{"id":90897,"date":"2025-09-06T03:06:22","date_gmt":"2025-09-06T03:06:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90897\/"},"modified":"2025-09-06T03:06:22","modified_gmt":"2025-09-06T03:06:22","slug":"a-gaza-ho-visto-genitori-raccogliere-i-propri-figli-fatti-a-pezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90897\/","title":{"rendered":"A Gaza ho visto genitori raccogliere i propri figli fatti a pezzi"},"content":{"rendered":"<p>Fabrizio Minini ha 48 anni, \u00e8 originario del Lago d\u2019Iseo e lavora dal 2007 per la Croce Rossa internazionale. Specializzato in logistica, coordina i rifornimenti destinati a ospedali e personale medico nei contesti di guerra. Negli ultimi due anni ha operato a lungo nella Striscia di Gaza: una prima missione tra aprile e giugno 2024, poi una seconda da met\u00e0 settembre fino alla primavera del 2025. Ad aprile di quest\u2019anno \u00e8 stato evacuato insieme ai colleghi, dopo la rottura unilaterale del cessate il fuoco da parte di Israele. Tornato in Italia, non si ferma: a breve partir\u00e0 per una nuova missione in Ucraina, di stanza a Kiev. Lo abbiamo intervistato per raccogliere una testimonianza diretta sul genocidio in corso a Gaza.<\/p>\n<p><strong>Quando sei arrivato per la prima volta nella Striscia, che situazione hai trovato?<\/strong><br \/>\u00abEra gi\u00e0 devastante. Rafah era diventata il punto di raccolta di tutti gli sfollati del nord della Striscia: una citt\u00e0 piccola, poche decine di migliaia di abitanti, che improvvisamente si ritrovava a ospitare un milione e mezzo di persone. Non c\u2019era cibo, pochissima acqua, nessuna logistica. Ogni spazio libero era coperto da tende, senza servizi igienici adeguati, con le conseguenze immaginabili. A confronto con quello che \u00e8 successo dopo, per\u00f2, quella situazione sembra oggi un paradiso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 cambiato nei mesi successivi?<\/strong><br \/>\u00abA maggio 2024 Israele ha attaccato anche il sud, bombardando Rafah e costringendo la gente a spostarsi di nuovo. Ma in tutti i mesi che ho trascorso nella Striscia non ricordo un\u2019ora, n\u00e9 di giorno n\u00e9 di notte, senza sentire bombardamenti. Hanno colpito ovunque, senza alcun rispetto per zone umanitarie, sedi di operatori internazionali o ospedali, compresi quelli organizzati dalla Croce Rossa. Arrivavano bombe a pochi metri dalle nostre sedi: un messaggio chiaro per dirci di andarcene. Lo stesso \u00e8 accaduto a chiese e scuole\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:4032\/3024;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fabrizio-minini-a-rafah-nella-striscia-di-gaza-2.jpeg\" alt=\"Fabrizio Minini a Rafah, nella Striscia di Gaza-2\" width=\"4032\" height=\"3024\" title=\"Fabrizio Minini a Rafah, nella Striscia di Gaza-2\"\/>Fabrizio Minini a Rafah, nella Striscia di Gaza<\/p>\n<p><strong>Quali conseguenze per il sistema sanitario?<\/strong><br \/>\u00abTutte le universit\u00e0, tutte le scuole e quasi tutti gli ospedali sono stati distrutti. \u00c8 rimasto solo il Nasser \u2013 quello tristemente noto per la strage dei giornalisti \u2013 e poi qualche struttura di ONG e Croce Rossa, ma qui parliamo di una sessantina di posti letto. Tutto il resto \u00e8 stato reso inservibile. Il sistema sanitario \u00e8 collassato: genitori che arrivano con i bambini malati non trovano cure, al massimo un antibiotico \u2013 se ancora disponibile \u2013 e poi vengono rispediti a casa. Intanto medici e infermieri affrontano triage continui, gestendo ondate di feriti dilaniati dalle bombe. Per loro, la pressione \u00e8 disumana, insostenibile. Io stesso ho visto genitori portare in ospedale i loro figli pezzo per pezzo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono scene che non riesce a dimenticare?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, soprattutto nel corridoio di Netzarim. Una striscia di terra trasformata in \u201cdead zone\u201d: chiunque transitasse veniva ucciso, uomini, donne, bambini, perfino gli animali. Io ci sono passato in convoglio e ho visto cadaveri dilaniati, lasciati l\u00ec a marcire, mangiati dai cani. E poi i bambini colpiti dai cecchini: arrivavano in ospedale con ferite precise al cuore e alla testa. Medici con cui ho parlato mi hanno confermato che sembrava quasi un gioco macabro: alcuni giorni i soldati sparavano scegliendo parti del corpo diverse, come se fosse una gara a punti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre alle bombe, la fame \u00e8 diventata un\u2019arma.<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, \u00e8 cosa nota ormai, anche le Nazioni Unite hanno confermato lo stato di carestia. Prima del 7 ottobre entravano a Gaza, al giorno, 500 camion di viveri e beni di prima necessit\u00e0. Dopo, Israele ha chiuso i valichi: ne passavano otto. Poi, sotto pressione di Biden, sono diventati di pi\u00f9, ma ancora del tutto insufficienti per due milioni di persone. Era pi\u00f9 propaganda mediatica che aiuto reale\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:4032\/3024;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/bambini-gazawi-in-cerca-di-acqua-foto-di-fabrizio-minini-2.jpeg\" alt=\"Bambini gazawi in cerca di acqua (foto di Fabrizio Minini)-2\" width=\"4032\" height=\"3024\" title=\"Bambini gazawi in cerca di acqua (foto di Fabrizio Minini)-2\"\/>Bambini gazawi trasportano acqua (foto di Fabrizio Minini)<\/p>\n<p><strong>Con il cessate il fuoco di gennaio 2025 la situazione \u00e8 migliorata?<\/strong><br \/>\u00abTutt\u2019altro. Il 19 gennaio la tregua doveva iniziare alle 7 del mattino, ma \u00e8 slittata alle 11. Per dimostrare contrariet\u00e0, i soldati israeliani hanno bombardato diverse zone civili e in poche ore hanno ucciso 300 persone. Poi \u00e8 stato riaperto il corridoio di Netzarim e la popolazione si \u00e8 mossa in massa verso Gaza City, pur sapendo che non avrebbe trovato pi\u00f9 nulla. Molti mi hanno detto: \u201cNon ci interessa, vogliamo tornare a casa, anche solo per piantare una tenda sopra le nostre macerie\u201d. La resilienza dei gazawi \u00e8 inimmaginabile, da questo punto di vista non si daranno mai per vinti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In quei giorni la Croce Rossa ha mediato anche gli scambi di prigionieri.<\/strong><br \/>\u00abPer ogni ostaggio israeliano venivano liberati 50 prigionieri palestinesi. Ma chiamarli prigionieri \u00e8 riduttivo: sono veri e propri ostaggi, arrestati senza processo, molti sono minori, ragazzini poco pi\u00f9 che bambini. La detenzione preventiva significa che l\u2019esercito entra a casa tua, ti porta via senza accuse, senza avvocato, senza comunicazioni con la famiglia. Al primo scambio, i miei colleghi hanno visto gli ostaggi presi da Hamas in buone condizioni, mentre dai pullman provenienti da Israele abbiamo dovuto aiutare a scendere persone scheletriche, che pesavano meno di 40 chili. Mi hanno ricordato le immagini degli internati di Auschwitz\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 interrotta la tregua?<\/strong><br \/>\u00abTra il 17 e il 18 marzo l\u2019aviazione israeliana ha rotto unilateralmente il cessate il fuoco. In poche ore hanno fatto 900 morti, pi\u00f9 della met\u00e0 donne e bambini, colpendo ovunque, anche il personale internazionale dell\u2019ONU. Ricordo operatori francesi con arti amputati. Poi hanno centrato il nostro edificio: per fortuna eravamo ai piani bassi. Era chiaro che dovevamo andarcene. Hanno ucciso anche 15 operatori sanitari della Croce Rossa palestinese, mentre soccorrevano dei feriti; lavoravano in stretto coordinamento con noi. Da quel momento, quando \u00e8 stato evacuato il grosso delle organizzazioni internazionali, anche noi abbiamo dovuto lasciare lo staff che ancora lavorava negli ospedali\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:3024\/4032;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/una-tendopoli-di-sfollati-nel-sud-della-striscia-foto-di-fabrizio-minini-2.jpeg\" alt=\"Una tendopoli di sfollati nel sud della Striscia (foto di Fabrizio Minini)-2\" width=\"3024\" height=\"4032\" title=\"Una tendopoli di sfollati nel sud della Striscia (foto di Fabrizio Minini)-2\"\/>Una tendopoli di sfollati nel sud della Striscia (foto di Fabrizio Minini)<\/p>\n<p><strong>Come vengono gestiti oggi gli aiuti umanitari?<\/strong><br \/>\u00abLa gestione \u00e8 lasciata in esclusiva agli Stati Uniti (e quindi a Israele) tramite la Gaza Humanitarian Foundation. Prima gli approvvigionamenti venivano distribuiti in circa 400 punti, oggi in due soli. E spesso si trasformano in trappole: le persone affamate si accalcano e i soldati sparano sulla folla. Ma il cibo continua a mancare. I miei colleghi mi raccontano che mangiano una volta ogni due o tre giorni, mentre i bambini arrivano a ingoiare sabbia pur di ingannare la fame. Non entra pi\u00f9 nulla, nemmeno materiale medico. L\u2019elenco dei crimini di guerra \u00e8 infinito: l\u2019ultimo, in ordine di tempo, \u00e8 quello dei double tap strike: bombardano una zona, aspettano l\u2019arrivo dei soccorritori e poi colpiscono di nuovo, decimando protezione civile e personale medico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E l\u2019Occidente resta immobile.<\/strong><br \/>\u00abIsraele fa tutto questo sapendo di avere totale impunit\u00e0, grazie al supporto statunitense. \u00c8 una sfida al mondo: mostrano i loro crimini su Instagram e TikTok, come per dire che non temono nulla. Dopo Abu Ghraib nessuno si sarebbe pi\u00f9 esposto in questo modo, perch\u00e9 rischiavi grosso. Loro no. E se le accuse diventano troppo pressanti, giocano la carta dell\u2019antisemitismo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa pensa della posizione del governo italiano?<\/strong><br \/>\u00abMi chiedo cosa dir\u00e0 la premier Meloni, che \u00e8 anche madre, quando sua figlia (oggi ha 9 anni, ndr) le chieder\u00e0 cosa ha fatto per fermare questa carneficina. Nulla. Anzi, come il resto d\u2019Europa, ha continuato con gli scambi commerciali e la vendita di armi. Non si pu\u00f2 dire \u201cnon sapevamo\u201d, come durante il nazismo: oggi i video e le foto dei massacri arrivano in tempo reale, ogni minuto, da quasi due anni. Qualcosa per\u00f2 si muove: anche in zone tradizionalmente chiuse a questi temi, come le valli bresciane da cui provengo, ho visto tante bandiere palestinesi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei qual \u00e8 l\u2019obiettivo finale di Israele?<\/strong><br \/>\u00abProbabilmente rinchiudere la popolazione nelle cosiddette \u201ccitt\u00e0 umanitarie\u201d al sud, perch\u00e9 sterminare due milioni di persone \u00e8 tecnicamente complicato, anche godendo di impunit\u00e0 totale. Poi si prenderanno la quasi totalit\u00e0 della Striscia, di cui ora restano solo macerie, e l\u00ec si insedieranno. Ma i palestinesi non se ne andranno: piuttosto sono disposti a morire, perch\u00e9 sanno che non riavranno mai pi\u00f9 la loro terra, e nessun paese arabo \u00e8 vuole accoglierli; sarebbe una rogna enorme, come gi\u00e0 accaduto negli anni \u201980. In quelle \u201ccitt\u00e0 umanitarie\u201d useranno sistemi di intelligenza artificiale per schedare ogni abitante: chi \u00e8 dentro \u00e8 dentro, chi \u00e8 fuori \u00e8 fuori. Gli uomini in et\u00e0 da combattimento saranno quasi tutti assassinati, considerati membri di Hamas, e i sopravvissuti deportati altrove, in campi di detenzione e tortura come accade attualmente a Sde Teiman, nel deserto del Negev. Li lasceranno marcire l\u00e0 dentro, fino a quando verranno ritenuti inoffensivi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fabrizio Minini ha 48 anni, \u00e8 originario del Lago d\u2019Iseo e lavora dal 2007 per la Croce Rossa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":90898,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-90897","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90897"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90897\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}