{"id":91142,"date":"2025-09-06T06:32:14","date_gmt":"2025-09-06T06:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91142\/"},"modified":"2025-09-06T06:32:14","modified_gmt":"2025-09-06T06:32:14","slug":"rinasce-a-venezia-un-capolavoro-di-giovanni-bellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91142\/","title":{"rendered":"Rinasce a Venezia un capolavoro di Giovanni Bellini"},"content":{"rendered":"<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"0\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">La pi\u00f9 sublime descrizione di<strong data-node-id=\"0.1\"> <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/a42346153\/otto-capolavori-di-giovanni-bellini\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/a42346153\/otto-capolavori-di-giovanni-bellini\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Giovanni Bellini\" data-node-id=\"0.1.1\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Giovanni Bellini<\/a><\/strong>, nato a <strong data-node-id=\"0.3\"><a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/viaggi\/a30639046\/venezia-cosa-vedere-architettura-contemporanea\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/viaggi\/a30639046\/venezia-cosa-vedere-architettura-contemporanea\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Venezia\" data-node-id=\"0.3.0\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Venezia<\/a><\/strong> attorno al 1427 e massimo esponente del primo Rinascimento, \u00e8 stata vergata dallo storico Roberto Longhi nel suo memorabile \u201cViatico per cinque secoli di pittura veneziana\u201d, pubblicato nell\u2019immediato dopoguerra. Nel testo il<strong data-node-id=\"0.5\"> pittore illustre<\/strong> viene descritto come un: \u201cUomo di meditazioni instancabili, mai pago di evocare l\u2019antico, di intendere il nuovo e di provarli, egli fu tutto quel che si dice; prima bizantino e gotico, poi mantegnesco e padovano, poi sulle tracce di Piero ed Antonello, in ultimo fin giorgionesco, eppure sempre lui, caldo sangue, alito accorato, accordo pieno e profondo fra l\u2019uomo, le orme dell\u2019uomo fattosi storia, e il mondo della natura\u201d. Una restituzione aulica quella che Longhi dedica a questo maestro quattrocentesco capace di avvicinare le rappresentazioni dei santi a qualcosa di pi\u00f9 umano e carnale, in diretto rapporto con la natura circostante. Bellini era il cognato di <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/people\/a39811552\/andrea-mantegna-biografia-e-opere\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/people\/a39811552\/andrea-mantegna-biografia-e-opere\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Mantegna\" data-node-id=\"0.7\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Mantegna<\/a>, anch\u2019egli artista fondante della storia dell\u2019arte tutta. Furono amici e rivali: ebbero percorsi e fortune diverse. Mantegna lavor\u00f2 per lungimiranti committenze come i Gonzaga, oper\u00f2 a Ferrara, Firenze e Roma, mentre Bellini visse e produsse esclusivamente in <a href=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/people\/a36669324\/hemingway-in-veneto\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elledecor.com\/it\/people\/a36669324\/hemingway-in-veneto\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Veneto\" data-node-id=\"0.9\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Veneto<\/a>. L\u2019influenza reciproca, tuttavia, era palpabile, i rapporti furono stretti specialmente intorno alla met\u00e0 del \u2018400. Fu Bellini per\u00f2 ad ispirarsi alla composizione di Mantegna \u201cLa presentazione di Ges\u00f9 al tempio\u201d, una tempera su tavola caratterizzata da una cornice dipinta in trompe-l&#8217;\u0153il e dalle figure di Maria, Ges\u00f9 Bambino, Simeone, Anna profetessa e Giuseppe, ritratti dal vero, con una pregnanza scultorea e una marcata plasticit\u00e0 prospettica. Bellini, <strong data-node-id=\"0.13\">\u201cIl poeta del cielo\u201d<\/strong>, dipinse lo stesso tema vent\u2019anni dopo, sempre con gli stessi personaggi, ma raffigurati quasi in primo piano, con maggiore morbidezza, contorni sfumati e una dolcezza spirituale intuibile nei gesti e nei volti. Anch\u2019essa su tavola, l\u2019opera era stata acquisita dall\u2019antica dinastia <strong data-node-id=\"0.15\">Querini Stampalia<\/strong> ed oggi \u00e8 una delle pi\u00f9 celebri possedute dalla fondazione veneziana omonima. Diretta da <strong data-node-id=\"0.17\">Cristiana Collu<\/strong>, questo museo in Santa Maria Formosa Castello a Venezia <strong data-node-id=\"0.19\">presenta il capolavoro con nuova veste installativa<\/strong>: un apparato complesso, una bolla immersiva che avvicina alla comprensione profonda del dipinto grazie a un impianto sonoro, illuminotecnico e olfattivo, aprendo una strada inedita alla fruizione dell\u2019opera d\u2019arte.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"1\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Per Elle Decor abbiamo intervistato la direttrice della Fondazione Querini Stampalia, Cristiana Collu.<\/p>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"ritratto cristiana collu\" title=\"ritratto cristiana collu\" loading=\"lazy\" width=\"2250\" height=\"1500\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ritratto-cristiana-collu-ph-adriano-mura-2-1-1-1-68b84e638f469.jpg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/><a target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-theme-key=\"base-link\" href=\"https:\/\/pinterest.com\/pin\/create\/button\/?url=https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/a65967232\/rinasce-a-venezia-un-capolavoro-di-giovanni-bellini\/&amp;description=elledecoritalia&amp;media=https:\/\/hips.hearstapps.com\/hmg-prod\/images\/ritratto-cristiana-collu-ph-adriano-mura-2-1-1-1-68b84e638f469.jpg?resize=1600:*\" class=\"pinterest css-on9hn5 e1c1bym14\"><img decoding=\"async\" data-dynamic-svg=\"true\" src=\"https:\/\/www.elledecor.com\/_assets\/design-tokens\/fre\/static\/icons\/social\/pinterest.e8cf655.svg?primary=%2523ffffff\" loading=\"lazy\" data-testid=\"dynamic-svg-base\" height=\"auto\" width=\"auto\" alt=\"pinterest\" class=\"css-4lml0h e1mlxuuw1\"\/><\/a><\/p>\n<p>Adriano Mura<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"3\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"3.0\">Perch\u00e9 avete scelto di esporre l\u2019opera di Giovanni Bellini, Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio, attraverso una modalit\u00e0 immersiva che stimola tre sensi \u2013 olfatto, udito e vista?<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"5\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Le opere hanno sempre viaggiato dentro casse, bauli e anche arrotolate sotto il braccio come se fossero baguette. Hanno viaggiato per essere messe in salvo e preservate. Altre hanno fatto viaggi di sola andata, altre ancora sono rientrate a casa. Molte di loro viaggiano oggi per occasioni speciali, le mostre temporanee, creando un doppio movimento fertile, un dialogo continuo tra spazio, tempo e sguardo, che rinnova e moltiplica le possibilit\u00e0 di lettura e di senso. Questo capolavoro della nostra collezione \u00e8 tornato a casa dopo aver partecipato a una mostra e noi abbiamo voluto fargli onore, festeggiarlo, rimetterlo al centro e soprattutto dimostrare una maggiore consapevolezza del privilegio, del lusso come eccedenza, come il profumo di nardo. Non dare nulla per scontato dunque, ma accorgersi, riscoprire, ricordare: passare dalle parti del cuore, direbbe Eduardo Galeano o Shakespeare: \u201cQui, amore, c&#8217;\u00e8 del rosmarino per te. Per il ricordo. Ti prego, amore, ricorda\u201d. Abbiamo creato uno spazio speciale che diventa luogo che trasforma e si trasforma nell\u2019incontro intimo, sensibile e personale con l\u2019opera. Architetture sonore e olfattive ci mettono sulle sue tracce per scoprirla a un certo punto del percorso del museo, dove si manifesta illuminata da una luce morbida che ne esalta la bellezza, dentro un guscio, un cocoon appunto, che \u00e8 la forma di questa presentazione della Presentazione.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"6\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"6.0\">Come \u00e8 nata la collaborazione con Izaskun Chinchilla, l\u2019architetta che ha ripensato l\u2019allestimento di questo capolavoro?<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"7\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Nel 2019 vidi un suo magnifico ritratto realizzato per il progetto del Museo del Prado, Las siete bellas artes. Izaskun rappresentava l\u2019architettura, \u00e7a va sans dire, e aveva scelto come sfondo Il Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch. Hanno infatti molto in comune, entrambi visionari: lui con un immaginario labirintico, allegorico, fantastico e grottesco, onirico e perturbante, \u201cun cantante dell\u2019inconscio\u201d, Izaskun con un\u2019architettura organica, inclusiva, sperimentale, biophilica, un ecosistema di meraviglia e stupore. Le scrissi subito, mi rispose subito. Nel 2020 la nostra amicizia prese la forma della mostra Cosmowomen. Places as Constellations alla Galleria Nazionale e da allora non ci siamo pi\u00f9 perse di vista. Abbiamo molti progetti in mente per Venezia e per la Querini: il ritorno del Bellini \u00e8 stata l\u2019occasione concreta per inaugurare questa nuova collaborazione.<\/p>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"installation view\" title=\"installation view\" loading=\"lazy\" width=\"1500\" height=\"1875\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/07-25-bellini-011-1-68b8505876994.jpg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/><a target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-theme-key=\"base-link\" href=\"https:\/\/pinterest.com\/pin\/create\/button\/?url=https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/a65967232\/rinasce-a-venezia-un-capolavoro-di-giovanni-bellini\/&amp;description=elledecoritalia&amp;media=https:\/\/hips.hearstapps.com\/hmg-prod\/images\/07-25-bellini-011-1-68b8505876994.jpg?resize=1600:*\" class=\"pinterest css-on9hn5 e1c1bym14\"><img decoding=\"async\" data-dynamic-svg=\"true\" src=\"https:\/\/www.elledecor.com\/_assets\/design-tokens\/fre\/static\/icons\/social\/pinterest.e8cf655.svg?primary=%2523ffffff\" loading=\"lazy\" data-testid=\"dynamic-svg-base\" height=\"auto\" width=\"auto\" alt=\"pinterest\" class=\"css-4lml0h e1mlxuuw1\"\/><\/a>Fondazione Querini Stampalia<\/p>\n<p>Installation view, Giovanni Bellini &#8220;la presentazione di Ges\u00f9 al tempio&#8221; designed by Izaskun Chinchilla; Fondazione Querini Stampalia<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"9\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"9.0\">Nella sua precedente esperienza come direttrice della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, ha ripensato l\u2019allestimento della collezione permanente, accostando opere storiche e contemporanee. Oggi in questa sede ripropone un\u2019operazione simile, offrendo una modalit\u00e0 contemporanea  per osservare l\u2019antico. Come si inserisce questo progetto nella sua pratica curatoriale?<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"10\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">La cifra di Time is out of joint \u00e8 una traccia indelebile, perch\u00e9 \u00e8 evidente che tanto noi come le opere non viviamo solo in ordine cronologico, ma in un campo di possibilit\u00e0: ogni opera crea connessioni inattese con altre, come una rete quantistica di significati. L\u2019esperienza del visitatore\/osservatore determina quale traiettoria storica \u201ccollassa\u201d in quel momento e genera una storia non lineare, in cui passato e futuro irrompono sulla scena, e riconfigurano il presente e costruiscono una pluralit\u00e0 di narrazioni temporali. In questo caso abbiamo scelto di collocare il dipinto nel cosiddetto \u201csalotto verde\u201d, un ambiente rettangolare e profondo con quattro grandi ritratti della famiglia Querini, che invita a incamminarsi verso l\u2019opera, trasformando passo dopo passo lo spazio in un\u2019esperienza immersiva. L\u2019opera come un\u2019epifania si schiude per essere contemplata. All\u2019interno di questo guscio, che fa chiaro riferimento alla tradizione delle architetture effimere veneziane, \u00e8 integrata una traccia sonora, concepita da Gavino Murgia come una partitura tridimensionale, una tessitura di suoni evocativa che accompagna le note di incenso del profumo che pervade la sala. Il progetto si muove su pi\u00f9 livelli: valorizzazione, allestimento, architettura effimera, museologia e museografia, suono, storia, studio e ricerca. \u00c8 una forma di restituzione e insieme di apertura. Un modo per avvicinarsi all\u2019opera non solo come spettatori, ma come partecipi interlocutori ed eredi.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"11\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"11.0\">Ritiene che oggi, da un punto di vista culturale, sia necessario aggiungere ulteriori livelli percettivi per osservare e comprendere le opere d\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"12\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Non so se sia necessario, ma forse \u00e8 essenziale prendersi delle libert\u00e0. Anche qui l\u2019etimologia ci aiuta: ne-cedere, \u201cnon potersi sottrarre\u201d, ci\u00f2 a cui non ci si pu\u00f2 sottrarre, ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere altrimenti. Si inscrive gi\u00e0 qui la doppia natura della necessit\u00e0, valenza costrittiva e insieme fondativa: impone un ordine, definisce il limite entro cui il possibile prende forma. Custodisce un\u2019ambivalenza radicale: \u00e8 vincolo e fondamento, costrizione e possibilit\u00e0, destino e senso. Resta la domanda: se tutto \u00e8 necessario, c\u2019\u00e8 spazio per la libert\u00e0? Se la libert\u00e0 \u00e8 intesa come potere di fare altrimenti, allora la necessit\u00e0 la annulla. Se \u00e8 coscienza e adesione, la necessit\u00e0 la fonda. Se \u00e8 atto creativo, la libert\u00e0 trasforma la necessit\u00e0 in destino scelto, in spazio generativo. Per questo se il necessario fonda la vita, l\u2019essenziale fonda il vivere, non coincide con l\u2019utile, ma \u00e8 indispensabile. Il cocoon di Izaskun Chinchilla per l\u2019opera di Bellini \u00e8 realizzato in feltro ottenuto da bottiglie di plastica riciclate e legno di betulla, materiali con un assorbimento acustico controllato, e riproduce al suo interno una sonorit\u00e0 evocativa e una nota olfattiva che contribuisce in modo decisivo a generare un\u2018esperienza immersiva, avvolgente e memorabile. Il corpo fisico del cocoon, come struttura che accoglie il quadro, gioca con la cultura materiale della rigidit\u00e0 e della morbidezza. La struttura rigida in legno di betulla permette al feltro acustico di adagiarsi con dolcezza e deformarsi, sinuoso, sull\u2019ossatura principale, raggiungendo la fluidit\u00e0 di un materiale semirigido e permettendo, attraverso il controllo delle curve prodotte, di filtrare la luce all\u2019interno del cocoon. Le tende in velluto consentono di esporre il quadro in modo pi\u00f9 aperto, visibile all\u2019intero del \u201csalotto verde\u201d, oppure in una modalit\u00e0 pi\u00f9 intima e riservata. Questa dualit\u00e0 riflette la profusione delle architetture temporanee a Venezia e come le costruzioni tessili colmassero \u2013 e talvolta sfidassero \u2013 gli spazi progettati per restare immutabili, trasformandoli con teatralit\u00e0 e imprevedibilit\u00e0. Il cocoon, inserito nel Salone intende occuparne una parte significativa e creare un nuovo centro d\u2019attenzione. Introdurre questa deformazione del continuum storico all\u2019interno del museo significa affermare una gerarchia che tiene conto del nostro sguardo attuale sugli oggetti. Il guscio offre una casa al quadro. Lo ricollega agli stimoli sensoriali che gli erano familiari: gli restituisce i suoni e gli odori del suo tempo, gli riserva attenzione e centralit\u00e0, genera uno spazio proporzionato alla sua misura. <\/p>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"art display area featuring a framed painting and a reading stand\" title=\"art display area featuring a framed painting and a reading stand\" loading=\"lazy\" width=\"1500\" height=\"2100\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/07-25-bellini-017-1-68b84f80a238e.jpg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/><a target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-theme-key=\"base-link\" href=\"https:\/\/pinterest.com\/pin\/create\/button\/?url=https:\/\/www.elledecor.com\/it\/arte\/a65967232\/rinasce-a-venezia-un-capolavoro-di-giovanni-bellini\/&amp;description=elledecoritalia&amp;media=https:\/\/hips.hearstapps.com\/hmg-prod\/images\/07-25-bellini-017-1-68b84f80a238e.jpg?resize=1600:*\" class=\"pinterest css-on9hn5 e1c1bym14\"><img decoding=\"async\" data-dynamic-svg=\"true\" src=\"https:\/\/www.elledecor.com\/_assets\/design-tokens\/fre\/static\/icons\/social\/pinterest.e8cf655.svg?primary=%2523ffffff\" loading=\"lazy\" data-testid=\"dynamic-svg-base\" height=\"auto\" width=\"auto\" alt=\"pinterest\" class=\"css-4lml0h e1mlxuuw1\"\/><\/a>Fondazione Querini Stampalia<\/p>\n<p>installation view, project design by Izaskun Chinchilla<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"14\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"14.0\">Questa tavola di Giovanni Bellini mostra chiaramente l\u2019influenza di un altro grande maestro, Andrea Mantegna. Pu\u00f2 descriverci quali elementi rivelano questa influenza? E ci pu\u00f2 parlare dell\u2019importanza simbolica e storica di quest\u2019opera?<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"15\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Le due opere hanno anche una storia recente in comune e ancora una volta intrecciata con l\u2019architettura. Nel 2018 infatti la Fondazione Querini Stampalia affid\u00f2 a Mario Botta l\u2019allestimento della mostra Capolavori a confronto. Bellini\/Mantegna: una scenografia essenziale ma potente, un grande muro scultoreo piegato al centro come un libro, che apriva una fenditura verticale rivestita di un intenso blu klein steso a stucco veneziano. In questa cesura i due dipinti, le Presentazioni di Ges\u00f9 al Tempio di Mantegna e Bellini, apparivano incastonati, posti l\u2019uno di fronte all\u2019altro in un dialogo serrato tra protagonisti assoluti. Un allestimento capace di restituire l\u2019intensit\u00e0 del confronto e al tempo stesso di dialogare con la storia della Querini e con Venezia. I due capolavori rappresentano due modi differenti di intendere l\u2019arte rinascimentale: da un lato Mantegna con il suo rigore prospettico, la solidit\u00e0 scultorea e la costruzione spaziale ispirata all\u2019antico; dall\u2019altro Bellini, che pur partendo dallo stesso impianto compositivo, lo trasforma in un&#8217;immagine pi\u00f9 emotiva, luminosa e atmosferica, orientata verso una pittura pi\u00f9 sensibile alla luce e al colore. Dal punto di vista simbolico entrambe le opere riflettono la consapevolezza del destino del Cristo: la profezia di Simeone, la resistenza di Maria nel separarsi dal Bambino, le fasce che evocano gi\u00e0 la croce. Inoltre, la possibile presenza di ritratti familiari e di un autoritratto conferisce alla scena anche un significato personale e votivo, legato alla nascita di un figlio: proprio questa soglia dell\u2019altro e il concetto di eredit\u00e0 come atto di consegna sono una mise en pr\u00e9sence che interroga chi guarda. Accade qualcosa, un passaggio fra generazioni, fra tempi, fra mondi. L\u2019eredit\u00e0 \u00e8 un dono inquieto, carico di attese, di ambiguit\u00e0, di spettri. Ogni eredit\u00e0, scrive Derrida, \u201cci viene dall\u2019avvenire\u201d: non solo da chi ci ha preceduto, ma da ci\u00f2 che ci chiama a venire, a divenire. <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"16\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><a href=\"https:\/\/www.querinistampalia.org\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.querinistampalia.org\/it\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"www.querinistampalia.org\/it\" data-node-id=\"16.0\" class=\"body-link css-15fjk10 emevuu60\">www.querinistampalia.org\/it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La pi\u00f9 sublime descrizione di Giovanni Bellini, nato a Venezia attorno al 1427 e massimo esponente del primo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":91143,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,65652,65653,204,1537,90,89,632,7,222],"class_list":{"0":"post-91142","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-fondazione-querini-stampalia","16":"tag-giovanni-bellini","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-mostra","22":"tag-news","23":"tag-venezia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91142\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}