta dei Mondiali di Ciclismo su strada in Africa) \u00e8 dunque fissato in calendario dal 21 al 28 settembre.<\/p>\n<p>Come da recente tradizione, <strong>il programma prevede un\u2019intera settimana dedicata alle prove ciclistiche su strada<\/strong>. I primi tre giorni sono dedicati alle prove contro il tempo (cronometro delle varie categorie), quindi c\u2019\u00e8 un giorno intermedio riservato alla staffetta mista a squadre, per poi concludere con quattro giorni finali riservati alle prove in linea delle varie categorie.<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Si parte <strong>domenica 21 settembre<\/strong> con la crono femminile \u00e9lite (percorso di 31,2 km) con inizio alle 10:10. Alle 13:45, invece, sar\u00e0 la volta della crono maschile \u00e9lite, articolata sulla distanza di 40,6 km.<\/li>\n<li>Il <strong>22 settembre<\/strong> alle 10:35 prender\u00e0 il via la crono Under 23 femminile (percorso di 22,6 km), mentre alle 13:35 toccher\u00e0 alla crono Under 23 maschile (31,2 km).<\/li>\n<li>Il <strong>23 settembre<\/strong> tocca alle cronometro della categoria juniores: alle 10:45 la femminile (18,3 km) e alle 14:00 la maschile (22,6 km).<\/li>\n<li>Il <strong>24 settembre<\/strong> alle 12:30 prende il via la staffetta mista a squadre, su un percorso di 42,4 km.<\/li>\n<li>Le prove in linea iniziano <strong>gioved\u00ec 25 settembre<\/strong> alle 13:05 con la Under 23 femminile (119,3 km).<\/li>\n<li>Il <strong>26 settembre<\/strong> alle 08:00 tocca alla Juniores maschile (119,3 km) e sempre il 26 alle 12:00 si corre invece la Under 23 maschile (164,6 km).<\/li>\n<li><strong>Sabato 27 settembre<\/strong> alle 08:20 la prova juniores femminile, sui 74,6 km, seguita alle 12:05 dalla prova femminile \u00e9lite, sui 164,6 km.<\/li>\n<li>Infine, <strong>domenica 28 settembre<\/strong>, la gara pi\u00f9 attesa: la prova maschile \u00e9lite. Via alle 09:45 sulla distanza dei 267,5 km.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1241\" height=\"1755\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Calendario-Mondiali-Ciclismo-Ruanda.webp.webp\" alt=\"Calendario gare Mondiali Ciclismo Ruanda 2025\" class=\"wp-image-240656\"  data-\/>Dove vedere e seguire i Mondiali di Ciclismo 2025<\/p>\n<p>Tutte le gare previste nel programma dei Mondiali di Ciclismo 2025 sono coperte in chiaro dalla Rai, sia sui canali generalisti, sia su RaiSport (e in streaming su RaiPlay). Trasmissione integrale anche su Eurosport, canale visibile sulle piattaforme pay Discovery+ e DAZN.<br \/>Le immagini delle diverse prove della settimana possono essere infine seguite attraverso i video caricati sui canali ufficiali (sito, blog e social network) della manifestazione.<\/p>\n<p>Storia, numeri e volti del Mondiale<\/p>\n<p>Quella che prender\u00e0 il via domenica 28 settembre a Kigali sar\u00e0 <strong>l\u2019edizione numero 98 dei mondiali di ciclismo su strada<\/strong> per quel che riguarda la corsa regina, ovvero la prova \u00e9lite maschile. La prima edizione si \u00e8 svolta nel 1921 in Danimarca a Copenaghen, l\u2019ultima lo scorso settembre in Svizzera a Zurigo.<br \/>\u00c8 senza dubbio la corsa in linea di un giorno di maggiore importanza di tutto il calendario ciclistico, quella che assegna l\u2019iconica maglia con l\u2019iride da portare sulle spalle per un anno intero. Vale una carriera, una vita.<\/p>\n<p>Palmar\u00e8s delle vittorie<\/p>\n<p><strong>Sono 18 le nazioni che hanno visto trionfare un proprio portacolori al mondiale<\/strong>. C\u2019\u00e8 il Belgio in vetta al medagliere dei successi nella prova in linea maschile \u00e9lite con 27 vittorie all\u2019attivo (con 52 podi\/medaglie totali) davanti alle 19 dell\u2019Italia (con 56 podi\/medaglie totali) e alle 10 della Francia (con 38 podi\/medaglie totali). In testa nell\u2019albo d\u2019oro, a quota tre vittorie, troviamo quattro corridori: il nostro Alfredo Binda, lo spagnolo Oscar Freire, i belgi Rik Van Steenbergen ed Eddy Merckx e lo slovacco Peter Sagan (l\u2019unico a centrare il tris per tre anni consecutivi).<\/p>\n<p>Seguono a ruota con due vittorie altri mostri sacri del ciclismo di tutti i tempi quali Greg LeMond, Rik Van Looy, Paolo Bettini, Freddy Maertens, Gianni Bugno, Georges Ronsse, Alberic Schotte e, pi\u00f9 recentemente, Julian Alaphilippe. Lo scorso anno a Zurigo, in Svizzera, ha trionfato Tadej Poga\u010dar, a coronamento di un\u2019annata straordinaria che l\u2019ha visto aggiudicarsi la doppietta Giro-Tour, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia.<\/p>\n<p>Il passato recente<\/p>\n<p><strong>Nelle ultime dieci edizioni del Mondiale non c\u2019\u00e8 stato spazio per sorprese o \u201cCarneadi\u201d capitati nella classica giornata di gloria<\/strong>, ma hanno visto la maglia iridata finire sempre sulle spalle di veri e propri campioni e fuoriclasse. I nomi? Sagan (2015, 2016 e 2017), Valverde (2018), Pedersen (2019), Alaphilippe (2020 e 2021), Evenepoel (2022), Van der Poel (2023) e Poga\u010dar (2024).<\/p>\n<p>L\u2019ultimo italiano a vincere<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultima vittoria degli azzurri risale a Varese 2008 grazie ad Alessandro Ballan<\/strong>, seguito sul secondo gradino del podio da Damiano Cunego. Da quel giorno (17 anni) solo un podio nel 2019 ad Harrogate, quello di Matteo Trentin beffato in volata sulla linea d\u2019arrivo da Pedersen. Un bottino molto magro.<\/p>\n<p>Come detto, il percorso di Kigali 2025 sar\u00e0 molto esigente, uno dei pi\u00f9 duri della storia, con 5.475 metri di dislivello, il secondo pi\u00f9 impegnativo dopo il Nurburgring del 1966 (con ben 5.844 metri), vinto dal padrone di casa Rudi Altig, davanti ai due eterni rivali francesi Jacques Anquetil e Raymond Poulidor.<\/p>\n<p>Scorrendo a memoria in tempi recenti Mondiali con caratteristiche e durezza di percorso simili, ricordiamo le seguenti tre edizioni. Il Mondiale di Innsbruck 2018 con percorso duro, pendenze importanti a doppia cifra e dislivello complessivo di 4670 metri, che ha visto il trionfo di Alejandro Valverde.<\/p>\n<p>Il Mondiale colombiano a Duitama nel 1995 dove lo spagnolo Olano riusc\u00ec a battere due fuoriclasse come Indurain e Pantani grazie anche alla strategia di squadra e al supporto del campione Navarro.<\/p>\n<p>Infine, il campionato del mondo di ciclismo del 1980 a Sallanches, in Francia, da molti considerato il pi\u00f9 duro della storia. Il percorso, caratterizzato dalla C\u00f4te de Domancy (salita con pendenza media dell\u20198% e massima del 14%) mise a dura prova i corridori. Dei 107 partenti, solo 15 riuscirono a tagliare il traguardo, e il francese Bernard Hinault vinse in solitaria, aggiungendo un\u2019altra vittoria al suo strabiliante palmares. I mondiali del 2027 torneranno a Sallanches, sul medesimo circuito dell\u2019ottanta.<\/p>\n<p>Per concludere la panoramica sulla settimana iridata, facciamo un breve approfondimento sulle GARE \u00c9LITE (Women e Men) analizzando le caratteristiche del percorso e i\/le principali pretendenti alla vittoria finale.<\/p>\n<p>Gara \u00c9lite Femminile \u2013 Percorso e favorite<\/p>\n<p><strong>La gara WOMEN \u00c9LITE si disputer\u00e0 sabato 27 settembre con partenza a mezzogiorno<\/strong>. Si svolger\u00e0 su di un circuito della lunghezza di poco inferiore ai 15 chilometri, da ripetere per 11 volte, per una lunghezza complessiva di 164,6 e 3.350 metri di dislivello. Percorso interamente cittadino con arrivo e partenza nello stesso punto, il Convention Centre di Kigali.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il lotto delle possibili favorite partiamo dall\u2019assente illustre della gara ovvero <strong>Lotte Kopecky<\/strong>. La campionessa belga vincitrice delle ultime due edizioni (2023 e 2024) non difender\u00e0 infatti il suo titolo sul circuito iridato di Kigali.<\/p>\n<p>Atlete come Demi Vollering, Katarzyna Niewiadoma ed Elisa Longo Borghini sono le principali indiziate per la vittoria finale su un circuito duro e selettivo come quello in programma.<\/p>\n<p><strong>La squadra da battere sar\u00e0 probabilmente l\u2019Olanda <\/strong>(squadra \u00e9lite femminile composta da sette atlete) che schiera a fianco di Demi Vollering altri due nomi di spicco del ciclismo femminile: Anna van der Breggen (campionessa iridata nel 2018 e 2020), tornata quest\u2019anno alle corse dopo aver chiuso la carriera al mondiale di Lovanio (2021) e Marianne Vos (campionessa iridata nel 2006, 2012 e 2013), anche se il percorso da quasi 3400 metri di dislivello dovrebbe essere eccessivamente duro per le sue caratteristiche.<\/p>\n<p>Infine, ad aumentare il numero di nome illustri in gruppo, ci sar\u00e0 anche la francese Pauline Ferrand-Pr\u00e9vot, vincitrice dell\u2019ultima edizione del Tour de France Femmes. Contrariamente a quanto inizialmente annunciato, la portacolori della Visma Lease a Bike \u00e8 tra le convocate dalla nazionale transalpina e si inserisce cos\u00ec tra le grandi favorite per inseguire il suo secondo titolo iridato su strada dopo quello ottenuto nel 2014.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1386\" height=\"267\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Elite-Women-altimetria-Ruanda-2025.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-240660\"  data-\/><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1357\" height=\"1920\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tracciato-Elite-Women-Ruanda-2025.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-240661\"  data-\/>Gara \u00c9lite Maschile \u2013 Percorso e favoriti<\/p>\n<p><strong>La gara MEN \u00c9LITE si disputer\u00e0 domenica 28 settembre con partenza alle 9.45<\/strong>. Percorso durissimo sulle alture cittadine con arrivo e partenza nello stesso punto, il Convention Centre di Kigali.<\/p>\n<p><strong>Una corsa dai tratti estremamente selettivi, lunga 267,5 km e con 5475 metri di dislivello complessivo, adatta a scalatori veri<\/strong>. I corridori sono chiamati a percorrere per 15 volte un circuito ricco di saliscendi lungo 15,1 km, comprendente le salite della Cote de Kigali Golf (800 metri di ascesa all\u20198,1%) e della Cote de Kimihurura (1,3 km al 6,3%), quest\u2019ultima posta a pochi chilometri dal traguardo.<\/p>\n<p>In mezzo, dopo nove giri del circuito, l\u2019ascesa alla Cote de Peage (1,8 km al 5,9%), al Mont Kigali (5,9 km al 6,9%) e al Mur de Kigali (solo 400 metri, ma all\u201911%). Passate queste salite, il finale \u00e8 quello canonico, con altri sei giri del circuito \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1386\" height=\"267\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Elite-Men-altimetria-Ruanda-2025.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-240659\"  data-\/><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1386\" height=\"980\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tracciato-Elite-Men-Ruanda-2025.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-240658\"  data-\/><\/p>\n<p><strong>Chi si laureer\u00e0 campione del mondo a Kigali?<\/strong> Ci sar\u00e0 il Poga\u010dar-bis o qualcuno riuscir\u00e0 a sfilare la maglia iridata al campione sloveno? In questo secondo caso chi potrebbe centrare l\u2019impresa? Diteci come la pensate e su quale nome puntereste la vostra ipotetica fiche.<\/p>\n<p>Difficile da dire con certezza, sia perch\u00e9 non sono ancora uscite le liste ufficiali definitive delle squadre nazionali, sia perch\u00e9 quello che andr\u00e0 in scena a fine settembre si preannuncia come il mondiale degli assenti illustri. Innanzitutto, data la durezza del percorso non ci sar\u00e0 l\u2019ombra di nessuno dei pi\u00f9 forti velocisti del gruppo (Philipsen, Milan, Merlier).<\/p>\n<p>Non ci saranno due pezzi da novanta per le corse di un giorno come Van der Poel e Van Aert che avevano gi\u00e0 da tempo annunciato il loro forfait alla manifestazione iridata. Assenti pure Pidcock e Pedersen, cos\u00ec come il danese Vingegaard, che dopo diversi dubbi ha optato per non andare in Ruanda (mentre sar\u00e0 al via la settimana successiva al campionato europeo).<\/p>\n<p><strong>L\u2019unico vero rivale che potrebbe provare a rovinare i piani per il bis iridato a Poga\u010dar \u00e8 il belga Remco Evenepoel<\/strong>, reduce da un 2025 deludente, ma in grado in giornata per classe e caratteristiche di tirar fuori dal cilindro un\u2019impresa che possa valere la maglia iridata. Oppure qualche volto che uscir\u00e0 dalla Vuelta in grandi condizioni di forma. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che a giocarsi il mondiale sar\u00e0 un corridore dotato di fondo e resistenza con un ottimo passo in salita.<\/p>\n<p><strong>E gli azzurri?<\/strong> Le possibilit\u00e0 di tornare sul podio sono affidate a Giulio Ciccone che dopo il successo a San Sebastian sta vivendo un momento di grande forma anche alla Vuelta. Lo scalatore abruzzese \u00e8 perfetto per il tracciato in Ruanda, ne \u00e8 consapevole il ct Villa che ha di fatto designato il corridore della Lidl-Trek quale capitano. In suo appoggio ci saranno Damiano Caruso e in salita il giovane scalatore Giulio Pellizzari. Filippo Ganna e Jonathan Milan non saranno della gara visto la durezza estrema del percorso.<\/p>\n<p>Sognare non costa nulla, quindi forza ragazzi portate la maglia azzurra pi\u00f9 in alto che potete.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito ufficiale dell\u2019evento: <a href=\"https:\/\/ucikigali2025.rw\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">ucikigali2025.rw<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I Campionati del Mondo di Ciclismo su strada 2025 si svolgeranno dal 21 al 28 settembre in Ruanda,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":90423,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,55309,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-90422","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-ciclismo-sportivo","10":"tag-cycling","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90422\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}