{"id":91197,"date":"2025-09-06T07:09:11","date_gmt":"2025-09-06T07:09:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91197\/"},"modified":"2025-09-06T07:09:11","modified_gmt":"2025-09-06T07:09:11","slug":"gaza-il-linguaggio-della-diplomazia-e-quello-profetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/91197\/","title":{"rendered":"Gaza, il linguaggio della diplomazia e quello profetico"},"content":{"rendered":"<p>Ripresa dei negoziati per la liberazione degli ostaggi ma anche il cessate-il-fuoco permanente, ingresso sicuro degli aiuti umanitari, pieno rispetto delle legittime aspirazioni di entrambi i popoli, due Stati, statuto internazionale di Gerusalemme, che non \u00e8 la capitale di Israele. Questo \u00e8 il contenuto del comunicato uscito dalla sala stampa vaticana immediatamente dopo il colloquio di Herzog con Leone XIV. Bisogna saperlo leggere, il linguaggio della diplomazia. Mantiene toni pacati, il papa, ma con Herzog non si smuove di un millimetro, e smentisce la nota diffusa in ebraico dal Presidente israeliano, secondo cui il senso della visita sarebbe stato concordare col papa uno statuto speciale per i cristiani.<\/p>\n<p>Leone non ha svilito le parole dei patriarchi di Gerusalemme, il latino Pizzaballa e il greco ortodosso Teofilo III. La loro dichiarazione congiunta \u2013 \u00able nostre chiese non se ne andranno da Gaza\u00bb \u2013 era una risposta all\u2019ingiunzione di andarsene, avanzata dal governo israeliano nei confronti della parrocchia della Sacra Famiglia come di quella greco-ortodossa San Porfirio.<\/p>\n<p>I patriarchi ribadivano la loro decisione \u00abdi rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che si troveranno nei due complessi\u00bb. Centinaia e centinaia di persone, e non solo cristiani, tra cui \u00abanziani, donne e bambini\u2026Molti \u2026 indeboliti e malnutriti\u00bb. Gente per cui \u00abcercare di fuggire verso sud equivarrebbe a una condanna a morte\u00bb.<\/p>\n<p>Restano intatte, chiarissime e forti le loro parole, restano alla temperatura del fuoco, quella che secondo Mario Luzi, il poeta, \u00absi addice alla Parola\u00bb: \u00abNon pu\u00f2 esserci futuro basato sulla prigionia, lo sfollamento dei palestinesi o la vendetta. Non \u00e8 questa la giusta via; non vi \u00e8 alcuna ragione che giustifichi lo sfollamento deliberato e forzato di civili\u00bb.<\/p>\n<p>Parole eroiche oggi laggi\u00f9, che offrono la fragile vita di chi le condivide al fuoco genocida dei carri di Gedeone\/Netanyahu. In duplice senso, come duplice \u00e8 il senso della parola \u201csacrificio\u201d. Nel senso di un martirio che non \u00e8 affatto impossibile, per quanto enorme di fronte al mondo attonito sarebbe l\u2019attentato mortale che un manipolo coeso di assassini autoproclamatisi eredi della Legge di Mos\u00e8, sostenuti da un manipolo sparso di sepolcri imbiancati della Civilt\u00e0 Occidentale (vuoti come maschere comiche ma feroci come Leviatani) infliggerebbe ai rappresentanti in Terrasanta della seconda fra le tre religioni del Libro, o piuttosto della Parola.<\/p>\n<p>\u201cSacrificio\u201d significa fare sacro, e questa parola ha certo un\u2019anima arcaica e tremenda. Ma ne ha anche una di pura luce che da tutti i secoli della storia tenta di liberarsi dall\u2019altra, e tentando fa, di questa storia, la poca parte che possiamo davvero chiamare umana, e i credenti chiamano santa. Come \u00e8 il grido di sconforto di quell\u2019ebreo nudo, spogliato di ogni potere, mentre viene ucciso e non maledice, ma lega nella sua carne l\u2019idea del bene e la rinuncia alla forza. Incarnazione \u00e8 questo, anche i non credenti lo sanno.<\/p>\n<p>Fuoco era la parola di quell\u2019uomo come oggi lo \u00e8 divenuta quella dei suoi eredi di oggi in Palestina.<\/p>\n<p>Fuoco soave opposto al fuoco distruttore dei carri di Netanyahu, che ha dato il nome di Gedeone a un\u2019operazione tesa a provocare una marcia della morte, con la benedizione degli Usa, nell\u2019inerzia dell\u2019Europa. Fuoco opposto a fuoco come la luce fa con le tenebre: non le \u201caggredisce\u201d, solo si accende, e le disperde. Le tenebre della mente, almeno. Il buio della disperazione che grava su tutti noi, impotenti contro la criminale complicit\u00e0 dei nostri governi, per alte che si levino le nostre voci dalle piazze e dai social.<\/p>\n<p>Il linguaggio della diplomazia invece \u00e8 tiepido.<\/p>\n<p>Eppure a conclusione della loro dichiarazione i patriarchi avevano citato parole di papa Leone: \u00abTutti i popoli, anche i pi\u00f9 piccoli e i pi\u00f9 deboli, devono essere rispettati dai potenti nella loro identit\u00e0 e nei loro diritti, in particolare il diritto di vivere nelle proprie terre; e nessuno pu\u00f2 costringerli a un esilio forzato\u00bb. Aiuta la mia incredulit\u00e0, scrisse Agostino. Questo papa agostiniano pu\u00f2 ancora aiutare anche noi laici, la nostra incredulit\u00e0 morale e civile, che prelude all\u2019avvento del nulla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ripresa dei negoziati per la liberazione degli ostaggi ma anche il cessate-il-fuoco permanente, ingresso sicuro degli aiuti umanitari,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":91198,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-91197","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91197\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}