{"id":90924,"date":"2025-09-06T03:29:15","date_gmt":"2025-09-06T03:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90924\/"},"modified":"2025-09-06T03:29:15","modified_gmt":"2025-09-06T03:29:15","slug":"perche-gli-ospedali-in-francia-devono-prepararsi-a-scenari-di-guerra-e-come-si-puo-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/90924\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 gli ospedali in Francia devono prepararsi a scenari di guerra (e come si pu\u00f2 fare)"},"content":{"rendered":"<p>La medicina tattica, <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/evoluzione\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">evoluzione<\/a> della medicina militare, sta prendendo piede anche in ambito civile: sempre pi\u00f9 personale del 118 e volontari partecipano a corsi dedicati, attratti anche dalla componente emotiva di un\u2019emergenza che va oltre il classico incidente stradale. Alla base restano le manovre salvavita, ma l\u2019approccio \u00e8 pi\u00f9 ampio: significa imparare a fare un triage adeguato, conoscere il territorio e porsi i problemi a monte, non a valle. <strong>Nelle grandi emergenze<\/strong>, infatti, <strong>la differenza non la fa soltanto la competenza clinica, ma la capacit\u00e0 di pianificare<\/strong>. La medicina tattica impone di valutare in anticipo il contesto territorio, stagione, tipologia della popolazione coinvolta. Gestire feriti in un borgo di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/montagna\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">montagna<\/a>, con case sparse, non \u00e8 come intervenire in una citt\u00e0 o in una metropoli.<\/p>\n<p>\u201cFondamentale \u00e8 anche la catena di comando, con un leader che assegna ruoli chiari e coordina la squadra, come accade nelle manovre di rianimazione. La pandemia di Covid ha mostrato come la risposta dovesse adattarsi a pazienti anziani e pluripatologici \u2013 spiega Bernini Carri \u2013 confermando l\u2019importanza della pianificazione&#8221;. Un altro fattore cruciale \u00e8 la resilienza della comunit\u00e0: &#8220;I piccoli centri, sostenuti dal volontariato e dalla conoscenza reciproca, reagiscono meglio ai disastri rispetto alle grandi citt\u00e0, dove isolamento e frammentazione sociale rendono gli interventi pi\u00f9 difficili\u201d.<\/p>\n<p><strong>La formazione<\/strong>, quindi, come spiega il dottor Bernini Carri, <strong>comprende anche il saper leggere una mappa geografica<\/strong> per orientarsi tra scenari urbani, rurali o montani, <strong>riconoscere ostacoli naturali e identificare la tipologia di popolazione coinvolta<\/strong>. Gli <strong>scenari di maxi-emergenza<\/strong> non comprendono solo pandemia o guerra, ma <strong>si applicano a eventi meteorologici estremi, al rischio industriale o a incidenti nucleari<\/strong>. Scenari del genere sono gi\u00e0 la normalit\u00e0 per alcuni paesi vicini al nostro. Per questo la resilienza degli ospedali francesi, italiani o europei e la capacit\u00e0 di attivare piani di emergenza in modo tempestivo diventano cruciali.<\/p>\n<p>\u201cLe situazioni che fino a pochi anni fa ci sembravano impensabili, oggi sono concrete: la pandemia lo ha dimostrato chiaramente e se avessimo applicato il piano pandemico del 2006 la risposta sarebbe stata molto diversa\u201d, constata Bernini Carri.<\/p>\n<p>Come si prevedono gli scenari per essere pronti al peggio<\/p>\n<p>Per tornare agli ospedali in Francia, <strong>prepararsi agli scenari futuri non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019opzione, \u00e8 una necessit\u00e0<\/strong>. Non riguarda soltanto la dimensione geopolitica della guerra: il concetto stesso di emergenza \u00e8 cambiato. <strong>La crisi climatica<\/strong> dettata dal riscaldamento globale <strong>imporr\u00e0 una revisione totale dell\u2019assistenza sanitaria a fronte di numeri sempre pi\u00f9 grandi di persone coinvolte da ondate di calore, alluvioni o altri eventi estremi<\/strong>. E il contesto internazionale, in continua evoluzione, rende plausibile che anche il nostro territorio possa diventare teatro di nuove \u201caggressioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi parliamo di guerra, ma il rischio non si limita al fronte militare: l\u2019<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/italia\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Italia<\/a> \u00e8 circondata da centrali nucleari, alcune delle quali obsolete, situate appena oltre i nostri confini, in Francia e in Svizzera. Un incidente simile a Chernobyl o a <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/fukushima\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fukushima<\/a>, anche se avvenisse al di fuori del territorio italiano, potrebbe avere conseguenze dirette su di noi \u2013 conclude Enrico Bernini Carri \u2013. Prepararsi a simili eventualit\u00e0 non \u00e8 catastrofismo, ma realismo. La chiave \u00e8 avere una visione prospettica: prepararsi in anticipo riduce il caos e aumenta l\u2019efficacia dell\u2019intervento&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La medicina tattica, evoluzione della medicina militare, sta prendendo piede anche in ambito civile: sempre pi\u00f9 personale del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":90925,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[3085,4300,239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-90924","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-europa","9":"tag-francia","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90924"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90924\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}